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Menta e mentuccia, usi e proprietà

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Crema di pollo alla menta
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette a basso contenuto di nichel
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 01 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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4/5 (4 Recensioni)

Crema di pollo alla menta, per le serate invernali.

Fa freddo, le giornate sono piovose e umidissime, quelle in cui l’unica cosa che proprio non mi passa lontanamente per l’anticamera del cervello è mettere il naso fuori di casa.

Con il massimo sforzo posso pensare di andare a rilassarmi sul divano, con lo scaldotto sulle gambe. Insomma quando piove voglio le coccole. In qualche modo devo reagire e coccolarmi come meglio riesco viziandomi con qualche e fumante come questa deliziosa Crema di pollo alla menta

Ricetta crema di pollo alla menta

Preparazione crema di pollo alla menta

Preparate il brodo di pollo al solito modo ma in più aggiungete il petto di pollo. Filtrate il brodo e separate il petto di pollo. Tagliatelo a dadini. In una casseruola sciogliete a fuoco bassissimo un cucchiaio di burro, unite la farina, mescolate e fate cuocere per qualche minuto a fuoco basso sempre mescolando.

Incorporate lentamente, sempre mescolando, il brodo e la scorza ed il succo del limone.

Portate a ebollizione e cuocete a bollore leggerissimo per 5 minuti. Unite il pollo e dopo qualche minuto il burro rimasto e la menta tritata. Aggiustate di sale e aggiungete qualche grano di pepe. Lasciate cuocere per un minuto poi togliete dal fuoco e servite con un filo d’olio.

Ingredienti crema di pollo alla menta

  • 1 litro di brodo di pollo
  • 2 cucchiai di farina di riso
  • q.b. burro chiarificato
  • q.b. scorza di limone grattugiata
  • 2 cucchiai di succo di limone
  • 130 gr. di petto di pollo
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 cucchiaio di menta fresca tritata
  • un pizzico di sale e grani di pepe di timut

La crema di pollo alla menta è un vero e proprio un toccasana invernale, quello che ti riscalda solo a guardarlo e ad annusarne gli aromi fumanti. La carne di pollo è con tutta probabilità quella più consumata in assoluto. Oltre alla reperibilità, di gran lunga superiore a quella del manzo e del suino, a incidere è il sapore, che è equilibrato e alla “portata” di tutti i palati, Inoltre, la carne di pollo è caratterizzata da una sostanziale morbidezza e da una digeribilità spiccata. Senza contare il valore nutrizionale, che è davvero elevato. Il riferimento è soprattutto alle proteine, che rappresentano il 20% del totale e spiccano per qualità e digeribilità. L’assenza dei grassi, se si esclude la pelle, è un’altro elemento a favore rispetto alle carni rosse. Inoltre, la carne di pollo è ricca di vitamine, sali minerali e contiene discrete dosi di vitamina B5, che aiuta ad alleviare lo stress e supporta le funzioni della ghiandola surrenale.

Il pollo apporta quantità più che discrete di vitamine B2 e B5, che esercitano un impatto positivo sulla salute della cute e sul metabolismo cellulare. Sono, inoltre, alti i livelli di fosforo (quasi al pari del pesce), che agiscono sulle funzionalità cognitive, ma anche su quelle del fegato e dei reni. Discorso simile per il magnesio e il potassio, che tra le altre cose ricoprono una funzione energizzante. A completare il tutto vi è un apporto calorico molto basso, inferiore a quasi tutte le carni attualmente a disposizione, pari a 110 kcal per 100 grammi (pelle esclusa). La carne di pollo si configura, quindi, un alimento da dieta. Anzi, è la carne ideale per chi vuole dimagrire e sostiene regimi alimenti ipocalorici. Da questo punto di vista va preferita alla carne di manzo e di suino. Non sostituisce il pesce, ovviamente, ma coesiste in una prospettiva di dieta equilibrata.

Confort food: Crema di pollo alla menta

Non c’è che dire: con questa crema di pollo alla menta si porta in tavola un piatto gustoso e sano. Anche le proprietà della menta meritano infatti un approfondimento. Quali sono? Fondamentale è ricordare la presenza di vitamina C, eccellente antiossidante e sostanza fondamentale per l’efficienza del sistema immunitario. Utile contro la gastrite, la menta è una grande alleata di chi vuole perdere peso grazie alle sue proprietà diuretiche.

