Kumquat, il mandarino cinese con proprietà antiossidanti

Resistente e coltivabile ovunque: il Kumquat

Il Kumquat è un albero da frutto originario della Cina, più comunemente noto come mandarino cinese. Si tratta di una pianta esportata dal Paese asiatico che oggi si può trovare in diverse parti del mondo: sia in Asia che nelle Americhe ed in Europa. Anche in Italia abbiamo alcune coltivazioni, quasi esclusivamente sul litorale tirrenico. Il nome deriva dalla lingua cantonese e significa “arancia dorata”. Ricordate Eta Beta, il personaggio di Topolino? Beh, nella versione italiana si cibava di naftalina, ma in quella originale mangia proprio il Kumquat!

Il Kumquat è una pianta resistente che per crescere non richiede particolari condizioni atmosferiche, né speciali attenzioni. Affinché la pianta possa produrre frutti, è importante che ci sia una temperatura superiore ai 25 gradi in estate, ma il mandarino cinese è anche in grado di resistere ad inverni rigidi con il termometro abbondantemente sotto lo zero. Proprio grazie a queste sue caratteristiche ha avuto notevole sviluppo nella Cina settentrionale, dove il clima non permette la coltivazione di tè. In compenso, il frutto deve essere consumato nel breve periodo: dopo qualche giorno inizia a deteriorarsi.

Simile all’arancia, ma con una buccia più delicata e dolce

Il frutto del Kumquat ha un aspetto simile a quello di un’arancia, con dimensioni ridotte ed una scorza esterna più morbida e dal sapore dolce e coinvolgente. L’interno ha, invece, un gusto più deciso. Il mandarino cinese può essere mangiato senza necessità di essere sbucciato.

Tra gli utilizzi più comuni ricordiamo l’impiego nella preparazione di marmellate e di canditi più. Può essere usato anche come base per cocktail dolci. In Cina, invece, viene impiegato principalmente nella creazione di primi piatti. Il frutto è disponibile da novembre a giugno.

Si può aggiungere all’insalata per darne un tocco più deciso, oppure può essere impiegato come guarnizione nelle portate. Ma oltre a questi usi più “classici” è possibile sbizzarrirsi e provarlo in contesti meno canonici, magari accostandolo a della carne.

Il Kumquat aiuta a digerire dopo i pasti

Il Kumquat, se assunto al termine dei pasti, aiuta la digestione. Se ne possono consumare grandi quantità senza dover fare attenzione alla propria linea: 100 grammi di frutti contengono appena 71 calorie. La pelle è ricca di antiossidanti, fibre e oli essenziali. Questo alimento è ricco di potassio, magnesio e calcio. Inoltre contiene grandi quantità e di vitamina C: 100 grammi equivalgono al 73% del fabbisogno giornaliero.

La vitamina C ha proprietà anti-virali e anti-cancerogene. Aiuta a prevenire malattie neurodegenerative, artrosi e diabiete, poiché combatte i radicali liberi. Inoltre, facilita l’assorbimento di ferro da parte dell’organismo.  Il Kumquat, seppur in quantità minori, possiede anche calcio, potassio, selenio e zinco. Il calcio è l’elemento fondamentale per la formazione di ossa e denti, mentre il ferro aiuta la produzione di cellule sanguigne.

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