Bacche di vaniglia: dall’antichità un aroma inconfondibile

Bacche di vaniglia
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La spezia dolce e raffinata scelta già dagli Aztechi: le bacche di vaniglia

È uno degli aromi più raffinati e usati in cucina, dal sapore e dall’odore delicato ma inconfondibile. Parliamo della vaniglia che altro non è che un’orchidea originaria del Messico di cui si usano i suoi profumati baccelli che producono poi la spezia così rinomata. Le bacche di vaniglia oggi sono famosissime in tutta Europa che ha conosciuto la pianta e il suo potere aromatico nel periodo del colonialismo.

Le popolazioni americane la usavano fin dall’antichità. Il Messico è il suo habitat per eccellenza tanto che tenne, per lungo tempo, il monopolio per la coltivazione, indicata nei paesi a clima caldo, che successivamente si è spostata però anche in Madagascar dove si produce la famosa vaniglia Bourbon, a Tahiti e Nuova Guinea. Le bacche di vaniglia erano già usate dagli Aztechi che le univano al cacao per produrre una bevanda naturale, antenata dell’odierno cioccolato. Oggi in commercio al fianco delle bacche di vaniglia, si trovano anche l’estratto e l’aroma di vaniglia.

Bacche di vaniglia, tante proprietà e benefici

A molti forse sembrerà strano ma le bacche di vaniglia sono in grado di regalare al nostro organismo diversi benefici. La molecola aromatica che vi è contenuta, la vanillina, è un polifenolo con proprietà antiossidanti e antinvecchiamento utili al buon funzionamento del sistema cardiocircolatorio, alleate nel contrasto dei tumori e dei radicali liberi. Si aggiungono altre proprietà: la vanillina è anche antisettica, digestiva e calmante soprattutto grazie ai suoi effetti antinfiammatori.

Bacche di vaniglia

Legato all’effetto antinfiammatorio, la spezia, secondo gli studiosi, è efficace anche per moderare ansia e depressione. I suoi effetti sono simili a quelli di uno dei farmici più usati in questi casi ma con la vaniglia è del tutto naturale e senza effetti collaterali. Allo stesso tempo è nota per il suo potere afrodisiaco tanto che agli inizi del Novecento la vaniglia era consigliata proprio dai medici come piccolo aiuto per la sfera sessuale. Assumere vaniglia, infine, aiuta anche a regolare il ciclo mestruale.

In cucina come in cosmesi, il profumo inebriante non tramonta mai

Ed infine, ci sono i mille usi delle bacche di vaniglia in cucina che si adoperano sotto forma di estratto, in polvere ma anche in baccelli. La vaniglia è utilizzatissima in pasticceria per preparare torte e dolci di ogni tipo, ma anche gelati, creme e liquori. Un consiglio? Provate queste ciambelline di melagrana e vaniglia!

Molto usata anche per aromatizzare cioccolato, latte, zucchero e bevande varie, la vaniglia è ideale anche per chi ama liquidi molto dolci. Nella cucina orientale e africana viene usata, invece, per aromatizzare le pietanze salate. In tutti questi casi è sempre preferibile usare i semi della bacca di vaniglia che non solo sono qualitativamente migliori perché naturali ma danno anche un aroma più intenso rispetto alla vanillina sintetica acquistata già pronta.

Le bacche di vaniglia vengono utilizzate, inoltre, nell’industria cosmetica. Il suo profumo inconfondibile è la base di profumi, bagnoschiuma, shampoo e creme di ogni genere. Molto usato è anche l’olio essenziale che solitamente viene proposto in accostamento con quello alle mandorle, ideale per fare i massaggi. Ma la vaniglia è anche essenza per i profumatori di ambienti, i diffusori e le candele. Questo è davvero un dono della natura che possiamo usare in mille modi!

Roselline di frolla con crema di formaggio, un connubio perfetto tra estetica e gusto

Le roselline di frolla con crema di formaggio all’Alchermes e fragole è un dolce buono, colorato e dall’impatto visivo notevole. Io consiglio di “sfoderarlo” in occasioni particolari, per fare bella figura con i commensali o per dimostrare l’affetto a un amico, a un parente, a un familiare. Quasi fosse una coccola, insomma. Il pensiero corre all’imminente Festa della Mamma, dunque vi consiglio di prendere in considerazione questa ricetta per l’occasione.

Le roselline di frolla con crema di formaggio all’Alchermes è il classico dolce che offre una resa massima con uno sforzo minimo. La ricetta è abbastanza semplice, anche per quanto riguarda la composizione del dolce, che in genere costituisce un passaggio delicato. Abbiate cura, però, di utilizzare gli strumenti più adatti, in questo caso uno stampo a forma di fiore. Ci tengo a precisare, infine, che questo dolce è privo sia di glutine che di lattosio.

