Biscotti con farina di riso venere: Una bontà particolare

biscotti con farina di riso venere
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Biscotti con farina di riso venere: Una bontà particolare

Sicuramente ne avrete sentite di cotte e di crude sull’olio di palma e avete iniziato a controllare con un po’ d’ansia se spunta tra gli ingredienti dei vostri alimenti abituali, ma se non vi è chiaro il motivo di tutta quest’apprensione, o meglio, se magari avete il dubbio sulla sua fondatezza, provate a leggere qui sotto.

I motivi di tanto odio per l’olio di palma sono tanti. Quelli più evidenti però sono i danni per l’ambiente e per l’ecosistema legati alla sua coltivazione.

La sempre crescente richiesta di olio di palma, impiegata in tantissimi prodotti alimentari e in altrettanti cosmetici, per via del basso costo e dell’estrema versatilità, ha spinto i produttori a dedicare sempre più spazio alla coltivazione degli alberi di olio di palma, provocando un notevole disastro ambientale in quei paesi dove sono maggiormente coltivati, in primis Malesia e Indonesia.

Olio di palma, quali sono i suoi difetti?

La massiccia deforestazione, oltre a essere un danno per l’ecosistema, toglie la casa agli oranghi, animali molto diffusi in quelle zone. Ma non solo i diritti degli oranghi sono calpestati, anche quelli delle migliaia di lavoratori che lavorano nelle coltivazioni.

Ma veniamo ai danni per la salute. L’olio derivato dai frutti della palma non è in sé dannoso, anzi, se consumato fresco è addirittura salutare per certi versi (ad esempio riduce la pressione arteriosa e il rischio di trombosi), diventa dannoso, come per molte altri prodotti naturali, quando è raffinato cioè quando subisce qualche sorta di trasformazione industriale.

Sfortunatamente, la maggior parte dell’olio di palma comunemente usato fa parte di questa seconda categoria.

Quindi, l‘olio di palma che troviamo spesso nei prodotti alimentari e cosmetici non è l’ideale dal punto di vista nutrizionale ma soprattutto è considerato dannoso per la salute perché contiene una grandissima quantità di grassi saturi, gli stessi che troveremmo nel burro, nella margarina e nello strutto, e pochissimo grassi polinsaturi.

Questo tipo di grassi, come sappiamo, favoriscono l’insorgere di malattie cardiache.

E attenzione perché è ancora più grave il fatto che l’utilizzo dell’olio di palma non è limitato ai soli cibi che sappiamo essere grassi, vedi merendine, biscotti, patatine e quant’altro, ma è subdolamente presente in tutti quegli alimenti che, invece, riteniamo più leggeri e sicuri come i prodotti dietetici e biologici.

La soluzione? Armarsi di pazienza e leggere attentamente gli ingredienti prima di fare la spesa, preferendo prodotti che utilizzano olio di oliva. Oppure, ancora meglio, evitando i prodotti confezionati.

L’ideale è preparare a casa quanti più cibi possibili utilizzando ingredienti integrali, poco raffinati e possibilmente biologici.

Se non volete perder tempo a leggere le etichette fateveli da voi i biscotti seguendo la ricetta di Monica che usa l’olio di riso

Ed ecco la ricetta dei biscotti con farina di riso venere:

Ingredienti per 30 biscotti

  • 140 gr. di farina di riso venere
  • 100 gr. di farina di mais finissima
  • 80 gr. di zucchero
  • 80 gr. di olio di riso
  • 1 uovo
  • un cucchiaino di bicarbonato
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere
  • scorza di 1 limone
  • succo di ½ limone
  • zucchero a velo

Preparazione

Preparate la frolla per i biscotti ponendo su un piano di lavoro la farina di riso venere, quella di mais, lo zucchero, il bicarbonato, l’olio di riso, l’uovo, lo zenzero, la scorza ed il succo del limone e lavorate gli ingredienti fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.

Formate con l’impasto una palla, avvolgetela nella pellicola trasparente e riponetela in frigorifero per 30 minuti.

Trascorso il tempo necessario infarinate leggermente il piano e lavorate nuovamente la frolla, stendetela poi con l’aiuto di un mattarello e ritagliate i vostri biscotti ponendoli ordinatamente su una teglia foderata con carta forno.

Cuocete i vostri biscotti per 15 minuti a 180°C ed una volta cotti e raffreddati spolverizzateli con lo zucchero a velo.

4/5 (1 Recensione)

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Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

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Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


02-03-2016
Scritto da:

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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