Ginkgo Biloba: una lunga storia di salute, prevenzione e caratteristiche uniche

Dal passato al presente: il Ginkgo Biloba è noto come un “fossile vivente”

Il Ginkgo Biloba è un albero dalle grandi potenzialità, che ha una storia lunga secoli e secoli. Infatti, è una delle specie di alberi più antichi del pianeta e questo ci permette di considerarlo un vero e proprio “fossile vivente”: è un esemplare che ha continuato a sopravvivere nonostante i grandi eventi che hanno portato all’estinzione tantissimi vegetali e animali. Alti e imponenti, in Cina ci sono tanti Ginkgo e si dice che alcuni abbiano più di 2500 anni…

Pertanto, la storia di questo vegetale ci colpisce già anche se si tratta solo di un riassunto, ma la verità è che c’è molto altro da sapere a riguardo. Ad esempio, è utile considerare che le foglie di questo albero sono ricche di flavonoidi e terpenoidi, degli antiossidanti che offrono una valida protezione contro i danni ossidativi cellulari provocati dai radicali liberi. Tuttavia, anche questo non è tutto: andiamo ad osservare questo vegetale molto più da vicino.

Ginkgo Biloba: dagli integratori alle foglie essiccate, le proprietà e i benefici sono innumerevoli

Negli ultimi anni, gli integratori a base di questa pianta stanno diventando sempre più popolari proprio perché si tratta di un vegetale capace di regalare numerosi benefici per la salute.  Oltre agli integratori in capsule, sono disponibili anche le compresse e gli estratti liquidi, così come le foglie essiccate da utilizzare per la preparazione di tè e tisane.

Tra gli effetti positivi più importanti comportati dal consumo di Ginkgo Biloba, troviamo il miglioramento della memoria, la prevenzione e il trattamento della demenza e dell’Alzheimer. Numerosi studi hanno dimostrato che l’estratto di questa pianta può aiutare in particolar modo le persone colpite dalle patologie appena elencate, ottimizzando le loro funzioni cognitive e influenzando positivamente il loro comportamento sociale.

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Non a caso, molti ricercatori hanno affermato che un trattamento a base di questo vegetale può stabilizzare le condizioni di questi pazienti già in un periodo di 6-12 mesi. Questi miglioramenti avvengono grazie alle sostanze contenute principalmente nelle foglie di questo albero, che favoriscono la buona circolazione del sangue nel cervello e proteggono il sistema nervoso, aiutando anche le persone sane a prevenire queste problematiche e a migliorare la memoria.

Altri studi hanno rivelato che l’assunzione di questo vegetale può contribuire ad alleviare i sintomi di ansia e ad aumentare l’energia sessuale. Nell’antichità, i cinesi lo usavano anche per trattare l’asma.

Integrazione a base di Ginkgo Biloba: consigli e precauzioni

Il consiglio degli esperti è di introdurre assolutamente questa pianta nella nostra routine, indipendentemente dalla sua forma e soprattutto se si riscontrano spesso problemi di memoria. Tuttavia, i pazienti con disturbi della circolazione sanguigna o che stanno assumendo degli anticoagulanti o medicinali come l’aspirina, dovrebbero evitare le foglie di questo antico albero.

Infatti, in questi casi è possibile riscontrare gli effetti indesiderati del Ginkgo Biloba, come la nausea, la diarrea, l’agitazione, il mal di testa e il mal di stomaco. In più, è utile sapere anche che le foglie di questo albero sono ricche di alchilfenoli, ovvero delle sostanze altamente allergeniche. Pertanto, le persone allergiche all’edera e agli alchilfenoli contenuti in alcuni vegetali, dovrebbero evitare di assimilare integratori o tè. Ad ogni modo, si tratta di eventualità piuttosto rare.

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