Cos’è l’Alchermes e quali sono le sue peculiarità

Uno dei protagonisti di queste roselline di frolla con formaggio è l’Alchermes, un liquore originario della Spagna. E’ il classico liquore da dolce utilizzato per creare la bagna, ma per quanto è buono può essere consumato anche da solo. In questo caso, però, il suo ruolo è diverso, infatti serve a preparare la crema unendolo al formaggio spalmabile (senza lattosio) e alla vaniglia.

Roselline di frolla con formaggio

E’ un liquore particolare, simbolo della commistione tra cultura iberica e araba. Non a caso è frutto dell’unione di tantissime spezie: vaniglia, coriandolo, garofano e anice giusto per citarne qualcuna. Il suo caratteristico colore rosso non è del tutto naturale, infatti si ottiene grazie all’integrazione del colorante naturale E120, prodotto dall’essicazione della cocciniglia.

I tanti pregi nutrizionali delle fragole

L’altra protagonista delle nostre roselline di frolla con formaggio è la fragola. Frutto apprezzato per il suo sapore, si distingue anche per le caratteristiche nutritive. E’ ricca di potassio, un minerale essenziale per il corretto funzionamento dell’organismo, come anche di calcio. In quanto ad apporto vitaminico non delude affatto, infatti contiene molta vitamina C, ma anche svariate vitamine del gruppo B.

La fragola è uno di quei cibi per cui non vale il detto “se è buono fa ingrassare”. Anche perché pur essendo buone sono solo moderatamente zuccherine e hanno un apporto calorico minimo, pari a 27 kcal per 100 grammi. Le fragole in questa ricetta agiscono come decorazione, ovvero vengono poste sulla crema a fine preparazione.

Ecco la ricetta delle roselline di frolla con crema di formaggio e fragole:

Ingredienti per 12 roselline:

Per la frolla:

  • 100 gr. di farina di amaranto;
  • 60 gr. di amido di mais;
  • 90 gr. di farina di riso;
  • 60 gr. di ricotta delattosata;
  • 60 gr. di zucchero di canna;
  • 6 cucchiai colmi di olio d’oliva delicato e fruttato;
  • 1 uovo;
  • 1 pizzico di sale fino.

Per la crema e la decorazione:

  • 200 gr. di formaggio Exquisa fresco cremoso Senza Lattosio;
  • 2 cucchiai di zucchero a velo;
  • 1 cucchiaino di essenza naturale di vaniglia;
  • 2 cucchiai di liquore Alchermes senza glutine;
  • q. b. di fragole e foglioline di menta fresca per decorare.

Preparazione:

Per la preparazione delle roselline con formaggio iniziate preparando la pasta frolla. Sbattete leggermente l’uovo con un po’ di sale, addizionate lo zucchero, l’olio d’oliva e la ricotta, poi mescolate con un cucchiaio fino ad ottenere un composto vellutato. Ora setacciate le farine con l’amido di mais e inseritele nel composto, trattate il tutto con le mani fino a ottenere un impasto compatto (all’inizio vi sembrerà sbricioloso). Formate una palla, copritela con la pellicola e fatela riposare in frigo per circa 30 minuti. Poi togliete la pasta dal frigo e stendetela fino a portarla ad uno spessore di 1 cm (o anche meno). Ritagliate delle roselline con dei taglia-biscotti della stessa forma, più o meno saranno di 8 cm massimo di larghezza (ne ricaverete circa 12).

Ungete e infarinate uno stampo da 12 muffin, poi coprite ciascuna cavità con le roselline di pasta frolla premendo per farle aderire per bene; infine puntellatele con la forchetta. Adagiate su ciascuna rosellina un pezzo di carta da forno e mettete pochi fagioli secchi o pesini per la cottura in bianco. Cuocete per 10 minuti in forno a 180 gradi in funzione statica. Poi togliete i fagioli secchi o i pesini e la carta forno, e cuocete per altri 8-10 minuti. Le roselline dovrebbero dorarsi appena, ma non diventare dure. Una volta cotte fatele raffreddare su una gratella.

Per quanto riguarda la crema, in una ciotola versate il formaggio spalmabile, l’essenza di vaniglia, lo zucchero a velo e il liquore Alchermes, poi mescolate il tutto con una spatola in silicone fino ad ottenere una crema vellutata, soffice e di colore rosa. Inserite la crema in una sac à poche con bocchetta tonda e posizionate dei piccoli ciuffi sui “cestini” di pastafrolla. Ponete in un piatto da portata e decorate con le fragole ben lavate e affettate. All’occorrenza, potete ritagliare le fragole con formine carine (cuori, fiori etc.). Decorate infine con foglie di menta fresca a vostro piacimento. Buon appetito!

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18-05-2019
Scritto da:

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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