Farine senza glutine: quali sono e come usarle in cucina

farine senza glutine
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Perché utilizzare le farine senza glutine

In questo articolo vi offro un’ampia panoramica delle farine senza glutine, una risorsa essenziale per chi soffre di celiachia e per chi presenta disturbi nell’assorbimento del glutine. Anche perché per patologie di questo tipo purtroppo non c’è cura, e non vi è alcun farmaco o terapia che possa portare a una guarigione.

Ciò non significa, però, che la vita di celiaci o intolleranti debba essere diversa da quella degli altri. E’ possibile tenere a bada i sintomi piuttosto bene, fino ad annullarli del tutto. Il segreto sta proprio nelle diete, ovvero in quelle che escludono completamente il glutine.

Ciò implica la rinuncia totale a pane, pizza, pasta etc.? Assolutamente no, grazie proprio alle farine senza glutine. Non esiste solo la farina di grano tenero, e non esiste solo la farina di frumento. Anzi, a disposizione dei celiaci e – perché no – anche dei non celiaci ci sono tantissime farine alternative.

Farine naturalmente senza glutine, ma comunque gustose e soprattutto capaci di “rendere” come quelle tradizionali. Ne parlo qui, dividendole per categorie: cereali, pseudocereali, legumi e frutta secca, tuberi e frutta fresca. Infine fornirò anche qualche consiglio per valorizzarle al meglio e rielaborare il concetto di “surrogato” quando si utilizzano ingredienti gluten-free in qualsiasi tipo di ricetta.

Le farine senza glutine da cereali

La farina è tutto sommato una preparazione versatile, che può essere realizzata a partire da molti ingredienti. Ovviamente, la classe di alimenti più adatti alla realizzazione delle farine è quella dei cereali. Per fortuna esistono molti cereali senza glutine. Ecco una lista dei più importanti.

Mais. La farina di mais è probabilmente la più utilizzata, tra quelle gluten-free. D’altronde, si caratterizza per un sapore diverso dalle farine di grano, ma comunque molto gradevole. E’ anche ricca di nutrienti, e in particolare di calcio (che fa bene alle ossa e non solo).

Riso. la farina di riso dopo quella di mais, è la farina senza glutine più utilizzata. Si caratterizza per una buona quantità di amido, che torna utile in alcune preparazioni, ma anche per l’abbondanza di vitamine e sali minerali. In alcuni casi non mostra eccellente doti di panificazione, per questo motivo viene spesso accompagnata dalla farina di mais.

Sorgo. Si tratta di una pianta africana, alla base delle diete delle popolazioni magrebine, sub sahariane ed etiopi. Si caratterizza per uno straordinario apporto di vitamine e sali minerali. La farina di sorgo panifica molto bene e si caratterizza per un sapore piuttosto rustico.

Miglio. La farina di miglio è molto proteica, dal momento che le proteine rappresentano ben il 12% della sua struttura. Contiene anche molti lipidi, che non aumentano più di tanto l’apporto calorico. Tra le vitamine e i sali minerali spiccano la vitamina A e il potassio.

Teff. Con questo termine si intende un cereale di origine africana, che da sempre rappresenta il pilastro della dieta delle popolazioni etiope ed eritree. Si distingue per un buon apporto proteico (12 grammi ogni 100) e per l’abbondanza di vitamine e sali minerali. E’ un’ottima farina da panificazione in quanto contiene al suo interno una sorta di lievito naturale, detto simbiotico.

Fonio. E’ un antico cereale di origine subsahariana, tornato di recente alla ribalta per la sua capacità di svilupparsi anche in terreni abbastanza aridi. Vanta un profilo nutrizionale particolare in quanto è povero di proteine, ma anche di grassi. Inoltre, è ricco di sali minerali che spesso nelle altre farine scarseggiano: calcio, magnesio, zinco e manganese. Nondimeno, contiene molti aminoacidi essenziali.

farine senza glutine

Le farine senza glutine da pseudocereali

Anche gli pseudocereali sono in grado di produrre eccellenti farine. Per inciso, gli pseudocereali sono alimenti di origine vegetale che per gusto e consistenza assomigliano ai cereali, ma appartengono a famiglie diverse.

