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Baklava greco e turco: ricetta con pasta fillo e frutta secca

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
16/07/2020 alle 12:15

Baklava dorata su vassoio bianco con pistacchi e noci
Ricette per intolleranti, Cucina greca
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 00:25:
dosi
Ingredienti per: 8 persone
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4/5 (6 Recensioni)

Baklava: pasta fillo, frutta secca e sciroppo

Il baklava è un dolce a strati preparato con pasta fillo, frutta secca e sciroppo. In questa versione usiamo noci e pistacchi, cannella, miele e acqua di rose. Il risultato deve avere una superficie croccante, un ripieno ricco ma non compatto e uno sciroppo ben distribuito tra gli strati.

La ricetta è legata soprattutto alle cucine greca e turca, ma il baklava è diffuso anche nei Balcani e in varie aree del Medio Oriente. Non esiste una sola formula: cambiano la frutta secca, gli aromi, la quantità di sciroppo e il taglio. La base, però, resta la stessa: fogli sottili di fillo alternati a un ripieno di frutta secca.

Consiglio della nonna
Preparate prima ripieno, burro e sciroppo. La pasta fillo si asciuga in fretta e conviene tenerla coperta mentre lavorate, scoprendo solo i fogli che state usando.

Il punto più importante è il rapporto tra fillo e sciroppo. I fogli devono cuocere fino a diventare ben dorati, mentre lo sciroppo va preparato in anticipo e lasciato intiepidire. In questa ricetta viene versato sul baklava appena sfornato: il contrasto aiuta il dolce ad assorbirlo senza perdere troppo la parte croccante.

Se volete conoscere meglio i piatti ellenici, date uno sguardo alla cucina greca. Se amate i dolci preparati con la fillo, potete provare anche la portokalopita, un’altra ricetta in cui questa pasta sottile ha un ruolo centrale.

Ricetta baklava

Preparazione baklava

  • Sciogliete il burro chiarificato in un pentolino a fiamma bassa e lasciatelo intiepidire.
  • Preparate lo sciroppo portando a bollore l’acqua con lo zucchero. Unite il miele, il succo di limone e l’acqua di rose, cuocete per circa 8 minuti e lasciate intiepidire.
  • Tritate noci e pistacchi senza ridurli in farina, unite la cannella e mescolate.
  • Spennellate il fondo della teglia con poco burro fuso. Adagiate un foglio di pasta fillo, spennellatelo con il burro e proseguite fino a formare un primo gruppo di tre fogli.
  • Distribuite una parte del ripieno di noci e pistacchi. Continuate alternando gruppi di pasta fillo spennellata e frutta secca, terminando con la pasta fillo.
  • Spennellate la superficie con il burro rimasto e incidete il baklava a rombi o quadrati prima della cottura.
  • Cuocete nel forno già caldo a 180 °C per 25-30 minuti, fino a quando la superficie è dorata e croccante.
  • Sfornate il baklava e versate lo sciroppo ormai tiepido sulla superficie, seguendo i tagli già fatti.
  • Lasciate riposare il dolce fino a quando lo sciroppo è stato assorbito, poi completate il taglio e servite.

Ingredienti baklava

  • 9 fogli di pasta fillo
  • 300 g di noci
  • 100 g di pistacchi
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • 300 ml di acqua naturale
  • 200 g di zucchero semolato
  • 100 g di miele di acacia
  • q.b. di succo di limone e acqua di rose
  • 80 g di burro chiarificato.

Per questa versione del baklava servono 9 fogli di pasta fillo, noci, pistacchi, cannella e uno sciroppo con acqua, zucchero, miele, limone e acqua di rose. La cottura è a 180 °C per 25-30 minuti, fino a quando la superficie è ben dorata. Lo sciroppo, preparato prima, si versa sul dolce caldo.

Preparazione della baklava con pasta fillo spennellata, pistacchi, noci, limone e burro.

