Le uova: un alimento completo per il nostro organismo

Uova di gallina… non solo bontà!

Le uova di gallina: andiamo a conoscerle meglio!

Come ben sapete, esistono tanti tipi di uova e tante tipologie di uova di gallina. Ci sono quelle più grandi, quelle più piccole e quelle con il guscio di diversi colori. Possono venire deposte da razze ovaiole differenti e avere peculiarità tutte da scoprire. Tuttavia, oggi parliamo delle uova più comuni: quelle che troviamo facilmente al supermercato o nelle fattorie. In ogni caso, abbiamo a che fare con un alimento dotato di un grande valore nutritivo.

L’uovo propone infatti un’elevata quantità di proteine ad alto valore biologico (maggiore rispetto a quello della carne) e fornisce tutti gli amminoacidi essenziali di cui il nostro corpo ha bisogno, in quanto non può produrli autonomamente. Ad ogni modo, le uova di gallina ci offrono molto più di questo e le loro qualità vanno ben oltre le caratteristiche organolettiche e la loro versatilità e utilità in cucina…

Vitamine, minerali e non solo!

Come dicevo poco fa, le uova di gallina sono estremamente proteiche, ma questo non è tutto: soprattutto il tuorlo è ricco di vitamina A e propone un notevole apporto di vitamina E, B1 e D. Grazie alla vitamina A e alla vitamina E, offre una valida azione antiossidante e, con il supporto degli altri macro e micronutrienti proposti, si rivela un alimento perfetto per favorire il benessere delle ossa, del sistema nervoso e dei muscoli. In particolare con l’aiuto della vitamina D, l’uovo diventa un ottimo alleato del sistema immunitario.

Le uova di gallina sono cariche di minerali come fosforo, ferro e zinco. Naturalmente, sono anche ricche di grassi. Tuttavia, garantiscono inoltre una buona dose di sostanze che migliorano l’elasticità delle arterie e promuovono la salute dell’apparato cardiovascolare. Quindi, se consumate con moderazione e in maniera corretta, nella maggior parte dei casi non influiscono sui livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue, ma ci permettono di avvalerci di importanti benefici e del giusto nutrimento.

uova di gallina

Le uova di gallina e i loro mille usi in cucina

Essendo altamente digeribile, proprio perché la quasi totalità delle sue sostanze nutritive viene subito utilizzata dall’organismo, l’uovo è molto usato in cucina. Inoltre, si tratta di un alimento versatile e in grado di legare molti alimenti tra loro. Perciò, le uova di gallina sono ottime per la preparazione di ricette semplici e con pochi ingredienti, e si rivelano idonee persino per la realizzazione di tantissime pietanze più elaborate. Sono l’ideale per i dolci, la pasta fresca, le frittate, le torte salate, etc.

Secondo i nutrizionisti, non dovremo mangiare più di 3-4 uova alla settimana, senza dimenticare di considerare anche quelle già presenti negli alimenti già pronti (come biscotti, snack vari, pasta all’uovo, etc.). In pratica, se usate come si deve, le uova di gallina ci propongono nutrimento e gusto a volontà, e diventano delle incredibili alleate in cucina… E pensare che quelle che vi ho elencato sono solamente una parte delle loro potenzialità! Questo la dice lunga, non siete d’accordo?

Nelle uova una miniera di sostanze utili

In questo periodo la parola “uovo” è quanto mai associata alla Pasqua, ma di uova se ne parla tutto l’anno e non di quelli di cioccolato, per’altro buonissime, ma delle normalissime uova di gallina, le più diffuse e comuni.

L’uovo è uno degli alimenti più com­pleti e trova impiego come ingrediente in un numero pressoché illimitato di ri­cette: costituisce infatti l’elemento ba­se per svariatissime preparazioni che vanno dall’antipasto al dolce; assolve inoltre la funzione di legante, di insa­poritore oppure trova impiego sempli­cemente come decorazione.

Qualcuno le considera il cibo più nutriente al mondo, altri le temono per il contenuto in colesterolo… sarà forse per la ricchezza in proteine, grassi buoni, ferro, zinco e vitamine, ma qualunque rapporto ci leghi ad esse non possiamo certo negare la loro universale importanza nell’alimentazione umana.