Quinoa. la farina di quinoa è’ considerata un super-food, infatti è ricca di vitamine, sali minerali e proteine. D’altronde è molto affine ai legumi. Si caratterizza anche per una certa quantità di antiossidanti, che esercitano una funzione antitumorale in quanto contrastano i radicali liberi.

Amaranto. la farina di amaranto è’ un alimento particolare non molto adatta per la panificazione. Apporta ottime dosi di ferro, calcio, fosforo e magnesio. E’ ricco di acidi benefici, come l’aspartico e il glutammico. L’apporto di proteine non è altissimo. (pari al 4%).

Grano saraceno. la farina di grano saraceno è una delle farine che sta salendo maggiormente alla ribalta in questi anni. Del grano saraceno si apprezza soprattutto l’apporto di minerali, che vede come protagonisti il selenio e lo zinco. Buono è anche l’apporto delle vitamine A, B e J. Molto basso, invece, è l’indice glicemico, che ben si adatta alle diete e a chi soffre di diabete.

Canapa. La farina di canapa si ottiene dai semi dell’omonima pianta, ma possono essere considerati a tutti gli effetti dei pseudocereali, visto come reagiscono alla macinatura e per il loro profilo nutrizionale. La farina di canapa, infatti, è ricca di carboidrati e non eccelle in sostanze antitumorali e grassi (per fortuna). Si distingue per l’apporto calorico inferiore a quello della maggior parte dei cereali e per le discrete capacità di panificazione.

Le farine da legumi e frutta secca

Anche i legumi e la frutta secca possono essere trasformati in farine senza glutine e utilizzati per fare la pizza, la pasta, il pane etc. Non tutti, sia chiaro, ma una buona parte. Per quanto concerne i legumi, di norma si caratterizzano per una spiccata abbondanza di proteine. D’altronde alcuni di essi, almeno nella cucina popolare, venivano utilizzati come sostituti della carne e vengono consumati in questa veste ancora oggi.

Allo stesso modo si caratterizzano per una spiccata abbondanza di sali minerali, e in particolare di ferro, una sostanza fondamentale per l’ossigenazione del sangue e in grado di attenuare i sintomi di alcune malattie croniche, come l’anemia. Le capacità panificatorie sono nella media, a tal punto che non è raro trovare in alcune tradizioni popolari esemplari di pane preparati con queste farine.

Le farine di legumi più apprezzate sono quelle la farina di ceci e quella di lenticchie. La prima eccelle maggiormente in proteine, la seconda spicca per la sua completezza e in particolare per l’apporto di ferro.

Discorso simile per quanto concerne la frutta secca. A tal proposito vanno segnalate le farine di castagne, di nocciole e di noci. La loro caratteristica principale è la presenza di grassi benefici, che agiscono a protezione del sistema vascolare e del cuore.

In particolare contribuiscono ad abbassare il colesterolo cattivo. Ricco è anche l’apporto di magnesio e di fosforo. Il primo è coinvolto in molti processi organici, il secondo sostiene le facoltà cognitive.

Discorso a parte per la farina di mandorle. In questo caso le capacità panificatorie non sono eccellenti, ma il suo sapore delicato la rende perfetta per le preparazioni di dolci.

Molte ricette di pasticceria delle tradizioni regionali italiane, infatti, prevedono l’impiego della farina di mandorle, a prescindere dalle necessità dei celiaci e degli intolleranti al glutine. Tra l’altro, la farina di mandorle è ricca di vitamina E, che svolge una funzione antiossidante e quindi antitumorale.

