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Tiramisù, un dolce che piace a tutti

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

tiramisu
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 01 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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4.9/5 (15 Recensioni)

Un classico della cucina italiana

Uno dei dolci che, molto più di altri, riescono ad evocare momenti di gioia e convivialità è senza dubbio il tiramisù. Questo dolce al cucchiaio tanto apprezzato, ha una storia non molto recente. Per raccontarla dobbiamo fare un piccolo salto indietro nel tempo alla fine degli anni ‘60. Siamo a Treviso, una città meravigliosa, dove esperti di cucina stanno lavorando per tirare fuori dallo sbatudin un dolce a base di tuorli d’uovo montati con lo zucchero. In prima fila in questo caso troviamo il gastronomo Giuseppe Maffioli che, in un suo libro, cita l’usanza di consumare lo zabaione accompagnato dalla panna montata e da biscotti secchi noti con il nome di baicoli.

Questo dolce viene battezzato da Maffioli stesso “tiramesù” e proposto per la prima volta ai tavoli del ristorante Le Beccherie. C’è voluto davvero poco affinché la ricetta diventasse di dominio comune, cambiando “una vocale” e sostituendo la base con i ben noti savoiardi. Già dopo qualche anno, il tiramisù era entrato non solo nella cultura popolare, ma anche nella tradizione italiana.

 

Ricetta tiramisù classico

Preparazione tiramisù classico

Preparare il tiramisù e molto semplice. L’unica difficoltà potrebbe essere il Pan di Spanga. Di Pan di Spagna sul sito ne trovi con ogni tipo di farina naturalmente senza glutine. Separate i tuorli dagli albumi.

Nel frattempo preparate il caffè e la crema al mascarpone. Iniziate lavorando i tuorli delle uova con lo zucchero fino a quando non risulteranno di un colorito giallo chiaro e spumosi.

Con una spatola, incorporate il mascarpone ai tuorli e mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo e privo di grumi. Potete utilizzare delle fruste elettriche.

Montate gli albumi a neve. Incorporate a mano gli albumi montati a neve ai tuorli e il mascarpone, con un movimento delicato dal basso verso l’alto, che vi permetterà di ottenere una crema spumosa e delicata.

Una volta raffreddato tagliate in tre strati il Pan di Spagna, spennellatelo il primo strato con il caffè, uno strato di crema al mascarpone e le gocce di cioccolato  Appoggiate il secondo strato e ripetete l’operazione e adagiate il terzo e ultimo strato. Ricoprite tutta la superficie con la crema. Il procedimento con i savoiardi è identico.

Riponete in frigo per per almeno un paio d’ore. Quando dovete servire spolverizzate la superficie con un velo uniforme di cacao setacciato, e guarnite con goccia di cioccolato

Ingredienti tiramisù classico

  • per 1 teglia di tiramisu
  • 1 pan di spagna oppure dei savoiardi consentiti
  • 500 gr di mascarpone consentito
  • 100 gr di zucchero di canna extrafine
  • 4 tuorli d’uovo a temperatura ambiente
  • 6 tazze di caffè espresso
  • 2 cucchiai  di cacao amaro in polvere
  • 60 gr di gocce di cioccolato fondente

Il tiramisù standard

La ricetta originale del tiramisù prevede mascarpone, uova, zucchero, savoiardi, caffè e cacao in polvere. Si tratta di un dolce molto facile, nonostante – nell’immaginario collettivo – il dolce deve essere “complicato” per poter essere considerato “buono”. Quindi non è un caso che il tiramisù sia stato, per molti, la prima preparazione dolciaria realizzata in autonomia, ossia il primo impatto con la pasticceria. Come si prepara la ricetta classica del tiramisù? Per prima cosa, va preparata la crema al mascarpone. Si tratta, in questo caso, di unire il mascarpone giù intiepidito a una bella montata di albumi e zucchero. La crema al mascarpone va poi adagiata sulla teglia, quasi a voler creare un fondo. Su questo “letto” si sistemano uno strato di savoiardi inzuppati leggermente nel caffè freddo e amaro. Nello specifico, vanno posti uno accanto all’altro e distanziati il meno possibile.

Il passaggio successivo consiste nella composizione degli altri strati, alternando la crema al mascarpone ai savoiardi. Il numero perfetto di strati è tre, tuttavia niente vi vieta di “esagerare”. L’ultima fase corrisponde alla guarnizione, in questo caso non dovete fare altro che ricoprire il tutto con il cacao amaro ben setacciato al momento di servire. Prima di essere servito, il tiramisù deve essere conservato in frigo per tre ore circa. In alternativa, se il frigo è poco performante, potete optare per il congelatore. In tal caso il tempo si riduce a una ventina di minuti; badate bene, se optate per il freezer, poi non potrete più ri-congelarlo.

