Il Guava un frutto ricchissimo di vitamina C

Bevanda con succo di guava
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Alla scoperta di un frutto speciale: la Guava

Simile a una pera, ma molto più speciale, la Guava ( Psidium guajava ) si rivela un super-frutto molto comune nei paesi asiatici ma, fortunatamente, possiamo trovarlo in commercio anche noi occidentali.

Infatti, poterlo assaggiare è davvero una fortuna in quanto, oltre al sapore, questo alimento è ricco di interessanti nutrienti e vanta di numerose proprietà terapeutiche.

In pratica, sotto alla sua buccia di colore verde chiaro, giallo o marrone e all’interno della sua polpa morbida e dolce, ha molte potenzialità da non sottovalutare.

Pertanto, il suggerimento degli esperti in nutrizione è proprio quello di provare a inserire questo alimento nella nostra alimentazione. Ma prima di farlo, andiamo a conoscere nel dettaglio le sue principali caratteristiche.

Guava: prevenzione e tanti benefici per la salute

Chiamato anche Guayaba, questo super-frutto si presenta davvero come un concentrato di sostanze nutritive: contiene elevati livelli di vitamine (in particolare A, B3 e B6), minerali, antiossidanti e non solo.

Non a caso, con il tempo, è stato riscontrato che la Guava è un alimento ottimo per trattare la diarrea, la stipsi, la tosse, il raffreddore, l’ipertensione e lo scorbuto. Permette di tenere sotto controllo la pressione sanguigna, di prevenire il cancro e alcune malattie cardiache, e di promuovere la salute della tiroide, del cervello, della pelle e degli occhi. Un’ottima idea è quella di usare le foglie di guava come efficace rimedio domestico per il mal di denti. Allevia naturalmente il dolore e allo stesso tempo funziona anche come disinfettante.

È facilmente digeribile, contiene molto meno zucchero rispetto alla maggioranza degli altri frutti. Ci aiuta a regolare il metabolismo e a promuovere il corretto assorbimento dei nutrienti.

In base a questo, numerose ricerche hanno confermato che si tratta di un frutto ideale persino per la perdita di peso. Quello che rende ancor più speciale la Guayaba è che per proteggere questo vegetale dai parassiti, non è necessario un uso eccessivo di pesticidi chimici. Quindi si rivela un alimento molto più sano e sicuro rispetto a tanti altri.

Tutto il gusto della Guava: qualche suggerimento

Come avrete capito si tratta di un vero toccasana per la nostra salute e la polpa di guava è dolce e morbida, fattori che rendono questo frutto  decisamente più appetibile!

A questo proposito, è utile sapere che è possibile mangiare questo super-frutto in forma naturale, proprio come fareste con qualunque altro frutto.

Tuttavia, date le sue caratteristiche, possiamo usare questo delizioso alimento anche per la preparazione di marmellate, succhi e macedonie.

Sappiate inoltre che gli abitanti dei Caraibi usano la Guava per preparare una pasta dolce, mentre la popolazione delle Filippine mangia anche le foglie della pianta. Ad ogni modo, qualunque sia la vostra scelta, considerate che per godere al massimo del gusto di questo super-frutto dovrete aspettare che sia maturo o almeno semi-maturo.

Assaporarlo una volta sarà un piacere per il vostro palato e consumarlo più spesso sarà come fare un vero regalo al vostro organismo!

Conoscete questo frutto?

Alcuni frutti non comuni, come il Guava,  nell’emisfero settentrionale avrebbero bisogno di molte parole per essere descritti efficacemente. Ma per fortuna spesso un’immagine vale più di mille parole. Nelle zone a temperatura climatica calda, il consumo di frutta deve necessariamente essere molto elevato, in quanto, oltre ad essere dissetante, offre un notevole apporto di tutti i sali minerali che vengono dissipati con la traspirazione.

