Cheesecake alla menta, una torta per Saint Patrick’s Day
Torta verde alla menta, un dolce squisito e colorato
La cheesecake alla menta è una variante molto particolare delle classiche cheesecake. E’ sufficiente uno sguardo per capire il perchè, infatti è tutta verde! Il colore è dato dallo sciroppo alla menta, che conferisce un sapore decisamente aromatico alla torta e impatta sul suo aspetto.
In virtù di questo peculiare colore, la cheesecake alla menta andrebbe preparata per celebrare il Saint Patrick’s Day (festa di San Patrizio chè è il santo patrono), il cui colore simbolo è per l’appunto il verde. A proposito di cheesecake, non posso non segnalarvi anche la cheesecake di halloween, un dolce delizioso per fare felici i vostri bambini.
Ricetta cheesecake alla menta
Preparazione cheesecake alla menta
- Per preparare la ricetta torta alla menta iniziate dalla base della cheesecake.
- Versate i biscotti al cacao nel mixer e ricavatene un composto fine e irregolare.
- Unite il burro fuso e amalgamatelo ai biscotti tritati creando un impasto sabbioso e abbastanza compatto.
- Coprite una teglia a cerniera (da circa 24 cm di diametro) con la carta da forno (meglio se intagliate un cerchio leggermente più grande del fondo della tortiera).
- Adagiate l’anello che funge da bordo e chiudetelo. Ora ritagliate una striscia di carta da forno alta un paio di centimetri in più rispetto al bordo e lunga quanto la circonferenza.
- Spennellate il bordo interno della tortiera con del burro fuso e fate aderire al bordo imburrato la striscia di carta da forno lungo tutta la circonferenza. Potete utilizzare l’apposita pellicola trasparente per fare questa operazione.
- Versate sul fondo l’impasto di biscotti e burro, pressandolo e livellandolo per bene.
- Infine, fate riposare in frigo per 10 minuti. Intanto occupatevi della farcitura. Mi raccomando, gli ingredienti devono essere tutti freschi da frigorifero.
- Versate in una ciotola il formaggio cremoso, lo zucchero a velo, lo sciroppo alla menta, il mascarpone, il colorante alimentare e la vaniglia. Lavorateli accuratamente con una forchetta in modo da ottenere una crema uniforme.
- Poi unite la panna montata e mescolate ancora. Infine, montate il composto con uno sbattitore elettrico per un paio di minuti.
- Versate la farcitura sulla cheesecake fredda e livellate la superficie.
- Riponete la torta in frigorifero per almeno due ore. Trascorso questo lasso di tempo, aprite la cerniera e sfilate delicatamente dall’alto l’anello del bordo e staccate delicatamente la striscia di carta.
- Altrettanto delicatamente trasferiterla su di un piatto da portata e distribuite i dischetti di cioccolato e decorate con dei ciuffetti di panna montata (come vedete in foto).
- Ora non vi resta che servire e gustare la vostra cheesecake irlandese.
Per la base:
- 200 gr. di biscotti secchi al cacao consentiti,
- 200 gr. di burro chiarificato
Per la farcitura:
- 250 gr. di formaggio Exquisa Fresco Cremoso Classico o Senza Lattosio,
- 250 gr. di mascarpone consentito,
- 200 gr. di zucchero a velo,
- 150 ml. di panna da montare consentita,
- mezza bacca di vaniglia,
- q. b. di sciroppo alla menta,
- 2 gocce di colorante alimentare verde
Per la decorazione:
- q. b. di dischetti di cioccolato fondente,
- q. b. di panna montata consentita
Una cheesecake alla menta ideale per la Festa di San Patrizio
Il Saint Patrick’s Day è una festa tipica dell’ Irlanda del nord, che negli ultimi anni si è diffusa anche dalle nostre parti e, più in generale, in Europa e nelle Americhe. Il successo della festa è dovuto al suo carattere goliardico e alla diffusione degli irish pub, luoghi da sempre associati alla ricorrenza. Negli Stato Uniti ci sono 34 milioni di americani con origini irlandesi che ogni anno organizzano una parata a New York che attira milioni di partecipanti e spettatori. A Chicago versano nel fiume omonimo circa 20 chili di tintura speciale di colore verde proprio per festeggiare la ricorrenza.
Tornando alla torta, la ricetta è semplice e non si differenzia molto da quella tradizionale. Anche in questo caso troviamo un base di biscotti e burro, che devono essere cacao per creare un bel contrasto marrone scuro e verde. Il marrone scuro, quasi nero, è un altro colore simbolo della cultura irlandese, in quanto richiama alla birra nazionale, ossia la Guinness. Ad ogni modo, troviamo anche una farcitura a base di formaggio cremoso e panna. Questa, va detto, è priva di gelatina in quanto a fungere da addensante vi è lo sciroppo. La decorazione, poi, più che di una glassa, si compone di biscotti al cacao sormontati da ciuffi di panna.
