Basso contenuto di nichel

Nichelneglialimenti

Ricette a basso contenuto di nichel, un’esigenza diffusa

I cibi a basso contenuto di nichel

Molti non ne sono a conoscenza, ma moltissimi alimenti di uso comune contengono il nichel, che è a tutti gli effetti un metallo. In genere questa scoperta non suscita  grandi sorprese o un qualche timore. Anche perché i disturbi legati all’assorbimento del nichel non sono particolarmente diffusi, di certo lo sono di meno rispetto a quelli legati al consumo di lattosio. Nondimeno è un problema di rilevanza sanitaria, poiché le conseguenze dell’intolleranza al nichel possono essere anche molto gravi; del disturbo parlerò più approfonditamente nel prossimo paragrafo.

In questo ci tengo a dare una buona notizia, è possibile impostare una dieta che sia allo stesso tempo povera di nichel e soddisfacente sotto il profilo nutrizionale e del gusto. Questa sezione nasce con l’intento di fornire dei riferimenti a chi vuole coniugare un’efficace gestione del disturbo al mangiar bene e sano.

Nichel negli alimenti, un problema da non sottovalutare

I sintomi dell’intolleranza al nichel possono essere sia topici (ovvero impattanti su una specifica zona del corpo) o sistemici (ovvero riguardanti l’organismo in generale). In genere gli intolleranti, a seguito del consumo di nichel, segnalano prurito, dermatite, asma, stanchezza, mal di testa, nausea e gonfiore addominale.

Quanto è diffusa l’intolleranza al nichel nel nostro Paese? Come già anticipato la sua incidenza è minore rispetto ai disturbi di assorbimento del lattosio. I numeri, però, sono anche in questo caso piuttosto rilevanti. Secondo alcune statistiche ufficiali, gli intolleranti al nichel nel nostro Paese sarebbero all’incirca l’8% della popolazione. Si parla di centinaia e centinaia di migliaia di persone. Va detto, però, che molto spesso in questi casi l’intolleranza al nichel si manifesta non con sintomi sistemici, ma piuttosto con delle dermatiti da contatto.

Alcune ricette sfiziose a basso contenuto di nichel

I problemi relativi alla gestione di una dieta povera di nichel sono principalmente due. In primis, a differenza di quanto accade con il lattosio, non è possibile estrarre la sostanza dagli alimenti, né con processi naturali né con processi artificiali. Secondariamente il nichel è presente in tantissimi alimenti, anche quelli che non ti aspetti, ovvero di uso particolarmente comune.

Il riferimento è, tra gli altri, agli asparagi, ai funghi, alle cipolle, agli spinaci, ai pomodori, a tanti legumi, alla lattuga, alle carote, ai cavoli, ai cetrioli, alle pere, alle prugne, all’uva passa, al cocco e persino al lievito chimico. Ciononostante sono riuscita a selezionare, a uso e consumo degli intolleranti al nichel, alcune ricette sfiziose e allo stesso tempo gustose e dal buon impatto visivo, inoltre sono ricette sufficientemente nutrienti. Non vi rimane che dare un’occhiata a questa sezione ;)

Basso contenuto di nichel. Sia che sei intollerante al nichel alimentare, allergico al nichel da contatto (DAC) o che ti è stata diagnosticata La SNAS non esiste una cura definitiva e non esiste un modo per eliminare questo metallo dalla vita di una persona. Per alleviare i sintomi è necessario seguire una dieta a rotazione e a basso contenuto di Nichel.


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