Composta di cipolle di Tropea, sempre pronta in dispensa

Composta di cipolle di Tropea
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Prepariamo la composta di cipolle di Tropea

Ho pensato di proporvi la ricetta della composta di cipolle di Tropea, in quanto deliziosa e adatta per farvi fare bella figura quando avete ospiti a cena. Potrete offrirla insieme agli antipasti e proporre nutrimento di valore, eleganza, un tocco di classe e tanta bontà.

La cipolla di Tropea si presenta principalmente con una forma rotonda, dal colore violaceo e con un sapore croccante, leggero e molto delizioso. Viene coltivata su terreni profondi di natura vulcanica, freschi e principalmente ricchi di un elemento minerale che è il potassio. Nel 2008, per le sue caratteristiche nutrizionali e organolettiche, ha ottenuto il marchio IGP.

Benefici e proprietà della cipolla di Tropea

La cipolla di Tropea ha numerose proprietà benefiche. Prima di tutto, previene o riduce le malattie legate all’apparato cardiovascolare e cardiocircolatorio. Infatti, in essa sono presenti sostanze quali i tioli, in grado di evitare l’accumulo di grassi che, oltre ad ostacolare l’afflusso del sangue, tendono a indurire le vene aumentando i rischi di attacco cardiaco.

Portando in tavola la composta di cipolla di Tropea, avremo a che fare con un alimento che si presenta come un buon antiemorragico e, inoltre, ha effetti antiossidanti e antibiotici. Non a caso, è consigliato in presenza di influenza e raffreddore, e può decisamente donare sollievo. Secondo le ricerche, la cipolla di Tropea è in grado di prevenire problemi di salute come la calcolosi a livello renale, la pertosse e infine è capace di prevenire e trattare le infezioni intestinali.

Per quanto riguarda le sue caratteristiche nutrizionali, dovreste sapere che ogni 100 grammi di questa cipolla contengono soltanto 26 calorie. Per questo, è vivamente consigliata a tutti e persino a coloro che hanno problemi legati al cuore (in quanto ha un ottimo potere antisclerotico). Grazie all’eccessiva presenza di vitamine e di ferro, può rivelarsi un vero e proprio toccasana!

Le altre caratteristiche della composta

Tra i vantaggi del consumo di questo prodotto troviamo sicuramente l’abbassamento del colesterolo non buono all’interno del sangue e la potenzialità di contrastare l’insorgenza dei radicali liberi, di cui è dotato l’ingrediente principale di questa ricetta. Non da meno sono la presenza di fenoli e vari flavonoidi, che vantano proprietà antitumorali (in particolare nei confronti di ovaie, fegato, laringe e colon).

Tante buone notizie, non credete? Infine, sappiate che la composta di cipolle di Tropea (e non chiamatela marmellata di cipolle) è una conserva che accompagna bene i formaggi, senza sovrastarne l’aroma. Con il nome di composta si intende una salsa agrodolce a base di frutta o verdura. I formaggi consigliati e idonei a questa conserva, sono quelli molto stagionati e saporiti come il Pecorino, il Parmigiano, il Provolone.

Composta di cipolle di Tropea

Come sterilizzare i barattoli?

Prima di mettere la propria preparazione nel barattolo bisogna procedere a sanificare e sterilizzare il barattolo stesso. I barattoli acquistati, anche se nuovi, sono conservati in luoghi non adatti alla sterilizzazione del cibo pertanto necessitano di una bella lavata per rimuovere eventuali residui e impurità.

1- Uno dei metodi più utilizzati è quello della lavastoviglie, che pur essendo un metodo banale risulta davvero pratico quando si ha poco tempo a disposizione.

Mettere la lavastoviglie in modalità lavaggio lungo ad alta temperatura e attendere il temine della procedura. Un consiglio spassionato: date una passata con una spugna all’interno dei barattoli per rimuovere meglio eventuale sporco che potrebbe essere difficile da raggiungere solo con la lavastoviglie.

Personalmente, quando acquisto nuovi barattoli e stoviglie il mio consiglio è quello di effettuare un lavaggio accurato a mano e successivamente un giro in lavastoviglie per avere la certezza di un ottimo lavaggio. So che potrebbe risultare eccessivo, ma non avete idea di quali posti siano utilizzati come magazzini pertanto non bisogna essere troppo superficiali.

2 – Se proprio avete la fissazione del pulito, esiste un solo metodo che può garantirvi una sterilizzazione efficace al 100%, quello della bollitura. Questo metodo, consente di ottenere la massima pulizia contro germi, batteri, funghi e tutto ciò che può modificare i nostri alimenti.

Bollire in acqua per 30 minuti i vasetti di vetro, ci permetterà di avere la massima igiene prima della fase di imbottigliamento della preparazione.

Esistono diversi metodi per sterilizzare i vasetti, quelli più comuni di cui alcuni ne abbiamo già parlato sopra, sono questi:

  • In pentola mediante la tecnica della bollitura per circa 30 minuti
  • Nella lavastoviglie utilizzando il lavaggio intensivo ad alta temperatura
  • Nel forno, se la conserva lo permette, è possibile sanificare i propri barattoli puliti mettendoli per circa 30 minuti a 130°
  • Nel microonde: un metodo alternativo della bollitura è quello dell’utilizzo del microonde. Mettete il barattolo a testa in giù in un piccolo contenitore di acqua, facendolo bollire nel microonde sterilizzerete il barattolo e il tappo.

Ed ecco la ricetta della composta di cipolle di Tropea

Per 4 vasi da 250 ml:

  • 1 kg. di cipolle rosse di Tropea
  • 250 g di zucchero di canna
  • 250 ml di aceto di mele o aceto balsamico (oppure 100 ml di aceto e 150 ml di vino rosso)
  • q.b. sale
  • 2 foglie di alloro
  • 5 bacche di ginepro
  • 3 chiodi di garofano
  • 1 pizzico di cannella

Preparazione

Sbucciate le cipolle e affettatele fini; mettete le in una casseruola con l’aceto,  l’alloro,  lo zucchero, poco sale e le spezie; mescolate e lasciate in infusione per una notte.

Trasferite la casseruola sul fuoco, e portate a ebollizione, abbassate la fiamma e cuocete per un’ora, finché avrete una confettura densa. Durante la cottura, togliete man mano la schiuma che si formerà in superficie.

Togliete la confettura dal fuoco, eliminate le foglie di alloro e rovesciatela ancora calda nei vasi perfettamente puliti e asciutti. Chiudeteli ermeticamente, avvolgeteli in un canovaccio e poneteli in una pentola. Versate abbondante acqua tiepida fino a superare i vasi di circa 4-5 cm portate lentamente a ebollizione, abbassate la fiamma e sterilizzate la confettura per un’ora.

Fate raffreddare i vasi nell’acqua, poi toglieteli dal recipiente e riponeteli in un luogo fresco e buio.

PREPARAZIONE: 20 minuti
COTIURA: 2 ore
DURATA: 8-9 MESI

3.7/5 (17 Recensioni)

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La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. A i tanti vegetariani che mi scrivono sul sito, su Facebook, su Instagram etc dicendomi di eliminare la carne dal sito voglio dire una cosa: ci sono categorie di persone, che anche volendo, non possono seguire la dieta vegetariana. Un esempio pratico sono gli  intolleranti al nichel. Il nichel è presente in quasi tutta la frutta e la verdura. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

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Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

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Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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