Tiramisu finger food

Le varianti soft del tiramisù

Da sempre il dilemma che attanaglia i cultori di questo amatissimo dolce è quello della scelta del biscotto da utilizzare come base. La storica battaglia è tra pavesini, savoiardi o pan di spagna.

Esistono numerose varianti di tiramisù, tuttavia prima di parlare delle varianti che rivisitano pesantemente la ricetta, è bene parlare delle varianti “soft”. Queste varianti agiscono sulla presentazione, più che sulla resa organolettica finale. Vanno menzionati, per esempio, i tiramisù monoporzione, in genere preparati al bicchiere. Il procedimento è lo stesso, così come la lista degli ingredienti. A cambiare è il modo in cui vengono sistemati gli strati, che devono ovviamente adattarsi al “contenitore”.

Un’altra variante che può essere considerata “soft” è quella con il pan di Spagna. Ovviamente quest’ultimo sostituisce i savoiardi. Il risultato è molto simile dal punto di vista gustativo, infatti a cambiare è soprattutto la texture, che risulta decisamente più morbida. Inoltre, dovrete fare attenzione alla fase di bagnatura, infatti il pan di Spagna assorbe più rapidamente i liquidi di quanto non facciano i savoiardi. Se non fate attenzione, il rischio è di ritrovarvi con un tiramisù “molliccio” e poco gradevole al palato.

Alla scoperta delle varianti per intolleranti al lattosio e al glutine

Quando si parla di tiramisù per intolleranti al lattosio si apre un vero e proprio mondo. A tal proposito iniziamo dal tiramisù con chufa e nocciole, una delizia perfetta per soddisfare i palati più esigenti e per scaldare l’autunno. Per inciso, la chufa è un tubero molto consumato nel sud della Spagna, apprezzato per il sapore rustico e delicato, nonché per le sue proprietà nutrizionali. In questo caso la chufa viene integrata sotto forma di crema. Le nocciole, invece, vengono impiegate come guarnizione, in sostituzione del cacao.

Un’altra variante davvero speciale e molto creativa è il tiramisù con crema di marroni, che conquisterà i vostri ospiti al primo assaggio. Ovviamente la crema di marroni completa al meglio la preparazione insieme alla crema al mascarpone. Il sapore è molto particolare, decisamente rustico e allo stesso tempo vellutato. E cosa dire del tiramisù con nocciole e cioccolato? E’ una vera tentazione! Anche perché è in grado di valorizzare pienamente le nocciole e il cioccolato, che intervengono in due fasi: nella preparazione degli strati (per la precisione completano la crema al mascarpone) e nella decorazione finale. Nel complesso è un tiramisù dal sapore decisamente più corposo rispetto a quello standard.

Tiramisu allo zabaione

Altre interessanti varianti di tiramisù

In quanto a bontà, il tiramisù con fragole e cocco non è secondo a nessuno Questa è una variante pesantemente modificata, anche perché stravolge completamente la lista degli ingredienti. D’altronde stiamo parlando di un tiramisù alla frutta! La bagna è realizzata con un frullato di fragole e limone, mentre gli strati sono intervallati non solo dalla crema al mascarpone, ma anche dalla granella di cocco. La copertura, poi, è formata da deliziose fragole fresche. Una variante simile, ma dai sentori diversi, è il tiramisù alle albicocche. La bagna in questo caso è formata da un frullato di albicocche, latte e zucchero. Nella ricetta va utilizzata anche l’albicocca intera, da fare a fettine e scaldarla con 40 grammi di zucchero e succo di limone. L’idea è quella di realizzare una specie di caramellatura. Le fettine così trattate vanno poi poste a mo’ di copertura per realizzare una guarnizione squisita e colorata.

Infine, esistono varianti ancora più ardite, come il tiramisù al cioccolato e pesca senza glutine. In questo caso la combinazione di sapori è insolita ed azzeccata. La bagna è realizzata con il cacao e la crema al mascarpone, valorizzata sia dalla cioccolata che dalle pesche. La ricetta è senza glutine in quanto è realizzata con i savoiardi, ottenuti con l’ottima farina di quinoa. Per quanto concerne le varianti per gli intolleranti al lattosio, basta utilizzare prodotti ad hoc. D’altronde esistono prodotti delattosati, che possono essere consumati da chiunque. Il risultato è comunque eccellente, dal momento che il processo di rimozione del lattosio non incide mai sul gusto. Discorso simile anche per i tiramisù vegan. In questo caso, si mettono al bando le uova e si impiegano differenti tipologie di latte vegetale, come quello di mandorle, di cocco e di soia.