Nell’ultimo viaggio fatto alle Maldive ho avuto modo di assaggiare vari tipi di frutta e alcuni frutti davvero gustosi, fra questi il Guava che e’ un arbusto sempreverde perenne appartenente alla famiglia delle Mirtaceae, originario del Messico, del Peru’ e del Brasile e poi coltivato anche in Florida, nelle Hawaii e nella California del Sud.

E’ una pianta decisamente ornamentale che puo’ raggiungere un’altezza di circa cinque metri, con foglie ovali oblunghe che d’inverno assumono una colorazione di venatura rosso-violacea e fiori bianchi piuttosto appariscenti. Il frutto, lungo fino a 12 cm., puo’ assumere una forma diversa a seconda delle varieta’ (sferica o piriforme) e la buccia, piuttosto sottile, liscia o rugosa, varia dal colore verde al giallo; la polpa, gelatinosa e ricca di piccoli semi, puo’ essere bianca o rossastra; il sapore e’ un misto e tra la banana e la pera. Il sapore è leggermente acidulo con tendenza al dolce nella varietà rossa a maturazione ottimale. Della guava sono commestibili sia i semi che la buccia, molto sottile e custode di gran parte del patrimonio di vitamina C.

In molti paesi viene venduta come cibo di strada con una spruzzata di peperoncino macinato. Il frutto era già conosciuto dagli Aztechi che lo chiamavano Xalxocotl, cioè prugna di sabbia.

I botanici ritengono che il frutto della guava sia originario di un’area che va dal Brasile ai Caraibi; qui fu trovato dagli europei che, dato la sua altissima percentuale di vitamina C, ne percepirono il valore e cominciarono a portarselo dietro nei viaggi in mare per scongiurare lo scorbuto. In questo modo raggiunse le colonie asiatiche e l’Africa, dove ha trovato un ambiente ideale alla propria crescita.

guavaLa guava o guaiava, un frutto noto agli antichi Aztechi.

Cresce in ambienti temperati caldi. purché la temperatura non scenda sotto lo zero.. Il guava e’ presente sul mercato da maggio a novembre e in cucina puo’ essere consumato al naturale, tagliato come un melone  oppure trasformato in succhi e confetture. Per quanto riguarda le virtu’ nutrizionali, il guava possiede molta vitamina A e ed un quantitativo di vitamina C circa 8 volte maggiore rispetto all’arancia (ha pertanto un forte potere antiossidante e potenzia notevolmente le difese immunitarie); fornisce una buona quantita’ di potassio e fosforo ed e’ un toccasana per i diabetici, visto che il suo succo pare abbia la capacita’ di ridurre la glicemia anche del 20%; 100 g. di questo frutto forniscono soltanto 20 kcalorie.

Tra i tanti frutti esotici che arrivano freschi sul nostro mercato, la guava merita un’attenzione particolare. Ancora poco conosciuta, paragonata a mango, ananas e papaia, vanta però delle caratteristiche molto interessanti, soprattutto rispetto al contenuto vitaminico: un etto di polpa contiene addirittura 243 mg di vitamina C, praticamente cinque volte di più delle arance.

Grazie al suo forte potere antiossidante, la guava potenzia notevolmente le difese immunitarie, inoltre, fornisce una buona quantità di potassio (utile per contrastare l’ipertensione) e agisce positivamente sul metabolismo dei diabetici perché il suo succo ha la capacità di ridurre la glicemia.

Simile nell’aspetto a una grossa pera un po’ informe, questo frutto ha la buccia giallo-verde, che diventa rosata quando arriva a maturazione completa. Sbucciandola, rivela una polpa biancastra, tendente al rosato, morbida e un po’ gelatinosa, con al centro tanti semini bianchi. Il sapore è dolce e delicato con delle note che rimandano all’aroma della banana e al gusto della pera. Poco calorica nonostante la sua dolcezza (un etto fornisce 20 calorie), la guava è ottima sia consumata al naturale, sia come ingrediente di frullati e sorbetti.