Le uova sono dietetiche e altamente digeribili poiché del tutto prive di zuccheri e ricche di proteine. Contengono inoltre le vitamine A, B1, D ed E, nonché interessanti quantità di minerali indispensabili come ferro e calcio.

9 modi per utilizzare le uova

Tutti usano le uova in cucina e quasi tutti dichiarano di saperle cucinare; di qui la famosa frase: «Sarà almeno ca­pace di cucinare due uova al tegami­no?».

Eppure l’operazione non è delle più semplici e richiede, al contrario, esperienza e abilità, tanto che alcuni esperti sostengono che a saper cucina­re perfettamente le uova siano pochis­simi.

Si dice addirittura che quando il famoso gastronomo Luigi Carnacina voleva mettere alla prova esponenti del mondo culinario chiedesse loro come preparassero le uova al tegamìno e che la risposta fosse quasi sempre errata.

Vediamo dunque e innanzitutto i cor­retti sistemi di cottura delle uova.

Tagliatelle con farina di ceci

Uovo al tegamino: Chiamato da molti fritto o all’occhio di bue, si fa cuocere versandolo delicatamente in un tegamino nel quale si è fatta prima sciogliere una noce di burro. Si sala e si lascia cuo­cere a fuoco moderato per tre minuti versandovi sopra ogni tanto un poco del grasso di cottura. Se si vuole il tuor­lo poco rappreso, ma con il bordo croccante, si cuoce prima l’albume e poi si fa scivolare nel centro il tuorlo lasciandolo cuocere un solo minuto. Non si ot­tengono buoni risultati se l’uovo non è fresco, se il tuorlo si rompe e se la cot­tura avviene a fuoco troppo vivace.

Uovo all’ostrica: L’uovo deve essere rotto, privato dell’albume e messo nel­l’apposito cucchiaio. Quindi condite con un pizzico di sale, pepe appena macinato e qualche goccia di succo di limone. Infine deve essere preparato e servito al momento e deglutito intero. È importante che l’uovo sia freschissimo.

Uovo alla coque: È una delle prepara­zioni più semplici. Si porta a ebollizio­ne l’acqua con un pizzico di sale, che dovrebbe evitare la rottura del guscio, quindi si immerge l’uovo delicatamen­te con un cucchiaio e, alla ripresa del bollore, si calcolano tre minuti di cot­tura. Si serve ritto nell’apposito por­tauovo, ben caldo, rotto in punta, insaporito con sale e accompagnato con bastoncini di pane.

Uovo bazzotto: Si tratta di una prepa­razione molto simile all’uovo sodo, ma con un tempo di cottura inferiore. Si mette l’uovo in acqua fredda salata e dall’ebollizione si calcolano 5-6 minuti di cottura. Quindi si fa sgocciolare, in­tiepidire, si priva del guscio e si rimet­te in acqua tiepida salata sino al mo­mento di servirlo.

Uovo sodo: Si mette sul fuoco un reci­piente con molta acqua e quando bolle si immerge l’uovo con un cucchiaio per evitare che il guscio si rompa. Si calco­lano 8 minuti circa di cottura, quindi si priva l’uovo del guscio e si serve.

Uovo affogato: Chiamato da molti an­che uovo in camicia, si prepara nel se­guente modo: in una casseruola si por­ta a ebollizione l’acqua con aggiunta di aceto nella misura di 1/2 bicchiere per ogni litro d’acqua; si abbassa la fiamma affinché l’acqua accenni soltanto a bol­lire e vi si rompe dentro delicatamente l’uovo o le uova uno alla volta dopo tre minuti di cottura; si fa sgocciolare con un mestolo forato e si deposita l’uovo su un telo. Non si ottengono buoni ri­sultati se si fa cadere l’uovo dall’alto in acqua in forte ebollizione, o se si leva dall’acqua con una forchetta, oppure se l’acqua è poca o, infine, se non bolle leggermente.

Uovo in tazzina: Detto anche “in co­cotte”, è quello cotto in uno speciale contenitore che può essere sostituito anche da una comune tazzina resisten­te al fuoco. Si unge la tazzina con bur­ro o margarina, si scalda in acqua bol­lente e si mette l’uovo con un fiocchet­to di burro. La tazzina va quindi siste­mata in un recipiente pieno di acqua calda fino a metà della sua altezza. Si mette tutto in forno a cuocere per lO minuti a 200 “C e si serve.

