Marmellata di cedro: un profumo irresistibile

Marmellata di cedro
Commenti: 6 - Stampa

Marmellata di cedro: un profumo incredibile.

Il cedro è un agrume speciale, adorabile nel suo profumo e molto particolare nel suo sapore. Si tratta di un frutto dalle grandi dimensioni, che cresce principalmente nelle regioni del Sud e che ama molto le temperature dolci.

Per questo motivo il profumo del cedro ricorda le dolci stagioni primaverili e le caldi estati, in quanto l’essenza profuma di agrumi pieni e decisi. Il cedro è un regalo che la natura ci fa e che può essere impiegato in molti modi in cucina e in pasticceria.

Il cedro è un frutto molto importante dal punto di vista botanico (e storico). Infatti, può essere definito come il padre di tutti gli  agrumi. Limoni, arance, mandarini e molti altri derivano tutti dal cedro. Il frutto si presenta di grandezza media, con una buccia incredibilmente ruvida e spessa.

Si sviluppa a partire da un albero che può raggiungere anche gli 8 metri di altezza, a foglia larga e sempreverde. Si calcola che il cedro contenga solo un 25% di polpa, in compenso si caratterizza per un valore nutrizionale significativo.

Come tutti gli agrumi è una fonte incredibile di vitamina C. Anzi, rispetto all’arancia ne contiene addirittura di più. E’ anche ricco di flavonoidi, e in particolar modo di esperidina.

Pertanto il cedro può essere considerato un alimento fortemente antiossidante. Oltre a ciò, si segnala la capacità del cedro di stimolare la digestione e di fungere da disinfettante e germicida.

La proposta di marmellata di cedro si rivela molto delicata, naturale e pensata per chi ricerca i dolci profumi sulla propria tavola.

Marmellata di cedro, una delizia per il palato

marmellata di cedroLa marmellata di cedro è una vera delizia, perché associa al gusto particolare un profumo unico, che ricorda il blu del mare e l’oro della sabbia. Si tratta di una ricetta non comune, che impiega pochi ingredienti come vuole la tradizione.

Diventa speciale per essere gustata nelle migliori colazioni o come base per farcire biscotti e dolci da forno.

La marmellata di cedro può inoltre accompagnare le raffinate selezioni miste di formaggi, soprattutto di pecora, giacché ne esalta il sapore e crea un gioco di gusti molto speciale. Qualsiasi marmellata fatta in casa vi darà una gran soddisfazione.

Non tutti sanno che il cedro è amico della linea e del benessere della pelle e dei capelli. Si tratta di un frutto ricco di flavonoidi, quindi abile nel contrastare in modo naturale l’ossidazione.

Il cedro contiene molte vitamine, ma come accade con tutti gli agrumi è ricco di vitamina C, importante per le difese immunitarie e anche per combattere l’invecchiamento cutaneo.

Il cedro è inoltre amico della linea, perché contiene pochissime calorie e si presta a essere impiegato in pasticceria in tante ricette diverse, tutte naturali e ricche di fantasia.

Ed ecco svelata qualche curiosità in merito ! Il cedro è il capostipite degli agrumi, la pianta primaria dalla quale hanno avuto origine tutte le altre. Ovunque il cedro è conosciuto fin dall’antichità e l’Italia è una delle terre dove si produce di più.

Questo è possibile grazie al clima mite delle regioni meridionali e alle località di lago, dove questo agrume cresce alla meraviglia. La marmellata di cedro è quindi una preparazione d’altri tempi. Piace molto perchè povera di calorie ma ricca di sapore e forte di un profumo che la rende unica fra tutte le confetture.

Come sterilizzare i barattoli?

E’ vitale sterilizzare i contenitori per le preparazioni che fate in casa. Qualsiasi preparazione che ha bisogno di essere conservata a lungosterilizzare i barattoli necessita di questo passaggio.

Esistono diversi metodi e procedure per preparare, mettere sottovuoto e sanificare i propri barattoli per renderli così sterili e adatti a una lunga conservazione.

Seguendo questa semplice guida riuscirai in modo semplice a conservare al meglio le tue preparazioni rimuovendo batteri e funghi che potrebbero compromettere la qualità della conserva.

Prima di mettere la propria preparazione nel barattolo bisogna procedere a sanificare e sterilizzare il barattolo stesso. I barattoli acquistati, anche se nuovi, sono conservati in luoghi non sempre idonei pertanto necessitano di una bella lavata per rimuovere eventuali residui e impurità.

Preparare la marmellata di cedro fatta in casa con l’aiuto dei nipotini non ha prezzo! In poco più di 30 minuti avrete un prodotto sano e genuino.

Ed ecco la ricetta della marmellata di cedro.

Ingredienti per 4 vasetti

  • 900 gr cedro con tutta la buccia
  • 800 gr. zucchero
  • 400 gr acqua

Preparazione

Sterilizzate vasetti e tappi. Lavate i cedri sotto l’acqua corrente e tagliateli a fettine sottili e poi a pezzettini piccolissimi. Potete utilizzare anche un mixer per triturarli con una serie di 6/7 impulsi ripetuti a velocita bassa.

