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Strudel di mele, una ricetta deliziosa con la pasta sfoglia

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

strudel di mele
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 20 min
cottura
Cottura: 30 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (13 Recensioni)

Lo strudel, un dolce dalla lunga storia

Oggi vi propongo un dolce classico: lo strudel di mele. E’ una vecchia conoscenza di tutti gli amanti dei dolci con ripieno di frutta, d’altronde ha fatto la storia della pasticceria europea e in particolare mitteleuropea. La versione moderna è nata in Austria nel tardo XVII secolo, ma in breve tempo si è diffusa prima nel resto del mondo germanico e poi nel nord Italia. Ad oggi lo strudel è un dolce tipico tanto dell’Austria quanto del Veneto, del Trentino Alto Adige e del Friuli.

Va detto, però, che “prototipi” di strudel, o preparazioni simili per tecnica di preparazione e sapore, si consumavano già in epoca classica. La tradizione di riempire delle paste morbide con frutta e miele è attestata nell’Assiria del VIII secolo a.C. e nella Grecia ellenica.

Alcuni dolci dell’area balcanica e mediorentale, poi, presentano molte affinità con lo strudel moderno. Il riferimento è soprattutto al baklava, un dolce tipico di Grecia e Turchia, che abbiamo preparato per voi su Nonnapaperina.

Ricetta strudel di mele

Preparazione strudel di mele

  • Sbucciate le mele, taglia tele a fettine sottili, mettetele in una terrina e unitevi le mandorle sbucciate e tagliate a filetti, lo zucchero, l’uvetta sultanina fatta ammorbidire nell’acqua, i pinoli e la buccia grattugiata del limone.
  • Irrorate il tutto con il Brandy e lasciate macerare per un quarto d’ora.
  • Stendete la pasta e ponete il ripieno sulla pasta lasciando tutt’attorno un margine di circa quattro centimetri, distribuite qua e là dei fiocchetti di burro.
  • Arrotolate lo strudel dolce su se stesso in modo da ottenere una specie di cilindro aiutandovi con la carta forno su cui è stesa la pasta sfoglia.
  • Fissate le estremità del cilindro ripiegando la pasta. Sistemate il dolce sulla piastra del forno e pennellate la superficie con burro fuso e cospargetelo di zucchero.
  • Fatelo cuocere nel forno a 200°C per 30 minuti circa. Sfornate, lasciate intiepidire e servite a temperatura ambiente.
  • Potete aggiungere anche una spolverata di zucchero a velo aromatizzato alla cannella.

Ingredienti strudel di mele

  • un rotolo di pasta sfoglia consentita
  • 5 mele
  • 100 gr. di zucchero di canna
  • 60 gr. di burro chiarificato
  • 50 gr. di mandorle
  • 55 gr. di uva sultanina
  • 25 gr. di pinoli
  • un limone
  • mezzo bicchierino di Brandy.

Quale pasta usare per lo strudel di mele?

Tra i punti di forza dello strudel di mele spicca la sua versatilità. La ricetta originale, infatti, si presta a numerose variazioni. Le più importanti coinvolgono l’impasto, che deve essere morbido e tirato a mano, secondo i principi classici della “pasta da strudel”. E’ relativamente semplice da realizzare in quanto richiede solo farina, olio e acqua.

L’impasto può essere più friabile e quindi coincidere con la pasta sfoglia, che costituisce la soluzione più rapida vista la diffusione delle sfoglie pronte. Non di rado si utilizza la pasta frolla. In questo caso lo strudel appare più consistente, simile a una crostata “chiusa a fagotto”. Per la nostra ricetta ho optato per una semplice pasta sfoglia, che potete acquistare al supermercato, scegliendola con cura e puntando sulla qualità.

Di base lo strudel è off limits per i celiaci. Tutti gli impasti che abbiamo elencato sono realizzati con farine tradizionali. Tuttavia, nessuno vi vieta di utilizzare farine gluten-free, come la farina di riso, di mais, la farina di grano saraceno, fonio, sorgo, teff etc. Fate solo attenzione alla consistenza e aggiungete un addensante (amido o fecola) per compensare l’assenza del glutine che da maggiore stabilità agli impasti.

