Shatavari: una pianta che regala giovinezza e salute

Shatavari
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Qualche cenno di storia e alcune curiosità sullo Shatavari

Lo Shatavari è una pianta molto particolare, il cui nome scientifico è Asparagus Racemosus. è stata usata per secoli come un rimedio ayurvedico utile per supportare il funzionamento del sistema riproduttivo, in particolare quello femminile, e del sistema digestivo. La denominazione usata comunemente per identificare questa pianta è una parola che deriva dal sanscrito che tradotta significa “avere un centinaio di radici” o anche “avere un centinaio di mariti”.

La seconda traduzione allude certamente al fatto che questa erba curativa è da sempre usata come tonico ringiovanente per l’apparato riproduttivo femminile ma, tuttavia, i benefici di questa pianta possono essere riscontranti anche dagli uomini di qualunque età e non si limitano solamente alla sfera sessuale. Pertanto, andiamo ad analizzare tutte le principali proprietà di questo vegetale ampiamente utilizzato nell’Ayurveda.

Shatavari

Shatavari: dagli usi tradizionali alle novità riscontrate dai ricercatori

Come abbiamo detto, questa pianta è tradizionalmente usata per favorire il corretto funzionamento del sistema riproduttivo (maschile e femminile) e di quello digestivo, ma la verità è che i benefici del suo consumo sono molto più amplificati. Infatti, i ricercatori hanno scoperto che un trattamento a base di questa erba può stimolare la produzione di latte materno (subito dopo il parto), prevenire gli squilibri ormonali femminili e supportare le difese immunitarie.

Oltre a questo, è utile sapere che gli studi rivelano che il consumo di estratti di Shatavari può aiutare l’organismo a proteggere le vie respiratorie; può provocare un aumento dei livelli di energia, forza e resistenza; e offrire un profondo nutrimento per le cellule, i tessuti e gli organi del corpo a sostegno della loro guarigione. Inoltre, è opportuno considerare che questa pianta vanta di interessanti proprietà antiossidanti.

Pertanto, grazie ai suoi estratti possiamo godere di notevoli effetti rivitalizzanti, di un ringiovanimento generale, di un rallentamento del naturale processo di invecchiamento cellulare, di una protezione dai radicali liberi e, perciò, anche di un valido supporto nella prevenzione di malattie anche gravi come ad esempio i tumori. In pratica, si tratta di un’erba utile sotto molti punti di vista.

Un nuovo stile di vita salutare con l’aiuto degli estratti di Shatavari

Questa pianta può far parte della nostra quotidianità in molti modi. Infatti, sul mercato è reperibile in polvere, sotto forma di compresse o come un estratto liquido. Gli esperti di Ayurveda consigliano di prediligere quella in polvere di erbe in quanto sembra avere un effetto più immediato e più potente. In questo caso, si può iniziare il trattamento con circa un quarto o mezzo cucchiaino di prodotto da aggiungere ad un bicchiere di latte caldo.

Le compresse a base di Shatavari possono rivelarsi una scelta più facili e più comode da assumere e anch’esse possono essere sciolte nel latte o nell’acqua calda. L’estratto liquido è spesso più conveniente, è ancora più semplice da assimilare e può essere conservato per molto tempo. Le soluzioni sono diverse e, pertanto, il primo passo consiste nel provarle e nello scegliere quella che si preferisce. I benefici potranno essere riscontrati fin dalle prime dosi.

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09-07-2017
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Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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