In cucina con le uova di gallina Wyandotte

Uova di gallina Wyandotte
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Oggi parliamo delle uova di gallina Wyandotte

Esistono tantissime razze di galline ovaiole e una di queste è senz’altro la Wyandotte. Si tratta di un’ottima chiocca, in grado di deporre circa 200 uova all’anno. In alcuni casi, è stato riscontrato un vero e proprio record per la razza: 240 deposizioni annuali. Pertanto, oltre alle uova di gallina Livornese o di altre razze comuni, possiamo portare in tavola anche le uova di gallina Wyandotte. Si tratta di un esemplare appartenente alla categoria delle “razze pesanti”, ovvero di grandi dimensioni…

Le femmine possono arrivare a pesare 2,5 kg e i maschi possono raggiungere i 4 kg di peso. Con il suo aspetto simpatico e la forma arrotondata, con le sue piume folte e colorate, oltre a rivelarsi una valida specie avicola ovaiola, è anche ornamentale. Le uova di gallina Wyandotte, così come l’esemplare stesso, sono molto apprezzate in Italia e nel mondo.

Uova di gallina Wyandotte

Una gallina dalle mille caratteristiche…

Le galline Wyandotte sono a dir poco variopinte e deliziose. Alcune di loro, come la blue laced red e la blue laced gold, sono decisamente affascinanti e presentano un piumaggio incredibilmente bello. Ultimamente sono state introdotte altre colorazioni e alcune di esse non sono ancora state inserite ufficialmente nello standard italiano: in ogni caso, sono così graziose che moltissimi allevatori hanno deciso di introdurle nei loro stabilimenti, permettendoci di portare sulle nostre tavole le nutrienti uova di gallina Wyandotte.

Il nome di questa razza avicola è ispirato a quello dei Wendat (successivamente chiamati Wyandots e Wyandotte), i componenti della tribù di indigeni americani, che in passato risiedevano nella zona canadese dell’Ontario e che ad oggi possiamo trovare in una riserva del Québec. Oltre a questo, è interessante sapere che un altro dei motivi per cui ad oggi esistono molti allevamenti che propongono uova di gallina Wyandotte è che quest’ultima è così socievole, da essere definita inoltre un ottimo “animale da compagnia”!

wyandotte

Le proprietà nutrizionali delle uova di gallina Wyandotte

In generale, abbiamo a che fare con uova che non discostano molto dalle altre, sia relativamente all’aspetto che da un punto di vista nutrizionale. Infatti, presentano dimensioni “nella norma” e, al loro interno, contengono albume e tuorlo, entrambi ricchi di proteine ad alto valore biologico. Come le altre uova di gallina, anche le uova di gallina Wyandotte propongono tutti gli aminoacidi essenziali, ovvero quelli che il nostro organismo non può sintetizzare correttamente e che necessita di ottenere dagli alimenti.

Questo prodotto alimentare è fantastico per favorire la crescita dei bambini e degli adolescenti, e per promuovere lo sviluppo muscolare a ogni età. Le uova di gallina Wyandotte sono ricche di vitamine del gruppo B, di vitamine A, D, E, J e K; e di calcio, fosforo, selenio, zinco e ferro. Sono l’ideale per prevenire la degenerazione maculare, per ottimizzare le funzionalità epatiche e quelle del sistema immunitario… Sono energizzanti e ricostituenti. Quindi, non dimenticate di usarle per preparare le vostre ricette preferite!

Uova in camicia, un piatto semplice e nutriente

Le uova in camicia sono una ricetta che a molti ricorda la propria infanzia, in quanto viene spesso preparata per garantire un apporto significativo di nutrienti. In Italia sono considerate come un pasto serale, soprattutto quando ci si vuole mantenere leggeri. Nel resto del mondo, invece, sono un tipico pasto da colazione. D’altronde la colazione dolce è abbastanza rara all’estero, se si escludono alcuni paesi mediterranei. L’idea non è affatto sbagliata, anzi le uova in camicia sono nutrienti, leggere e sono pronte in pochissimi minuti. La ricetta si caratterizza per alcune peculiarità. L’acqua deve essere acidula e agitata in modo da formare un piccolo vortice al centro. Al suo interno vengono poste le uova aperte, che, secondo un preciso processo chimico, non si disperdono nell’acqua.

Dopo la cottura, che di norma dura un paio di minuti, le uova vanno messe nel ghiaccio, in modo da abbassare drasticamente la temperatura. Esiste un metodo alternativo per preparare le uova in camicia, ossia con il bagno termostatato. In questo caso la temperatura deve essere pari a 63 gradi. Nel caso in cui non consumate le uova subito, potete ravvivarle con il bagno termostatato ad una temperatura di 53 gradi. Le uova in camicia sono buone in solitaria, o anche come condimento di semplici bruschette. Sono buone anche leggermente condite, magari con un po’ di pepe fresco, o con formaggio grattugiato e burro a scaglie.

La differenza tra uova biologiche e industriali

La ricetta delle uova in camicia, molto classica a dire il vero, suggerisce l’utilizzo delle uova biologiche. Cosa si intende per uova biologiche? Esse vengono di norma contrapposte alle uova industriali, termine gergale per indicare le uova che provengono da galline allevate in batteria. Le uova biologiche, di contro, provengono da galline allevate a terra, che hanno a disposizione ampio spazio. Inoltre, le galline devono essere nutrite con mangimi naturali e la loro composizione biologica, come quella delle uova del resto, non deve essere minimamente alterata. Le norme europee sono molto severe in merito.