Le farine senza glutine da tuberi

Anche i tuberi possono essere fonti di farine senza glutine. La patata è il primo alimento che viene in mente, ma ve ne sono altri ugualmente interessanti. In linea di massima si fanno apprezzare per la quantità di amido, che in alcuni casi raggiunge livelli “estremi”. Non è un difetto, anzi in alcune preparazioni questa qualità torna molto utile, sebbene comprometta un po’ la capacità di panificazione.

Manioca. La farina di manioca è molto nutriente, sebbene abbastanza povera di proteine. Soprattutto è ricca di amido, che la compone per circa l’85%. Può essere realizzata per prodotti da forni che non necessitano di lievitazione (ad esempio la piadina) o anche per impanare. Spesso è accompagnata da carne e verdure, visto il suo sapore delicato e leggermente aromatico.

Patata. E’ uno degli alimenti più conosciuti e consumati del pianeta, ma la sua farina è piuttosto rara. Infatti, non va confusa con la più reperibile fecola di patate, che viene ottenuta con un procedimento diverso e viene utilizzata in altrettanto diverse preparazioni. Se la fecola viene utilizzata a supporto delle altre farine per addensare l’impasto dei dolci, la farina di patate viene utilizzata quasi come una normale farina di panificazione.

Chufa. La farina di chufa viene utilizzata come le altre farine di tuberi. Si distingue però per alcune proprietà nutrizionali. In particolare, è ricca di vitamina C e vitamina E. La prima rafforza il sistema immunitario, la seconda aiuta a prevenire il cancro. Buono è anche l’apporto di sali minerali, nonché di sostanze che proteggono il cuore e la circolazione (abbassando il colesterolo). La farina di chufa è consumata soprattutto nella Penisola Iberica, in particolare per la preparazione di dolci.

Le farine senza glutine da frutta fresca

Anche la frutta fresca può essere una fonte di farine senza glutine. Ovviamente, va trattata in un certo modo e quasi sempre essiccata. Il risultato non suggerisce un uso in ambito panificatorio, ma come supporto nella pasticceria. Infatti, possono contribuire a impasti dal sapore leggero, delicato e gradevole al palato.

Cocco. La farina di cocco è ampiamente utilizzata in pasticceria. Non rende bene se utilizzata da sola, ma crea delle straordinarie sinergie con le farine più stabili. Si distingue per un sapore leggermente zuccherino, nonché per un profilo nutrizionale importante. E’ infatti ricchissima di potassio (che fa bene alla circolazione) e di vitamina C, un toccasana per il sistema immunitario. 

Banana. La farina di banana potrebbe far pensare a un sapore dolce. In realtà, è abbastanza neutra da questo punto di vista, in quanto si utilizza il frutto verde e quasi acerbo. Ad ogni modo, il sapore è buono, così come la resa, soprattutto quando occorre conferire morbidezza agli impasti (ad esempio per i pancake). 

Carrube. Questo frutto in passato è stato considerato uno scarto, se non addirittura mangime per animali. In realtà, se trattato con perizia, è buono e nutriente. La farina di carrube in particolare ricorda vagamente il sapore del cioccolato. E’ anche ricca di sali minerali abbastanza rari negli alimenti vegetali, come ferro, fosforo e calcio.

farine

Come valorizzare questo tipo di farine

Utilizzare la farina di grano tenero, quella di tipo doppio zero, è tutto sommato semplice e molto comodo. In genere si impara a cucinare e ad impastare con questo tipo di farine. Lo stesso non si può dire per gli altri tipi di farine, che per molti rappresentano quasi un tabù. Per questo motivo è necessario qualche accorgimento in più quando ci si approccia alle farine alternative, con le farine senza glutine.

Ma quali accorgimenti adottare? Il primo consiglio è quello di rispettare la specificità di ogni farina. Se si considera ogni farina senza glutine come un mero surrogato delle farine tradizionali, il risultato è raramente soddisfacente.

