Scopri il tè Matcha e non potrai piu farne a meno!

te Matcha
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Che cosa è il tè Matcha ?

Il tè Matcha o Matcha tea è il tè del momento, non solo in Italia ma in tutto il mondo. Originario del Giappone, è un tè pregiatissimo dal colore verde brillante, tanto che storicamente era riservato solo ai Samurai e alla famiglia reale. Il tè verde Matcha, grazie alla sua versatilità in cucina e alle sue incredibili proprietà, è diventato uno degli alimenti più popolari e annoverato di diritto tra l’elenco dei superfood. E non finisce qui. Il Matcha è infatti l’ingrediente chiave della suggestiva cerimonia del tè giapponese, un mix ben equilibrato di gesti e principi zen, un’esperienza da provare almeno una volta nella vita.

Riconoscerlo è facilissimo perché questo è l’unico tè tradizionalmente in polvere e non in foglie, che non si prepara per infusione ma per sospensione. Tre settimane prima del raccolto, le piante vengono coperte con dei teli in modo che rimangano nella penombra. In questo modo si aumenta il contenuto di clorofilla, conferendo il tipico colore verde acceso del tè Matcha. Le foglie vengono poi cotte a vapore, asciugate e macinate per raggiungere la classica consistenza di una polvere finissima. Alcune foglie diventano pregiato tè verde (Gyokuro), altre vengono pulite da steli e nervature e macinate a pietra. Ecco che si ottiene il Matcha.

Nonostante sia considerato il tè giapponese per eccellenza, l’origine di questa tradizione è in realtà cinese. All’epoca della dinastia Song (960 – 1279) si usava conservare le foglie di tè lavorate in “torte”, per poi sbriciolarle nell’acqua calda e favorirne lo scioglimento con l’originale frustino per il tè matcha. La tradizione dice che nel 1200 d.C. fu poi portato in Giappone da un monaco buddhista che visitò la Cina in quel periodo.

tè Matcha

Le proprietà del tè verde Matcha

Il tè verde Matcha è da sempre apprezzato per le sue straordinarie proprietà benefiche e salutari, tanto da essere consigliato come bevanda detossinante, disintossicante e depurativa. È una delle bevande più ricche di antiossidanti al mondo (addirittura 6 volte superiore alle bacche di Goji) e di clorofilla (utile come detox e per combattere i radicali liberi). Inoltre stimola il metabolismo, dona energia al corpo, rafforza il sistema immunitario, combatte il colesterolo, migliora l’umore e iuta nella concentrazione. Grazie all’importante livello di teina, questo tè è particolarmente consigliato alla mattina, sia da solo che con l’aggiunta di latte (Matcha latte o Matcha cappuccino).

La preparazione è un rito

Per preparare il tè Matcha si procede versando in una tazza da tè chiamata chawan 1 cucchiaino di polvere di tè (o 2 chasaku, il tipico cucchiaio/palettina in bambù che serve per dosare la quantità di tè). Poi aggiungete 150ml di acqua minerale naturale alla temperatura di 70-75°C e sciogliete il tutto aiutandovi con una piccola frusta di bambù, il chasen. Dovete fare questa operazione partendo dolcemente con dei movimenti lenti e poi proseguire in modo energico, non praticando un movimento circolare, ma disegnando una sorta di M. In questo modo si formerà una densa schiuma in superficie.

Il tè verde Matcha va bevuto caldo e al naturale, senza aggiungere zucchero o altri tipi di dolcificanti.

Il sapore dolce del Matcha si abbina bene con la frutta, lo yogurt, il pudding ai semi di chia, lo sciroppo d’acero, il cioccolato bianco ma anche con le uova in camicia. Si può aggiungere nella preparazione di torte e biscotti, nei frullati, negli gnocchi o nella pasta sfoglia. Si addice molto bene anche alla carne di maiale.

dolci giapponesiDolci giapponesi: ecco un fantastico mix di dessert

Il Giappone è un paese che ha un fascino unico grazie alla sua cultura e a paesaggi indimenticabili. Ma c’è un altro elemento che attira la nostra attenzione: la gastronomia. Non esistono solo sushi e ramen. I dessert sono una parte importante della gastronomia giapponese anche se non sono ancora conosciutissimi in occidente probabilmente a causa del loro sapore piuttosto particolare.

