Il Limequat è un frutto che puoi coltivare anche a casa

Limequat
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Tra il Lime ed il Kumquat è scoppiato l’amore: il risultato è il Limequat

Il Limequat è un ibrido tra il Lime ed il Kumquat, un frutto dolce e arancione che ricorda vagamente un misto di limone ed arancia e che oggi viene coltivato principalmente in Cina. Le origini del limequat risalgono al 1909, quando l’americano Walter Swingle, botanico dipendente del dipartimento dell’agricoltura in Florida incrociò i due frutti. Ha il succo del lime, ma la forma e le qualità del kumquat. Esistono tre varianti: Eustis, Lakeland e Tavares. Curiosamente prendono il nome da tre città della Florida.

Il Limequat e la sua lenta maturazione

Il limequat è più resistente al freddo del lime, ma meno del kumquat. Il frutto matura durante il tardo autunno e l’inizio dell’inverno. Grande quanto il kumquat, ha le estremità ovali. Quando è maturo, il frutto è giallo-verde. Possiede grandi quantità di vitamina C. La pelle è sottile, fragrante e dolce, mentre l’interno è decisamente più aspro ed amaro. Questa antitesi di contrasti rende unico il gusto.

La pianta che produce questo frutto è di piccole dimensioni ed è simile ad un cespuglio. Le foglie hanno caratteristiche che ricordano quelle del limone. Produce frutti in abbondanza anche in giovane età. Oggigiorno cresce principalmente in Giappone, Israele, Spagna, Malesia, Sud Africa, Armenia, Gran Bretagna e negli stati caldi degli Stati Uniti.

Il Limequat: un frutto che si può coltivare anche a casa

Il limequat cresce sia in coltivazioni aperte che al chiuso, l’importante è che la temperatura sia costantemente tra i 10 ed i 30 gradi. Essendo di dimensione ridotta, la pianta può essere coltivata in contenitori. Per prosperare, necessità di un suolo fertile e asciutto dove non ci sia acqua ristagnante: per questo motivo si consiglia anche l’utilizzo della ghiaia. È possibile piantarla in qualsiasi periodo dell’anno, ma è da bagnare solamente lo stretto necessario. La pianta cresce lentamente e possono passare anche 7 mesi da quando inizia a germogliare a quando il frutto è pronto e maturo.

Dal dolce al saltato, dai primi ai dessert: il Limequat va bene su tutto

Il limequat è comune trovarlo nelle fiere americane, solitamente ricoperto da un fitto strato di caramello. Se vi capita di trovarvi negli USA in occasione di una festa di paese, andate alla ricerca di questo frutto e non resterete delusi. Nel caso appena descritto si mangia come dolce, ricoperto da uno strato di caramello, ma si tratta di un alimento versatile adatto a vari tipi di applicazioni culinarie. È infatti possibile tagliarlo ed aggiungerlo alle insalate o si usa per guarnire piatti e dessert.

Il limequat, però, può essere anche utilizzato come sostituto del limone o del lime stesso: il succo amaro è perfetto per tutti i piatti che richiedono uno di questi due ingredienti. Qualcuno lo aggiunge alle marmellate, per avere un gusto più deciso, altri preferiscono utilizzarlo proprio come elemento centrale per le confetture. Si abbina bene alla carne ed al pesce e non è da sottovalutare l’utilizzo all’interno dei cocktail.

Papaya con crema di limequat

Papaya con crema di limequat, un dessert fuori dall’ordinario

La papaya con crema di limequat è un dessert raffinato, che farebbe bella figura nei migliori ristoranti. Allo stesso tempo è anche semplice da fare. Il consiglio, quindi, è di riservarlo ai momenti di convivialità, per stupire i propri commensali. La ricetta altro non è che un’insalata di frutta poggiata su un letto di uova montate con lo zucchero e aromatizzate al limequat. Il risultato è eccellente sotto tanti punti di vista: estetico, come ho già detto, ma anche gustativo e nutrizionale. Non è necessariamente un abbinamento canonico, ma l’accoppiata crema e frutta ha il suo perché. Anzi, si rivela davvero interessante e bella da vedere. La protagonista di questa ricetta è la papaya. D’altronde, è l’ingrediente che emerge più chiaramente sul piano visivo con il suo arancione acceso. La papaya spicca anche per il suo gusto, ricco di sentori aromatici e dolci, che sanno tanto di clima tropicale.