Disporre i cedri ridotti a pezzetti in una pentola con un bicchiere colmo di acqua. Mettere sul fuoco portare a bollore, sempre mescolando, fino a quando l’acqua è completamente evaporata.

Nel frattempo riempire un’altra pentola con 400 g di acqua e lo zucchero e portare a ebollizione. Lasciar bollire per 5 minuti, fino ad ottenere uno sciroppo leggermente denso.

Versare lo sciroppo nella pentola coi cedri. Riportare a bollore e far bollire per 15 minuti mescolando di continuo fino a quando raggiunge la giusta consistenza. Spegnere e invasare il composto ancora bollente nei vasetti precedentemente sterilizzati .

Capovolgere i barattoli e lasciarli raffreddare.

5/5 (368 Recensioni)

Seguimi su Instagram e Facebook

Mi trovi sui canali social come Nonnapaperina. Se prepari una mia ricetta e la pubblichi su Instagram o Facebook, aggiungi l’hastag #nonnapaperina, taggami e sarò felice di riconviderla nelle mie storie.

Creerò una raccolta con tutte le ricette che verranno proposte dai lettori e non abbiate paura. Non criticherò nessuno!!! Don’t worry be happy.

Buon lavoro e aspetto la tua ricetta!

CONDIVIDI SU

6 commenti su “Marmellata di cedro: un profumo irresistibile

  • Mer 15 Mar 2017 | Jenny Mancini ha detto:

    Ciao! Ho fatto la marmellata però ha un retrogusto amarognolo…Ho letto altre ricette e in queste eliminavano la parte bianca sotto la buccia…Proprio per evitare l amarognolo del frutto.

    • Mer 15 Mar 2017 | Tiziana ha detto:

      Jenny a noi piace il retrogusto amarognolo. Se non ti piace devi provare a togliere la buccia, l’albedo e usare solo la polpa.

      Una volta fatto dimmi il risultato cosi provero’ a farla anche io solo con la polpa.

  • Lun 4 Dic 2017 | Antonella ha detto:

    Ciao io l’ho fatta seguendo la tua ricetta e devo dire che a me piace tantissimo,non è dolce e quel gusto amarognolo a me piace molto .

    • Mar 5 Dic 2017 | Tiziana Colombo ha detto:

      Ciao Antonella grazie per il tuo feedback . Per me sono molto importanti i vostri pareri

  • Dom 28 Apr 2019 | Bruno Carlo Venanzi ha detto:

    Il gusto amarognolo è la particolarità del cedro e della sua marmellata, non conviene togliere nulla , tanto meno l’albero, che è molto importante dal punto di vista nutrizionale.

    • Lun 29 Apr 2019 | Tiziana Colombo ha detto:

      Grazie!

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

Confettura di uva spina

Confettura di uva spina, una confettura buona e...

Confettura di uva spina, una confettura fuori dal comune La confettura di uva spina è una confettura fuori dal comune. Il motivo risiede nelle peculiarità dell’ingrediente principale, ossia...

aglio marinato

Aglio marinato, una conserva buona e digeribile

Aglio marinato, un’idea utile L’aglio marinato è una splendida idea per una conserva diversa dal solito. Quando si parla di conserva si fa spesso riferimento ai pomodori, melanzane e ortaggi...

Cetrioli sotto aceto

Cetrioli sotto aceto con erbe aromatiche, un’idea sfiziosa

Cetrioli sotto aceto con erbe aromatiche, un contorno sfizioso I cetrioli sotto aceto con erbe aromatiche sono una splendida idea per un contorno rapido, saporito e leggero. La ricetta è molto...

Marmellata di arance e fiori di sambuco

Marmellata di arance e fiori di sambuco, una...

Marmellata di arance e fiori di sambuco, un abbinamento straordinario La marmellata di arance e fiori di sambuco è una marmellata diversa dal solito. Ciò dipende dalla presenza di un ingrediente...

fave

Le fave, alleate della buona cucina e del...

Le principali caratteristiche delle fave Le fave sono tra i fondamenti della dieta mediterranea. Sono un alimento che arricchisce l’alimentazione europea da millenni, molto apprezzato già...

Friarielli in conserva

Friarielli in conserva, un condimento davvero speciale

Friarielli in conserva, un ottimo condimento pronto per l’uso I friarielli in conserva sono un’idea semplice ma utile per valorizzare uno degli alimenti simbolo della tradizione napoletana e...


Nota per l’intolleranza al nichel

Note per chi deve seguire una dieta a Basso contenuto di nichel. Da leggere attentamente! Sia che sei intollerante al nichel alimentare, allergico al nichel da contatto (DAC) o che ti è stata diagnosticata La SNAS non esiste una cura definitiva e non esiste un modo per eliminare questo metallo dalla vita di una persona. Per alleviare i sintomi è necessario seguire una dieta a rotazione e a basso contenuto di Nichel e fare attenzione a tutto quello che ci circomda. Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


19-12-2015
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

logo_print
Iscriviti alla newsletter settimanale per rimanere aggiornato sulle novità

Iscriviti