Patata dolce viola: una verdura con particolari proprietà!

Gelato di patate dolci viola
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La patata dolce viola è una specie molto particolare oltre che rara di patata con la buccia e la polpa di colore viola. Questa tipologia di patata ha origini sudamericane, è stata scoperta in Perù, molto probabilmente dopo la scoperta dell’America.

Essa cominciò a fare la sua comparsa nel continente europeo (anche se le fonti non sono attendibili e c’è molta approssimazione) intorno alla prima metà del diciassettesimo secolo. Nel 1812 gli chef francesi la chiamarono Vitelotte.

Altri la chiamarono addirittura il “Tartufo della Cina” per via dei suoi colori. Il colore viola si mantiene anche dopo la cottura. Ben presto la patata dolce viola divenne un ingrediente fondamentale preso in considerazione dai più grandi chef in tutto il mondo. Essa viene menzionata nel 1891 anche all’interno del Dizionario di Cucina di Alexandre Dumas che la considera la migliore patata in circolazione.

Con la patata dolce viola porti colore in cucina

La patata dolce viola ha una buccia molto spessa. La sua polpa emana un odore che ci ricorda molto la nocciola, anche se il suo sapore si avvicina molto di più a quello della castagna. Questa patata molto antica non modificata dal punto di vista genetico è molto apprezzata per le sue proprietà benefiche per il nostro corpo. Nel prossimo paragrafo cercheremo di analizzare le caratteristiche nutrizionali della patata dolce viola.

Farina di patata dolce viola rid

Le principali proprietà benefiche

La patata dolce viola presenta delle notevoli proprietà di cui il nostro organismo può beneficiare. In appena 100 g di prodotto l’apporto calorico che è in grado di fornire è pari a circa 130 cal. Le sostanze importanti che rilascia in un etto  sono 30 grammi di carboidrati, 3 grammi di proteine, zero grassi vegetali e 4 grammi di fibre.

Risulta notevole la presenza di vitamina C, in particolar modo nella buccia. Tra le sostanze minerali di maggior rilievo, segnaliamo una buona quantità di potassio e di ferro che si presentano come dei validi sostegni per mettere in regola la pressione del sangue e rinvigorire la struttura muscolare oltre che quella della nostra ossa.

All’interno troviamo tanti antiossidanti che contrastano l’invecchiamento delle nostre cellule, evitando la proliferazione dei radicali liberi che possono causare l’insorgenza di diverse forme tumorali. La patata dolce viola contiene una particolare sostanza chiamata antocianina che può essere considerata un valido aiuto per proteggere la nostra vista, migliorando le sue performance.

Essa è anche in prima linea nella prevenzione del cancro al colon. Può essere mangiata anche dai celiaci, in quanto non contiene glutine. Secondo alcuni studiosi statunitensi, sembra che la patata dolce viola sia in grado di mantenere entro certi livelli la pressione del nostro sangue, evitando che il colesterolo cattivo si possa cumulare e causare delle patologie cardiache. Il livello di digeribilità della patata dolce viola è piuttosto elevato.

Perché il gelato di patate dolci viola e banane è così speciale?

Il gelato di patate dolci viola e banane non è un gelato qualsiasi. D’altronde, lo si evince sia dal nome che dalla foto. Il colore, per esempio, è davvero particolare, persino strano per un gelato (nemmeno i gelati ai frutti di bosco raggiungono questa tonalità). Sui generis è anche la consistenza, che è sì cremosa ma anche un po’ granulosa. In questa ricetta, infatti, mancano completamente i latticini, che sono sostituiti dal latte di cocco. Una scelta, questa, che procede da criteri sia di gusto che di accessibilità (ne parlerò in un prossimo paragrafo).

Il protagonista di questa ricetta è ovviamente la patata dolce viola. Si tratta di una specie non molto diffusa nel nostro paese, ma che merita di essere rivalutata. Dal punto di vista organolettico assomiglia a una classica patate dolce, dunque la consistenza è leggermente farinosa e il sapore è più delicato. Tuttavia, va segnalata la presenza delle antocianine, che tra l’altro sono responsabili del colore. Si tratta di sostanze antiossidanti che si ritrovano anche nelle melanzane, utili a proteggere l’apparato cardiocircolatorio e a prevenire le malattie vascolari.