La scienza medica sta studiano la frutta tropicale.

Da questo punto di vista, la guava presenta diversi motivi di interesse perché, anche se gli studi non sono ancora definitivi, sembra possedere una quantità di proprietà benefiche difficilmente riscontrabili in altri frutti. In particolare, si stanno studiando le caratteristiche anti tumorali della guava, legate alla sua capacità di riparare il DNA cellulare danneggiato da tossine e radiazioni.

Sul versante delle malattie cardiocircolatorie, diverse ricerche evidenziano che la guava agisce positivamente sia sulla pressione sanguigna sia sui livelli di colesterolo e trigliceridi, mentre si sta indagando anche sulle proprietà delle foglie di guava, ricche di quercitina, sostanza con azione anti spasmo, e di altri composti con effetto astringente e antibatterico.

Per quanto riguarda l’utilizzo in cucina, io l’ho gustato al naturale fresco e la mattina a colazione tagliato a pezzi e mescolato con un pò di yogurt bianco e qualche granello di zucchero di canna; comunque da quando sono tornata dal mio viaggio mi sono già documentata e ho preso parecchi spunti: dai gelati, a drink di frutta fino alle confetture. Una delle idee che ho in mente di realizzare è la Hawaiian Guava Cake

Si mangia anche in macedonia tagliandolo a fette, eliminando i semi e la buccia, ed  è molto apprezzato in conserve e dolci. E’ ottimo anche ricoperto di zucchero e rum.

romeu e julieta

Una delle ricette più conosciute è la Goiabada. È una tipica marmellata che si prepara in Brasile, conosciuta anche come pasta de guayaba. Ideata nel periodo coloniale, allorché la guava sostituì la mela cotogna, si prepara tutt’oggi sia in casa per uso familiare sia nelle industrie venduta in lattine. Mentre in Brasile si serve con formaggio fresco minas e la chiamano Romeo e Giulietta, in Portogallo figura nella preparazione della torta bolo de rosas. Esistono più varianti: in Brasile, ad esempio, per il “Romeo e Giulietta” si usa prevalentemente il goiabada cascão che si differenzia per la presenza di pezzi interi di guava.

Bevanda analcolica con succo di guava, perfetta per gli aperitivi

La bevanda analcolica con succo di guava è il drink perfetto. Può essere bevuto in occasione degli aperitivi, o semplicemente quando si gradisce una bevanda rinfrescante e salutare. Anche perché salutare lo è per davvero, d’altronde è realizzata con il succo di guava. Il guava è un frutto tropicale coltivato nell’America centrale e meridionale, non è molto reperibile nella sua forma fresca dalle nostre parti almeno. Il succo, però, si trova tranquillamente al supermercato o nei punti vendita specializzati in alimenti esotici. Il guava è uno dei frutti più salutari in assoluto. Prendiamo ad esempio il contenuto di vitamina C, che risulta essere il doppio rispetto alle più accreditate arance.

Ma non è finita qui, il guava contiene anche tantissima vitamina A e vitamina E. La prima, come sicuramente saprete, fa bene alla vista (e non solo). La seconda funge da antiossidante, dunque contrasta i radicali liberi, sostiene i meccanismi di riproduzione cellulare e aiuta a prevenire il cancro. Ottime sono anche le concentrazioni di sali minerali, come il potassio, il calcio, il fosforo. Le proprietà del guava vanno ben oltre i semplici valori nutrizionali e sfociano nel “quasi” terapeutico. Grazie alla quercetina, altro potente antiossidante, esercita un’importante funzione antinfiammatoria, che si attiva soprattutto in caso di artrite. E’ anche un toccasana per l’apparato cardiocircolatorio, in quanto regola la pressione arteriosa. In occasione di questa ricetta, il succo di guava va unito al succo di limone. Inoltre, dopo un periodo di riposo di almeno due ore, questa bevanda va unita all’acqua tonica e al ghiaccio prima di essere servita.

