Superfood

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Cosa vuol dire superfood e quali sono le sue caratteristiche

Il concetto di superfood si è fatto largo di recente nel mondo della cucina. In passato ci si riferiva a questo tipo di cibi etichettandoli come “alimenti nutrienti”, un’espressione povera che non rende onore alle loro potenzialità. Infatti, i superfood non si limitano a nutrire, ma lo fanno nel modo più completo possibile.

La caratteristica principale di questi alimenti è l’abbondanza di sostanze nutritive, un’abbondanza che significa quantità ma anche varietà. Sicché non è raro trovarsi di fronte ad una “farina superfood” che non si limita all’apporto di carboidrati, ma che contiene anche tante proteine. La maggior parte dei superfood sono esotici, in quanto provengono dall’Asia e dalle Americhe. Tuttavia molti sono anche nostrani, o parte della tradizione italiana da svariati secoli. Per esempio sapevate che il “semplice” zenzero è un superfood?

Come si utilizzano i superfood?

La domanda è più che lecita, dal momento che molti di questi alimenti hanno un’origine straniera e solo pochi sono italiani. In realtà non esiste una risposta che valga per tutti gli alimenti. Alcuni superfood, come le farine, sono destinate alla panificazione o alla preparazione dei dolci. Altri, come quelli di una specifica famiglia di the verdi, vanno semplicemente bevuti.

Se siete interessati al tema dei superfood, questa sezione fa per voi. Troverete le descrizioni approfondite di molti superfood, ma anche indicazioni precise per sfruttarli al meglio Insomma, avrete l’opportunità di approcciarvi a un mondo di alimenti “sconosciuti”, ma che possono regalare molto in termini di gusto, resa visiva e potere nutrizionale.

Alcuni esempi di superfood

Sono molti gli alimenti che meritano la qualifica di superfood. Si spazia dagli alimenti più esotici, e dai nomi più strani, a quelli di uso comune come lo zenzero. In questa sezione trattiamo qualche decina di superfood, descrivendone le caratteristiche nutrizionali, dando un’idea del gusto (che spesso è difficile riportare) e offrendo qualche spunto in cucina che sappia stupire i commensali.

Tra gli alimenti meno conosciuti spicca il chaga, un fungo che cresce soprattutto in Oriente, dove tutt’ora è prevalentemente consumato. Stesso discorso per il psyllium, che è la buccia di Plantago che viene macinata per creare dei grani gradi come quelli dello zucchero semolato. Può essere considerato un integratore capace di garantire l’efficienza della mobilità intestinale. Un altro esempio è dato dal tulsi, una pianta commestibile per infusi fuori dall’ordinario. Non mi resta che augurarvi una buona lettura! ;)


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