Il rischio, infatti, è quello di creare una brutta copia delle pietanze. Dunque, occorre studiare le peculiarità di ogni farina e trattarle di conseguenza. La farina di riso è di norma molto delicata dal punto di vista organolettico, inoltre non gode di eccellenti proprietà di panificazione.

E’ bene quindi amalgamarla con un altro tipo di farina, e nello specifico con una che rende molto senza coprire gli altri sapori. Il candidato perfetto, a tal proposito, è proprio la farina di riso.

Il secondo consiglio è di non limitare le farine senza glutine alla dieta per celiaci. Come ho già accennato, questo tipo di farine non vanno considerate come dei surrogati, bensì come degli alimenti a se stanti. Insomma possono essere impiegate per ricette adatte a tutti, anche ai non celiaci. In conclusione, questo tipo di farine rappresentano un’ottima soluzione per variare, offrendo sapori diversi dal solito e alquanto gradevoli.

Dire addio ad alcuni degli alimenti che ami e che hanno accompagnato cene e aperitivi assieme agli amici può essere psicologicamente destabilizzante. Questo accade quando bisogna eliminare dalla dieta dei piatti amati che, magari, sono legati a ricordi piacevoli.

Se ti riconosci in queste righe voglio darti una buona notizia: da questo trauma iniziale si può uscire, e anche a testa alta. Posso dirlo con cognizione di causa perché, nell’ormai lontano 2011, mi sono trovata nella tua stessa situazione. Nel giro di poco tempo mi sono state diagnosticate l’intolleranza al nichel e quella al lattosio e in ultimo quella al glutine.

Mi è letteralmente crollato il mondo addosso. La forte passione per la cucina mi ha spinto a mettere mano al mio ricettario e a reinventare ricette “senza”. Mi interessava prima di tutto poter riportare in tavola i piatti che adoro, in particolare le lasagne.

Ci sono molte altre farine che si possono macinare in casa e vi garantisco che le ricette dove si utilizzano queste farine ” fatte in casa ” non contengono glutine e danno una gran soddisfazione. Sul sito trovate molte idee anche con la farina di teff , la fecola di patate  e ne stanno arrivando di nuove! Con tutte queste farine potete preparare dei prodotti senza glutine da far invidia a un panettiere o pasticcere! Sono tutte farine che potete utilizzare per preparare delle ricette straordinarie.

 

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24 commenti su “Farine senza glutine: quali sono e come usarle in cucina

  • Sab 12 Nov 2016 | Marina ha detto:

    Buongiorno se possibile si può avere una lista di farine senza o meglio con un basso contenuto di carboidrati ?

    • Sab 12 Nov 2016 | Tiziana ha detto:

      Salve Marina cerco di preparare un’articolo ad Hoc

  • Lun 14 Nov 2016 | Bia ha detto:

    Grazie! Articolo interessantissimo! Ho scoperto da pochissimo di dover eliminare il glutine dalla mia dieta per sempre a causa di una malattia della tiroide. Mi avete chiarito le idee su un sacco di cose :)

    • Lun 14 Nov 2016 | Tiziana ha detto:

      Bia questa è la nostra missione. Cercare di fare chiarezza su alcuni aspetti pratici in cucina. Grazieee

  • Dom 7 Mag 2017 | Maria ha detto:

    Salve, sono intollerante al frumento, riso e segale. Vorrei aiuto nel trovare farine alternative che mo permettano di poter preparare pane, pasta, dolci. Grazie.