Perché abbiamo scelto l’acqua tonica?

A proposito dell’acqua tonica, qual è il suo ruolo in questa bevanda analcolica con succo di guava? In primis ha lo scopo di rendere la bevanda gradevole, conferendole una certa frizzantezza. A suo modo, comunque, aggiunge corpo e sapore. La sua presenza è quindi fondamentale per la buona riuscita della bevanda. Vale la pena pertanto di spendere qualche parola su questo ingrediente, consumato frequentemente ma forse un po’ troppo sottovalutato. Anche perché il concetto di frizzantezza rievoca le bevande gassate, che notoriamente fanno male. Va detto, però, che l’aspetto negativo di queste ultime è causato soprattutto dall’elevata presenza di zuccheri.

Cosa dire sull’acqua tonica? Iniziamo dal suo elemento principale, che, oltre all’acqua, è il chinino. Questa sostanza fa parte della categoria degli alcaloidi, e in quanto tale esercita alcune funzioni davvero essenziali. E’ un buon antipiretico, un discreto antinfiammatorio e un ottimo analgesico. L’unico difetto e allo stesso tempo “pregio” del chinino è il sapore amaro. D’altronde, tale sentore è proprio ciò che contraddistingue l’acqua tonica.

Quale guarnizione scegliere per questa bevanda?

La guarnizione della bevanda analcolica con succo di guava è facoltativa, sta a voi decidere se inserirla o meno. Di base, dovrebbero andare bene alcune fette di limone, che aggiungono colore e migliorano la presentazione della bevanda. Il limone, come già accennato, è comunque un ingrediente importante della ricetta. Il suo succo viene mescolato a quello del guava, formando così una soluzione rinfrescante e dal gusto lievemente acre.

La presenza del succo di limone è giustificata non solo dalla sua funzione organolettica, ma anche dalle sue proprietà nutrizionali. Il limone è infatti una vera miniera di vitamina C, in modo del tutto simile alle arance e agli altri agrumi. Contiene molto acido citrico, che è un regolatore naturale di acidità, oltre a vitamine che agiscono a sostegno del sistema nervoso centrale e vitamine del gruppo B. Per il resto, i limoni si fanno apprezzare per le numerose proprietà: sono tonificanti, antisettici, emostatici, carminativi, vermifughi e alcalinizzanti. Insomma, è un frutto che non può mancare nel proprio piano alimentare.

Ecco la ricetta della bevanda analcolica con succo di guava:

Ingredienti per 4-6 persone:

  • 0,5 lt. di succo di guava,
  • succo di mezzo limone,
  • 1 lt. di acqua tonica o acqua frizzante,
  • q. b. di ghiaccio,
  • qualche fettina di limone (facoltativo).

Preparazione:

Per la preparazione della bevanda analcolica iniziate versando in una brocca il succo di limone e il succo di guava, poi mescolate il tutto per bene. Fate intiepidire il miscuglio ottenuto per almeno due ore.

Poco prima di servire il drink, unite l’acqua tonica. Servite la bevanda in bicchieri alti con ghiaccio e, se vi aggrada, guarnite con qualche fettina di limone. Ora non vi resta che servire il drink e fare bella figura con i vostri amici!

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2 commenti su “Il Guava un frutto ricchissimo di vitamina C

  • Sab 12 Giu 2021 | Giacomo ha detto:

    Buongiorno, la guava è un frutto a me sconosciuto. Leggo che ha tantissime proprietà e provero’ a cercarlo. Lei dove lo trova?

    • Sab 12 Giu 2021 | Tiziana Colombo ha detto:

      Buongiorno Giacomo, a dirle la verità io la trovo spesso dal mio fruttivendolo. Trovo sia la guava gialla che quella rossa. Provi a chiedere e puo’ essere che riesca a procuragliela. Mi faccia sapere

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21-01-2012
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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