La papaya è un frutto prezioso anche per l’organismo, infatti contiene molte sostanze benefiche tra cui il licopene, presente anche nei pomodori e in alcuni alimenti arancioni-rossi. Il licopene esercita una funzione antiossidante in virtù della quale riduce lo stress ossidativo, neutralizza gli effetti dannosi dei radicali liberi e allontana lo spettro del cancro. Per il resto, siamo di fronte a una straordinaria fonte di vitamine e sali minerali. Questo frutto, infatti, abbonda di vitamina C, che fa bene al sistema immunitario, e di vitamina A, che impatta positivamente sulle performance degli organi visivi (e non solo). Un pregio della papaya è la contemporanea abbondanza di acqua e fibre, dunque è diuretica e digestiva. Anzi, i frutti leggermente crudi contengono un enzima che accelera la degradazione delle proteine. Infine, a differenza di molti frutti tropicali, la papaya non è un granché calorica, siamo sulle 40 kcal per 100 grammi.

Il delicato tocco della menta

La menta viene aggiunta all’ultimo, a mo’ di decorazione nella papaya con crema di limequat. Conferisce un tocco di freschezza e di colore alla ricetta e, in un certo senso, smorza i sentori un po’ troppo forti della papaya e della montata di tuorli e zucchero. La presenza della menta non è giustificata solo dal suo contributo organolettico, ma anche dalle sue proprietà nutrizionali. A tal proposito va sottolineata la sua natura di pianta aromatica, che esercita alcune funzioni fondamentali per l’organismo, e di carattere quasi terapeutico. La menta è in primo luogo un formidabile digestivo. E’ anche un buon analgesico e un ottimo antiemetico, infatti inibisce il vomito e la nausea.

La menta è profumata nel senso letterale del termine, infatti previene o risolve l’alitosi; proprio per questo viene impiegata nella produzione dei dentifrici. Inoltre, grazie alla presenza del mentolo, funge da antiossidante, impattando positivamente anche sulla salute dentale. La menta è una pianta versatile, infatti può essere indistintamente impiegata sia per le preparazioni salate che per quelle dolci. Nella veste di ingrediente salato è protagonista di molte ricette del sud Italia.

Le proprietà nutrizionali del ribes

Il ribes aggiunge colore alla papaya con crema di limequat, oltre ad una texture diversa e buoni valori nutrizionali. Il ribes, che deve essere rigorosamente rosso, è ricco di vitamina C, che come abbiamo visto fa molto bene all’organismo. Stesso discorso per la vitamina A, che giova alla salute degli occhi. Il ribes è ricco anche di acidi benefici, come l’acido malico, il salicilico e il tartarico. Essi impattano soprattutto sull’apparato cardiocircolatorio e aiutano a prevenire alcune patologie acute (ictus e infarto in primis).

Il ribes, come molta frutta rossa, contiene anche il licopene, un antiossidante che funge da precursore vitaminico. Buono è anche l’apporto di minerali e oligoelementi, tra cui spicca il potassio. L’impatto calorico, infine, è davvero basso e non va oltre le 45 kcal per 100 grammi.

Perché usare il limequat biologico?

Nella papaya con crema di limequat, quest’ultimo ingrediente aromatizza la montata di tuorli e zucchero. E’ essenziale che il limequat sia biologico in quanto va utilizzata la buccia, dunque è bene che sia del tutto privo di sostanza edulcoranti e prodotti chimici in grado di provocare un danno all’organismo. Per quanto concerne il limequat in sé occorre fare una precisazione: ha poco ha a che vedere con il limone. A dispetto di quanto suggerisce il senso comune, non è un limone acerbo e di piccole dimensioni. La forma e il colore ingannano, così come la consapevolezza che si stia parlando comunque di un agrume.