    • Dom 7 Mag 2017 | Tiziana ha detto:

      Le farine indicate per chi non può mangiare grano sono: farina di orzo, farina di riso, farina di mais, farina di miglio, farina di avena, farina di quinoa, farina di ceci, farina di castagne e farina di grano saraceno.
      le restrizioni alimentari che gli intolleranti al frumento devono supportare sono di gran lunga inferiori a quelle dei celiaci. Tuttavia, andrebbero banditi tutti gli alimenti realizzati con la cosiddetta farina bianca, in quanto contiene il frumento. Dunque è bene evitare il pane, le pizze, i biscotti, le fette biscottate, la pasta e i dolci da forno realizzati con la farina di frumento. Si dovrebbero evitare anche i cibi in scatola che prevendono l’utilizzo del frumento in fase di lavorazione o di produzione. Spesso, infatti, si registra la contaminazione degli alimenti con sostanze riconducibili ad altre preparazioni a base di frumento. Stesso discorso per il dado e per gli insaccati (soprattutto quelli poco o nulla stagionati).

      Non che il frumento sia un ingrediente occulto, ma vi consiglio di leggere per bene l’etichetta per verificarne l’effettiva presenza o meno. Le restrizioni a cui sono costretti gli intolleranti al frumento riguardano anche le verdure. Il riferimento è alle verdure gratinate, un tipo di preparazione molto apprezzata in cucina, soprattutto dai palati più esigenti. Anche perché la gratinatura avviene in genere per mezzo del pangrattato, ricavato spesso dal pane di frumento. Alcuni, infine, tendono a separare il concetto di frumento con il concetto di integrale.

      In questo modo vengono consumate anche preparazioni a base di farina integrale, nonostante tale dicitura non mette al riparo dalla presenza della farina di frumento. Al di fuori di queste eccezioni, l’intollerante al frumento può mangiare un po’ di tutto. Alla stregua dei celiaci, infatti, può consumare preparazioni realizzate a base di riso, mais, grano saraceno e quinoa. In più, può mangiare anche orzo, avena e miglio, che contengono glutine, ma non hanno nulla a che vedere con il frumento.

  • Mer 23 Ago 2017 | sara ha detto:

    Salve, ma oltre al gusto sarebbe anche perfetto avere un prodotto finale SANO….in tutti i mix di farine con agenti lievitanti all’interno è richiesta l’aggiunta di zucchero….come possiamo ovviare?
    Grazie mille

    • Mer 23 Ago 2017 | Tiziana Colombo ha detto:

      Sara condivido in pieno quello che dice. Le farine di cui parlo sono tutte farine senza glutine naturalmente e quindi senza zuccheri. Difficilmente utilizzo i mix pronti.

  • Lun 6 Nov 2017 | Sara ha detto:

    Io sono celiaca, allergica sistemica al nichel e intollerante al lattosio le farine che posso usare: Farina di Riso, Amaranto, Castagne, Fecola di patate,Ceci, Quinoa. Come posso creare un mix per fare il pane, pizza e altro????

  • Mar 17 Lug 2018 | stella ha detto:

    Grazie per questoarticolo molto esauriente. Mi hanno prescritto una dieta con FARINE INTEGRALI senza glutine e PASTA INTEGRALE senza glutine. Quali sono quelle piu’ comuni e possibilmente non troppo care che corrispondono a queste caratteristiche?

    • Mar 17 Lug 2018 | Tiziana Colombo ha detto:

      Salve sul mercato trova molte farine integrali senza glutine. Le più utilizzate sono teff, sorgo, amaranto, manioca, quinoa, miglio, mais, riso, grano saraceno.

      Ci sono poi altri alimenti integrali e senza glutine che si prestano alla realizzazione di farine, come il cocco, la carrube, la canapa, le castagne ed il mesquite.

      Sulle confezioni oltre ad essere specificato senza glutine viene specificato anche integrale.

  • Dom 23 Set 2018 | Anna ha detto:

    Buonasera, da poco ho scoperto di essere intollerante al glutine, ai lievitati e al lattosio, sono tanti i prodotti da evitare e sono disperata perche in commercio non trovo quasi nulla, o sono senza glutine o senza lattosio, ma la maggioranza contiene prodotti lievitanti.
    Come riuscire a creare un menu (almeno ) gustoso con tutti questi limiti?
    Ho 26 anni e dovrò evitare questi prodotti per tutta la vira. Aiutooooi

    • Lun 24 Set 2018 | Tiziana Colombo ha detto:

      Salve Anna, non si disperi! Ci si abitua, si impara e si conosce un nuovo modo di mangiare e di gustare.

