Karela, il frutto amaro per la cucina a vapore

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Il Karela: la diffusione dall’India al resto del mondo

L’India è la terra delle spezie, dei profumi e dei gusti decisi ed intensi. Non è quindi un caso che l’ingrediente odierno arrivi proprio da lì. Il Karela è una pianta – per la precisione della famiglia della vite – che produce un frutto verde e amaro che ricorda molto la forma di un cetriolo.

Originario della zona indiana, intorno al 1300 è stato esportato in Cina e da lì in tutta la zona asiatica tropicale e subtropicale. Oggi questa pianta si può trovare ampiamente anche in Africa e nei Caraibi. Viste le diversità di climi, il frutto può notevolmente in forma e acidità, rivelando versioni più o meno amare.

Non esiste un nome comune e universalmente accettato per il Karela. Nel corso dei secoli è stato chiamato in diversi modi ed oggi è conosciuto anche come melone amaro o zucca amara, ma nella zona di Okinawa, in Giappone, viene chiamato Goya, mentre il nome Karela deriva dal sanscrito ed è il nome originale indiano. Come si può intuire ha un gusto forte, intenso ed amaro.

Karela fino a 5 metri di altezza ed un gusto molto deciso

Il Karela può crescere fino a 5 metri in altezza con foglie di forma allungata fino a 12 cm. Ciascuna pianta produce fiori maschi e femmine e la fioritura avviene tra Giugno e Luglio nell’emisfero boreale e tra settembre e ottobre in quello australe. Il frutto del Karela viene mangiato quando è ancora verde e inizia a colorarsi con venature gialle. È croccante assomiglia ad un cetriolo al tatto. Si mangia la pelle, ma è possibile anche ingerire i semi. Entrambi sono amari.

Il frutto del Karela – dicevamo – può variare in grandezza. In Cina se ne coltivano grandi fino a 30 cm, ma in altre zone se ne trovano di appena 6 cm di lunghezza. Viene usato per dare sapore a zuppe o talvolta anche a bevande. Se ne ricava infatti l’intenso Tè Goyano. Questo frutto da noi è ancora poco conosciuto, mentre India è un ingrediente utilizzato quotidianamente da milioni di persone. I cinesi lo usano soprattutto nella preparazione di piatti al vapore.

Non solo cucina: il Karela è usato anche in medicina

Il Karela non ha utilizzi solamente culinari: viene impiegato anche nella medicina ayurvedica come erba medicinale. In alcune zone viene ancora sfruttato per le proprietà lassative ed in trattamenti contro reumatismi, malattie respiratorie, malattie della pelle e ferite di vario genere.

Tuttavia è bene sottolineare che il Karela un alimento assolutamente contro-indicato nelle donne in stato di gravidanza: può causare effetti collaterali non gravi, ma che possono comunque creare problemi durante la gestazione. Meglio dunque evitarlo durante i canonici 9 mesi.

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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