Come ottenere un baklava croccante e ben bagnato

La pasta fillo va lavorata senza farla seccare

La pasta fillo è molto sottile e perde umidità in poco tempo. Per questo conviene aprire la confezione solo quando tutto il resto è pronto. Tenete i fogli che non state usando coperti e lavorate con ordine, così evitate che si spezzino mentre li sistemate nella teglia.

Ogni foglio va spennellato con una piccola quantità di burro. Non serve inzupparlo: lo scopo è separare gli strati e favorire una cottura uniforme. Se il burro è troppo abbondante, il dolce rischia di risultare pesante; se è troppo poco, la fillo può seccarsi in modo irregolare.

Errore da evitare
Non aspettate la fine della cottura per fare tutti i tagli. Incidere il baklava prima di infornarlo rende più semplice ottenere rombi o quadrati netti senza rompere la fillo già croccante.

Porzione di baklava servita con caffèLo sciroppo si prepara prima del dolce

In questa ricetta lo sciroppo contiene acqua, zucchero, miele, limone e acqua di rose. Prepararlo all’inizio gli dà il tempo di perdere calore mentre assemblate e cuocete il baklava. Al momento di versarlo il dolce deve essere appena uscito dal forno, mentre lo sciroppo deve essere tiepido.

Versatelo poco alla volta seguendo i tagli. In questo modo raggiunge più facilmente il ripieno e non resta tutto sulla superficie. Poi lasciate riposare il baklava prima di servirlo: il tempo di attesa serve a distribuire meglio lo sciroppo tra gli strati.

Baklava greco e turco: perché esistono tante versioni

Parlare di baklava greco o baklava turco non significa indicare due ricette fisse. In entrambe le tradizioni esistono molte varianti, legate alla zona, alla famiglia e agli ingredienti disponibili. Pistacchi, noci e mandorle possono cambiare da una preparazione all’altra, così come gli aromi e la quantità di sciroppo.

Uno dei nomi più noti è quello di Gaziantep, città turca famosa per il baklava al pistacchio. La denominazione Antep Baklavası/Gaziantep Baklavası è registrata come IGP nell’Unione europea dal 2013. È un riferimento utile per capire quanto questo dolce sia legato anche alle produzioni locali.

Baklava natalizia con rami di abete, pigne, arance essiccate e cannella.

Gaziantep e il baklava al pistacchio

Tra i luoghi più legati al baklava c’è Gaziantep, nel sud-est della Turchia. Qui il pistacchio non è una semplice guarnizione: entra nel cuore della preparazione e contribuisce al colore verde che si vede tra gli strati di pasta. Il legame tra città, pistacchio e pasticceria è così forte che l’Antep Baklavası/Gaziantep Baklavası è stato registrato come Indicazione Geografica Protetta nell’Unione europea.

La versione tutelata ha regole precise e non va confusa con qualunque dolce preparato con fillo e pistacchi. Il riconoscimento riguarda infatti un prodotto legato al territorio di Gaziantep, alla lavorazione e agli ingredienti previsti. Per noi è un esempio utile per capire quanto una ricetta apparentemente semplice possa cambiare quando passa da una cucina all’altra.

Anche osservando il dolce si capisce perché il pistacchio abbia un ruolo così importante: il verde del ripieno crea un contrasto netto con la pasta dorata e il suo gusto accompagna bene lo sciroppo senza scomparire sotto la parte dolce. Nella nostra ricetta abbiamo scelto di abbinarlo alle noci, ottenendo un ripieno più vario e una consistenza meno uniforme.

Lo sapevi che…
Quando si parla di Gaziantep Baklavası non si indica soltanto un baklava fatto con pistacchi. È una denominazione legata a un territorio e a un metodo di produzione preciso.

Come capire se il baklava è riuscito bene

Un buon baklava deve avere strati di pasta fillo ben distinti. La parte superiore deve risultare dorata e friabile, mentre il ripieno deve rimanere compatto abbastanza da tenere insieme la porzione senza diventare una pasta uniforme di frutta secca.

Anche lo sciroppo dà indicazioni importanti. Deve raggiungere gli strati interni e rendere il dolce umido, ma non dovrebbe formare una pozza che copre la base. Quando sollevate una porzione, il baklava deve mantenere la forma e mostrare ancora chiaramente le sfoglie.