Solitamente, sono dolci con relativamente poco zucchero che si elaborano con diversi ingredienti di origine vegetale come gli azuki, dei fagioli rossi con cui si prepara una sorta di marmellata dolce chiamata “anko”, il tè matcha o la farina di riso.

Uno dei dolci giapponesi di cui vi ho già parlato in passato sono i dorayaki, dei piccoli pancake che formano una sorta di panino, farciti con la pasta di fagioli rossi. Vi ricordate del cartone animato Doraemon? Ecco, questo dolce appariva spesso nelle puntate di questo gatto giapponese.

I dolci giapponesi a base di azuki

Oltre ai miei amati dorayaki, come vi ho anticipato all’inizio, esistono moltissimi dolci a base di fagioli rossi, gli azuki, che sono fondamentali per creare la pasta anko. È impossibile fare una lista esaustiva di tutti i dolci giapponesi che vengono preparati con questo ingrediente.

Fra i più famosi dolci giapponesi, troviamo anche l’anmitsu, un dessert a base di diversi tipi di frutta, ad esempio pesche e ciliegie, anko, cubetti di agar agar, la famosa gelatina a base di alghe, e altri ingredienti, il tutto servito in una coppa.

Non si può parlare di anko, inoltre, senza nominare anche il “taiyaki” e lo “yokan”. Il primo è facilmente riconoscibile grazie alla sua forma di pesce. Si tratta di un biscotto che viene farcito con azuki anche se si possono trovare altre varietà a base di crema pasticciera, formaggio o cioccolato.

Lo yokan, invece, è una gelatina che si elabora con anko, zucchero e agar agar. Esiste una varietà di questo dessert chiamato “mizu yokan” che viene preparata con più acqua e, per questo, può essere congelata e mangiata nei giorni estivi.

Farina di riso, ingrediente imprescindibile nella gastronomia giapponese

Fra gli altri ingredienti largamente utilizzati per creare non solo dessert ma pietanze di qualsiasi tipo nella cucina giapponese troviamo la farina di riso.

I “mochi”, ad esempio, sono dei piccoli pasticcini che si mangiano soprattutto a Capodanno ma che si possono trovare durante tutto l’anno. Sono a base di farina di riso glutinoso e possono essere farciti con diversi ingredienti fra cui l’anko ma anche frutta, come le fragole, o il gelato.

Un altro dolce preparato con la farina di riso è il cosiddetto “dango” che è una sorta di spiedino formato da diverse palline, a base di farina e di acqua, cotte al vapore o semplicemente bollite e ricoperte da una salsa di soia dolce.

Spesso, le parti che compongono il dango sono di diversi colori perché l’impasto viene colorato attraverso l’uso di verdure o del tè matcha. L’ultimo dessert che voglio presentarvi è quello che viene preparato specialmente durante la splendida fioritura dei ciliegi: il “sakuramochi”.

Come dice lo stesso nome, è una sorta di mochi, elaborato con gli stessi ingredienti, farcito di anko e ricoperto da una foglia di sakura, ossia di ciliegio.

Crema al te matcha e lamponi

Ed ora un’ottima Crema al tè matcha e lamponi

La crema al tè matcha e lamponi è un dessert fuori dal comune, che esula dalla tradizione italiana e abbraccia, seppur in modo non eccessivo, quella orientale. Il riferimento è ovviamente al tè matcha, che è una preparazione tipica del Giappone, molto consumata anche nel resto dell’Estremo Oriente e solo di recente diffusa delle nostre parti. Benché siano sufficienti solo due cucchiaini per valorizzare ben quattro porzioni di dessert, il suo impatto dal punto di vista organolettico è significativo. D’altronde, spicca per il sapore allo stesso tempo delicato e corposo, che appare leggermente strano a un palato “mediterraneo” e abituato ai classici tè. La caratteristica del tè matcha è il suo colore verde acceso, che è dovuto a una presenza massiccia di clorofilla, una sostanza che contribuisce a mantenere integri gli amminoacidi essenziali che compongono la sua struttura.