I suoi benefici sono davvero tanti! Apprezzata sotto forma di infuso e di olio essenziale, la menta è davvero un punto di riferimento imprescindibile per le cure naturali. Grazie a questo piatto è possibile apprezzarne in pieno il sapore e il profumo, che incontrano un gusto delicato come quello del pollo.

Adesso è arrivato il momento di provare a preparare questo piatto, vera e propria coccola invernale. Potete cucinarlo per voi, per regalarvi qualcosa di davvero buono, oppure per una cena con gli amici o la famiglia. Vi assicuro che farete un grande figura e che vi chiederanno il bis! Dopotutto si tratta di un primo semplice, sano e gustoso! Meglio di così cosa si può chiedere?

Come preparare la crema?

La crema di pollo alla menta spicca per la texture morbida, che ricorda quella di una vellutata. Tale caratteristica è frutto di uno specifico procedimento, che coinvolge molti ingredienti, ovvero il brodo di pollo, il burro e la farina. Si inizia sciogliendo il burro in una pentola a fiamma molto bassa, poi si unisce la farina e si mescola il tutto. A questo punto si integra il brodo con estrema gradualità, condendolo con scorza e succo di limone. Infine si cuoce per qualche minuto e si aggiunge il pollo, che deve essere già cotto (almeno parzialmente).

Ovviamente il burro deve essere chiarificato in quanto può essere sottoposto a temperature elevate senza rischiare di ritrovarsi con sentori amari e poco gradevoli. D’altronde il burro chiarificato è privo di proteine, sostanze che vanno incontro a carbonizzazione. Per quanto concerne il brodo di pollo potete utilizzare la ricetta tradizionale, abbondando di spezie se lo ritenete necessario. L’unico accorgimento è di conservare a lungo il pollo all’interno del brodo durante la fase di preparazione, in questo modo si cucinerà per bene.

Le differenze tra la menta e la mentuccia

Oggi parliamo della menta e della mentuccia (conosciuta anche come nepitella o menta selvatica), due piante aromatiche molto diffuse nel nostro territorio che ricoprono un ruolo importante nella cucina italiana. La menta ricorre in molte ricette delle tradizioni meridionali, mentre la mentuccia è parecchio utilizzata in centro Italia. Molti considerano la menta e la mentuccia come sinonimi, assegnando a quest’ultima solo delle dimensioni più ridotte. In realtà si tratta di due specie distinte, benché molto affini.

La differenza principale tra la menta e la mentuccia risiede nel colore delle foglie e nelle infiorescenze. Come tutti sanno, le foglie fresche della menta si colorano di un verde deciso, invece quelle della mentuccia sono di solito più scure. Le infiorescenze della menta, poi, sono piccole, mentre quelle della mentuccia  sono vistose e tubulari. Il sapore poi è leggermente diverso, infatti la mentuccia  è meno aromatica, ma un po’ più pungente.

Menta e mentuccia romana

Come coltivare la menta e la mentuccia?

La menta e la mentuccia selvatica, al pari di molte erbe aromatiche importanti per la cucina italiana, sono molto facili da coltivare, a tal punto che molti le coltivano sul balcone o nei cortili in vasi di terracotta o argilla. Le due specie non manifestano grandi differenze da questo punto di vista. Sia la menta che la mentuccia prediligono la tarda primavera per la semina. Esigono un’esposizione abbondante ai raggi solari e un’annaffiatura abbondante e periodica.

Per quanto concerne il suolo, deve essere piuttosto ricco, quindi vi consiglio di rinnovare il terriccio con una certa frequenza, almeno una volta ogni anno e mezzo. Il concime, invece, dovrebbe essere ricco di minerali come il potassio, il fosforo e l’azoto. La menta e la mentuccia sopportano male il freddo, sicché se abitate in un luogo particolarmente freddo dovreste coprirle con un telo, all’approssimarsi della stagione invernale.

Mentuccia romana o menta poleggio.  Al suo interno si trova il pulegone e altri tipologie di chetoni che la rendono irritante in caso di indigestione. Se usata in grande quantità, la menta romana può portare a gravi patologie di tipo neurologico e danni al fegato. Se mal digerita, questa pianta può essere letale per l’uomo.

Le differenti varietà di menta

A differenza della mentuccia, la menta vanta numerose varietà. Ecco una panoramica di quelle più interessanti.

Menta banana. Il nome deriva dall’aroma, che presenta delle note che ricordano la banana. Le foglie sono un po’ più chiare del solito, mentre il sapore è meno marcato. Viene utilizzata soprattutto nella produzione di bevande e in pasticceria.

