Karela, il frutto amaro per la cucina a vapore

karela MarcoMayer

Il Karela: la diffusione dall’India al resto del mondo

L’India è la terra delle spezie, dei profumi e dei gusti decisi ed intensi. Non è quindi un caso che l’ingrediente odierno arrivi proprio da lì. Il Karela è una pianta – per la precisione della famiglia della vite – che produce un frutto verde e amaro che ricorda molto la forma di un cetriolo.

Originario della zona indiana, intorno al 1300 è stato esportato in Cina e da lì in tutta la zona asiatica tropicale e subtropicale. Oggi questa pianta si può trovare ampiamente anche in Africa e nei Caraibi. Viste le diversità di climi, il frutto può notevolmente in forma e acidità, rivelando versioni più o meno amare.

Non esiste un nome comune e universalmente accettato per il Karela. Nel corso dei secoli è stato chiamato in diversi modi ed oggi è conosciuto anche come melone amaro o zucca amara, ma nella zona di Okinawa, in Giappone, viene chiamato Goya, mentre il nome Karela deriva dal sanscrito ed è il nome originale indiano. Come si può intuire ha un gusto forte, intenso ed amaro.

Karela fino a 5 metri di altezza ed un gusto molto deciso

Il Karela può crescere fino a 5 metri in altezza con foglie di forma allungata fino a 12 cm. Ciascuna pianta produce fiori maschi e femmine e la fioritura avviene tra Giugno e Luglio nell’emisfero boreale e tra settembre e ottobre in quello australe. Il frutto del Karela viene mangiato quando è ancora verde e inizia a colorarsi con venature gialle. È croccante assomiglia ad un cetriolo al tatto. Si mangia la pelle, ma è possibile anche ingerire i semi. Entrambi sono amari.

Il frutto del Karela – dicevamo – può variare in grandezza. In Cina se ne coltivano grandi fino a 30 cm, ma in altre zone se ne trovano di appena 6 cm di lunghezza. Viene usato per dare sapore a zuppe o talvolta anche a bevande. Se ne ricava infatti l’intenso Tè Goyano. Questo frutto da noi è ancora poco conosciuto, mentre India è un ingrediente utilizzato quotidianamente da milioni di persone. I cinesi lo usano soprattutto nella preparazione di piatti al vapore.

Non solo cucina: il Karela è usato anche in medicina

Il Karela non ha utilizzi solamente culinari: viene impiegato anche nella medicina ayurvedica come erba medicinale. In alcune zone viene ancora sfruttato per le proprietà lassative ed in trattamenti contro reumatismi, malattie respiratorie, malattie della pelle e ferite di vario genere.

Tuttavia è bene sottolineare che il Karela un alimento assolutamente contro-indicato nelle donne in stato di gravidanza: può causare effetti collaterali non gravi, ma che possono comunque creare problemi durante la gestazione. Meglio dunque evitarlo durante i canonici 9 mesi.

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