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Virgin banana colada, una versione analcolica e fruttata

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
26/03/2023 alle 12:23

Virgin Banana Colada
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette a basso contenuto di nichel
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 00 ore 20 min
cottura
Cottura: 00 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (3 Recensioni)

Virgin banana colada, un cocktail per le migliori occasioni

Il Virgin banana colada è un’ottima alternativa al più famoso Pina Colada, soprattutto per chi non vuole o non può bere alcolici. Questo cocktail è realizzato senza il rum, al suo posto troviamo altri ingredienti come il succo di limone, la polpa di cocco e il lime. Un’altra differenza rispetto all’originale consiste nella presenza delle banane, che sostituiscono l’ananas.

Il sapore è diverso rispetto all’originale e un po’ più dolce, ma comunque in grado di incarnare lo spirito “esotico e tropicale” della vera Pina Colada. Ad ogni modo prende ispirazione dalla Virgin Colada, una versione della Pina Colada senza banane.

La ricetta, come capita spesso quando si tratta di cocktail, è molto semplice. Basta frullare tutti gli ingredienti e versare la bevanda nei bicchieri di portata. Poi si decora il tutto con foglie di amaranto e “foglie di ostriche”. Il Virgin Banana Colada può essere servito in qualsiasi bicchiere, a differenza del Pina Colada che deve essere servito nel bicchiere hurricane lungo.

Ricetta virgin banana colada

Preparazione virgin banana colada

Per preparare il Virgin Banana Colada seguite questi semplici passaggi.

  • Inserite le banane in un mixer e frullate per bene.
  • Poi aggiungete il succo di limone, la polpa del cocco e frullate ancora fino ad ottenere un composto liquido e dalla consistenza liscia.
  • In seguito aggiungete il latte di cocco e i cubetti di ghiaccio, infine frullate ancora.
  • Versate la bevanda nel bicchiere di portata, guarnendo in superficie con i fiori di amaranto, le foglie di ostriche e la polpa del lime.

Ingredienti virgin banana colada

  • 200 ml. di latte di cocco
  • succo di mezzo limone
  • 2 finger lime
  • 2 banane mature
  • q. b. di fiori di amaranto
  • 2 foglie di ostrica
  • 3 cubetti di ghiaccio

Quali banane scegliere per il virgin banana colada?

Vale la pena parlare delle banane, che rappresentano la vera novità del cocktail Virgin Banana Colada. Nella ricetta originale, infatti, al loro posto troviamo l’ananas. Tanto per cominciare è necessario scegliere con cura le banane. La varietà di banana può essere simile a quella che si trova in abbondanza dalle nostre parti, che ha un gusto molto dolce. Tuttavia, devono essere banane molto mature in modo da produrre una purea omogenea e rilasciare più facilmente i loro aromi.

La banana aggiunge un tocco di sapore e di dolcezza al Virgin Colada in quanto interagisce al meglio con il cocco, forse più di quanto non faccia l’ananas della ricetta originaria. La banana, inoltre, fa anche bene alla salute. Oltre al classico bagaglio di vitamina C, tipico di quasi tutti i frutti, apporta anche molto potassio.

L’incidenza di questa sostanza è così importante da elevare la banana a “frutto degli sportivi”, soprattutto in fase di recupero dopo un allenamento faticoso. Per quanto concerne l’apporto calorico, invece, siamo su livelli elevati, pari a 90 kcal per 100 grammi.

Tutta la bontà del latte di cocco

Un altro ingrediente fondamentale del Virgin Banana Colada è il latte di cocco. Il latte di cocco è un po’ l’anima di questo cocktail molto semplice, ossia l’ingrediente che lo qualifica come bevanda esotica e tropicale. Incide parecchio sul gusto con i suoi sentori corposi e zuccherini, d’altronde il latte di cocco è uno dei sostituti preferiti del latte vaccino, inoltre è molto amato sia dai vegani che dagli intolleranti al lattosio.

Il latte di cocco vanta un buon profilo nutrizionale. Non troviamo la vitamina D, bensì la vitamina C, il potassio e il magnesio. Va detto, però, che il latte di cocco è molto calorico, infatti raggiunge facilmente le 200 kcal per 100 ml.

L’apporto calorico è comunque determinato da un’abbondanza di grassi benefici omega tre, che impattano in modo positivo sul cuore e sulla circolazione del sangue. Per quanto concerne il Virgin banana colada, il latte di cocco va inserito per ultimo nel frullatore insieme agli altri ingredienti.

Come decorare il virgin banana colada

Il Virgin Banana Colada è pensato per sostituire degnamente l’originale Pina Colada. Dà il meglio di sé durante feste, aperitivi ed eventi speciali. In virtù di ciò va curata anche la presentazione.

Per quanto concerne il bicchiere, pur potendone utilizzare uno qualsiasi, dovreste optare per il classico hurricane che rende onore alla tradizionale “pastosità” dei cocktail Colada. Inoltre, fate attenzione alla guarnizione, che deve essere composta da fiori di amaranto, lime e dalle foglie di ostrica. Me vediamo nel dettaglio questi ingredienti decorativi.

I fiori di amaranto impattano da punto di vista estetico in virtù del loro colore rosso scuro, che contrasta al meglio con il giallo-beige della bevanda. Di base non trasmettono note particolari, sebbene alla lontana possono ricordare la lavanda. In ogni caso non hanno niente a che vedere con la farina di amaranto, che è comunque un derivato della medesima pianta.

Le proprietà del lime e delle foglie di ostrica

Continuiamo la descrizione dettagliata sugli elementi di guarnizione del nostro cocktail Virgin banana colada, descrivendo le proprietà del succo di lime e delle foglie di ostrica. Il lime non necessita di presentazione, visto che è uno degli alimenti più ricorrenti nella preparazione dei cocktail. Il suo colore giallo-verde e il suo sapore acidulo, contrastano e allo stesso tempo bilanciano al meglio la delicatezza degli altri ingredienti.

Il lime, checché ne dica l’immaginario collettivo, non è un limone “piccolo e acerbo”. Le sue dimensioni minute e il suo verde acceso possono trarre in inganno, ma il lime appartiene a una specie a sé stante. Questa specie è ovviamente imparentata con il limone, proprio per questo ha un ottimo apporto di vitamina C, sali minerali, acido citrico e antiossidanti.

Infine troviamo le foglie di ostrica. Il nome originario della pianta è Mertensia Maritima. Cresce nelle coste del nord Atlantico e si fa apprezzare proprio per le foglie molto grandi, tenere e colorate con un verde cupo. Sono anche commestibili e regalano sentori salati, che ricordano i frutti di mare.

Virgin banana colada, l’aperitivo perfetto

Il virgin banana colada, nonostante sia privo di alcol, è il cocktail perfetto per le feste e gli aperitivi. È fresco, goloso e aromatico, adatto anche a chi non beve o ai più piccoli. La sua struttura cremosa e il suo profilo dolce lo rendono un’alternativa appagante a molti drink alcolici, senza far sentire la mancanza del rum. In questo caso, a quale accompagnamento gastronomico si dovrebbe pensare?

Un’idea è rappresentata da crostini con paté di mango e formaggio fresco. In questo caso la dolcezza del mango richiama quella della banana e del cocco, mentre il formaggio, specie se di capra o spalmabile, aggiunge una punta di acidità che rinfresca il palato. Un altro abbinamento vincente è quello con i bocconcini di pollo speziati: per l’occasione vi consiglio spezie leggere come paprika dolce o curry delicato, che sono capaci di esaltare la componente esotica del cocktail senza prevaricarla.

Chi preferisce restare nel mondo vegetale può optare per dei mini spiedini di frutta e tofu marinato al lime. In questo caso si crea un equilibrio tra le note dolci, acide e leggermente salate, ideali per accompagnare un drink che richiama alle atmosfere tropicali.

Alcune varianti dei cocktail virgin

La parola virgin sta a indicare l’assenza di alcol, dunque ricorre spesso nel mondo del beverage. Alcuni cocktail “virgin” sono più famosi di altri. Per esempio il Virgin Mojito, che è uno dei più richiesti nei locali in quanto gioca sulla combinazione di lime, menta, zucchero e soda.

Un’altra variante molto amata è il Virgin Mary, una versione analcolica del Bloody Mary, che conserva il succo di pomodoro e le spezie ma fa a meno della vodka. E’ un drink più da brunch che da aperitivo, ma è molto apprezzato da chi ricerca un sapore intenso.

Ma vanno citate anche rivisitazioni creative come il Virgin Spritz, che si compone di infusi agrumati e acqua tonica. Stesso discorso per il Virgin Margarita, in cui troviamo un mix bilanciato di succo di lime, arancia e un tocco di agave.

FAQ sul virgin banana colada

Cosa c’è dentro al virgin banana colada?

Il virgin banana colada è composto solitamente da banana fresca o frullata, latte di cocco e succo d’ananas. Il tutto viene frullato con ghiaccio fino ad ottenere una consistenza cremosa e spumosa. Alcune varianti prevedono anche un tocco di vaniglia o una spruzzata di lime per bilanciare la dolcezza.

Cosa c’è dentro il pina colada?

Il pina colada classico prevede rum bianco, succo d’ananas e crema di cocco (o latte di cocco). Gli ingredienti vengono frullati con ghiaccio per ottenere un drink fresco e corposo. È un cocktail simbolo dei Caraibi, particolarmente apprezzato per la sua dolcezza e il profumo tropicale.

Quante calorie ha il virgin banana colada?

Una porzione standard di virgin banana colada contiene circa 150-200 calorie, a seconda della quantità di banana e di latte di cocco utilizzati. Se si impiega banana matura e latte di cocco intero le calorie possono aumentare. Per una versione più leggera si può usare latte di cocco light o una bevanda vegetale non zuccherata.

Quanto è alcolico il pina colada?

Il pina colada classico ha un contenuto alcolico che si aggira intorno al 10-12% in volume, a seconda della quantità di rum utilizzata. Nonostante la sua dolcezza e cremosità, è un cocktail con una certa intensità alcolica. È per questo che la versione “virgin” rappresenta una valida alternativa per chi vuole evitare l’alcol senza rinunciare al gusto.

Il latte di cocco fa ingrassare?

Il latte di cocco è relativamente calorico rispetto ad altre bevande vegetali: contiene circa 180 kcal per 100 ml nella versione intera. Tuttavia il latte di cocco fornisce anche grassi sani, in particolare acidi grassi a catena media, che l’organismo utilizza rapidamente come fonte di energia. Come ogni alimento va consumato con moderazione all’interno di una dieta equilibrata.

Ricette di mocktail ne abbiamo? Certo che si!

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