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Confettura di kiwi e noci per la colazione

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Confettura di kiwi e noci

Confettura di kiwi e noci per la mia colazione di stamattina e vi garantisco che è un gran soddisfazione.

Oggi mi è arrivata una cassa di kiwi e il primo pensiero è stato regalo tutto, poi è arrivato mio genero che mi ha detto di avere noci in quantità industriale e mi sono detta cosa posso fare con questi due ingredienti a me quasi proibiti….. Ebbene ho scoperto che si puo’ fare un’ottima confettura!

Una buonissima e facile Confettura di kiwi e noci La ricetta è semplicissima da preparare e decidere di fare in casa le confetture è molto più salutare.

Per confetture e gelatine evitate di usare pentole di alluminio, mentre il vecchio rame va bene, a patto che travasiate subito ciò che ha cotto. Ottime le pentole di acciaio e quelle antiaderenti in perfetto stato. No anche alle pentole smaltate. Esistono appositi sterilizzatori, indubbiamente comodi e raffinati, ma si può ovviare alloro acquisto utilizzando una normale grande pentola.

Tanta vitamina C e bontà in un delizioso kiwi!

Sono in tanti ad amare il kiwi, questo frutto non tanto grande, ma tanto ricco di vitamina C. Può regalare molti benefici alla nostra salute e diventare uno dei principali protagonisti della nostra alimentazione, anche perché lo troviamo praticamente in ogni periodo dell’anno. Questo frutto originario della Cina, di nome Actinidia Chinensis ed appartenente alla famiglia delle Actinidiaceae. viene infatti coltivato in molte parti del mondo e prende il suo nome dall’omonimo uccellino che rappresenta la Nuova Zelanda.

L’alimento è davvero molto simile a questo esemplare ma, tornando al frutto, è utile considerare che possiamo consumarlo da solo o abbinato con altri alimenti, e anche scegliere tra oltre 400 specie e una di queste, oltre a quella che siamo abituati ad assaporare, è quella del kiwi giallo. Vediamo quali sono le principali proprietà di questo alimento?

Le peculiarità di questo fantastico frutto

Dovreste sapere che questo alimento è particolarmente ricco d’acqua, fibre e carboidrati, e ci regala un buonissimo apporto di potassio, fosforo, calcio e magnesio, nonché di vitamina A, C, E e J. Il kiwi è un antiossidante potente e un valido alleato del sistema immunitario, aiuta a prevenire i malanni di stagione e a combattere i radicali liberi. Promuove la salute della pelle e del cavo orale; è in grado di abbassare il colesterolo nel sangue e migliorare la circolazione, rivelandosi ottimo anche per le donne in gravidanza.

Sappiate inoltre che il consumo regolare di kiwi permette di prevenire numerose malattie, soprattutto quelle che colpiscono gli occhi e che possono causare la degenerazione maculare, e consente di tenere sotto controllo la pressione sanguigna, ma anche i livelli di stress, contrastando persino la depressione e la stanchezza. Secondo le ricerche, questo frutto è un valido antitumorale, è ottimo per facilitare il processo digestivo e l’assorbimento del ferro, e per migliorare la qualità del sonno.

Il kiwi, da bere e da gustare in tutta la sua consistenza!

Di certo, avrete capito che questo frutto ha più potenzialità di quelle che in realtà conosciamo. Possiamo mangiarlo così com’è, sbucciandolo e assaporandolo con gusto, oppure approfittare di tutto il gusto di una bevanda come l’acqua aromatizzata con ananas, zenzero e santoreggia che lo vede come un ingrediente protagonista, e anche nelle versioni con il limone o con fragole e pesca. Inoltre, potrete usarlo per preparare il frullato detox con ortica, zenzero e dattero o il frullato con latte di quinoa e riso.

kiwi

Vi consiglio anche di provare la deliziosa insalata di cicorie e mandarini, la confettura con kiwi e noci (ideale per la colazione!) o il coulis di frutta con ribes, lamponi, fragoline e molto altro! Se poi volete provare un’alternativa alla varietà classica, non perdetevi il frullato di banana e kiwi giallo. Non ve ne pentirete… ve lo assicuro! Porterete in tavola tanto gusto, tanta soddisfazione e un immenso benessere!

Il kiwi non è consigliato a chi è intollerante al nichel in quanto ne contiene in quantità elevata con uva e prugne.

