Le preziose e affascinanti uova di emù

uova di emu
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Uova di emù: grandi e di un colore fantastico!

Le uova sono un alimento a dir poco amato e ampiamente diffuso, tanto che l’8 ottobre viene persino celebrato il World Egg Day in alcune parti del mondo! Ne mangiamo moltissime e, infatti, secondo alcune statistiche in Italia ne vengono consumate annualmente circa 215 a persona, in Cina 320, in Giappone 330 e in Messico circa 350. Questo è dovuto al fatto che non esistono solamente quelle di gallina: ce ne sono di diversi tipi e tra questi troviamo le uova di emù.

Queste ultime si stanno facendo conoscere in molte parti del pianeta, insieme a quelle di gabbiano che conquistano l’Inghilterra, a quelle di struzzo che si stanno diffondendo anche nella nostra penisola e a quelle di piccione, sempre più note e amate. Le uova di emù sono molto conosciute in Australia, dove vengono cucinate con frequenza e con estrema soddisfazione. Lo sapevate?

uova di emu

“Altezza mezza bellezza”, ma non è solo questo che ci permette di riconoscere l’emù

Il Dromaius novaehollandiae, ovvero l’emù, è una specie originaria dell’Australia, che ci ricorda molto lo struzzo. Vive principalmente in territori aridi, prediligendo la compagnia di piccoli gruppi di suoi simili, pur se è possibile avvistare delle coppie che vivono da sole. Corre veloce e nuota mostrando un’innata abilità e queste caratteristiche lo rendono molto simpatico e interessante da osservare. Le uova di emù vengono deposte da febbraio ad aprile: un periodo che si rivela la stagione degli amori per l’emisfero opposto al nostro.

Gli emù vengono anche allevati, in particolare per l’uso della carne e della pelle, e ultimamente stanno nascendo alcuni allevamenti anche nella penisola.  In questi casi, le 20-25 uova di emù che vengono deposte in cattività, vengono messe in incubatrice e i piccoli nascono molto in fretta. Quelle non fecondate possono invece diventare un valido alimento. Infatti, con il loro guscio color smeraldo conquistano lo sguardo… ma al loro interno è contenuta una vera delizia ricca di nutrienti!

emu

Come si cucinano le uova di emù?

Questa bella domanda comporta una semplice risposta: proprio come le uova di gallina! Potrete usarle al posto di queste ultime e portare in tavola nuovi sapori e tanti piatti estremamente proteici ed energetici. Sicuramente, le dosi cambiano proprio per le dimensioni delle uova di emù: sono molto grandi, proprio come nel caso di quelle dello struzzo, e pesano circa 450-550 grammi l’una. Anch’esse presentano un guscio dotato di un notevole spessore e, per questo, si mantengono più a lungo.

Prendendo spunto dalla cucina australiana, dove le uova di emù sono praticamente una costante, possiamo usare questo alimento per preparare dolci e frittate di ogni tipo. Ad ogni modo, non dimenticate di considerare le porzioni: una frittata con una di queste uova può sfamare anche più di 10 persone! Tra l’altro, è consigliabile mettere da parte l’idea dell’uovo sodo, proprio perché per cuocere un uovo così grande… il tempo sembrerà non finire mai!

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Note per chi deve seguire una dieta a Basso contenuto di nichel. Da leggere attentamente! Sia che sei intollerante al nichel alimentare, allergico al nichel da contatto (DAC) o che ti è stata diagnosticata La SNAS non esiste una cura definitiva e non esiste un modo per eliminare questo metallo dalla vita di una persona. Per alleviare i sintomi è necessario seguire una dieta a rotazione e a basso contenuto di Nichel e fare attenzione a tutto quello che ci circomda. Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. A i tanti vegetariani che mi scrivono sul sito, su Facebook, su Instagram etc dicendomi di eliminare la carne dal sito voglio dire una cosa: ci sono categorie di persone, che anche volendo, non possono seguire la dieta vegetariana. Un esempio pratico sono gli  intolleranti al nichel. Il nichel è presente in quasi tutta la frutta e la verdura. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

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26-03-2017
Scritto da:

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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