Come preparare il ripieno?

Il ripieno di questo strudel di mele è molto tradizionale, dunque non prevede l’impiego di crema o ganache, bensì di frutta, uvetta e spezie. Nello specifico è necessario tagliare le mele a fettine e arricchirle con mandorle, zucchero, uvetta, pinoli e scorza di limone grattugiata. Poi si pone tutto nel brandy e si lascia marinare per un’ora circa. Al termine della marinatura vi ritroverete con un ripieno molto morbido e poco liquido. Inoltre, sarete deliziati da un sapore composito, che alterna acidità e dolcezza in un equilibrio ben bilanciato. La dolcezza acidula delle mele è compensata dall’aroma dei pinoli, mentre la dolcezza dell’uvetta è compensata dalla corposità dolce delle mandorle.

Il ripieno così realizzato va posto sulla pasta, avendo cura di lasciare un margine di quattro centimetri per ogni lato. In questo modo non correrete il rischio che il ripieno strabordi e sgualcisca la pasta mentre arrotolate lo strudel.

Quali mele utilizzare per lo strudel?

Come abbiamo visto, le mele vanno incontro a un processo di macerazione. In questo modo diventano molto morbide e assorbono sapori, odori e note aromatiche. In virtù di ciò è necessario che la mela sia consistente e croccante, ottenendo così un strudel di mele davvero eccellente. La mela non deve trasformarsi quindi in poltiglia, ma si deve avvertire al palato come un elemento distinto e integro.

Quindi quale varietà di mela è opportuno utilizzare? La migliore candidata è certamente la mela renetta. La sua polpa è morbida ma consistente, con un sapore dolce ma moderatamente acidulo.

Inoltre, le sue proprietà nutrizionali sono davvero ottime. E’ ricca di vitamina C (che fa bene al sistema immunitario e aiuta ad assorbire il ferro) e di potassio, che stabilizza la pressione del sangue. La mela contiene alche la quercetina, un antiossidante che ha dimostrato di recente una certa capacità di proteggere dalle infezioni virali. L’apporto calorico invece varia in base alla quantità di fruttosio e quindi alla varietà, tuttavia non supera mai le 60 kcal per 100 grammi.

Le tante varianti dello strudel

Come già specificato lo strudel si presta a molte varianti, che riguardano l’impasto ma anche e soprattutto il ripieno. Il ripieno può essere solido, come in questo caso, e quindi formato da pezzi di frutta e altri elementi a supporto. Tuttavia, è possibile optare anche per un ripieno composto da marmellate, confetture e ganache.

Lo strudel può essere anche salato, in questo caso si opta o per una pasta sfoglia particolarmente neutra o per una pasta per strudel priva di zucchero. Per quanto concerne il ripieno c’è solo l’imbarazzo della scelta. Le proposte più tradizionali, e quindi in linea con il luogo di origine, vedono come protagonista lo speck o il prosciutto crudo. Stesso discorso per i formaggi, benché si prediligono quelli cremosi come il gorgonzola, la crescenza e il taleggio.

In linea di massima lo strudel permette di sperimentare. In tal senso va inteso più come un punto di partenza, piuttosto che come una ricetta “rigida”.

FAQ sullo strudel di mele

Quali sono le mele più adatte per fare lo strudel?

Le mele perfette per lo strudel sono quelle più croccanti e allo stesso tempo dolci. Molti utilizzano le mele renette, che rispondono perfettamente a queste proprietà e sono piuttosto reperibili. Potete usare anche altri tipi di mele, purché si mantengano compatte e croccanti.

Quante calorie ha una fetta di strudel?

Ovviamente dipende dalle dimensioni della fetta, nonché dagli ingredienti utilizzati. Tuttavia, immaginando uno strudel di mele “medio” e una fetta larga due dita, si possono stimare circa 150-200 kcal.

Cosa abbinare con lo strudel di mele?

Lo strudel è perfetto con il latte e con il caffè. Se il ripieno è fruttato, come in questo caso, va bene anche un succo di frutta. Infine, se viene consumato in occasione di aperitivi dolci, è possibile abbinare un vino bianco leggero e frizzante, o magari uno spumante.

Ricette strudel ne abbiamo? Certo che si!

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