Il Guava possiede molta vitamina A e ed un quantitativo di vitamina C circa 8 volte maggiore rispetto all’arancia

Alcuni frutti non comuni, come il Guava,  nell’emisfero settentrionale avrebbero bisogno di molte parole per essere descritti efficacemente. Ma per fortuna spesso un’immagine vale più di mille parole. Nelle zone a temperatura climatica calda, il consumo di frutta deve necessariamente essere molto elevato, in quanto, oltre ad essere dissetante, offre un notevole apporto di tutti i sali minerali che vengono dissipati con la traspirazione.

Nell’ultimo viaggio fatto alle Maldive ho avuto modo di assaggiare vari tipi di frutta e alcuni frutti davvero gustosi, fra questi il Guava che e’ un arbusto sempreverde perenne appartenente alla famiglia delle Mirtaceae, originario del Messico, del Peru’ e del Brasile e poi coltivato anche in Florida, nelle Hawaii e nella California del Sud.

E’ una pianta decisamente ornamentale che puo’ raggiungere un’altezza di circa cinque metri, con foglie ovali oblunghe che d’inverno assumono una colorazione di venatura rosso-violacea e fiori bianchi piuttosto appariscenti. Il frutto, lungo fino a 12 cm., puo’ assumere una forma diversa a seconda delle varieta’ (sferica o piriforme) e la buccia, piuttosto sottile, liscia o rugosa, varia dal colore verde al giallo; la polpa, gelatinosa e ricca di piccoli semi, puo’ essere bianca o rossastra; il sapore e’ un misto leggermente agrodolce tra la banana e la pera.

Il guava e’ presente sul mercato da maggio a novembre e in cucina puo’ essere consumato al naturale, tagliato come un melone  oppure trasformato in succhi e confetture. Per quanto riguarda le virtu’ nutrizionali, il guava possiede molta vitamina A e ed un quantitativo di vitamina C circa 8 volte maggiore rispetto all’arancia (ha pertanto un forte potere antiossidante e potenzia notevolmente le difese immunitarie); fornisce una buona quantita’ di potassio e fosforo ed e’ un toccasana per i diabetici, visto che il suo succo pare abbia la capacita’ di ridurre la glicemia anche del 20%; 100 g. di questo frutto forniscono soltanto 20 kcalorie.

Tra i tanti frutti esotici che arrivano freschi sul nostro mercato, la guava merita un’attenzione particolare. Ancora poco conosciuta, paragonata a mango, ananas e papaia, vanta però delle caratteristiche molto interessanti, soprattutto rispetto al contenuto vitaminico: un etto di polpa contiene addirittura 243 mg di vitamina C, praticamente cinque volte di più delle arance.

Grazie al suo forte potere antiossidante, la guava potenzia notevolmente le difese immunitarie, inoltre, fornisce una buona quantità di potassio (utile per contrastare l’ipertensione) e agisce positivamente sul metabolismo dei diabetici perché il suo succo ha la capacità di ridurre la glicemia.

Simile nell’aspetto a una grossa pera un po’ informe, questo frutto ha la buccia giallo-verde, che diventa rosata quando arriva a maturazione completa. Sbucciandola, rivela una polpa biancastra, tendente al rosato, morbida e un po’ gelatinosa, con al centro tanti semini bianchi. Il sapore è dolce e delicato con delle note che rimandano all’aroma della banana e al gusto della pera. Poco calorica nonostante la sua dolcezza (un etto fornisce 20 calorie), la guava è ottima sia consumata al naturale, sia come ingrediente di frullati e sorbetti.

La guava o “guaiava”, era un frutto già noto agli antichi Aztechi. Cresce in ambienti temperati caldi. purché la temperatura non scenda sotto lo zero. 100 gr. di prodotto forniscono circa 150 kcal

La scienza medica sta dedicando sempre maggior attenzione allo studio della frutta tropicale. Da questo punto di vista, la guava presenta diversi motivi di interesse perché, anche se gli studi non sono ancora definitivi, sembra possedere una quantità di proprietà salutari difficilmente riscontrabili in altri frutti. In particolare, si stanno studiando le caratteristiche anti tumorali della guava, legate alla sua capacità di riparare il DNA cellulare danneggiato da tossine e radiazioni.

Sul versante delle malattie cardiocircolatorie, diverse ricerche evidenziano che la guava agisce positivamente sia sulla pressione sanguigna sia sui livelli di colesterolo e trigliceridi, mentre si sta indagando anche sulle proprietà delle foglie, ricche di quercitina, ostanza con azione anti spasmo, e di altri composti con effetto astringente e antibatterico.

Per quanto riguarda l’utilizzo in cucina, io l’ho gustato al naturale fresco e la mattina a colazione tagliato a pezzi e mescolato con un pò di yogurt bianco e qualche granello di zucchero di canna; comunque da quando sono tornata dal mio viaggio mi sono già documentata e ho preso parecchi spunti: dai gelati, a drink di frutta fino alle confetture.

Ho visto in rete che si mangia in macedonia tagliandolo a fette, eliminando i semi e la buccia,ed  è molto apprezzato in conserve e dolci. E’ ottimo anche ricoperto di zucchero e rum.

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