Il tiramisù con mango e amaretti è una buona idea quando non si desidera proporre il solito tiramisù che può stufare dopo un po’ di tempo. I tempi di preparazione di questo dolce si aggirano intorno ai 50-60 minuti.

Gli ingredienti sono disponibili tutto l’anno e sono facilmente acquistabili presso qualunque supermercato o negozio di generi alimentari. Il mango è un frutto esotico disponibile in ogni periodo dell’anno, alla stregua dei pistacchi che conferiscono un gusto davvero particolare a questo dolce.

Pâte à bombe, cosa è?

E’ una base pasticcera impiegata solitamente per la preparazione di semifreddi, mousse e spume ghiacciate. Si realizza montando i tuorli e mischiandoli a uno sciroppo molto caldo (121° C) composto di sola acqua e zucchero versato a filo, fino ad ottenere un composto ben spumoso.

E’ anche nota come base semifreddo e come base tiramisù semi pastorizzata. Il motivo è legato al fatto che, in quest’ultimo caso, aggiungendo panna e mascarpone si ottiene proprio la crema tiramisù. Il famosissimo Tiramisù è normalmente preparato con tuorli interamente crudi; in questo caso l’uso di uno sciroppo così caldo capace di (semi) pastorizzare le uova fa si che anche il tiramisù possa essere un dolce da gustare in assoluta tranquillità, anche e soprattutto dai più piccoli.

Ed ecco il tiramisù classico

Il tiramisù classico è un dolce conosciuto da tutti e ci sono mille modi per prepararlo. Lo conosciamo davvero tutti e, in qualche modo, gira il mondo con le sue numerose varianti. Il tiramisù è infatti uno dei dolci al cucchiaio più famosi in ogni parte del Pianeta, che ha stregato e incantato intere generazioni di golosi e non solo.

Lo sapete che il Tiramisù è stato inserito nei PAT (Prodotti agroalimentari tradizionali) del Friuli Venezia Giulia?

È un dessert protagonista di tante rivisitazioni, che vede come protagonisti numerosi ingredienti diversi, ma anche la ricetta classica non conosce crisi, in particolare grazie alla cremosità del mascarpone che, abbinato con le uova, regala un’esperienza davvero unica!

Il gusto amaro del caffè si attenua e si mescola alla dolcezza dello zucchero, per creare un composto spumoso e soffice, molto dolce e delicato da assaporare.

In questa ricetta, troverete alcuni ingredienti speciali, ottimi anche per gli intolleranti… L’intolleranza non può nel modo più assoluto toglierci il piacere di assaporare questo dolce, non credete? Scopriamo come fare… e anche molto altro!

Tiramisu classico

L’antistress dolcissimo da gustare, che regala energia

Oltre ad essere un dessert facile da preparare per addolcire i vostri ospiti e il vostro palato, è un dolce italiano per eccellenza ma molto calorico ed energetico, ricco di vitamine e minerali. Molti lo considerano una “bomba calorica” e, infatti, per ogni porzione si stimano circa 600 calorie, distribuite perlopiù tra grassi e carboidrati.

Tuttavia, basta non esagerare e, nonostante l’elevato apporto calorico, questo dessert è consigliato per chi vuole attenuare lo stress, in particolare grazie all’effetto benefico e distensivo del cacao, che stimola la produzione dell’ “ormone della felicità”. Come suggerisce il nome tiramisù, questa prelibata pietanza ripristina le energie di chi lo mangia e, non a caso, i cortigiani veneziani lo consideravano come un vero e proprio afrodisiaco!

Nella preparazione tradizionale, si vanno ad inzuppare i savoiardi nel caffè amaro, un ingrediente che si rivela spesso la chiave del successo del dessert, sia per il suo gusto deciso e inconfondibile, che per le sue conclamate proprietà terapeutiche. Infatti, come ben sapete contiene la caffeina, una sostanza che favorisce le capacità di attenzione e di concentrazione. Il caffè contiene anche tantissime vitamine (B1, B2, B3 e vitamina K) e minerali (magnesio, calcio e fosforo) utili per il buon funzionamento dell’organismo.

Nel nostro tiramisù classico ci saranno anche…

Questo dolce classico contiene le uova, un ingrediente molto energetico e dai notevoli valori nutrizionali. Le uova sono ricche di sali minerali e tra questi si segnala il fosforo, molto importante per la produzione di energia e per migliorare la memoria. Questo alimento contiene inoltre molte vitamine che svolgono una funzione antiossidante e in particolar modo la vitamina D, utile per favorire il corretto funzionamento del sistema immunitario.

Che dire di più… Mettiamoci al lavoro e buon appetito!

Ricette dolci con mascarpone ne abbiamo? Certo che si!

4.9/5 (15 Recensioni)
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