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Shakshuka, la peperonata della cucina israeliana

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Shakshuka
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette a basso contenuto di nichel
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 01 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (1 Recensione)

Shakshuka, un piatto ricco

Oggi cuciniamo la shakshuka, una ricetta della cucina israeliana. Un piatto ricco ma leggero, che fa uso di qualche ortaggio e delle uova. Assomiglia alla nostra peperonata, sebbene richieda l’impiego di qualche ingrediente in più e preveda un metodo di cottura diverso, che fa affidamento anche alle spezie.

La storia della shakshuka è particolare, infatti nasce come ricetta magrebina, e in particolare algerina. Tuttavia, a partire dal secondo dopoguerra, alcuni immigrati ebrei la importarono in Israele, dove divenne presto una sorta di piatto nazionale.

Tornando alla ricetta, nonostante alcune peculiarità sul procedimento, è molto semplice da realizzare. Basta creare un classico soffritto di scalogno, per poi aggiungere uno dopo l’altro gli altri ingredienti: l’aglio, il peperoncino, il peperone, la salsa di peperoni e il cumino. Poi si prosegue a fiamma bassa, si incorpora il succo di limone e infine si posizionano le uova sul sugo ormai addensato. La cottura dura ancora un po’, il tempo necessario affinché l’albume si solidifichi (non troppo) e diventi bianco.

Ricetta shakshuka

Preparazione shakshuka

Per preparare la shakshuka seguite questi passaggi.

  • Tagliate lo scalogno a rondelle e soffriggetelo in una padella grande con un po’ di olio extravergine d’oliva.
  • Aggiungete l’aglio, il peperoncino e mescolate.
  • A questo punto aggiungete anche i pomodori fatti a pezzettini, il peperone (tagliato a listarelle e privato dei semi) e la passata di pomodoro.
  • Concludete con un po’ di acqua e con un pizzico di cumino.
  • Mescolate con cura, salate e fate cuocere a fiamma bassa.
  • Una volta che il sugo si sarà addensato, aggiungete il succo di limone, mescolate ancora e aprite le uova.
  • Proseguite la cottura fino a quando l’albume non sarà diventato bianco.
  • Ora servite e buon appetito.

Ingredienti shakshuka

  • 4 uova
  • 1 scalogno
  • 2 cucchiai di passata di pomodoro consentita
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 peperone
  • 2 pomodori rossi
  • 1 cucchiaino di cumino
  • 1 peperoncino
  • mezzo limone
  • 3 o 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • un pizzico di sale
  • q. b. di pita per servire.

Quali peperoni utilizzare?

Il peperone è probabilmente l’ingrediente più importante della shakshuka. Se ne utilizza uno soltanto, ma tanto basta affinché il suo sapore emerga sugli altri. Ovviamente incide anche sul colore, conferendo un tocco di vivacità alla preparazione. Il consiglio è di privare il peperone dei semi e tagliarlo a listarelle, prima di tuffarlo in padella. La ricetta tradizionale non prevede la spellatura, ma potete comunque rimuovere la buccia in modo da rendere il piatto più digeribile, qui trovate alcuni consigli su come spellare i peperoni.

A tal proposito, potreste chiedervi quale peperone utilizzare rispetto alle tre varietà più usate: rosso, verde e giallo. Per questa ricetta vi consiglio di utilizzare il peperone rosso, che certamente risalta e cattura l’occhio. Va detto, poi, che i peperoni rossi sono in genere più dolci, e quindi in grado di valorizzare gli altri ingredienti della ricetta della peperonata.

Il peperone rosso è anche salutare, infatti contiene tanta vitamina C (che giova al sistema immunitario) e potassio. Contiene anche il licopene e la luteina, degli antiossidanti responsabili del suo colore e utili all’organismo per prevenire i tumori.

Come insaporire la shakshuka

La shakshuka è un piatto ricco di ingredienti ma anche piuttosto semplice e genuino. Queste proprietà emergono nella fase di aromatizzazione, che è sostenuta solo dal peperoncino e dal cumino.

Il peperoncino viene aggiunto quasi subito, ovvero dopo aver soffritto lo scalogno, in questo modo aggiunge la sua consueta nota piccante. La ricetta originale non suggerisce una varietà specifica, quindi avete ampio margine di discrezione. Ovviamente, prendete una decisione sulla base del grado di tolleranza dei commensali, infatti alcuni sopportano il piccante meno di altri.

Shakshuka

Il cumino, invece, viene aggiunto in una fase avanzata, una volta che tutti gli ingredienti si sono bene amalgamati. Questa spezia conferisce alla preparazione una gradevole nota aromatica, che richiama alle erbe mediterranee ed alla frutta secca tostata.

Il cumino e il peperoncino, in quanto alimenti con potere aromatico, fanno bene all’organismo se vengono consumati con moderazione. Oltre al consueto carico di sostanze nutritive, garantiscono una certa quantità di antiossidanti. Anche il succo di limone va inteso come alimento aromatico in questa ricetta, tuttavia è bene non esagerare in quanto potrebbe rendere la shakshuka troppo acida.

Come accompagnare questo piatto

E’ difficile definire la shakshuka secondo i parametri della cucina italiana. Dal punto di vista tecnico, vista la presenza di verdure e ortaggi, potrebbe essere considerata un contorno.

La presenza delle uova, tuttavia, unita a una certa varietà di sapori, fa pensare ad un primo sostanzioso. Se si consuma la shaksuka come un contorno, potete accompagnarla con tutte le varietà di pane, sebbene alcuni usino direttamente la mollica da distribuire sul preparato.

In Israele, comunque, si utilizza la pita, il pane simbolo del Medio Oriente. La pita è un pane lievitato piatto, poco salato ed utilizzato soprattutto come contorno. Lo si trova con una certa frequenza in tutti i Balcani, e in particolar modo in Grecia.

L’accompagnamento della pita permette di completare la shakshuka e soprattutto abbandonarsi alla celebre “scarpetta”, che non è una prerogativa italiana. Detto questo, come potete resistere di fronte a un saporito sughetto a base di pomodori, peperoni e scalogni?

FAQ sulla shakshuka

Cosa significa shakshuka?

Il termine “shakshuka” deriva dal berbero, tradendo l’origine algerina, prima ancora che israeliana. Ad ogni modo significa “mistura”, un’espressione che richiama all’amalgama a cui gli ingredienti vanno incontro.

Quali sono i peperoni perfetti per la shakshuka?

Nella shakshuka andrebbero utilizzati i peperoni rossi. Il loro sapore si addice a quello degli altri ingredienti, inoltre il loro colore rende la preparazione più vivace.

Quali spezie utilizzare per la shakshuka?

La ricetta originale richiede l’impiego del cumino e del peperoncino. Il primo regala note tostate e che ricordano le erbe mediterranee, il secondo aggiunge un tocco piccante.

Ricette con i peperoni ne abbiamo? Certo che si!

5/5 (1 Recensione)
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