Clementine: un frutto all’insegna della vitamina C

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Un medicinale naturale sempre alla portata di tutti: le clementine senza seme

Le clementine  sono dei frutti che fuoriescono dall’incrocio tra il mandarino e l’arancio. Esse si prestano a meraviglia per formare un’ottima macedonia insieme a tanti altri frutti di stagione che potete selezionare a vostra scelta.

Le clementine possono anche essere utilizzate per preparare dei dolci: risultano ottime se abbinate con la crema pasticcera che usate per farcire dolci e torte.

Le clementine, inoltre, considerata l’elevata quantità di vitamina C presente al loro interno, possono essere prese in considerazione anche per creare dei decotti con brandy soprattutto quando si è preda dell’influenza: l’effetto di questo composto è quello di ridurre notevolmente la temperatura in caso di febbre alta.

Oltre al grande apporto vitaminico che le clementine sono in grado di conferire al nostro organismo tanti altri componenti benefici di cui vogliamo parlare nel prossimo paragrafo, occupandoci di analizzare le principali caratteristiche nutrizionali di questo strepitoso frutto. Seguiteci!

Clementine:  le principali proprietà benefiche

Le clementine  in appena 100 g di prodotto contengono all’in circa il 49% di vitamina C e il 12% di vitamina A. L’apporto calorico di questo frutto è piuttosto basso: in un etto, infatti, rinveniamo all’incirca il 47 kcal. Risulta preponderante, invece, il contenuto di acqua presente all’interno delle clementine senza semi, pari all’87% circa.

Grazie alla sua presenza, produce anche degli effetti dissetanti e rinfrescanti. È anche buono il contenuto di fibre che stimola l’attività del nostro intestino aiutando soprattutto quelle persone che sono affette dal fastidioso problema della stipsi.

Le clementine, inoltre, contengono un quantitativo importante di zuccheri semplici. In virtù di ciò, ai soggetti in sovrappeso è consigliato un consumo moderato di questo frutto. L’elevata presenza di vitamina C e di vitamina A rende le clementine un valido alleato contro l’attacco da parte dei radicali liberi, in quanto assorbe un’ottima funzione di antiossidante.

L’elevato contenuto di vitamina A, inoltre, agevola la regolazione del processo visivo. Un tale minerale molto contenuto in questo frutto è il bromo: la sua azione è in grado di calmare il nostro sistema nervoso.

Grazie alle sue caratteristiche benefiche, possono venire incontro ai soggetti che soffrono di insonnia, ma anche di coloro i quali sono alle prese con vene capillari fragili e inappetenza, in quanto riescono a stimolare l’appetito.

Presentano anche un elevato tasso di acidità che potrebbe generare degli effetti indesiderati a coloro i quali sono affetti da colite e ulcere.

Cosa sono i vasetti di frutta secca al miele con agrumi e cannella?

I vasetti di frutta secca al miele con agrumi e cannella sono conserve molto particolari, una vera e propria esplosione di dolcezza. Sono realizzati con tantissimi ingredienti, e spiccano per il loro gusto complesso ma adatto a tutti i palati. Proprio perché molto dolci, io li preparo soprattutto per Natale, per poi regalarli a parenti e amici. Rappresentano un’idea regalo molto gradita, in primis perché fatti con le mie mani (il ché fa sempre piacere), secondariamente perché sono veramente buoni. Per quanto riguarda il loro utilizzo, avete solo l’imbarazzo della scelta. Potete consumarli a colazioni, a merenda, o utilizzarli per arricchire dolci, sorbetti, gelati e persino lo yogurt.

La ricetta non è molto complicata, ma dovete prestare attenzione alle dosi e agli ingredienti. Non è la classica conserva fatta con un solo ingrediente, spezie e olio. Innanzitutto, l’olio è sostituito dal miele. Secondariamente gli ingredienti sono davvero tanti, e privilegiarne uno al posto dell’altro potrebbe alterare il risultato finale. Ad ogni modo si tratta di creare più strati di frutta secca, scorze di limone e cannella, per poi riempire tutto con il miele. Il tempo di conservazione è forse leggermente sotto la media (il miele “conserva” peggio dell’olio), ma comunque va oltre il paio di mesi.