Menta piperita. Dall’esterno è indistinguibile dalle altre varietà, tuttavia presenta un aroma che richiama chiaramente gli agrumi. E’ impiegata soprattutto per la produzione di bevande e viene detta anche menta bergamotto.

Menta berries and cream. E’ una varietà che cresce soprattutto a certe latitudini. Il sapore ricorda vagamente la crema, dunque è meno pungente della menta classica. E’ usata in pasticceria, ma anche per insaporire il pesce.

Menta glaciale. Si distingue per le foglie più piccole del normale e per l’aroma fortissimo. Viene utilizzata nella cosmetica, ma anche per la produzione di bevande dal sapore intenso.

Le proprietà benefiche della menta e mentuccia

Le proprietà curative della menta. Per quanto concerne le proprietà nutrizionali, la menta e la mentuccia sono sostanzialmente identiche. Entrambe apportano una certa quantità – e varietà – di vitamine e sali minerali. Da questo punto di vista non si ravvisano particolarità rispetto agli altri alimenti di origine vegetale. Si distinguono, però, per l’abbondanza di sostanze che aiutano a prevenire il cancro, tra cui spicca il mentolo, da cui deriva anche l’aroma. La menta non è esattamente una pianta officinale, ma poco ci manca. Infatti, alcune sue proprietà sfociano nell’ambito curativo.

La menta (così come la mentuccia) è un formidabile digestivo e un efficace rimedio contro la nausea. Previene anche l’alitosi in virtù del suo profumo intenso e gradevole. Si segnala anche una certa capacità di lenire il dolore, anche cronico, se non provocato da infezioni o infiammazioni. L’apporto calorico della menta, considerando un etto, è davvero considerevole. Ciò non rappresenta un problema, visto che le dosi in genere non superano i pochi grammi.

La nepitella in cucina e nella medicina naturale

La menta e la mentuccia hanno degli usi simili, tanto in cucina quanto nella medicina naturale (sebbene in quest’ultimo caso si preferisca la menta). La menta e la mentuccia, in buona sostanza, sono considerati degli ingredienti aromatici, quasi alla strega delle spezie. Insaporiscono in primo luogo il pesce e la carne rossa, ma anche alcuni ortaggi dal sapore spiccato, come le melanzane. La menta e la mentuccia possono essere utilizzate anche nella pasticceria per conferire alle preparazioni un sapore deciso e aromatico. Vengono chiamate in causa sia per le farciture che per le guarnizioni, e più raramente per gli impasti.

Ovviamente, le due tipologie di menta sono ampiamente utilizzate per preparare bevande. Tisane in primis, ma anche acque aromatizzate, sciroppi e liquori. Sotto forma di tisana, la menta esercita appieno tutte le sue proprietà curative. Possono essere anche preparati dei decotti a base di menta, ma il loro sapore è di norma troppo intenso e concentrato per risultare gradevole.

Acqua e menta

Come utilizzare le foglie di menta?

Chiudo questo excursus presentando alcune ricette in cui la menta non compare come supporto bensì da protagonista. Ho già trattato in maniera approfondita queste ricette con mentuccia o menta, dunque non dovete far altro che cliccare sui link per saperne di più.

Semifreddo con papeda e menta. La menta gioca un ruolo da protagonista in quanto viene “cotta” insieme al latte e alla panna. Il sapore è equilibrato, ma abbastanza intenso.

Budino menta e cioccolato. E’ un dolce solo all’apparenza sperimentale. L’abbinamento con la cioccolata può apparire ardito, ma risulta davvero azzeccato. Ovviamente, il cioccolato deve essere fondente.

Salsa al coriandolo e menta. E’ un intingolo perfetto per la carne e per il pesce. D’altronde, il coriandolo assomiglia al prezzemolo, dunque si sposa bene con la menta.

Liquore alla menta. E’ un liquore classico, che si ottiene per macerazione grazie all’unione con uno sciroppo. Questo liquore valorizza al cento per cento l’aroma della menta. Un consiglio, filtrate molto bene l’alcol aromatizzato alla menta, in quanto quest’ultima, a seguito della macerazione, si disintegra quasi completamente.

Ricette con menta ne abbiamo? Certo che si!

4/5 (4 Recensioni)
Riproduzione riservata

1 commento su “Menta e mentuccia, usi e proprietà

  • Ven 30 Set 2022 | Simplex ha detto:

    La menta poleggio (menta romana) come indicato in svariati siti è tossica e potenzialmente letale

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