Uova in camicia

In termini nutrizionali cambia qualcosa tra uova biologiche e industriali? La risposta è sì. Sia chiaro, anche le uova industriali, al di là di ogni considerazione etica, sono nutrienti e salutari se consumate con moderazione. Le uova biologiche, però, abbondando di alcune sostanze rare come le AG della serie n-3, delle sostanze che impattano positivamente sulla salute del sistema cardiocircolatorio, riducendo il rischio di incorrere in patologie acute come infarti e ictus. Inoltre, le uova biologiche in genere si presentano meglio e si caratterizzano per un sapore differente.

L’uovo, un alimento prezioso

In merito alla ricetta delle uova in camicia vale la pena spendere qualche parole sulle uova in generale. D’altronde fanno parte della dieta di tutti, vegani esclusi ovviamente. Ebbene, in primo luogo occorre sfatare un mito, ossia le uova non sono caloriche, o almeno non come l’immaginario collettivo suggerisce. Un uovo medio, infatti, apporta solo 70 kcal. E’ vero, però, che contengono colesterolo, ragione per cui è bene non esagerare con il loro consumo. Per il resto sono una vera miniera di vitamine e sali minerali, che sono presenti in abbondanza e varietà.

Il riferimento è in particolar modo alla vitamina D che, se escludiamo i pesci grassi e pochi altri alimenti, è davvero rara. Per inciso, la vitamina D rafforza il sistema immunitario. Contengono anche la vitamina E, che funge da antiossidante e quindi da antitumorale. La vitamina C è invece del tutto assente. In quanto a sali minerali, si segnalano ottime dosi di ferro e di zinco. Il primo minerale è coinvolto nei processi di ossigenazione del sangue, il secondo – un po’ come la vitamina D – interviene sulle performance del sistema immunitario. Le uova contengono, infine, le lecitine, che conferiscono una maggiore elasticità alle arterie.

Il contributo dell’aceto di riso

L’aceto è un ingrediente fondamentale nelle uova in camicia. Si può affermare, senza alcun problema, che senza aceto le uova in camicia non riescono. Lo scopo dell’aceto è quello di evitare che l’uovo, completamente aperto, si disperda nell’acqua. Questo risultato si ottiene anche con la formazione e il mantenimento del piccolo vortice in acqua, dovuto alla rotazione del mestolo. Ma quale è precisamente il ruolo dell’aceto di riso? Di base l’aceto di riso abbassa il PH del’acqua. Si dà il caso che le proteine dell’albume coagulino in presenza di un PH molto basso. E’ proprio quello che accade all’albume, che inizia a solidificarsi nell’acqua acidula.

In realtà, le uova in camicia si reggono su un equilibrio precario, infatti è sufficiente allungare la cottura di un solo minuto per ritrovarsi con il cosiddetto uovo bazzotto, simile all’uovo sodo. Ovviamente è fondamentale anche la fase successiva alla cottura, ovvero il raffreddamento immediato. Va bene qualsiasi tipo di aceto, tuttavia vi propongo di utilizzare l’aceto di riso, che è più leggero e non interferisce sotto il profilo organolettico.

Ecco la ricetta delle uova in camicia:

Ingredienti per 4 persone:

  • 4 uova di gallina,
  • 1 cucchiaio di aceto di riso.

Preparazione:

Per la preparazione delle uova in camicia iniziate facendo scaldare un po’ di acqua in una pentola. Poi aggiungete un po’ di aceto per rendere l’acqua leggermente acidula. Quando l’acqua inizia a bollire, ruotate al centro con un mestolo creando una specie di mulinello. Ora versate un uovo al centro del mulinello, senza smettere di girare. Continuate così fino a quando l’albume non si sarà solidificato. Poi prelevate l’uovo con una schiumarola, scolate per bene e immergetelo in una bacinella con acqua e ghiaccio per fermare immediatamente la cottura. Ripetete questa operazione con le altre uova.

Potete preparare le uova in camicia anche in un bagno termostatato a 62 gradi. Inoltre, nel caso in cui non consumate le uova subito, vi conviene farle raffreddare per poi rigenerarle in bagno termostatato a 53 gradi. Le uova in camicia possono essere consumate in molti modi. Così come si trovano, oppure su una fetta di pane tostato e condite con una macinata di pepe fresco. Sono ottime anche sul burro fatto a scaglie e condite con del Parmigiano grattugiato.

5/5 (1 Recensione)
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2 commenti su “In cucina con le uova di gallina Wyandotte

  • Dom 18 Lug 2021 | Berto ha detto:

    Che portamento regale! Nella mia mente la gallina era di un solo tipo. Ho visto, invece, che ne esistono molte.

    • Dom 18 Lug 2021 | Tiziana Colombo ha detto:

      Berto ha ragione. Quando le ho viste la prima volta ho avuto la sua stessa reazione. Sono davvero regali. Ma sono veramente tante le varietà e alcune sono stupende.

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Nota per l’intolleranza al nichel

Note per chi deve seguire una dieta a Basso contenuto di nichel. Da leggere attentamente! Sia che sei intollerante al nichel alimentare, allergico al nichel da contatto (DAC) o che ti è stata diagnosticata La SNAS non esiste una cura definitiva e non esiste un modo per eliminare questo metallo dalla vita di una persona. Per alleviare i sintomi è necessario seguire una dieta a rotazione e a basso contenuto di Nichel e fare attenzione a tutto quello che ci circomda. Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

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La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

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Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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