Il taglio è un altro piccolo test. Rombi o quadrati dovrebbero separarsi senza schiacciare gli strati. Se la pasta si rompe completamente, può essere stata lasciata troppo esposta durante la preparazione; se invece il dolce è molto morbido, può esserci troppo sciroppo oppure può essere stato conservato in un ambiente troppo umido.

Infine c’è l’equilibrio del gusto. Miele, zucchero e sciroppo devono accompagnare noci e pistacchi, non cancellarli. Cannella, limone e acqua di rose possono dare profumo, ma vanno dosati in modo che la frutta secca resti al centro.

presentazione pasquale della baklava

Baklava per le feste: un dolce da condividere

Il baklava si presta molto bene alle tavole delle feste perché si prepara in una teglia grande, si divide in piccole porzioni e può essere portato in tavola senza doverlo servire appena uscito dal forno. È quindi comodo anche quando ci sono più ospiti e il pranzo comprende molte portate.

Per Natale possiamo presentarlo come un’alternativa ai dolci più consueti, senza trasformarlo in una ricetta natalizia tradizionale italiana. Pistacchi, noci, miele, cannella e agrumi si inseriscono bene nei sapori della stagione e permettono di creare una tavola elegante con pochi elementi.

Lo servirei in porzioni piccole, già separate, accompagnato da caffè o tè. Su una tavola delle feste stanno bene anche agrumi secchi, rami verdi e qualche candela, lasciando però il vassoio di baklava al centro della scena. È proprio il tipo di presentazione che permette di portarlo dalla cucina quotidiana a un pranzo importante senza cambiare la ricetta.

Abbinamento furbo
Con un dolce ricco di miele e frutta secca scegliete una bevanda non troppo zuccherata. Tè e caffè aiutano a lasciare più spazio al gusto di pistacchi, noci e pasta fillo.

Come adattare la ricetta alle esigenze alimentari

La pasta fillo classica è preparata con farina di frumento e quindi contiene glutine. Per una versione senza glutine occorre usare una fillo adatta e controllare con attenzione l’etichetta degli altri prodotti. Su NonnaPaperina trovate anche una pasta fillo senza glutine da usare come riferimento.

Anche la frutta a guscio richiede attenzione in presenza di allergie. In questi casi non conviene fare sostituzioni casuali: il ripieno è una parte centrale del dolce e ogni modifica cambia gusto, consistenza e gestione della ricetta.

Come servire e conservare il baklava

Il baklava si serve in piccoli rombi o quadrati. È un dolce ricco e lo sciroppo lo rende già molto intenso, quindi non ha bisogno di creme o salse aggiunte. Un caffè non zuccherato o un tè possono accompagnarlo senza coprirne il gusto.

Conservatelo a temperatura ambiente, in un contenitore ben chiuso e in un luogo fresco e asciutto. Il frigorifero tende a togliere friabilità alla pasta fillo. Prima di chiuderlo, aspettate che il dolce sia del tutto freddo.

FAQ sul baklava

Quando si versa lo sciroppo sul baklava?

In questa ricetta lo sciroppo si prepara prima e si lascia intiepidire. Va poi versato sul baklava appena sfornato, poco alla volta e seguendo i tagli.

Il baklava si taglia prima o dopo la cottura?

Conviene incidere rombi o quadrati prima della cottura e completare il taglio dopo il riposo. La pasta fillo cotta è molto friabile e tagliarla da zero a fine cottura può romperla.

Qual è la differenza tra baklava greco e turco?

Non esiste una sola differenza valida per tutte le ricette. Cambiano frutta secca, aromi, spessore degli strati, taglio e sciroppo in base alla zona e alla tradizione familiare.

Il baklava è senza glutine?

La versione preparata con la normale pasta fillo non è senza glutine. Per adattarla serve una pasta fillo senza glutine e occorre verificare le etichette degli altri ingredienti usati.

Ricette della cucina turca ne abbiamo? Certo che si!

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