Il limequat ha una sua specificità in termini organolettici e nutrizionali. Il sapore è meno aspro, più profumato e abbastanza acidulo. Sul piano nutrizionale, oltre al consueto apporto di vitamina C, si segnala una straordinaria abbondanza di magnesio. Stesso discorso per gli antiossidanti e per l’acido folico, oltre che per l’ottima quantità di flavonoidi.

Ecco la ricetta della papaya con crema di limequat:

Ingredienti per 4 persone:

  • 2 papaya,
  • 50 gr. di ribes rosso,
  • 1 ciuffetto di menta,
  • 4 tuorli,
  • 1 dl. di vino bianco secco,
  • 1 limequat biologico,
  • 100 gr. di zucchero.

Preparazione:

Per la preparazione della papaya con crema di limequat iniziate pelando la papaya, poi fatela in due, rimuovete i semi e tagliate la polpa a fette abbastanza sottili. Ora lavate i ribes in acqua molto fredda, poi asciugateli applicando con delicatezza la carta assorbente e sgranateli per bene. In una ciotola versate i tuorli e lo zucchero, poi montate il tutto con le fruste elettriche fino ad ottenere un composto spumoso. Integrate il vino, la scorza grattugiata del limequat e tre cucchiai di succo.

Versate questo composto in una pentola e cuocete a bagnomaria. Intanto montate il tutto con le fruste elettriche senza raggiungere lo stato di ebollizione. Quando il composto è diventato molto spumoso, spegnete il fuoco e fate raffreddare. Ora distribuite nei piatti la crema ottenuta, creando dei letti uniformi e posizionateci a raggiera le fettine di papaya, mettendole una sull’altra, come vedete in foto. Distribuite anche i chicchi di ribes e guarnite con le foglioline di menta ben lavate e asciugate.

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4 commenti su “Il Limequat è un frutto che puoi coltivare anche a casa

  • Ven 8 Gen 2021 | corrado ha detto:

    quali le modalità per la coltivazioni in casa?

    • Dom 10 Gen 2021 | Tiziana Colombo ha detto:

      Il limequat cresce sia in coltivazioni aperte che al chiuso, l’importante è che la temperatura sia costantemente tra i 10 ed i 30 gradi. Essendo di dimensione ridotta, la pianta può essere coltivata in contenitori. Per prosperare, necessità di un suolo fertile e asciutto dove non ci sia acqua ristagnante: per questo motivo si consiglia anche l’utilizzo della ghiaia. È possibile piantarla in qualsiasi periodo dell’anno, ma è da bagnare solamente lo stretto necessario. La pianta cresce lentamente e possono passare anche 7 mesi da quando inizia a germogliare a quando il frutto è pronto e matur

      • Mar 2 Mar 2021 | Antonella ha detto:

        Scusate mi è stata regalata una pianta di limequat e ora sta perdendo tante foglie , mi devo preoccupare? In casa ogni quanto la devo annaffiare?

        • Mar 2 Mar 2021 | Tiziana Colombo ha detto:

          Salve Antonella io ho il pollice nero. Le piante da frutto le cura mio marito che mi dice che il kumquat non va annaffiato eccessivamente. Generalmente ogni 15 giorni circa. il Kumquat necessita di pochissime annaffiature e se le temperature sono molto rigide non le bagna proprio.

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Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. A i tanti vegetariani che mi scrivono sul sito, su Facebook, su Instagram etc dicendomi di eliminare la carne dal sito voglio dire una cosa: ci sono categorie di persone, che anche volendo, non possono seguire la dieta vegetariana. Un esempio pratico sono gli  intolleranti al nichel. Il nichel è presente in quasi tutta la frutta e la verdura. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


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Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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