Uovo strapazzato: Si calcolano due uova per persona, si mettono in una ciotola con un pizzico di sale e pepe e qualche goccia di acqua fredda, si sbat­te tutto e si versa in un tegame conte­nente un poco di burro o margarina. Si fa cuocere per due o tre minuti su fuo­co bassissimo rimestando il tutto. Infi­ne si leva dal fuoco, si unisce una noc­ciola di burro e si serve con pane tosta­to o verdure cotte a piacere.

Frittata e omelette: Per prepararle ba­sta battere le uova fino a quando for­mano un poco di schiuma e cuocerle in abbondante condimento in una padella di ferro o antiaderente girando il tutto a metà cottura servendosi di un piatto e facendo saltare il composto se si è molto abili. La frittata può essere sem­plice o farcita con formaggio, salumi, carne, verdure o altro ingrediente a piacere unito prima della cottura. L’o­melette è una frittata bassa sulla quale si posa generalmente un ripieno e di cui si ripiegano i lembi sovrapponendo­li un poco. A differenza della frittata, che può essere per una o più persone, l’omelette è generalmente individuale.

uova al pomodoroMarcoMayer

uova al pomodoro

Le uova: capire se sono fresche

Qualunque sia il sistema di cottura, elemento determinante per la riuscita è naturalmente la freschezza dell’uovo, un argomento da non sottovalutare perché l’uovo non fresco può anche far male. Per verificare il grado di fre­schezza di un uovo, l’unico sistema si­curo è quello denominato “speratura” che consiste nel far passare l’uovo da­vanti ad una sorgente luminosa in un ambiente oscuro per poter vedere at­traverso la trasparenza del guscio eventuali alterazioni dell’albume e del tuorlo.

Come faccio a capire se posso consumarle?” Bene, alcuni trucchi ci sono, e proviamo a elencarli:

  • porre l’uovo in una ciotola d’acqua salata (10%) e osservare come si posiziona: se è freschissimo resterà sul fondo e in posizione orizzontale; se è abbastanza fresco rimarrà in verticale, sospeso a metà; se galleggia in superficie non è consigliabile mangiarlo.
  • agitare l’uovo con una mano e percepirne eventuali rumori: l’uovo fresco, infatti, non ne produce, mentre l’uovo vecchio produce un rumore dato dallo spostamento del tuorlo e dell’albume (ciò si verifica perchè la camera d’aria è diventata abbastanza grande e l’albume acquoso).
  • sgusciare l’uovo in un piatto e osservarne il tuorlo: se risulta compatto, a cupola, tondeggiante e ben racchiuso intorno all’albume, l’uovo sarà fresco; viceversa, non sarà fresco un uovo con il tuorlo piatto e l’albume acquoso;
  • non sono fresche le uova che presentano un guscio lucido.

Naturalmente le uova non possono es­sere sempre fresche di giornata; ma, se fresche, possono essere conservate a lungo con sistemi corretti. Innanzitutto bisogna ricordare che l’uovo è delicato e acquista con molta facilità i cattivi odori che assorbe attraverso la poro­sità del guscio; perciò è necessario che venga conservato in un ambiente puli­to. Inoltre la temperatura deve essere di un grado o due sopra lo zero e l’umi­dità, altro fattore da non sottovalutare, intorno all’80%.

Inoltre bisognerebbe ricordare che le uova non dovrebbero mai essere cuci­nate appena tolte dal frigorifero, ma a temperatura ambiente.

Infine è senz’altro utile sapere quali vi­ni servire con le uova: in generale coi piatti a base di uova vanno bevuti vini bianchi secchi o abboccati; ci sono tut­tavia delle eccezioni, dato che questo alimento può essere preparato in cen­tinaia di modi.

Se le uova vengono cu­cinate con prosciutto, pancetta, salsic­cia, funghi o formaggi piccanti si do­vranno preferire i vini rosati oppure i rossi, purché giovani e di medio corpo. E dopo tali consigli, suggerimenti e informazioni, non resta che decidere di assaporare questo prezioso alimento in tutta la sua sostanziosa consistenza.

Condividi!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *