Zenzero: scopriamo le proprietà e i benefici

zenzero
Stampa

Lo zenzero è una pianta aromatica, protagonista di numerosi studi scientifici grazie ai suoi effetti salutari e curativi. D’altronde se pensiamo che è usata da più di 5000 anni dalla medicina popolare cinese ci sarà un motivo, o no?

In realtà i motivi sono tanti viste le molteplici proprietà e benefici per la salute, molte di queste confermate dalla moderna medicina occidentale che spiegano perché lo zenzero è considerato un ingrediente miracoloso.

Lo zenzero è comunemente utilizzato per alleviare disturbi gastrici, nausea, mal di stomaco ecc, per questo,  è spesso consigliato alle donne in gravidanza per affrontare le nausee mattutine ma in minima quantità e sotto controllo del medico. Ma le sue proprietà benefiche vanno ben oltre.

E’ un antinfiammatorio naturale che aiuta a combattere malattie respiratorie così come l’artrite. È stato dimostrato che lo zenzero ha effetti antidolorifici paragonabili a quelli di cortisone e ibuprofene ma senza nessun effetto collaterale; ecco perché si rivela assai efficace in caso di dolore mestruale ed emicranie.

Lo zenzero è un alleato strategico nella prevenzione del cancro del colon e per combattere lo stress e l’invecchiamento cellulare grazie ai suoi effetti antiossidanti.

Non solo è sensazionale come pianta medicinale ma, con il suo sapore piccante e deciso, è anche un ingrediente ampiamente utilizzato in gastronomia. E per quanto riguarda il profilo nutrizionale, non può che essere uno dei più ricchi che si trova in natura.

Zenzero

Zenzero: un’alleato naturale

Si compone di oli essenziali: limonene, citronella, canfene e il gingerolo quello che dona il sapore speziato. E ‘anche un tubero ricco di vitamine come la vitamina B e vitamina C, e di sali minerali come calcio, fosforo, alluminio e cromo.

Non dimentichiamo poi la lunga lista degli amminoacidi: acido aspartico, linoleico, oleico e ascorbico, metionina, niacina, istidina, arginina, triptofano, leucina e altri.

Consumarlo durante i pasti è il modo migliore per godere di tutte le proprietà dello zenzero. Si può usare per condire insalate o carne. Oppure si possono provare le ricette della cucina asiatica nella quale lo zenzero è un ingrediente abbastanza comune.

Ci sono però molti altri modi per consumarlo, ad esempio attraverso infusioni, uno dei più semplici. Immergere per circa 3 o 4 minuti una radice di zenzero in un litro di acqua bollente. In seguito, se lo si desidera, si può mettere un po’di miele per addolcire oppure limone, arancio o anche un po’ di camomilla per “ammorbidire” il gusto. Un’altra modo per assumere lo zenzero è attraverso oli essenziali, succhi di frutta e capsule.

Zenzero candito

Zenzero candito, una squisitezza a portata di mano

Lo zenzero candito può essere considerato uno snack. Ovviamente ha poco a che vedere con gli snack industriali, di origine prevalentemente americana. Lo zenzero candito è uno spuntino che appartiene alla tradizione, una presenza fissa di fiere, mercatini e bancarelle. Molti lo hanno assaggiato per la prima volta durante le classiche feste patronali e di paese, magari scegliendolo tra gli altri frutti canditi. Tra l’altro, la canditura della frutta ha origini antichissime, anzi fino a pochi secoli fa candire la frutta era quasi l’unico modo per garantirsi un dolcetto da passeggio.

Lo zenzero candito è dunque un dolcetto “senza tempo”, uguale a se stesso da centinaia di anni (la ricetta non è cambiata, non da quando lo zucchero è diventato di uso comune). La buona notizia è che può essere realizzato in casa molto facilmente, in modo da avere il proprio snack sempre a portato di mano. Il procedimento è quasi banale, dal momento che si tratta di cuocere lo zenzero prima da solo e poi in una soluzione di acqua e zucchero, in modo da caramellarlo. Il risultato è molto gradevole sia alla vista che al palato. Si presenta con un giallo particolarmente brillante, mentre il sapore è sia dolce che aromatico.

I mille usi dello zenzero candito

Lo zenzero candito può essere considerato uno snack o un cibo da passeggio, ma non è l’unico uso che lo contraddistingue. Ce ne sono tanti altri, come testimoniano alcune ricette tradizionali. Queste, ovviamente, appartengono alla sfera dolciaria, dal momento che stiamo parlando di una preparazione spiccatamente dolce. Nelle torte più tradizionali, lo zenzero candito e in generale la frutta candita vengono utilizzate per decorare, o addirittura per formare una copertura decorativa. Lo zenzero candito, però, può essere impiegato anche per preparare le classiche crostate alla frutta.

In questo caso, lo zenzero candito non forma la copertura, ma il ripieno. Viene mescolato con gli altri ingredienti della farcitura in modo da conferire un aroma più spiccato (molto spesso arricchisce la farcitura a base di mele e pere). Il risultato è anche in questa fattispecie molto gradevole. Ovviamente, occorre andarci piano con le dosi, infatti il sapore dello zenzero candito è molto forte e c’è il rischio concreto che copra gli altri ingredienti. Per una maggiore uniformità, poi, è bene grattugiarlo, un’operazione che riesce abbastanza bene, dal momento che i pezzi di zenzero candito sono in genere piuttosto rigidi.