Come si manifesta l’intolleranza al nichel

Come appena specificato, la confettura di kwi e noci non è adatta a chi soffre di intolleranza al nichel. Vale dunque la pena fornire qualche informazione su questo disturbo, che purtroppo coinvolge molte persone. Si stima, infatti, che ne soffra una persona su duecento. E potrebbero essere numeri sottostimati, se si considera che molto spesso la diagnosi è tardiva o non giunge mai.

L’intolleranza al nichel è meno conosciuta rispetto a quella al lattosio e alla celiachia. Dal punto di vista dei sintomi, però, è tendenzialmente più grave. Troviamo infatti i classici disturbi gastrointestinali, come nausea, vomito, crampi allo stomaco e dolori al basso ventre. A questi si associano però anche problematiche sistemiche, come eczemi, malessere, stanchezza e mal di testa. Nei casi più gravi si assiste anche a difficoltà respiratorie.

Come gestire l’intolleranza al nichel

Gestire l’intolleranza al nichel è molto complicato. In linea di principio vanno rispettate le stesse regole imposte dall’intolleranza al lattosio e dalla celiachia, ossia evitare gli alimenti che contengono la sostanza incriminata. Peccato che il nichel si trovi in molti cibi, dunque la dieta appare giocoforza più restrittiva. In merito però vanno fatte due precisazioni. In primo luogo l’intolleranza al nichel si caratterizza per una variabilità spiccata, sicché esistono intolleranze gravi, medie e leggere, che assomigliano più a delle “sensibilità”. In questi ultimi casi “un po’ di nichel” è comunque concesso e la dieta si fa meno restrittiva.

In secondo luogo, alcuni produttori si stanno attrezzando per realizzare alimenti senza nichel. Per fare ciò è necessario mettere in campo metodi di coltivazione particolari, che agiscono direttamente sulle sostanze nutritive. Questo mercato è ancora di nicchia, ma sta crescendo a vista d’occhio.

 Confettura di kiwi e noci sulle fette biscottate!

Mestoli forati, pelapatate, snocciolatori, levatorsoli sono strumenti che normalmente si trovano in una cucina, così come coltellini a punta ben affilati.

Può rivelarsi molto utile un mestolo con beccuccio per invasare le confetture, oppure potete utilizzare un imbuto a collo largo.

Il filtro per gelatìne è uno strumento adatto al filtraggio del succo rilasciato per scolamento da frutta o verdure.

Altri filtri in carta per liquori, o aceti aromatizzati possono essere sostituiti con della garza doppiata diverse volte, oppure con una tela di lino (attenzione che non profumi di detersivo o altro).

Colapasta di acciaio, colini e setacci, setaccio di crine e passaverdura di acciaio agevolano l’opera di chi si cimenta nell’arte della conservazione. Le bottiglie e i vasetti devono essere di vetro spesso.

Vanno bene anche contenitori di recupero a condizione che siano ben sterilizzati, che i tappi siano in buone condizioni e siano inodore. La chiusura a capsula è la migliore, tappi in vetro smerigliato o con guarnizioni in gomma sono poco adatti alla sterilizzazione.

Mentre la durata dei vasi di vetro è illimitata quella dei tappi metallici prima del loro uso va verificata. Non devono infatti esserci parti arrugginite. Meglio acquistare vasetti appositi che consentano l’acquisto separato dei tappi di ricambio.

Per le bottiglie i tappi di sughero devono essere integri e di buona qualità, se procedete alla sterilizzazione è bene legare saldamente il tappo al bordo delle bottiglie con un giro di spago. Un colata a caldo di ceralacca sopra il tappo garantisce una maggiore protezione. E’ però consigliabile optare (con una modesta spesa) per tappi metallici a corona da applicare con l’apposita macchinetta.

Confettura o marmellata?

La marmellata è un prodotto a base di agrumi e che contiene al suo interno una percentuale di frutta di almeno il 20%. E’ un composto, quindi, realizzato con arance, mandarini, limoni, pompelmi, cedri o bergamotto.

La confettura, invece, è un composto realizzato con un qualsiasi altro tipo di frutta, presente con una percentuale pari al 35% nel composto normale e del 45% nella confettura extra.

La gelatina, invece, è un composto realizzato utilizzando esclusivamente il succo della frutta senza la buccia o la polpa.

Ultima informazione: gli intolleranti al nichel devono mangiare questa marmellata con moderazione e a rotazione.