Per ottenere una base senza glutine si possono usare biscotti di riso o di mais tritati, mescolati con burro fuso in proporzione di circa 80 grammi di burro ogni 200 grammi di biscotti. In alternativa si possono utilizzare fiocchi di avena senza glutine o farine di frutta secca, come mandorle o nocciole tostate. Il risultato sarà una base croccante, compatta e naturalmente priva di glutine, ma con un sapore pieno e una consistenza perfettamente equilibrata.
Una farcitura davvero golosa
La farcitura di questa cheesecake alla menta è per certi versi simile a quella delle cheesecake standard, invece per altri aspetti è sperimentale. A farla da padrone, infatti, vi è il formaggio cremoso. A tal proposito vi consiglio di utilizzare un prodotto di qualità vista l’importanza rivestita da questo ingrediente, come il formaggio cremoso di Exquisa. Questo tipo di formaggio è realizzato con materie prima di alta qualità e secondo procedimenti il più possibile naturali. Inoltre, Exquisa offre anche prodotti per chi soffre di intolleranza al lattosio. Si tratta di prodotti delattosati con un sapore e un profilo nutrizionale del tutto simile a quelli standard.
Fondamentale per la resa finale della torta è lo sciroppo alla menta. Esso ricopre ben tre funzioni: aromatizza la crema, la colora di verde e la addensa. La ricetta non suggerisce una dose precisa, dunque avete ampio margine di movimento. Tuttavia, decidete in base al risultato desiderato. Se gradite che il sapore di menta emerga in maniera intensa, abbondante pure.
Quali aromi scegliere per questa cheesecake?
In questa cheesecake alla menta senza cottura in forno troviamo la panna e la vaniglia, che dolcifica, aromatizza e rende più equilibrato il tutto. La vaniglia è in genere considerata troppo grassa, e alcuni la reputano persino un alimento dannoso. In effetti, se si pone l’etto come unità di misura, l’apporto calorico è importante, ma nella stragrande maggioranza dei casi si utilizzano dosi davvero minime. Per il resto, la vaniglia contiene addirittura sostanze salutari, come la vanillina, che da un lato è responsabile dell’aroma, mentre dall’altro funge da antiossidante e aiuta a prevenire il cancro.

Va utilizzato anche il mascarpone, che rende la texture più morbida e omogenea, aggiungendo un sapore vagamente acidulo. Ci tengo a precisare che il mascarpone non contiene lattosio, dunque può essere consumato anche da chi soffre di intolleranza. La panna invece sì, dunque abbiate cura di utilizzare una variante delattosata. Anche in questo caso il sapore e il profilo nutrizionale non cambiano, sempre se il prodotto è di qualità.
Una decorazione davvero creativa per la cheesecake alla menta
La cheesecake classica lascia spazio alla creatività in questa cheesecake menta e cioccolato. Nella maggior parte dei casi, specie se si predilige il gusto frutta, la decorazione si riduce a una glassa aromatizzata con un succo. Se la cheesecake è realizzata con il cioccolato, invece, si opta per una crema al cacao o alla nocciola. Ebbene, il discorso è diverso per questa interessante cheesecake alla menta. Infatti, la guarnizione è formata da dei dischi di cioccolato distribuiti sulla superficie della torta e sormontati da ciuffetti di panna.
In questo modo si crea un bel contrasto tra cacao e menta, che rendono il dolce davvero gradevole. Si crea un contrasto anche in termini di colori, infatti la torta è dominata in egual misura dal verde, dal bianco e dal marrone. Come disporre i dischi? Quanti inserirne? Anche in questo caso, la scelta sta a voi. La decorazione per sua stessa natura presta il fianco alla creatività, dunque fatene buon uso.
Il segreto per una cheesecake impeccabile sta nella corretta gestione della gelatina. La gelatina va ammollata in acqua fredda per almeno dieci minuti, poi viene sciolta completamente in un liquido caldo ma non bollente, come panna o latte. È fondamentale incorporarla al composto quando è ancora fluida, mescolando lentamente per evitare grumi. Un eccesso di gelatina renderebbe la cheesecake troppo rigida, mentre una quantità insufficiente non la farebbe rassodare. L’equilibrio giusto garantisce una consistenza cremosa e stabile.
Si deve utilizzare per forza il colorante nella cheesecake alla menta?
