logo_print

Combava o Papeda delle Mauritius, agrume particolare

Combava o Papeda delle Mauritius
Stampa

Cos’è la Combava o Papeda delle Mauritius?

La Combava o Papeda delle Mauritius  è il più “misterioso” degli agrumi. In primis perché è ancora relativamente raro (almeno in Europa), secondariamente perché la sua forma è davvero strana, infatti ricorda quella di una gigantesca cipolla. La buccia è spessa, di colore verde brillante e molto rugosa. E’ originaria del sud-est asiatico, ma sulla sua genealogia ancora non è stata fatta chiarezza. Alcuni credono sia una derivazione del lime, altri che sia frutto di un incrocio tra il cedro e il limone, poi evoluto in modo indipendente. Molti, invece, la confondono con la Combava Keffir Lime. In realtà, si tratta di un malinteso, infatti la papeda e la Combava Keffir Lime sono la stessa cosa.

Per quanto riguarda la coltivazione, la papeda non è molto esigente dal punto di vista botanico. Infatti, si adatta sia ai climi tropicali che a quelli mediterranei, purché la temperatura sia abbastanza mite. Ad ogni modo, sopporta male il freddo e preferisce terreni acquosi, morbidi e sufficientemente drenati; inoltre necessita della luce solare e detesta il vento. Se si rispettano questi requisiti, è possibile coltivarla anche nel proprio orto. Io personalmente l’ho piantata nel mio giardino, e devo dire che riesce a darmi molte soddisfazioni. In primo luogo perché conferisce un tocco tropicale, che caratterizza il mio orto anche sotto il profilo estetico. Secondariamente perché produce dei fiori davvero singolari, simili a quelli degli altri agrumi, ma dalla forma particolare. Tra l’altro, non richiede tantissime cure.

Le proprietà nutrizionali della papeda

Se in quanto a forma e usi la papeda rappresenta un unicum tra molti agrumi, sul piano nutrizionale riserva meno sorprese. Anzi, è del tutto simile alle altre specie della stessa famiglia, infatti è ricca di antiossidanti (presenti soprattutto nella buccia), di fibre e di minerali (presenti nelle foglie). Inoltre, la Papeda è ricca di vitamina C, sostanza tradizionalmente associata agli agrumi. L’unico elemento che la caratterizza maggiormente è l’elevata concentrazione di proteine (circa il 9%), che è superiore a quella di qualsiasi altro agrume.

Stesso discorso per il sodio, che risulta leggermente eccessivo. L’apporto calorico, infine, è molto basso, pari a 70 kcal per 100 grammi. Come tantissimi altri agrumi, la papeda esercita alcune funzioni pseudoterapeutiche. Infatti, può fungere da antibiotico naturale in caso di stati infettivi di origine batterica.

Papeda o combava

Le proprietà antinfiammatorie e il suo prezioso contributo sulla flora batterica

In virtù della sua azione antinfiammatoria è utile in caso di gengivite, congiuntivite e stomatite. Il consumo della papeda, come di qualsiasi altro agrume del resto, giova alla flora batterica intestinale, che nello specifico subisce un fondamentale riequilibrio. In virtù della presenza abbondante di sali minerali, la papeda può essere considerato anche un blando energizzante. ll frutto è comunque dotato di una sua specificità, associabile soprattutto agli altri agrumi. Per quanto assomigli a un “limone dalla buccia rugosa”, la papeda non ha le medesime proprietà vermifughe e battericide.

In compenso, soprattutto in riferimento alla buccia, apporta un numero maggiore di antiossidanti. Da questo punto di vista, in realtà, assomiglia molto più alla limetta (o lime che dir si voglia). Sotto il profilo botanico, si segnalano alcune particolarità. In primis, la papeda è uno dei pochi agrumi che può essere coltivato “in vaso”, in quanto la pianta (così come il frutto) vanta dimensioni contenute. Ovviamente occorre un vaso sufficientemente grande ed è necessario prendersi cura del terreno.

Come consumare la Combava o Papeda delle Mauritius

La papeda delle Mauritius è un agrume particolare non solo per le sue origini misteriose, e nemmeno per il suo aspetto bizzarro. A stupire è anche il suo utilizzo, che non segue i canoni dettati dagli altri agrumi, infatti in cucina si usano tutte le sue componenti ad esclusione della polpa. Il succo è troppo amaro per trovare una qualche applicazione, persino più amaro (e acido) del pompelmo. In compenso, sia la buccia che le foglie sono preziose. La buccia viene utilizzata per preparare salse e intingoli piccanti, sebbene venga tagliata a fette e impiegata come accompagnamento del pesce alla griglia. Le foglie, invece, sono utilizzate per insaporire zuppe, minestre, insalate, ma anche piatti di pesce.

semifreddo alla papeda

Nello specifico, le foglie vanno utilizzate intere e sobbollite insieme alle minestre e alle zuppe (non di rado vengono prima essiccate). Le foglie più “giovani e tenere”, però, vengono generalmente inserite nelle insalate. Altre tipologie di preparazioni prediligono foglie spezzettate o quasi tritate, il riferimento è al pesce alla griglia, ma anche alle polpette. In questo caso, le foglie di papeda si utilizzano come una qualsiasi erba aromatica. La papeda si sposa bene anche con altre spezie e aromi, quali lo zenzero e il peperoncino. Per quanto la papeda si stia diffondendo anche in Europa, la stragrande maggioranza delle ricette che la vedono protagonista si concentra in Indonesia. Applicazioni gastronomiche di questi agrumi, però, sono attestate anche nelle Filippine, in Cambogia, in Thailandia e in altri paesi del sud est Asiatico.

22-12-2016
Scritto da: Tiziana Colombo
Nessun Commento. Che ne dici di lasciarci il tuo commento?

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>


CON LA COLLABORAZIONE DI

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti