Uova di oca, uno vale per due di gallina

uova di oca
Commenti: 5 - Stampa

Uova di oca, uno vale per due di gallina ed hanno un sapore intenso.

Le differenze tra le uova di oca e, le più familiari, uova di gallina sono lampanti: sono più grandi e dal guscio bianco e liscio. Le differenze maggiori si nascondono, però, all’interno, vediamo quali sono.

Il rapporto tra tuorlo-albume delle uova d’oca è superiore rispetto alle uova di gallina.

Questo significa che, nelle nostre preparazioni da forno fatte in casa, se vogliamo utilizzare le uova d’oca, dobbiamo avvalerci di piccoli accorgimenti.

Allora, prima di tutto, tenete sempre presente che un uovo d’oca vale due uova di gallina (ovviamente le dimensioni di entrambi non sono sempre uguali, occorrerà farci un po’ l’occhio) e, poi, per evitare che i vostri prodotti da forno siano troppo umidi e densi, aggiungete al composto anche uova di gallina in modo da smorzare leggermente la consistenza dell’impasto.

Uova di oca

Uova di oca dal sapore intenso

Se avete in mente la differenza tra il sapore del pollo e quello dell’oca, vi sarà facile immaginare come anche il sapore delle uova d’oca sia presumibilmente più saporito di quello di gallina.

La ragione è, oltre a quella evidente che sono due animali diversi, nel differente tipo di allevamento. Le oche, infatti, si nutrono quasi esclusivamente cercandosi il proprio cibo, il che si traduce in una dieta più ricca e varia e quindi alla creazione di un tuorlo dal colore più intenso e aromatizzato. La loro dieta è esclusivamente vegetale, amano in particolare pascolare nutrendosi di erba anche se gradiscono molto anche i cereali

Non per niente, molti chef le preferiscono di gran lunga per la preparazione di vari tipi di pasta o anche come protagoniste dei loro piatti.

Uova di oca

Passiamo ad analizzare i valori nutrizionali delle due tipologie di uova che a prima vista potrebbero sembrare molto simili.

Dobbiamo, però, fare attenzione e considerare la maggiore dimensione delle uova d’oca in rapporto a quelle di galline.

Così, notiamo come il contenuto di calorie sia nettamente più alto nelle uova d’oca pur considerando la stessa quantità (100 g): 185 contro 143 Kcal. Anche i grassi sono di più, in 100 g di uovo d’oca troviamo 13,27 grammi di grassi, nell’uovo di gallina ce ne sono, invece, 9,51 g.

L’apporto di Sali minerali e vitamine è sostanzialmente lo stesso, le differenze non sono considerevoli.

Tuttavia, tra i Sali minerali spiccano il ferro e il magnesio. Nelle uova d’oca ci sono, infatti, 1.89 mg in più di ferro e 4 mg in più di magnesio.

Lo stesso vale per le vitamine contenute, ad eccezione della B1, la tiamina, e della B12, la cobalamina, rispettivamente con 0,107 e 4,21 mg in più rispetto alle uova di gallina.

Un buon piatto di spaghetti alla carbonara con uova di oca!

È ovvio, quando si tratta di primi piatti tradizionali, ci viene sempre (o quasi) in mente la carbonara, non è vero? Infatti, è certamente un piatto semplice, ma comunque gustoso.  È una pietanza da intenditori, nonché una delle ricette che da sempre comanda la top ten della tradizione culinaria italiana! Solitamente, viene realizzata con le uova di gallina: facili da reperire, dalla cottura veloce, dal sapore genuino e dall’aspetto classico. Oggi, però, vi consiglio di provare gli spaghetti alla carbonara con uova di oca!

Chi ama le uova, certamente adorerà anche queste ultime, dotate di un gusto intenso e di innumerevoli proprietà nutrizionali. Forse vi starete chiedendo… Ma davvero cambierebbe qualcosa se realizzassimo la carbonara con le uova di oca? Ebbene sì, la differenza non sarà eccessiva, ma la potrete notare comunque fin dal primo boccone!

Spaghetti alla carbonara con uova di oca

Non solo spaghetti alla carbonara con uova di oca…

Per quanto riguarda l’impiego in cucina di queste uova, dovreste sapere che sono consigliatissime dal punto di vista nutrizionale, ma anche dal lato organolettico. Con il loro sapore più intenso e corposo, sono fantastiche per la preparazione degli spaghetti alla carbonara con uova di oca, ma anche per la realizzazione di numerosi altri piatti, da quelli più semplici a quelli più elaborati: si presentano sempre come la scelta ideale per chi vuole provare un gusto forte e deciso, e un piatto molto saziante e sostanzioso.

Insomma, con gli spaghetti alla carbonara con uova di oca potrete riuscire ad amalgamare bene tutti i sapori della tradizione, nonché ad avere sempre quel qualcosa di più e quel valore aggiunto, senza però stravolgerne la ricetta o le intenzioni. Detto questo, vi chiedo: siete pronti per mettervi ai fornelli? Sicuramente sì!

Ed ecco la ricetta degli  Spaghetti alla carbonara con uova di oca

Ingredienti per 4 persone

  • 320 gr. di spaghetti consentiti,
  • 2 tuorli di uova d’oca,
  • 150 gr. di guanciale,
  • 40 gr. di pecorino stagionato,
  • 40 gr. di parmigiano reggiano 36 mesi,
  • q.b. sale

Preparazione

Tagliate il guanciale a dadini. In una terrina mescolate i tuorli con il pecorino e il parmigiano reggiano stagionato; quindi salate e pepate a vostro piacere.

Lessate la pasta in abbondante acqua salata e cuocetela fino a che non sarà al dente.

Scolate la pasta, saltatela in padella insieme al guanciale, poi spegnete la fiamma. Versate sugli spaghetti il composto di uovo e formaggio. Mescolate lentamente e con cura, in modo da distribuire il condimento senza farlo rapprendere. Aggiungete un cucchiaio di acqua di cottura della pasta se dovesse risultare troppo denso

Servite immediatamente con una macinata di pepe (se consentita).

5/5 (48 Recensioni)
CONDIVIDI SU

5 commenti su “Uova di oca, uno vale per due di gallina

  • Dom 29 Ott 2017 | Euro Risparmio ha detto:

    Uova allevamenti e razze di galliformi le prime razze di galliformi sono ormai estinte purtroppo ma le nostre razze sono gli antenati delle razze primitive!

  • Ven 22 Mar 2019 | Antonio ha detto:

    Mi servirebbero le uova di papera

    • Sab 23 Mar 2019 | Tiziana Colombo ha detto:

      In primavera le papare iniziano a deporre le uova percui dovrebbe trovarle più facilmente

  • Dom 2 Giu 2019 | Roberta pasquali ha detto:

    Noi abbiamo 3 oche e dal momento che iniziano a farle ne approffitto a fare la pasta… stupende x me sono le uova e faccio dalla pasta hai dolci!!!

    • Dom 2 Giu 2019 | Tiziana Colombo ha detto:

      Sono pienamente d’accordo con te!

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

uova di coturnice

Uova di coturnice : per chi soffre di...

Le uova di coturnice: ecco che arrivano delle uova speciali Come ho detto più volte, non esistono solo le uova di gallina! Tra le uova che abbiamo a disposizione troviamo quelle di moltissime razze...

uova di mericanel

La bontà delle uova di Mericanel della Brianza

Oggi andiamo a conoscere le uova di Mericanel della Brianza Spesso non ce ne rendiamo conto, ma non esiste soltanto una razza di gallina: soprattutto quelle prettamente ovaiole sono a dir poco...

Uova di gallina Orpington

Conosci le uova di gallina Orpington?

Avete mai provato le uova di gallina Orpington? In questo caso, non parlo di uova molto diverse da quelle che siamo abituati solitamente a portare in tavola. Tuttavia, secondo me, anche le uova di...

Uova di gallina Wyandotte

In cucina con le uova di gallina Wyandotte

Oggi parliamo delle uova di gallina Wyandotte Esistono tantissime razze di galline ovaiole e una di queste è senz’altro la Wyandotte. Si tratta di un’ottima chiocca, in grado di deporre circa...

uova di gallina Australorp

Amate le uova? Provate le uova di gallina...

Non solo uova “comuni” Amate le uova? Allora provate le uova di gallina Australorp! Tante razze avicole, tante uova diverse. Con questo presupposto, vi chiedo: perché non provarle tutte… o...

uova di marans

Uova di Marans, la “gallina dalle uova d’oro”…

Le principali peculiarità delle uova di Marans Le uova di Marans sono le uova di una gallina ovaiola, la cui razza di origine francese prende appunto il nome “Marans”. Con un guscio di un...


Nota per l’intolleranza al nichel

Note per chi deve seguire una dieta a Basso contenuto di nichel. Da leggere attentamente! Sia che sei intollerante al nichel alimentare, allergico al nichel da contatto (DAC) o che ti è stata diagnosticata La SNAS non esiste una cura definitiva e non esiste un modo per eliminare questo metallo dalla vita di una persona. Per alleviare i sintomi è necessario seguire una dieta a rotazione e a basso contenuto di Nichel e fare attenzione a tutto quello che ci circomda. Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


18-06-2014
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

logo_print
Iscriviti alla newsletter settimanale per rimanere aggiornato sulle novità

Iscriviti