Di norma, per composizioni come questa, ovvero caratterizzate da una spiccata vivacità cromatica, si usa il colorante. Non c’è niente di male a farlo, ma si può comunque ragionare sulla possibilità di rendere il colore mediante l’aggiunta di un ingrediente vero e proprio.
In questo caso bisogna agire sulla farcitura, ovvero sul composto di formaggio e panna. Nello specifico, si può ottenere un bel verde chiaro naturale utilizzando una piccola quantità di foglie di menta frullate finemente, magari con un cucchiaino di latte condensato per amalgamarle meglio. Si può aggiungere anche qualche goccia di estratto di clorofilla alimentare, ottenuto da spinaci o prezzemolo, utile a intensificare il colore senza alterare troppo il sapore.
Chi preferisce un effetto più brillante, ma naturale, può usare una combinazione di menta e matcha, la polvere di tè verde giapponese. Quest’ultima dona un verde elegante e leggermente più caldo, perfetto per creare una cheesecake dall’aspetto raffinato e moderno. In ogni caso non esagerate, un colore tenue, tendente al pastello, vale molto più di un verde troppo intenso, che rischia di sembrare artificiale.
Qualche parola sul fondente
Il cioccolato gioca un ruolo di primo piano per questa cheesecake alla menta. Il cioccolato viene utilizzato sotto forma di dischetti da mettere sulla farcitura. In questo modo si crea un bel contrasto cromatico tra verde e marrone.
Vi consiglio di usare solo il cioccolato fondente. Questo cioccolato, infatti, possiede una complessità aromatica che manca al cioccolato latte o a quello bianco. Il fondente esprime note amare e leggermente tostate, che si sposano in modo ideale con la freschezza della menta, creando un equilibrio elegante e mai stucchevole. Inoltre contiene poco zucchero, dunque è perfetto per completare un dolce già naturalmente dolce.
Per ottenere un effetto decorativo gradevole si possono disporre i dischetti in modo regolare sulla superficie o creare un motivo a spirale, alternando piccoli riccioli di cioccolato. Se si desidera un tocco più intenso si può fondere una parte del cioccolato e versarla a filo sulla cheesecake fredda, lasciandola solidificare in superficie: il contrasto tra il verde e il marrone sarà netto e raffinato.
Cosa bere con la cheesecake alla menta?
L’abbinamento tra bevande e dolci alla menta rappresenta una delle sfide più interessanti e complesse della pasticceria moderna. La menta, con il suo elevato contenuto di mentolo, esercita un effetto rinfrescante e leggermente anestetizzante al palato, che può alterare la percezione dei sapori successivi. Nella cheesecake, dove la freschezza della menta si sposa con la componente lipidica del formaggio cremoso e la dolcezza della base biscottata, la bevanda deve essere in grado di pulire il palato senza entrare in conflitto con la nota balsamica lasciata dal dolce.
Se desiderate puntare su una scelta alcolica la soluzione più armoniosa risiede nei vini dolci aromatici. Un compagno eccellente è il Moscato d’Asti: la sua effervescenza naturale e le note di salvia e fiori bianchi dialogano perfettamente con il profilo erbaceo della menta, mentre la sua acidità riesce a moderare la densità del formaggio. Volete un’alternativa più ricercata? Allora scegliete il Riesling vendemmia tardiva. Questo vino possiede una struttura acida molto marcata che bilancia lo zucchero della cheesecake, offrendo allo stesso tempo note minerali che non vengono coperte dal mentolo. Sono invece da evitare i vini rossi o i passiti troppo liquorosi e dolci, che risulterebbero pesanti.
E per le bevande analcoliche?
Per quanto concerne le bevande analcoliche si rivela ottimo il tè verde al gelsomino (servito freddo o tiepido senza zucchero). I sentori floreali del gelsomino si fondono con la menta in un abbraccio naturale, creando un’esperienza organolettica estremamente lineare ma preziosa. E’ ottimo anche un ipotetico infuso di cacao, ottenuto dalle bucce delle fave di cacao. Questo tipo di infuso richiama l’intramontabile accoppiata tra menta e cioccolato (in stile “After Eight”), aggiungendo una nota tostata e amara che smorza la dolcezza della torta.
Per chi preferisce qualcosa di più vivace vi propongo una limonata artigianale con poco zucchero e un pizzico di zenzero. L’acido citrico del limone e la nota pungente dello zenzero creano un contrasto vibrante con la grassezza della crema, amplificando la sensazione di freschezza finale. Concludo con un consiglio generale: prediligete la leggerezza. La bevanda deve agire come elemento complementare che valorizza la nota balsamica, garantendo che ogni morso sia rinfrescante come il primo.