Quale zucchero usare per preparare lo zenzero?

Anche in questo caso, l’efficacia della ricetta dello zenzero candito è data dalla qualità degli ingredienti. Per quanto riguarda lo zenzero c’è poco da dire, in quanto è un prodotto tendenzialmente uniforme. Tutti i tipi di zenzero che potete mai acquistare presentano le stesse caratteristiche, ossia hanno un sapore particolare, un po’ pungente ma allo stesso tempo aromatico. Sono ricchi di antiossidanti e di sostanze che garantiscono una certa azione antinfiammatoria. Per quanto riguarda lo zucchero, però, la questione è diversa. In giro ce ne sono di parecchi i tipi, e questi si distinguono per la qualità della materia prima e per il processo di produzione.

E’ scontato dire che lo zucchero da utilizzare è quello “buono”. E’ necessario operare una scelta riguardante la tipologia: io ho optato per lo zucchero semolato, ossia per lo zucchero classico. La sua solubilità è infatti ottimale, quindi consente di ridurre i tempi di preparazione. Inoltre, non essendo particolarmente fine, ha anche un impatto estetico, risultando pienamente visibile quando lo si applica sulla superficie dello zucchero candito.

Preparare dolci può essere davvero divertente, soprattutto quando si è pronti a mettersi in gioco e a mixare ingredienti tra loro anche molto diversi. Un esempio utile al proposito è la crema di ricotta allo zenzero candito, un modo a dir poco raffinato per concludere una cena.

Crema di ricotta allo zenzero candito

Le proprietà della ricotta

La ricotta è uno dei latticini più consumati, in virtù delle numerose proprietà benefiche che la caratterizzano e che la rendono un’alternativa alimentare perfetta sia per chi vuole perdere peso, sia per chi punta ad aggiungere soluzioni altamente digeribili al proprio regime alimentari.

Quali sono le principali proprietà della ricotta? Tra le più importanti posso ricordare l’alto contenuto di proteine nobili, che sono presenti in questo formaggio in misura maggiore rispetto a quanto si può trovare in altri prodotti caseari ma anche nella carne.

A questa fondamentale peculiarità si aggiunge un basso apporto lipidico, che rende la ricotta uno dei formaggi più efficaci nelle diete ipocaloriche.

Ovviamente l’effettivo apporto calorico della ricotta dipende dal latte con cui viene realizzata (a tal proposito è bene ricordare che la ricotta di bufala è una delle opzioni più caloriche tra quelle che ci sono in commercio).

Questo dolce è davvero un trionfo di benefici per il corpo! Tutti gli ingredienti utili a prepararlo in pochi minuti sono un vero e proprio regalo per l’organismo. Il bello è che è pure gustoso! Meglio di così cosa c’è? L’obiettivo di chiunque ami cucinare è quello di coniugare bontà e benefici per la salute e direi che qui ci siamo proprio!

Ecco la ricetta dello zenzero candito:

Ingredienti:

  • 600 gr. di zenzero fresco;
  • 500 gr. di zucchero semolato;
  • 1,5 lt. di acqua.

Preparazione:

Per la preparazione dello zenzero candito iniziate pelando lo zenzero con il pelapatate e passandolo sotto l’acqua corrente per ripulirlo da eventuali i residui. Poi asciugatelo e fatelo a fette sottili. Mettete le fette in una pentola e riempitela con acqua fredda fino a superare il livello dello zenzero di almeno 5 cm. Portate a bollore, poi mettete il coperchio e a fiamma bassa fate cuocere per circa 40-45 minuti. Passato questo lasso di tempo vi ritroverete con lo zenzero molto morbido. Scolatelo e rimettetelo in pentola. A questo punto aggiungete lo zucchero (più o meno equivalente al peso dello zenzero) e ricoprite con l’acqua senza esagerare.

Ora mescolate per far sciogliere per bene lo zucchero e riaccendete a fiamma bassa per circa un’ora. Scaldate fino a quanto lo zenzero non risulti trasparente e il liquido non avrà assunto la consistenza di uno sciroppo molto denso. Continuate a mescolare, poi scolate lo zenzero usando un mestolo forato e posatelo su dello zucchero semolato cosparso su una carta da forno. Ricoprite per bene lo zenzero sventagliando altro zucchero sopra. Poi fate asciugare e conservate gli zenzeri canditi in un vasetto ermetico.

Ecco la ricetta della Crema di ricotta allo zenzero candito

Ingredienti per 4 persone:

  • 400 gr. di ricotta consentita,
  • 30 gr. di latte condensato,
  • 60 gr. di cioccolato consentito in gocce,
  • 20 gr. di zenzero candito

Preparazione:

Setaccia la ricotta e unisci il latte condensato, mescolando fino a ottenere un composto omogeneo. Unisci le gocce di cioccolato e lavora ancora il composto. Suddividi la crema in 4 bicchierini e cospargi la superficie con lo zenzero candito tritato

CONDIVIDI SU
17-06-2016
Scritto da: Tiziana Colombo
Nessun Commento. Che ne dici di lasciarci il tuo commento?
logo_print

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>


CON LA COLLABORAZIONE DI

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti