Strudel con confettura di mele e liquirizia

Strudel con confettura di mele e liquirizia
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Ottimo lo Strudel con confettura di mele e liquirizia

Come suggerisce il nome, lo strudel con confettura di mele e liquirizia è una variante assai particolare del classico strudel. I motivi per affermare ciò, in realtà, sono numerosi e vanno oltre la presenza della confettura alle mele e alla liquirizia, che comunque rappresenta una sorta di unicum tra tutte le preparazioni dolciarie. Una presenza che incide in maniera significativa sul sapore, ovviamente in meglio. In ogni caso, se odiate la liquirizia, questo dolce potrebbe non piacervi (si tratta di un alimento particolare che si ama o si odia).

Per il resto, questo strudel non differisce moltissimo da quello classico. Anche perché è difficile parlare di “strudel” classico. Si tratta infatti di una ricetta che, un po’ come il tiramisù, presta il fianco alle varianti e consente un certo margine di movimento, soprattutto per quanto riguarda il ripieno e la pasta. Gli strudel sono di norma realizzati con pasta frolla, mele, pinoli, uvetta e cannella, ma si segnalano varianti molto diffuse con la pasta sfoglia (come in questo caso), con altri tipi di frutta e persino con ingredienti salati.

Gli insospettabili pregi dei fichi secchi

Un altro elemento di differenziazione rispetto alla ricetta classica è rappresentato dalle presenza dei fichi secchi, che tra l’altro sono “quasi” una specialità italiana (e anche mediterranea). I fichi secchi vengono aggiunti in fase di ripieno, e per la precisione adagiati sopra la confettura. Il trittico mele, liquirizia e fichi secchi è davvero perfetto in quanto gli ingredienti si sposano a vicenda. Tra l’altro, i fichi secchi sono degli alimenti davvero salutari, più di quanto si possa pensare. Sono ricchi di carboidrati e molto poveri di grassi (non raggiungono il 3%). Soprattutto, sono una fonte eccellente di fibre, il ché impatta in maniera positiva sul processo di digestione e in generale sulle funzioni intestinali.

Strudel con confettura di mele e liquirizia

I fichi secchi sono eccellenti anche da altri punti di vista. Il riferimento è al contenuto di vitamina A e C, che sono davvero considerevoli (si pone allo stesso livello degli agrumi). Discorso simile per gli oligoelementi quali il ferro, il potassio, il calcio, il magnesio. La presenza di mucillagini ed enzimi, poi, garantisce al frutto, sia secco che fresco, una buona digeribilità.

Tutta la bontà dei pinoli di cedro

I pinoli di cedro sono tra gli ingredienti, se non principali, comunque più interessanti della ricetta dello strudel con confettura di mele e liquirizia. Non vanno confusi con i pinoli classici, dal momento che vengono ricavati da una pianta originaria della Russia orientale, comunque coltivabile anche a latitudini più basse. Rispetto ai pinoli classici, si caratterizzano per un aroma molto più marcato e dai sentori leggermente più esotici. Si sposano molto bene, infatti, con la confettura, che è di base molto speziata in quanto realizzata con la liquirizia.

I pinoli fanno anche bene alla salute dal momento che contenuto l’acido linoleico, che è un precursore del famoso omega tre. I pinoli di cedro sono anche una fonte eccellente di vitamine, in particolare la E, la PP e quelle del gruppo B. Inoltre, sono ricchi di proteine e di fibre, nonché di oligoelementi come calcio, fosforo, magnesio, ferro, zinco e potassio. Insomma, sono alimenti che non solo colpiscono per il loro sapore particolare, ma anche per il loro apporto nutrizionale.

Ecco la ricetta dello strudel con confettura di mele e liquirizia:

Ingredienti:

  • 1 rotolo di pasta sfoglia consentita (per me Exquisa);
  • 3 mele;
  • 150 gr. di fichi secchi;
  • 100 gr. di confettura di mele e liquirizia;
  • 1 uovo;
  • 60 gr. di amaretti consentiti;
  • scorza grattugiata di un limone;
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere;
  • 2 cucchiai di zucchero semolato;
  • 2 cucchiai di zucchero a velo;
  • 40 gr. di pinoli di cedro.

Preparazione:

Lavate le mele, rimuovete la buccia e i semi interni, poi tagliate la polpa a dadini. Versate i dadini di mela e i fichi tagliati a pezzi medi in una ciotola molto grande. Aggiungete anche lo zucchero semolato, i pinoli, la cannella polverizzata e la scorza di limone grattugiata. Mescolate accuratamente poi fate riposare il tutto per una ventina di minuti. Con gli amaretti realizzate un trito, mentre i fichi rimasti tagliateli a cubetti. Stendete la pasta sfoglia, adagiate la confettura di mele e liquirizia, poi disponete sopra gli amaretti tritati e il composto realizzato di mele e fichi.

Arrotolate la pasta sfoglia, spennellate le estremità con un po’ di uovo sbattuto e sigillatele per bene. Sulla superficie del “fagotto” realizzate dei tagli obliqui e date una spennellata di uovo. Coprite con la carta forno una teglia, adagiatevi sopra lo strudel e cuocete in forno a 180 gradi per 25 minuti, fino a quando la superficie non avrà acquisito una bella doratura. Quando la cottura è terminata, sfornate lo strudel, fatelo intiepidire e date una sventagliata abbondante di zucchero a velo a mo’ di decorazione. Servite lo strudel tagliandolo a fette quando è ancora tiepido.

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Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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