Verza

Quali sono le proprietà della verza?

La verza, nota anche come “cavolo-verza”, è una varietà di cavolo. Si caratterizza per una tonalità più scura delle foglie, che sono anche più ruvide e grinzose. E’ una pianta biennale, che tende a svincolarsi dai criteri della stagionalità. Viene coltivata un po’ in tutto il mondo, mentre in nord Italia è uno dei protagonisti della cucina locale. E’ un ortaggio che può rendere molto in termini gastronomici, organolettici e nutrizionali.

La verza contiene molti oligoelementi, il riferimento è al potassio, presente in grandi quantità, oltre che al fosforo, al calcio e allo zolfo. Contiene anche molta vitamina C e quantità significative di vitamina A. Estremamente alto è il contenuto di fibra alimentare, sicché la verza è considerato anche un alimento in grado di conferire equilibrio ai processi digestivi. L’apporto calorico, infine, è sostanzialmente trascurabile: 100 grammi di prodotto apportano solo 27 kcal.

Le differenti varietà di verza

La verza è in realtà una varietà del cavolo, sarebbe dunque improprio parlare di differenti varietà. Esistono comunque colture diverse, le quali si differenziano sia per gusto che per aspetto. Il riferimento, in particolare, è alla verza verde e a quella gialla.

La verza verde è quella più consumata, che risponde allo stereotipo formato da foglie grinzose, di colore verde scuro e dal sapore tutto sommato delicato. La verza gialla è più rara, anche perché è una varietà molto precoce. Si caratterizza per le foglie dal colore giallo-verde, più corpose e pesanti, dal gusto molto più intenso ma leggermente amarognolo.

Come si consuma?

E’ un alimento tipico della cucina lombarda, sebbene sia ampiamente consumata in tutta l’Italia settentrionale (come nel resto del Paese). E’ impiegata soprattutto per realizzare delle corpose e succulente minestre, per le zuppe ma anche per condire la pasta. A tal proposito si segnalano i celebri pizzoccheri, che si sposano alla perfezione con la verza. Molto buone anche le insalate, magari con un po’ di frutta secca.

La verza può essere impiegata anche come alimento di supporto per secondi piatti, come anche per involtini, antipasti etc. Può anche essere protagonista di preparazioni particolari e abbinamenti curiosi, come per esempio i piatti vegani che si ispirano a piatti “onnivori”, come questa speciale carbonara. La verza, per quanto non sia affatto tossica, va comunque sempre cotta o almeno sbollentata, altrimenti le foglie risulterebbero eccessivamente dure e poco digeribili.


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