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Tribulus: tutte le potenzialità di questa pianta

Tribulus

Tante spine e altrettante proprietà: ecco il Tribulus

Ma cos è il tribulus ? Il Tribulus terrestris è una pianta fuori dal comune, sia per quanto riguarda il suo aspetto che per le sue potenzialità. Infatti, è quasi completamente ricoperta di spine taglienti e robuste e produce dei frutti dalla strana forma.

Nonostante questo, si tratta di un vegetale che vanta anche di tantissime proprietà benefiche per la salute e che contiene sostanze in grado di favorire il benessere generale dell’organismo.

In pratica, stiamo parlando di un perfetto rimedio naturale in cui i frutti, le foglie e la radice di questa pianta sono i protagonisti.

È stato usato fin dall’antichità e, attualmente, le ricerche scientifiche hanno confermato molte delle sue qualità già sfruttate da centinaia di anni per curare il corpo e favorire una valida prevenzione dalle malattie.

Dall’anemia al colesterolo, andiamo a scoprire quali sono tutte le potenzialità di questa pianta curativa e i modi migliori per usufruirne.

Tribulus: tutto quello che può fare per la nostra salute

A cosa serve il tribulus ? Da anni, questo vegetale è utilizzato soprattutto per alleviare i disturbi e le patologie renali, in quanto si presenta come un efficace diuretico.

Tuttavia, numerose ricerche hanno dimostrato che può effettivamente rivelarsi un rimedio naturale utile persino per mantenere la pelle sana e guarirla da dermatite atopica e psoriasi; per risolvere i problemi sessuali maschili (come la disfunzione erettile) e ha la capacità di aumentare il desiderio sessuale o libido ; per proteggere il cuore e il sistema circolatorio.

Il Tribulus è una pianta davvero multifunzionale e, infatti, in alcune parti del mondo la usano anche per tenere sotto controllo la pressione, per migliorare le funzioni gastrointestinali e la salute dell’apparato digestivo (in particolare il gonfiore addominale) , per alleviare il mal di gola e per prevenire il cancro.

Infine, è opportuno considerare che ci sono anche tanti professionisti che consigliano un trattamento a base di questa pianta per migliorare le prestazioni atletiche e per curare patologie come la gonorrea, l’epatite, la sindrome da stanchezza cronica e numerose altre tipologie di infiammazioni e disturbi.

In più, alcune ricerche suggeriscono che un estratto di questo vegetale assunto per via orale potrebbe ridurre i sintomi dell’angina.

Tutte le caratteristiche degli integratori a base di Tribulus

Il mercato offre diversi tipi di integratori a base di questa pianta, anche perché mangiare i suoi frutti è considerato pericoloso.

Le ricerche hanno riscontrato che questi prodotti sono sicuri, ma che i trattamenti dovrebbero durare solo per un breve periodo di tempo, ovvero per un massimo di 8 settimane.

Gli studiosi non hanno ancora accertato se un trattamento a lungo termine può rivelarsi sicuro per tutti oppure no.

Ad ogni modo, è utile ricordare che gli estratti di Tribulus non sono consigliati a coloro che soffrono di problemi o particolari patologie alla prostata, e dovrebbero prestare molta attenzione anche tutte le persone colpite da diabete e coloro che hanno la necessità di effettuare un intervento chirurgico al più presto (il consumo di questa pianta può causare ipoglicemia o comunque abbassare troppo i livelli di zuccheri nel sangue).

Infine, è importante sapere che il dosaggio appropriato dipende da diversi fattori e pertanto è fondamentale seguire le indicazioni presenti sulle etichette dei prodotti e/o consultare un professionista prima di iniziare con il trattamento.

Il tribulus dà una mano anche al colesterolo!

Il Tribulus è una pianta dall’azione benefica sia per il fegato che per il nostro sistema immunitario. Inoltre è consigliato in caso di attività sportiva intensa perché aumenta la resistenza e trasforma il grasso e il colesterolo in energia.

li problema del colesterolo è molto complesso e vogliamo semplificarlo al massimo. Il colesterolo è particolarmente abbondante in alcuni alimenti: uova, frutti dl mare e frattaglie. Esso si può formare nell’organismo, indipendentemente dall’apporto esterno degli alimenti ricchi di colesterolo, in seguito all’ingestione di glucidi. Quando l’equilibrio nervoso è perturbato, si può elaborare una forte produzione di colesterolo all’ interno dell’organismo. costituendo così una delle cause della ipercolesterolomia. Il colesterolo contribuisce alla formazione dei sali biliari. A livello epidermico può essere trasformato dai raggi ultravioletti, contenuti nei raggi solari, e in questo caso diventa una fonte molto ricca di vitamina D.

La regolazione del metabolismo del colesterolo dipende dalle combinazioni con gli acidi grassi forniti da· gli alimenti. Dalla stabilità di queste combinazioni dipende la propensione del colesterolo ad accumularsi, contribuendo alla formazione di ateromi, ledendo le tuniche interne dei vasi sanguigni. Un eccesso di colesterolo può essere quindi nefasto per la circolazione del sangue. indurendo e irrigidendo i vasi e suscitando anche vere e proprie alterazioni interne·. Più forte è il consumo di acidi grassi saturi, più il colesterolo che entra in combinazione con detti grassi è difficile da dissociare. Al contrario la combinazione tra il colesterolo e gli acidi grassi non saturi è di facile dissociazione.

La colesterolomia diminuisce quando si sostituiscono i grassi animali con i grassi vegetali, il cui tasso di acidi grassi non saturi è plù elevato:

– Olio di noce = 75%

– Olio di girasole = 60%

– Olio di mais = 55%

– Olio di soia = 50%

– Olio di arachide = 25%

– Olio di oliva = 15%

 

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