Tutti i benefici nutrizionali della cannella

La cannella gioca un ruolo importante in questa ricetta di frutta secca al miele. Infatti aggiunge un ulteriore tocco di dolcezza, ma anche un aroma spiccato senza tuttavia coprire gli altri sapori. La cannella è una spezia preziosa, utilizzata da sempre in cucina, soprattutto per arricchire le preparazioni dolciarie. Della cannella si apprezza non solo il gusto e la capacità di insaporire ma anche i valori nutrizionali. Come quasi tutte le spezie, le sue caratteristiche sfociano nel terapeutico. E’ considerata, infatti, un antibatterico naturale e un blando antinfiammatorio. Contiene sostanze che contribuiscono ad un equilibrato assorbimento dello zucchero nel sangue.

Frutta secca al miele

La cannella è anche ricca di antiossidanti, che favoriscono la rigenerazione cellulare e aiutano a prevenire il cancro. Per quanto riguarda i valori nutrizionali, la cannella contiene molte fibre, le quali agevolano i processi digestivi e combattono la stipsi. L’apporto calorico è tutt’altro che trascurabile, dal momento che 100 grammi di prodotto contengono 247 kcal. C’è da dire, però, che basta un pizzico di cannella per insaporire le preparazioni, dunque non se ne utilizzano mai dosi eccessive.

Il potere nutrizionale della frutta secca

La frutta secca è la protagonista di questa ricetta al miele (come suggerisce il nome stesso). Si utilizzano mandorle, noci (di vari tipi) e anacardi. Ogni frutto ha le sue peculiarità, ma anche tanti elementi in comune. Per esempio sono molto calorici e, di conseguenza, sono ricchi di grassi. E’ veramente difficile trovare frutta secca che apporti meno di 600 kcal per 100 grammi. Ma c’è una buona notizia, la stragrande maggioranza dei grassi sono “buoni”, ossia impattano in maniera benefica sull’organismo e contribuiscono a tenere sotto controllo il colesterolo. Il riferimento è in particolare agli acidi grassi omega tre, che fanno bene al cuore, alla vista e alle funzionalità cognitive.

La frutta secca è in genere ricca di fosforo e potassio, in misura addirittura maggiore rispetto alle banane, che dall’immaginario collettivo vengono elevate a “sinonimo” di potassio. Per il resto, offrono un equilibrato apporto tanto di proteine quanto di vitamine. La quantità e la varietà delle vitamine, poi, è tutt’altro che trascurabile (in particolare la vitamina E).

Ecco la ricetta dei vasetti di frutta secca al miele con agrumi e cannella:

Ingredienti per un vasetto piccolo:

  • 120 gr. circa di miele agli agrumi o all’arancia;
  • 80 gr. di frutta secca mista fra mandorle pelate, gherigli di noce, anacardi, noci del brasile o di macadamia;
  • 2 clementine non trattate;
  • 2 piccole stecche di cannella.

Preparazione:

Per la preparazione della frutta secca al miele e agrumi iniziate lavando e asciugando le clementine. Usando un rigalimoni ricavate dalla buccia delle piccole scorze. Scottate queste scorzette in acqua bollente per un paio di minuti. Dopo averle scolate e asciugate, mettetele da parte. Ora inserite un primo strato di frutta secca nel barattolo, facendo attenzione a non comprimerla eccessivamente. Inserite anche la cannella e spargete un po’ di scorzette di clementina. Ripetete l’operazione per creare un altro strato e poi un’altro ancora, fino a giungere a circa 1 centimetro dal bordo del barattolo.

Versate il miele, che si infilerà tra gli interstizi, e riempite il vasetto fino all’orlo. Date un colpetto al barattolo di tanto in tanto, in modo che il miele si distribuisca omogeneamente e non si creino bolle d’aria. Concludete con qualche scorzetta e sigillate. Fate riposare il vasetto in un luogo asciutto, al riparo dal sole per circa 7 giorni; solo a questo punto sarà pronto. Questa speciale conserva si mantiene intatta per svariati mesi. Potete utilizzarla per la colazione, per le merende o anche per arricchire yogurt, gelati e dolci.

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25-02-2017
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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del web, mi conoscono come Nonnapaperina.

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