Un altro ingrediente importante, per quanto sui generis per un dip classico, è la cannella. Si tratta di una spezia molto utilizzata in cucina, ma soprattutto, anzi quasi esclusivamente, per le preparazioni dolciarie. Anche la cannella è ricca di antiossidanti, e in particolare di tannini e cumarina, che depurano gli organi interni e contribuiscono alla buona salute dell’apparato cardiocircolatorio. La cannella presenta inoltre proprietà antibatteriche, antisettiche, stimolanti e digestive. Dunque contribuisce a rendere il gelato di patate dolci viola non solo più buono, ma anche più sano.

Gelato di patate dolci viola

Tutti i pregi e le caratteristiche del miele di coriandolo

Tra gli ingredienti più “strani” del gelato di patate dolci viola spicca il miele di coriandolo. Certamente non è tra gli alimenti più diffusi nelle cucine degli italiani. Eppure merita considerazione, in quanto dotato di caratteristiche positive che riguardano il gusto e le capacità nutrizionali. Queste, anzi, sfociano quasi nel terapeutico. Si presenta con una consistenza non molto densa e una tonalità che vira spesso sull’arancione pallido. E’ molto profumato, ma niente affatto pungente. Il sapore è piuttosto delicato e dolce al punto giusto, quindi non copre ma valorizza gli altri ingredienti.

Il miele di coriandolo è un alimento quasi terapeutico. Per esempio, previene e combatte la nausea, in quanto migliora il funzionamento dell’intestino. Porta avanti, inoltre, un’azione battericida e fungicida, come tra l’altro fa la maggior parte delle tipologie di miele. Il miele di coriandolo, poi, è un antiacido, dunque contribuisce ad alleviare i sintomi del reflusso gastroesofageo, della gastrite e delle ulcere. Contiene una quantità discreta di vitamina C e risulta un potente antinfiammatorio. Inoltre è un potente alleato anche contro la stitichezza in quanto migliora e regolarizza le attività intestinali. Molto importanti, infine, le sue proprietà sulla circolazione sanguigna stimolando la formazione di nuove cellule e aiutando ad eliminare le tossine presenti all’interno del flusso sanguigno.

I vantaggi nutrizionali del latte di cocco

Il latte di cocco sostituisce il latte normale in questo gelato di patate dolci viola. Una scelta dettata dalla volontà di offrire un sentore diverso, particolare, ma anche dalla volontà di rendere la preparazione accessibile anche agli intolleranti al lattosio. Il latte di cocco, infatti, non contiene lattosio e non va confuso con l’acqua di cocco. Quest’ultima rappresenta il liquido che si trova naturalmente nella noce, mentre il latte di cocco è il liquido che si ottiene dalla spremitura della polpa. Conserva, dunque, tutte le caratteristiche positive del cocco.

Per esempio, grazie alla presenza dell’acido laurico, contribuisce ad abbassare i livelli del colesterolo cattivo e a ridurre il rischio cardiovascolare. Il latte di cocco apporta parecchie fibre, le quali stimolano il metabolismo e agiscono su di esse in funzione di riequilibrio. Ottimo è anche l’apporto di sali minerali, e in particolare fosforo, potassio e magnesio. Per quanto riguarda le vitamine, il latte di cocco contiene parecchia vitamina C.

Ecco la ricetta del gelato di patate dolci viola:

Ingredienti:

  • 150 gr. di patate dolci viola,
  • 1 banana,
  • 3 cucchiai di latte di cocco,
  • 1 cucchiaio di miele di coriandolo,
  • 1 pizzico di cannella.

Preparazione:

Per la preparazione del gelato di patate dolci viola iniziate sbucciando e cuocendo (rigorosamente a vapore) le patate per una mezz’oretta circa. Poi pulite per bene la banana, sbucciatela e riducetela a rondelle sottili. Una volta raffreddate, tagliate le patate a pezzetti e ponetele nel congelatore insieme alla banana per almeno 12 ore. Trascorso questo tempo, versate la banana affettata e le patate congelate in un frullatore a lama piatta, poi aggiungete la cannella, il latte di cocco e il miele di coriandolo. Infine frullate per ottenere una consistenza che possa richiamare al gelato. Otterrete così un gelato davvero unico e particolare, pronto per addolcire ogni momento della giornata!

5/5 (1 Recensione)

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Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

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Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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