La presenza della clorofilla, a sua volta, è frutto di un processo di lavorazione molto particolare, che consta di una lunga fase durante la quale le foglie vengono coperte con un adeguato apporto di ombra. Le foglie vengono poi sottoposte a un metodo di cottura al vapore, che conserva intatte le loro proprietà nutrizionali. Infine, vengono fatte asciugare e macinate in mulini di pietra. Il matcha è uno dei tè più nutrienti e benefici in assoluto. In primis contiene una quantità di antiossidanti davvero rara. Gli antiossidanti, è bene ricordarlo, sono sostanze preziose, che combattono i radicali liberi e aiutano a prevenire il cancro. Il matcha è, inoltre, ricco di teatina, una  sostanza che favorisce la concentrazione e potenzia le capacità cognitive. Inoltre, grazie alla presenza massiccia di polifenoli, impatta positivamente sul sistema immunitario. Infine, apporta una concentrazione elevata di sali minerali, vitamina A, nonché proprietà detossificanti e diuretiche.

Tutti i pregi del lampone

Un tocco di creatività, colore e sapore in questa crema al tè matcha è dato proprio dai lamponi. Nello specifico, a fine preparazione, vengono posti sulla crema otto lamponi interi, due per ogni bicchiere. Con il loro colore rosso acceso creano un bel contrasto con la crema, che si caratterizza di contro per una tonalità piuttosto chiara. I lamponi sono tra i frutti più apprezzati in quanto ricordano da vicino le fragole, pur proponendo sentori meno aciduli, dunque adatti ad ogni palato. Del lampone, però, si apprezzano anche le proprietà nutrizionali.

Il frutto spicca, in primis, per il contenuto di vitamine e sali minerali, in linea con quello degli altri frutti di bosco. Notevole è l’apporto di vitamina C, sostanza che funge da antiossidante e che notoriamente supporta il sistema immunitario. Stesso discorso per la vitamina A, che non è frequente trovare nei frutti di bosco. Rilevante è anche il contenuto di magnesio e potassio. Del lampone sono apprezzate, inoltre, le proprietà diuretiche, dovute alla presenza dei tannini, ma anche le proprietà antinfiammatorie. I lamponi, soprattutto se consumati sotto forma di succo, sono considerati anche dei buoni astringenti. L’apporto calorico dei lamponi, infine, è piuttosto basso, pari a 53 kcal per 100 grammi. Una cifra sorprendente, se si considera l’elevata quantità di fruttosio che contiene.

Perché abbiamo usato la ricotta?

Anche la semplice ricotta partecipa attivamente alla ricetta della crema al tè matcha e lamponi. Nello specifico, interviene a metà della preparazione, addizionandola alla montata di tuorli e zucchero. Lo scopo è ovviamente quello di insaporire e garantire i sentori del latte, ma allo stesso tempo donare corpo e morbidezza al composto. Queste proprietà, d’altronde, vengono esercitate con efficacia, vista la consistenza che la crema restituisce al palato.

La ricotta è di norma ricca di lattosio, essendo un formaggio fresco. Tuttavia, in commercio trovate anche varianti prive di lattosio, che sono buone come quelle standard, anche perché il processo di rimozione del lattosio non impatta minimamente sul gusto. Si tratta, in fondo, di applicare l’enzima lattasi al latte, in modo che il lattosio venga scomposto nei più digeribili glucosio e galattosio.

Ecco la ricetta della crema al tè matcha e lamponi:

Ingredienti per 4 persone:

  • 2 uova,
  • 200 gr. di ricotta consentita,
  • 2 cucchiai di zucchero di canna,
  • 2 cucchiaini di tè matcha,
  • 8 lamponi,
  • q. b. di cannella.

Preparazione:

Per la preparazione della crema al tè matcha e lamponi iniziate scolando la ricotta e mettendola in una coppetta. In una ciotola a parte versate i tuorli e lo zucchero, poi montateli con cura con le fruste elettriche. A questo punto unite la ricotta e i due cucchiaini di tè matcha.

Mescolate con cura e aggiungete gli albumi precedentemente montati a neve. Nel mentre, mescolate con una spatola spostando il composto dal basso verso l’alto. Dividete il composto in quattro bicchieri da portata, poi guarniteli con una spolverata di cannella e due lamponi per ogni porzione.

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07-06-2019
Scritto da: Tiziana Colombo
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