Un focus sulle noci

Vale la pena fornire una panoramica sulle noci, che insieme ai kiwi fungono da ingrediente principale di questa particolare confettura. In particolare aggiungono quel loro sentore aromatico, corposo e allo stesso tempo leggero. Impattano anche sulla texture, rendendola più irregolare e gradevole al palato. D’altronde le noci non vanno certamente cotte, ma mescolate alle confetture di kiwi sotto forma di trito grossolano. Vale la pena descrivere anche le proprietà nutrizionali delle noci, che sono migliori di quanto si possa immaginare.

L’apporto calorico delle noci è elevato (pari a 600 kcal), ma non più degli altri tipi di frutta secca. Le maggiori calorie sono date in realtà dalla presenza di grassi benefici, ovvero gli acidi grassi omega tre, che giovano al cuore e alla circolazione. Le noci sono anche ricche di sali minerali, come il magnesio, che mantiene alti i livelli di energia. Infine sono ricche di vitamina E, che funge da antiossidante e contribuisce ad allontanare lo spettro del cancro.

E se le noci non piacciono?

Le noci hanno un sapore particolare, quindi potrebbero non piacere a tutti. Per fortuna la natura è generosa e offre molte alternative in merito. Non serve andare lontano, basta sostituire le noci classiche con quelle pecan, che hanno un sapore più oleoso e più variegato. Va detto, però, che sono anche più caloriche di circa il 20%. Se invece puntate a un sapore più dolce, delicato e meno rustico, potreste utilizzare le noci di Macadamia, che non a caso sono impiegate spesso per preparare dolci, creme e gelati.

Inoltre potreste voler optare anche per sapori molto diversi. In questo caso consiglio le nocciole, che piacciono a tutti ed hanno un sapore che si amalgama bene con gli ingredienti dolci. Discorso simile per gli anacardi, a patto di non scegliere la varietà “salata”. Tutte queste alternative vantano un buon profilo nutrizionale, non molto diverso da quello delle noci. Sono ricche dunque di vitamina E, magnesio e acidi grassi omega tre.

Quale zucchero utilizzare per la confettura di kiwi e noci?

Come ogni confettura che si rispetti, anche quella di kiwi e noci contempla una certa quantità di zucchero. Nello specifico la dose indicata è di mezzo chilo ogni quattro chili di kiwi (al netto delle bucce). A questo punto sorge spontanea una domanda: quale zucchero utilizzare? Le alternative sono lo zucchero bianco e lo zucchero bruno di canna, inoltre come texture va scelto lo zucchero semolato o quello fine. Ebbene, innanzitutto vi consiglio di puntare sullo zucchero fine, in quanto si amalgama meglio con gli altri ingredienti e si scioglie più facilmente. Per quanto concerne il “colore”, vi consiglio lo zucchero bianco, che è più neutro. Lo zucchero bruno, invece, è ricco di melassa e quindi sa di caramello.

Ovviamente se amate il sentore caramellato la scelta potrebbe benissimo ricadere sullo zucchero bruno. Fate comunque molta attenzione alle dosi, in quanto il sentore di caramello si sposa certamente con quello della frutta secca, ma potrebbe entrare in conflitto con quello dei kiwi.

Ingredienti per 10 barattoli da 250 ml

  • 2 kg di kiwi già sbucciati
  • 500 gr. di zucchero di canna
  • 200 gr. di gherigli di noce

Preparazione

In una ciotola mescolate i Kiwi tagliati a tocchetti in con lo zucchero e lasciarli riposare al fresco per una notte.
Trascorso il tempo di macerazione mettere il contenuto della ciotola in una casseruola e portare a bollore a fiamma piuttosto alta.

Quando sono cotti passarli al passaverdura: stilizzando, a seconda della consistenza desiderata, il disco a trama più grossa o più fine.
Fate cuocere a fiamma bassa per altri 20 minuti. Nel frattempo con il mortaio pestate grossolanamente le noci.

Sterilizzate i barattoli ben puliti facendoli bollire 15 minuti in acqua bollente,, asciugateli e in ognuno mettete bene un cucchiaio di noci spezzettate.
Versate la marmellata nei barattoli, chiuderli ermeticamente e capovolgerteli più volte per mescolare bene le noci alla frutta.

Fateli raffreddare capovolti a testa in giù per far formare il sottovuoto.
Riponete i barattoli in dispensa e gustateli dopo circa un mese.

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