Menta e mentuccia romana, usi e proprietà

Menta e mentuccia romana

Le differenze tra la menta e la mentuccia romana

Oggi parliamo della menta e della mentuccia romana (conosciuta anche come nepitella), due piante aromatiche molto diffuse nel nostro territorio che ricoprono un ruolo importante nella cucina italiana. La menta ricorre in molte ricette delle tradizioni meridionali, mentre la menta romana per ovvie ragioni è parecchio utilizzata in centro Italia. Molti considerano la menta e la mentuccia romana come sinonimi, assegnando a quest’ultima solo delle dimensioni più ridotte. In realtà si tratta di due specie distinte, benché molto affini.

La differenza principale tra la menta e la mentuccia romana risiede nel colore delle foglie e nelle infiorescenze. Come tutti sanno, le foglie fresche della menta si colorano di un verde deciso, invece quelle della mentuccia romana sono di solito più scure. Le infiorescenze della menta, poi, sono piccole, mentre quelle della mentuccia romana sono vistose e tubulari. Il sapore poi è leggermente diverso, infatti la mentuccia romana è meno aromatica, ma un po’ più pungente.

Come coltivare la menta e la mentuccia romana?

La menta e la mentuccia romana, al pari di molte erbe aromatiche importanti per la cucina italiana, sono molto facili da coltivare, a tal punto che molti le coltivano sul balcone o nei cortili in vasi di terracotta o argilla. Le due specie non manifestano grandi differenze da questo punto di vista. Sia la menta che la mentuccia romana prediligono la tarda primavera per la semina. Esigono un’esposizione abbondante ai raggi solari e un’annaffiatura abbondante e periodica.

Per quanto concerne il suolo, deve essere piuttosto ricco, quindi vi consiglio di rinnovare il terriccio con una certa frequenza, almeno una volta ogni anno e mezzo. Il concime, invece, dovrebbe essere ricco di minerali come il potassio, il fosforo e l’azoto. La menta e la mentuccia romana sopportano male il freddo, sicché se abitate in un luogo particolarmente freddo dovreste coprirle con un telo, all’approssimarsi della stagione invernale.

Le differenti varietà di menta

A differenza della mentuccia romana, la menta vanta numerose varietà. Ecco una panoramica di quelle più interessanti.

Menta banana. Il nome deriva dall’aroma, che presenta delle note che ricordano la banana. Le foglie sono un po’ più chiare del solito, mentre il sapore è meno marcato. Viene utilizzata soprattutto nella produzione di bevande e in pasticceria.

Menta piperita. Dall’esterno è indistinguibile dalle altre varietà, tuttavia presenta un aroma che richiama chiaramente gli agrumi. E’ impiegata soprattutto per la produzione di bevande e viene detta anche menta bergamotto.

Menta berries and cream. E’ una varietà che cresce soprattutto a certe latitudini. Il sapore ricorda vagamente la crema, dunque è meno pungente della menta classica. E’ usata in pasticceria, ma anche per insaporire il pesce.

Menta glaciale. Si distingue per le foglie più piccole del normale e per l’aroma fortissimo. Viene utilizzata nella cosmetica, ma anche per la produzione di bevande dal sapore intenso.

Le proprietà della menta e mentuccia romana

Per quanto concerne le proprietà nutrizionali, la menta e la mentuccia romana sono sostanzialmente identiche. Entrambe apportano una certa quantità – e varietà – di vitamine e sali minerali. Da questo punto di vista non si ravvisano particolarità rispetto agli altri alimenti di origine vegetale. Si distinguono, però, per l’abbondanza di sostanze che aiutano a prevenire il cancro, tra cui spicca il mentolo, da cui deriva anche l’aroma. La menta non è esattamente una pianta officinale, ma poco ci manca. Infatti, alcune sue proprietà sfociano nell’ambito curativo.

Menta e mentuccia romana

La menta (così come la mentuccia romana) è un formidabile digestivo e un efficace rimedio contro la nausea. Previene anche l’alitosi in virtù del suo profumo intenso e gradevole. Si segnala anche una certa capacità di lenire il dolore, anche cronico, se non provocato da infezioni o infiammazioni. L’apporto calorico della menta, considerando un etto, è davvero considerevole. Ciò non rappresenta un problema, visto che le dosi in genere non superano i pochi grammi.

Gli usi in cucina e nella medicina naturale

La menta e la mentuccia romana hanno degli usi simili, tanto in cucina quanto nella medicina naturale (sebbene in quest’ultimo caso si preferisca la menta). La menta e la mentuccia, in buona sostanza, sono considerati degli ingredienti aromatici, quasi alla strega delle spezie. Insaporiscono in primo luogo il pesce e la carne rossa, ma anche alcuni ortaggi dal sapore spiccato, come le melanzane. La menta e la mentuccia romana possono essere utilizzate anche nella pasticceria per conferire alle preparazioni un sapore deciso e aromatico. Vengono chiamate in causa sia per le farciture che per le guarnizioni, e più raramente per gli impasti.

Ovviamente, le due tipologie di menta sono ampiamente utilizzate per preparare bevande. Tisane in primis, ma anche acque aromatizzate, sciroppi e liquori. Sotto forma di tisana, la menta esercita appieno tutte le sue proprietà curative. Possono essere anche preparati dei decotti a base di menta, ma il loro sapore è di norma troppo intenso e concentrato per risultare gradevole.

Alcune ricette a base di menta

Chiudo questo excursus presentando alcune ricette in cui la menta non compare come supporto bensì da protagonista. Ho già trattato in maniera approfondita queste ricette, dunque non dovete far altro che cliccare sui link per saperne di più.

Semifreddo con papeda e menta. La menta gioca un ruolo da protagonista in quanto viene “cotta” insieme al latte e alla panna. Il sapore è equilibrato, ma abbastanza intenso.

Budino menta e cioccolato. E’ un dolce solo all’apparenza sperimentale. L’abbinamento con la cioccolata può apparire ardito, ma risulta davvero azzeccato. Ovviamente, il cioccolato deve essere fondente.

Salsa al coriandolo e menta. E’ un intingolo perfetto per la carne e per il pesce. D’altronde, il coriandolo assomiglia al prezzemolo, dunque si sposa bene con la menta.

Liquore alla menta. E’ un liquore classico, che si ottiene per macerazione grazie all’unione con uno sciroppo. Questo liquore valorizza al cento per cento l’aroma della menta. Un consiglio, filtrate molto bene l’alcol aromatizzato alla menta, in quanto quest’ultima, a seguito della macerazione, si disintegra quasi completamente.

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