Il Fegato di vitello con cipolle fa bene alla vista

fegato con cipolle
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Una pietanza povera ma gustosa.

Fegato di vitello con cipolle: la ricetta che fa bene alla vista. Approfondendo la tematica mi si è aperto un mondo nuovo. Lo dico sempre che una corretta alimentazione è d’importanza vitale per la salute: una dieta corretta aiuta il corpo a crescere, a guarire e a combattere le infezioni ma è altrettanto importante per mantenere gli occhi sani.

Il fegato di vitello con le cipolle è un piatto tipico della tradizione veneta. Questa combinazione di ingredienti poveri, frattaglie e cipolle, lo rende una pietanza economica ma deliziosa.  Cucinare il fegato è davvero molto semplice.

Come tutti i piatti tradizionali troviamo diverse varianti. Nel fegato alla vicentina a differenza del fegato alla veneziana troviamo il vino bianco al posto dell’aceto di vino.

Ricco di vitamina B3, zeaxantina e luteina, il fegato aiuta a combattere la degenerazione della macula, specie in età senile, inoltre aiuta a combattere la cataratta e problemi di retina, ma soprattutto ha un forte potere antiossidante in grado di aiutare gli occhi a proteggersi meglio dai raggi ultravioletti.

Un secondo piatto facile da preparare che permette di fare il pieno di energie e di assaporare il sapore forte del fegato e quello dolce della cipolla bianca.

Pur essendo un piatto semplice da elaborare, bisogna far attenzione alle dosi e ai tempi di cottura per essere sicuri di non rendere troppo duro il fegato ma di creare un mix piuttosto cremoso e profumato, grazie all’aggiunta delle foglie di salvia. Cimentatevi con la preparazione di questo piatto che conquisterà anche chi non ama troppo le frattaglie.

Anche la salvia ha il suo perchè

La salvia è una delle piante aromatiche simbolo della cucina mediterranea, sebbene quest’ultima non ne detenga affatto il monopolio “gastronomico”. Questa pianta è ricorrente in alcune cucine dell’Estremo Oriente e del sudest asiatico. Dalle nostre parti viene impiegata soprattutto per insaporire alcuni secondi di carne e dei primi piatti tipici. Spicca, però, per le numerose proprietà nutrizionali e curative. Non stupisce, inoltre, che giochi un ruolo da protagonista nella medicina naturale ed erboristica. Come se non bastasse, è impiegata anche nella cosmetica. Insomma, stiamo parlando di una pianta aromatica che coniuga utilità e versatilità. La salvia si sviluppa molto bene nella macchia mediterranea. Nelle regioni del centrosud e delle isole cresce addirittura spontanea (e rigogliosa). Preferisce la pianura, ma si adatta molto bene anche alle fasce pedemontane.

La pianta si presenta come un arbusto di dimensioni limitate, con foglie dall’apparenza regolare ma dai bordi dentati. I fiori sono presenti, ma poco vistosi. In natura una pianta può durare per 15 anni. In coltura, però, raramente sopravvive oltre i sette anni. La storia della salvia è particolare, soprattutto in relazione al suo nome. Esso, infatti, deriva dal termine latino “salvare”, un chiaro riferimento alle virtù di questa pianta, che strappava dalla morte chi ne faceva buon uso. Infatti veniva impiegata per curare molti malanni, così come accadeva nella Cina antica. Portata dagli olandesi in Italia nel Seicento, la salvia divenne presto sinonimo di longevità ed entrò a parte della gastronomia locale.

Il fegato: proprietà nutrizionali

Le frattaglie non sono altro che le interiora degli animali utilizzate in cucina. Nel corso degli ultimi decenni si è persa l’abitudine di utilizzare questi ingredienti, ritenuti di scarto. Tuttavia, questi alimenti poveri sono alla base di molte ricette regionali deliziose in diverse parti del mondo, Italia compresa.

Il fegato fa parte del quinto quarto. Con questo termine si indica l’insieme di tutte le parti di un animale considerate meno nobili e pregiate di un animale: frattaglie, ossa, interiora, zampette, musetto, coda etc.

Una delle parti più utilizzate anche negli ultimi decenni è proprio il fegato. Per questo vi proponiamo questa ricetta a base di queste interiora proveniente dal vitello.

