Il tè Jasmine, una bevanda che fa bene alla salute

te Jasmine
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Cos’è il tè Jasmine e quali sono le sue caratteristiche?

Il tè Jasmine è un tè molto particolare, piuttosto raro da trovare in Italia. Anche perché, almeno nella sua versione più pura, semplicemente non può essere venduto al supermercato. E’ infatti frutto di un procedimento semplice, ma anche lungo, che termina con il consumo immediato. Un confezionamento è certamente possibile, ma vi è il concreto rischio che perda tutto il suo aroma. Ma cos’è precisamente il tè Jasmine? Dietro questa espressione si nasconde il tè aromatizzato ai fiori di gelsomino. La base, se così si può chiamare, deve essere costituita da un tè con sapore neutro. Alcuni optano per il tè nero ma io personalmente consiglio il tè verde, che è quello più salutare e di per sé meno aromatico.

ll tè Jasmine, o tè aromatizzato al gelsomino che dir si voglia, è una specie di istituzione in Cina, che di fatto lo ha inventato. Le prime tracce di questa preparazione risalgono al XIII secolo, quando veniva preparato esclusivamente per la classe aristocratica. I segreti della preparazione si sono diffusi via via anche presso gli altri strati della popolazione, fino a diventare una bevanda alla portata di tutti. La preparazione del tè Jasmine è un’occasione per meditare, un vero e proprio rito e la somma di più momenti di relax. A modo sua è “un’esperienza” che va oltre il semplice aspetto gastronomico.

Come si prepara questo particolare tipo di tè?

Quella del tè Jasmine può apparire come una preparazione lunga e laboriosa. Tuttavia, è anche rilassante e relativamente semplice da portare a termine. Non richiede una grande manualità, ma semplicemente una spiccata conoscenza delle varie fasi. Il principio cardine consiste nell’infondere il profumo dei fiori di gelsomino nel tè procedendo con l’essiccazione di questi ultimi e ripetendo il passaggio almeno tre volte. Insomma, si tratta di “profumare” il tè, evitando però che la fisiologica umidità dei fiori alteri la composizione del tè stesso e, di contro, produca odori o consistenze poco gradevoli.

tè Jasmine

Il consiglio è di raccogliere i fiori di gelsomino verso il tramonto, in quanto è durante la notte che rilasciano tutto il loro profumo. In questo modo è possibile far coincidere questa fase di rilascio al momento dell’infusione del tè. Dunque raccogliete i fiori, uniteli al tè e versateli entrambi in un barattolo a chiusura ermetica. Il rapporto deve essere di 1 a 5, ovvero un cucchiaio di tè ogni cinque fiori. Fate riposare così per due giorni, agitando tre volte al giorno. Dopodiché rimuovete i fiori e stendete il tè in modo che si essicchi. Al tramonto raccogliete altri gelsomini e ripetete il procedimento.

Le proprietà nutrizionali del tè Jasmine

Chi assaggia per la prima volta il tè al gelsomino rimane estasiato. E’ infatti un tè molto profumato e dal gusto delicato. Proprio in virtù del suo aroma, può essere considerato una bevanda anti-stress con potere calmante. Da un punto di vista chimico, il tè Jasmine presenta alcuni pregi, i quali derivano sia dal tè verde sia dal processo di aromatizzazione. In generale, è ricchissimo di antiossidanti, i quali contribuiscono a prevenire i tumori, le patologie (specie quelle acute) dell’apparato cardiocircolatorio e a rallentare l’invecchiamento cellulare. Non è un caso che i popoli con aspettativa di vita più elevata siano anche quelli che più degli altri consumano il tè verde (che è una componente del Jasmine).

Per quanto riguarda il gelsomino, si segnalano importanti proprietà disintossicanti. Le sostanze oleose racchiude nei fuori, e sprigionate durante il processo di aromatizzazione, permettono all’organismo di espellere le tossine con maggiore efficienza. Il gelsomino può anche essere considerato un blando antibatterico e un discreto antinfiammatorio. Inoltre sono note anche le proprietà digestive dal momento che i fiori di gelsomino contengono sostanze che accelerano il metabolismo.

Il tè Jasmine è dunque una bevanda che merita tutta la vostra attenzione. E’ frutto di un vero e proprio rituale, che però genera un beneficio concreto al corpo e allo spirito. Non ha particolari controindicazioni, per quanto sia sconsigliato l’abuso. Si tratta pur sempre di tè, dunque potrebbe stimolare il sistema nervoso più di quanto ci si aspetti. Inoltre, essendo il gelsomino una specie di digestivo, potrebbe sollecitare eccessivamente l’apparato digerente, evenienza non molto gradevole se soffrite di problemi intestinali, o anche solo di gastriti.

Ingredienti

circa 3 gr. per circa 220 ml di acqua

Preparazione

Lasciare in infusione circa 3 minuti con acqua a  80 gradi

 

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