Pasta fresca alle uova di oca … incredibile delizia!

Pasta fresca alle uova di oca
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Per un primo piatto diverso dal solito, prepariamo la pasta fresca alle uova di oca!.La pasta fresca è da sempre un marchio distintivo della cucina italiana. È saporita e nutriente, si presta a diversi accostamenti e accontenta tutti i palati, anche i più esigenti. Dietro la realizzazione di questa tipologia di alimento c’è una tradizione che va avanti da secoli e che si è distinta nel corso del tempo, in base alle regioni e alle influenze locali. In poche parole, non c’è una ricetta unica: ogni città ha la propria, ma sono tutte buonissime… proprio come nel caso della pasta fresca alle uova di oca!

Con il passare degli anni, alle ricette tradizionali si sono andate ad aggiungere altre ricette innovative, in cui variano gli ingredienti principali, le farine e le dosi. Pertanto, quella che vi sto per proporre è un’alternativa molto saporita alla pasta fresca tradizionale: la pasta fresca alle uova di oca è semplice, genuina e altrettanto gustosa e nutriente.

Uova di oca, uno vale per due di gallina ed hanno un sapore intenso.Le differenze tra le uova d’oca e, le più familiari, uova di gallina sono lampanti: sono più grandi e dal guscio bianco e liscio. Le differenze maggiori si nascondono, però, all’interno, vediamo quali sono.

Il rapporto tra tuorlo-albume delle uova d’oca è superiore rispetto alle uova di gallina. Questo significa che, nelle nostre preparazioni da forno fatte in casa, se vogliamo utilizzare le uova d’oca, dobbiamo avvalerci di piccoli accorgimenti.

Allora, prima di tutto, tenete sempre presente che un uovo d’oca vale due uova di gallina (ovviamente le dimensioni di entrambi non sono sempre uguali, occorrerà farci un po’ l’occhio) e, poi, per evitare che i vostri prodotti da forno siano troppo umidi e densi, aggiungete al composto anche uova di gallina in modo da smorzare leggermente la consistenza dell’impasto.

Un piatto di pasta sostanzioso sotto ogni punto di vista

Rispetto a quella con uova di gallina, la pasta fresca alle uova di oca propone una dose un po’ più elevata di calorie e grassi, ma presenta anche tante caratteristiche benefiche, che la rendono un ottimo alimento da consumare con soddisfazione e con moderazione (non più di una o due volte a settimana… ma non credo proprio che questo sia un problema!). Infatti, le uova di oca sono molto più sostanziose, ma anche il sapore è a dir poco inconfondibile.

Rispetto alla pasta normale, questo alimento presenta una quantità maggiore di fibre, caratteristica utile per la regolazione delle funzioni intestinali, e di proteine, che comportano un buon senso di sazietà e favoriscono lo sviluppo dei muscoli, garantendo inoltre una buona dose di energia. La pasta fresca alle uova di oca1 è persino una valida fonte di minerali e vitamine, e si rivela un goloso ricostituente per chi necessita di una ricarica di vitalità e forza fisica.

Pasta fresca alle uova di oca

Assaporiamo un piatto di pasta fresca alle uova di oca!

La sfoglia tradizionale va lavorata, sul piano di legno, prima con le mani, poi con il matterello, ottenendo un grande foglio, piuttosto sottile – lo spessore varia un poco, da casa a casa, e da formato a formato: i tagliolini debbono essere più sottili delle lasagne – rotondo, e assolutamente omogeneo e senza fori.

La sfoglia è così pronta per essere arrotolata e tagliata col coltello, a strisce eguali, oppure venire coperta, a distanze regolari, con mucchietti di farcia, da cui si otterranno, previa piegatura del foglio e taglio con la rotella dentata, i diversi tortellini, agnolotti etc.

Le sue origini si perdono nella notte dei tempi e sono legate per la precisione al periodo in cui l’uomo diventa agricoltore. La sua storia e la sua cultura s’incrociano con il grano. Piano piano l’uomo impara a lavorarlo e a cuocere gli impasti ottenuti su pietre roventi.

Si tratta di veri e propri progenitori della pasta, dei quali si cominciano ad avere notizie ufficiali ai tempi della civiltà greca.

Per trovare una data precisa dobbiamo però andare un po’ avanti nel tempo, fino al 1154. Quell’anno, grazie a una forma molto antica di guida turistica redatta dal geografo arabo Al-Idrin, si viene a sapere dell’esistenza di un “cibo di farina in forma di fili“.

Questo è solo l’inizio di una storia ricca di avvenimenti interessanti. Chi ama cucinare e ha voglia di cimentarsi con la pasta fresca all’uovo non potrà che rimanere affascinato ascoltando come si evolve il percorso dell’alimento simbolo della cucina italiana.

Scegliere dunque di consumare la pasta fresca alle uova di oca può apportare davvero tanti benefici per la salute in generale e, inoltre, dato il sapore intenso e particolare dato dalle uova, si possono sperimentare tanti curiosi accostamenti, che di certo non deluderanno le nostre papille gustative! Tuttavia, ricordate che prepararla a casa, e con le vostre mani, vi consente di scegliere con cura gli ingredienti e di portare a tavola il meglio!

Questo alimento si presta all’abbinamento con ogni genere di ragù, da quello napoletano a quello bolognese, ed è certamente ottimo anche con funghi e panna, salsiccia e scamorza, o ancora… con dell’ottimo salmone affumicato! Insomma, preparare la pasta fresca alle uova di oca è davvero una buona idea, soprattutto per i pranzi domenicali, le festività e le calorose riunioni di famiglia!

Ingredienti per 6 persone

  • 500 gr. di farina 00
  • 3 uova d’oca
  • 10 gr. di olio extravergine di oliva
  • sale q.b.

Preparazione

Setacciate la farina e formate una fontana su una spianatoia di legno. Rompete le uova in una terrina e sbattetele aiutandovi con una frusta o una forchetta.

Mettete le uova al centro della fontana creata in precedenza, aggiungete l’olio e salate a piacere.

Aiutandovi con una forchetta, iniziate a mescolare la farina con le uova. Quando il composto inizierà a essere manipolabile, cominciate a lavorarlo con le mani fino ad ottenere un impasto omogeneo e compatto.

Avvolgete l’impasto nella pellicola e fatelo riposare per circa mezz’ora in frigorifero. In questo modo, risulterà più morbido ed elastico.

Dividete quindi l’impasto in quattro parti e, con l’aiuto di un mattarello, formate dei fogli spessi circa 2 millimetri.

Arrotolate i fogli su loro stessi, infarinateli e tagliateli a fette di circa 1 centimetro.

Aprite i rotolini così creati, infarinateli e formate dei nidi. Infine, disponeteli su un vassoio e copriteli con un panno pulito.

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30-08-2018
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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