Fegato con le cipolle

Il fegato con le cipolle apporta ottimi nutrienti alla nostra dieta. Questa parte dell’animale, infatti, è una fonte di proteine ma anche di sali minerali, in particolar modo il ferro, il rame e il selenio.

Il fegato contiene anche vitamine del gruppo B e C. Solitamente viene utilizzato maggiormente il fegato di vitello perché ha un sapore meno forte e più gustoso rispetto a quello proveniente da altri animali.

Fegato di vitello con le cipolle : ottimo secondo piatto

L’altro ingrediente protagonista della ricetta del fegato con le cipolle sono le cipolle bianche. In Italia esistono tantissimi tipi diversi di questo ortaggio antico. Nonostante ciò, nel fegato alla veneziana si usa solitamente la cipolla di Chioggia che permette, grazie alla sua dolcezza, di stemperare il gusto molto forte del fegato.

Il fegato con le cipolle è probabilmente una versione più recente della ricetta originale già elaborata dagli antichi Romani. Nell’antichità,  veniva cucinata insieme ai fichi che, proprio come nel caso della cipolla, riusciva ad addolcire il sapore deciso del fegato. Nella cucina veneta sono stati sostituiti dalla cipolla.

In più, secondo alcune teorie, la parola “fegato” deriverebbe proprio dall’utilizzo dei fichi nell’alimentazione degli animali, con l’obiettivo di far ingrassare il fegato.

Il fegato, per chi ha problemi di intolleranza al nichel, è da mangiare solo e soltanto inserito in una dieta a rotazione e su consiglio del nutrizionista.  E’ uno degli alimenti con altissimo contenuto di nichel.

Io, personalmente, ho fatto un shock anafilattico quando ero in viaggio di nozze in Toscana. Ci offrirono in aperitivo dei crostini con del patè di fegato. nemmeno il tempo di arrivare in gola che mi sono gonfiate le labbra e la lingua, diventai rossa come un peperone.

L’unica cosa che ricordo è che mi mancava il respiro e poi sono svenuta. Fortunatamente sono stati rapidi nei soccorsi e la cosa si è risolta in poco tempo.

Me la sono cavata bene ma il viaggio di nozze si è interrotto bruscamente. Ora anche se sento solo l’odore mi viene da stare male. Sarà suggestione ma ne faccio volentieri a meno.

L’unica cosa che mi dispiace è che a mio marito piace moltissimo. Prima glielo cucinava la sua mamma quando io non c’ero. Ma ora, a meno che non andrà da solo in qualche ristorante, credo proprio che non lo potrà più mangiare.

Se qualcuno si offre volontario per preparagli questo piatto e invitarlo a cena faccia pure! A voi piace il fegato con le cipolle?

Ed ecco la ricetta del Fegato di vitello con cipolle:

Ingredienti per 4 persone

  • 400 gr di fegato di vitello
  • 2  cipolle bianche
  • 1/2 bicchiere di vino rosso o vino bianco
  • qualche foglia di salvia
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • q.b. sale e pepe

Preparazione

Lavate, sbucciate le cipolle. Affettate sottilmente. Lavate la salvia. In una padella antiaderente rosolate le cipolle con 3 cucchiai di olio e la salvia, unite qualche cucchiaio d’acqua.

Salate e cuocete a fuoco basso per circa 20 minuti. Tagliate il fegato a fette. Aggiungete le fette di fegato alle cipolle e sfumate con il vino. Proseguite la cottura per 10 minuti, e prima di servire guarnite con la salvia.

3.5/5 (2 Recensioni)

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Contenuto in collaborazione con Clinica Baviera

2 commenti su “Il Fegato di vitello con cipolle fa bene alla vista

  • Gio 22 Lug 2021 | Cinzia ha detto:

    Ciao, non amo particolarmente il fegato ma i miei figli me lo chiedono spesso. Provero’ a fare questa ricetta e poi ti dico.

    • Gio 22 Lug 2021 | Tiziana Colombo ha detto:

      Cinzia sei un po’ messa come me. Non posso mangiare il fegato per via della mia intolleranza al nichel ma mio marito ogni tanto lo gradisce. Lo faceva sempre mia suocera per lui. E da quando non c’è più che non lo mangia. Dice sempre che è un piatto divino. Se lo dice lui, gli credo.

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01-05-2018
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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