Infuso di papavero rosso, una bevanda per il relax

Infuso di papaveri
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Infuso di papavero rosso, una bevanda naturale.

L’infuso di papavero rosso è una delle più gustose tisane che possiate mai preparare. Il papavero ha infatti un sapore più aromatico rispetto alle classiche camomilla e lavanda. Si caratterizza anche per una tonalità molto accesa, che colora la bevanda di un bel rosso.

E’ la classica tisana per il rilassamento, che prepara al sonno o semplicemente contribuisce a sciogliere le tensioni di una giornata di lavoro o comunque stressante. Come tutti gli infusi, quello al papavero è facile da realizzare. E’ necessario immergere i petali in acqua bollente , attendere che l’infusione faccia il suo corso e filtrare il tutto. Un rimedio naturale che mi piace molto!

L’unico elemento di difficoltà risiede nella fase precedente, infatti i petali vanno essiccati. L’essicazione avviene allo stesso modo dei petali di qualsiasi altro fiore. I petali vanno posti su una superficie piana in modo che formino un unico strato, evitando che si sovrappongano uno sull’altro.

I petali essiccati perdono un po’ del colore originario, ma mantengono quasi intatti i principi nutritivi, che sono davvero eccellenti. In erboristeria trovate la tintura madre di papavero già pronta per l’uso. Prima di utilizzarla leggete attentamente gli effetti collaterali e le controindicazioni etc. Parlatene anche con il vostro medico prima di usare la tintura madre di papavero.

raccolta papaveri

Un focus sul papavero

Vale la pena parlare più approfonditamente dei fiori di papavero ( papaver rhoeas ) , l’ingrediente principale del nostro infuso, nonché una specie da sempre conosciuta e impiegata in numerosi ambiti. Dal punto di vista botanico può essere definita una pianta erbacea annuale.

E’ facile da coltivare, anzi spesso cresce selvatica ai bordi delle strade di campagna e vicino ai campi di cereali. Per questa ragione era considerata in tempi remoti come una sorta di specie infestante, ma quasi subito ha iniziato a rappresentare una risorsa per l’uomo, in campo gastronomico e non solo.

In virtù della sua natura parzialmente selvatica, il papavero ha dato vita a numerose varietà. Le più famose sono il papavero da oppio, da cui si ricava il famoso principio attivo, e il papavero setoloso, molto bello da vedere ma potenzialmente pericoloso per le colture.

Tra l’altro, il papavero setoloso si caratterizza per l’irregolarità e le increspatura dei suoi petali, nonché per il colore rosso chiaro, tendente all’arancione. Molto bello da vedere è il papavero alpino, che si distingue per i petali di colore fucsia disposti secondo un motivo concentrico.

Il papavero comune, invece, ha natura prettamente selvatica e vanta un colore rosso accesso. Nella stragrande maggioranza dei casi, nella gastronomia si utilizza il papavero comune.

Vorrei precisare che i fiori di papavero non presentano controindicazioni e si possono assumere con tranquillità nella tisana.

Le proprietà nutrizionali del papavero

Le proprietà del papavero, utilizzato nel nostro infuso, sono molto preziose. Per rendere loro onore è però necessario parlare delle varie componenti del papavero, o almeno di quelle utilizzate più comunemente: i petali e i semi. I petali si caratterizzano per la presenza di antocianine, sostanze in parte responsabili del colore rosso. Le antocianine sono sostanze antiossidanti, che riducono il rischio di contrarre il cancro, contrastando in modo efficace i radicali liberi.

I petali si caratterizzano anche per le proprietà sedative, che esercitano in una misura superiore alla camomilla, decongestionanti ed espettoranti. Anche in ragione di ciò sono utili per curare i sintomi delle affezioni al tratto respiratorio superiore. La presenza di vitamine e sali minerali è bene attestata, sebbene non rappresenti l’aspetto più interessante.

Per quanto concerne i semi, essi sono riconoscibili per il colore tra il nero e il bluastro, e per le dimensioni molto minute. Le loro proprietà benefiche e nutrizionali sono eccellenti. Per esempio, contengono gli acidi grassi omega tre, che esercitano una funzione di supporto al sistema cardiovascolare e alla funzione visiva. I semi di papavero hanno un odore intenso e aromatico grazie  all’elevato contenuto di oli essenziali .

Come buona parte dei semi, e in virtù della presenza di questi grassi benefici, apportano una quantità sostenuta di calorie. Occorre, inoltre, porre la massima attenzione al papavero da oppio, infatti è ricco di sostanze narcotiche in grado di alterare l’equilibrio psico-fisico: morfina, codeina e papaverina. Questi preparati a base di papavero da oppio devono essere assunti nelle dosi indicate, assunti solo se necessario e con la prescrizione medica. Parlatene con il proprio medico curante prima di utilizzarli.

papaveri

Gli usi del papavero

Per quanto riguarda gli usi, i petali di papavero vengono impiegati per realizzare bevande, come in questo caso. Per l’infuso andrebbero utilizzati i petali secchi, ma non si tratta di una regola da seguire sempre e comunque. Il papavero dà vita a infusi rilassanti, come sciroppi utili a calmare la tosse e acque di bellezza. Quest’ultima è una soluzione dedicata esclusivamente all’uso topico.

Il procedimento, comunque, è in tutto e per tutto simile a quello del decotto, sebbene la quantità di acqua sia minore. In media, occorre bollire assieme 300 ml. di acqua e un bel po’ di petali freschi per una quindicina di minuti. Ovviamente il tutto va filtrato e fatto intiepidire.

Per quanto riguarda i semi di papavero, la loro applicazione più frequente riguarda la decorazione del pane. Grazie ai semi di papavero il pane acquisisce un aspetto singolare, in quanto costellato da puntini neri. Acquisisce anche un sapore diverso e decisamente aromatico.

I semi di papavero possono essere parte integrante di ricette sia dolci che salate. Di base, infatti, benché pesantemente aromatici, vantano un sapore neutro. Sicché troviamo i semi di papavero nelle mousse dolci, ma anche nelle pietanze a base di carne rossa e bianca.

Possono anche arricchire i ripieni della pasta fresca. Il consiglio, ovviamente, è di non esagerare in quanto si tratta pur sempre di ingredienti con caratteristiche da spezia, dunque potenzialmente in grado di coprire i sapori.

Ecco la ricetta dell’infuso di papavero rosso:

Ingredienti:

  • q. b. di petali di papavero rosso ,
  • 1 lt di acqua.

Preparazione:

Per la preparazione dell’infuso di papavero rosso iniziate facendo seccare i petali di papavero in un luogo riparato dal sole.

I petali devono essere distribuiti in modo da formare un unico strato, quindi evitate di sovrapporli l’uno con l’altro.

Quando i petali sono secchi, trasferiteli in un contenitore al riparo dalla luce e in un posto asciutto.

A questo punto realizzare l’infuso è molto semplice. Fate bollire un litro di acqua bollente e immergeteci qualche petalo.

Lasciate in infusione per 10 minuti e filtrate. Volendo si può fare a meno di filtrarlo. E’ possibile bere l’infuso caldo oppure freddo come acqua aromatizzata.

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Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

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Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


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Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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