      Sul mercato trova molte farine naturalmente senza glutine e tanti prodotti senza lattosio e puo’ creare piatti deliziosi. Non le mancherà nulla!

  • Gio 11 Ott 2018 | ermanno ha detto:

    Salve tiziana io sono ciliaco e abito a tenerife e le mix di farine qui non si trovano trovo solo farine di mais, riso,saraceno e quinoia, io vorrei fare la pasta perche a me piace molto, per fare un misto di queste farine mi anno detto che ci vuole un legame che si chiama agar agar o xantana per poter legare queste farine. Vorrei sapere da te su mezzo chilo di farine per fare la pasta quanti grammi devo mettere di agar agar o xantana. Spero che puoi aiutarmi. A presto.

    • Ven 12 Ott 2018 | Tiziana Colombo ha detto:

      Salve io le consiglio 6 grammi di Xantano per 250 grammi di farina naturale senza glutine di qualunque tipo

  • Dom 16 Giu 2019 | Barbara ha detto:

    Buon giorno,
    Sono intollerante al glutine e al lattosio e mi è stato consigliato anche di non usare la farina di riso….
    Sono emiliana e desidererei sapere cosa usare per poter fare la “sfoglia” per la pasta
    Potete aiutarmi?…..Grazie

    • Dom 16 Giu 2019 | Tiziana Colombo ha detto:

      Barbara perdoni ma la farina di riso è un prodotto che nel senza glutine la fa da padrona con la farina di mais. Sul sito trova molte paste fatte a mano senza farina di riso

  • Gio 13 Mag 2021 | Mario ha detto:

    Complimenti per l’articolo, davvero completo.
    Certamente proverò delle nuove farine, tra cui quella di sorgo che mi incuriosisce molto.

    Questa voglia di sperimentare mi ha fatto avere la fortuna di trovare un mix di farine senza glutine che mi fa tornare in mente i tempi in cui potevo mangiare la normale pizza.

    Sono sicuro di poter dare un bel contributo con questa chicca :)

  • Mer 11 Ago 2021 | Saretta ha detto:

    Alcune di queste farine non le conosco proprio. Dove posso comperarle? Ho visto un paio di ricette intriganti e vorrei cimentarmi

    • Mer 11 Ago 2021 | Tiziana Colombo ha detto:

      Saretta io la maggior parte le trovo al supermercato. Quando proprio non ci sono ho due possibilità. I negozi bio oppure Amazon. Fammi sapere

  • Ven 20 Ago 2021 | Elena ha detto:

    Grazie, non mi sento più sola… mia figlia da 3 mesi ha sviluppato un’intolleranza al glutine tremenda. È triste perché è una buon gustaia e voglio cucinarle ricette sfiziose e buonissime senza glutine.

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Nota per l’intolleranza al nichel

Note per chi deve seguire una dieta a Basso contenuto di nichel. Da leggere attentamente! Sia che sei intollerante al nichel alimentare, allergico al nichel da contatto (DAC) o che ti è stata diagnosticata La SNAS non esiste una cura definitiva e non esiste un modo per eliminare questo metallo dalla vita di una persona. Per alleviare i sintomi è necessario seguire una dieta a rotazione e a basso contenuto di Nichel e fare attenzione a tutto quello che ci circomda. Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. A i tanti vegetariani che mi scrivono sul sito, su Facebook, su Instagram etc dicendomi di eliminare la carne dal sito voglio dire una cosa: ci sono categorie di persone, che anche volendo, non possono seguire la dieta vegetariana. Un esempio pratico sono gli  intolleranti al nichel. Il nichel è presente in quasi tutta la frutta e la verdura. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


04-11-2016
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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