La scelta tra la versione fredda e quella al forno dipende esclusivamente dalle preferenze personali in fatto di texture. La cheesecake al forno (New York Style) è densa, ricca e vellutata, con un sapore di formaggio più profondo grazie alla cottura lenta. Al contrario, la cheesecake fredda è spumosa, leggera e ricorda quasi una mousse, ideale per esaltare ingredienti freschi come la frutta o la menta. Entrambe hanno pari dignità gastronomica: la prima è un comfort food invernale, la seconda una delizia estiva.
Perché ci va il burro chiarificato nelle cheesecake?
Leggendo le ricette professionali delle cheesecake ci si imbatte spesso nell’uso del burro chiarificato (conosciuto anche come ghee nella tradizione indiana) in sostituzione del burro classico. Questa scelta non è dettata dal caso o da una semplice preferenza aromatica, ma risponde a precise necessità strutturali e organolettiche che influenzano la riuscita finale della base della torta, ovvero lo strato di biscotti sbriciolati. Il burro comune è composto per circa l’82% da grassi, mentre il resto è costituito da acqua e proteine del latte (caseina e lattosio). Nel processo di chiarificazione l’acqua viene fatta evaporare e le parti solide del latte vengono rimosse, lasciando un grasso puro al 99%.
Questo dettaglio tecnico ha un impatto enorme sulla consistenza della base. L’acqua presente nel burro tradizionale, infatti, tende a inumidire i biscotti sbriciolati, rendendo la base della cheesecake leggermente gommosa o meno resistente nel tempo. Il burro chiarificato, essendo privo di acqua, riveste le briciole di biscotto con una pellicola di grasso puro che impedisce loro di assorbire l’umidità della crema sovrastante. Il risultato è una base molto più croccante e friabile, che mantiene la sua struttura anche dopo diversi giorni in frigorifero.
Un altro motivo fondamentale riguarda il profilo aromatico. Durante il processo di chiarificazione il burro subisce una leggera reazione di Maillard (se scaldato a sufficienza), che gli conferisce un sapore di nocciola tostata molto più intenso rispetto al burro crudo. Questa nota nocciolata si sposa divinamente con i biscotti digestivi o con i biscotti al cioccolato solitamente usati per la cheesecake, arricchendo il bouquet aromatico del dolce con una profondità che il burro comune non possiede.
Infine il burro chiarificato vanta un punto di solidificazione più netto. Una volta raffreddata in frigorifero, la base realizzata con burro chiarificato diventa estremamente solida e stabile, facilitando il taglio della fetta senza che questa si sbricioli troppo nel piatto. Questo aspetto è particolarmente importante per le cheesecake fredde. Qui la tenuta meccanica della torta dipende interamente dalla solidità del grasso utilizzato nella base.
FAQ sulla cheesecake alla menta
Chi ha inventato la cheesecake?
La cheesecake ha origini molto antiche. Le prime versioni risalgono alla Grecia classica, dove veniva servita agli atleti durante i giochi olimpici. La versione moderna, invece, nasce negli Stati Uniti a fine Ottocento, grazie all’introduzione del formaggio cremoso, un ingrediente fondamentale della cheesecake contemporanea.
E’ buona la cheesecake fredda o la cheesecake cotta?
Sono due varianti diverse ma ugualmente valide. La cheesecake cotta ha una consistenza più densa e un sapore leggermente caramellato. Quella fredda, invece, è più leggera e cremosa, con un gusto fresco che si presta meglio alle versioni alla frutta o alla menta. La scelta dipende dal tipo di risultato che si desidera ottenere.
Come si fa la base della cheesecake?
La base della cheesecake si prepara tritando finemente i biscotti secchi e amalgamandoli con burro fuso. Il composto va compattato sul fondo di una tortiera e lasciato riposare in frigorifero per almeno mezz’ora, in modo che si solidifichi. Questa base garantisce stabilità al dolce e un piacevole contrasto di consistenze.
Come si usa la gelatina nella cheesecake?
La gelatina serve a dare struttura al composto di formaggio e panna, permettendo alla torta di mantenersi compatta anche senza cottura. Dopo averla ammollata e sciolta, si unisce al resto degli ingredienti mescolando delicatamente. È importante non aggiungerla quando è troppo calda, per evitare di compromettere la consistenza della crema.
Quante calorie ha una fetta di cheesecake?
Una fetta di cheesecake tradizionale fornisce in media tra 350 e 450 calorie, a seconda degli ingredienti e della dimensione della porzione. Le versioni fredde, con formaggi leggeri e senza cottura, possono risultare più leggere, mentre quelle con panna e cioccolato sono naturalmente più caloriche ma anche più ricche di gusto.
Ricette cheesecake ne abbiamo? Certo che si!
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