Strudel con cavolo cappuccio, una variante salata

Strudel con cavolo cappuccio
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Strudel con cavolo cappuccio, olive e capperi, un mix di sapori e aromi

Lo strudel con cavolo cappuccio, acciughe, olive e capperi è un’idea sfiziosa per una merenda salata. E’ sfiziosa in primis perché è semplicemente squisita e in grado di farsi apprezzare da tutti i palati. In secondo luogo, perché è una piacevole variante di uno dei dolci più conosciuti e amati al mondo: lo strudel. Ovviamente, ne propone una versione salata, che rievoca l’originale in quanto a impatto estetico e colori. Anche perché la lista degli ingredienti comprende il cavolo cappuccio, una cipolla, le acciughe, i capperi e le olive nere. Tra l’altro questi ingredienti si sposano perfettamente a vicenda e si valorizzano l’un l’altro senza coprirsi. La corposa leggerezza del cavolo, infatti, si accompagna alla sapidità dei capperi e delle acciughe.

Per quanto concerne l’impasto, io vi consiglio di optare per la pasta sfoglia. Lo strudel classico può essere realizzato con svariate tipologie di impasto, non ultima la frolla. Reputo, però, che la sfoglia sia la più adatta a ospitare un ripieno sapido e saporito, che necessita un impasto dai sentori delicati. Per quanto riguarda la ricetta in sé, siamo su una preparazione davvero semplice. Lo strudel con cavolo cappuccio, acciughe, olive e capperi può essere preparato da chiunque, anche da chi non ha esperienza in cucina. D’altronde, si tratta di cuocere il cavolo su un leggero soffritto di cipolle, e adagiarlo sulla pasta sfoglia insieme agli altri ingredienti del ripieno. Successivamente, non si deve fare altro che chiudere la sfoglia, spennellare un po’ di tuorlo e infornare.

Perché abbiamo scelto il cavolo cappuccio?

Il cavolo cappuccio è uno dei protagonisti di questo strudel, a cui tra l’altro dà il nome. E’ abbastanza raro trovarlo in preparazioni di questo genere, anche perché nella stragrande maggioranza dei casi viene impiegato per preparare minestre e zuppe. Tuttavia, in questo caso offre molte soddisfazioni, sia in termini di gusto che di texture. Il cavolo cappuccio, infatti, anche dopo la cottura è dotato di una specifica e peculiare consistenza.

Strudel con cavolo cappuccio

Ad ogni modo questo ortaggio è un alimento prezioso dal punto di vista nutrizionale. Il riferimento è al contenuto tutt’altro che trascurabile di acidi grassi omega tre e omega sei, in genere attribuiti ad alimenti di origine animale (soprattutto ittici). Il cavolo cappuccio è anche ricco di calcio, vitamine, ferro e fibre, come è normale per un ortaggio di questo tipo. Non mancano comunque gli antiossidanti, che contrastano l’azione dei radicali liberi e contribuiscono ad allontanare lo spettro del cancro.

Le insospettabili proprietà nutrizionali delle acciughe

Anche le acciughe giocano un ruolo importante nello strudel con il cavolo cappuccio. D’altronde, stiamo parlando di alcune tra le specie ittiche più apprezzate, per quanto oggetto di alcuni pregiudizi. Per esempio, quelli secondo cui farebbero ingrassare o sarebbero dannose per la salute. Questo luogo comune si è sviluppato a partire dalla diffusione delle acciughe sott’olio, che contengono quantità più elevate di grassi.

In realtà, le acciughe sono più dietetiche e nutrienti di quanto si possa credere. L’apporto calorico è pari a 96 kcal per 100 grammi. I grassi, invece, rappresentano solo il 5% del totale. Si tratta, comunque, di grassi buoni che giovano all’organismo, come i già citati acidi grassi omega tre. L’apporto di proteine, poi, non lascia affatto a desiderare: un etto di acciughe contiene circa 17 grammi di proteine. Inoltre, abbondano le vitamine del gruppo B e i sali minerali.

Ecco la ricetta dello strudel con cavolo cappuccio, acciughe, olive e capperi:

Ingredienti:

  • 1 rotolo di pasta sfoglia consentita,
  • 500 gr. di cavolo cappuccio,
  • 1 cipolla,
  • 5 acciughe,
  • 2 cucchiai di capperi,
  • 15 olive nere,
  • 1 bicchiere di vino bianco,
  • 1 tuorlo d’uovo per spennellare,
  • q. b. di olio extravergine di oliva, cumino sale e pepe.

Preparazione:

Per la preparazione dello strudel con il cavolo cappuccio iniziate sciacquando con cura il cavolo, poi fatelo a listarelle sottili. Ricavate un trito dalla cipolla e imbionditela in una padella con poco olio. Unite il cavolo, fate rosolare per pochi minuti, aggiustate di sale (non mettetene troppo), pepe e un po’ di cumino; infine versate il vino e lasciate sfumare. Cuocete così per 20 minuti, integrando con dell’acqua calda se necessario. Quando è tutto cotto togliete dal fuoco e fate raffreddare.

Ora srotolate la pasta sfoglia, distribuite il cavolo su metà della sua superficie, unite le acciughe fatte a pezzettini, le olive nere e i capperi leggermente sminuzzati. Chiudete la pasta sfoglia (sovrapponendo la parte vuota) per formare uno strudel. Poi sigillate i bordi, applicando una pressione con le dite, e fate dei leggeri tagli superficiali. Adagiate lo strudel su una teglia rivestita di carta da forno e spennellate con il tuorlo d’uovo. Mettete in forno a 180 gradi e fate scaldare per circa 25 minuti, fino a quando lo strudel non avrà acquisito una bella doratura. Servite e buon appetito.

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10-06-2020
Scritto da:

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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