Cachi verdi sotto olio, la conserva che non ti aspetti

Cachi verdi sotto olio
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Cachi verdi sotto olio, in quale occasione consumarli?

I cachi verdi sotto olio sono una conserva diversa dal solito, un modo diverso per consumare questo prezioso frutto. Come tutte le conserve, sono abbastanza facili da preparare, sebbene la ricetta – specie in alcuni passaggi – si discosti leggermente da quella delle altre conserve. Il riferimento è al ruolo che esercitano il vino e l’aceto, di cui parlerò in un prossimo paragrafo. In questo, vorrei soffermarmi sull’ingrediente principale, ovvero sui cachi verdi. Si tratta di un frutto solo all’apparenza esotico, ma che invece è ben radicato nella tradizione mediterranea. Da fuori assomiglia a un pomodoro di grosse dimensioni, in questo caso poco maturo (per via del colore verde).

Dentro, però, è molto morbido e succoso, e si caratterizza per un sapore decisamente zuccherino. Nonostante l’abbondante presenza degli zuccheri, che rappresentano il 18% del totale, l’apporto calorico non è poi così eccessivo, ed è pari a 60 kcal per 100 grammi. Il suo pregio però è l’abbondanza di vitamine, e in particolare della vitamina C e della A. I cachi, poi, vantano alcune proprietà benefiche, come la capacità di ridurre l’acidità di stomaco e contribuire alla risoluzione delle gastriti acute. Tornando alla ricetta, visto che abbiamo così tanti cachi quest’anno da aver fatto cedere alcuni rami, ho pensato di consumarli anche con una conserva. E’ proprio per questo che ho voluto preparare questi cachi verdi sott’olio, che possono essere consumati come uno spuntino sfizioso.

Bacche di ginepro, degli alimenti davvero preziosi

Non esiste conserva senza spezie. D’altronde, ad esse è assegnato un doppio ruolo, da un lato insaporiscono e dall’altro favoriscono la lunga conservazione. I cachi verdi sott’olio non fanno eccezione e nella fattispecie la bacca di ginepro ricopre un ruolo davvero importante. Si tratta di un alimento dotato di un forte potere antisettico, dunque in grado di garantire una lunga conservazione. Inoltre, si caratterizza per dei valori nutrizionali elevati, che si concretizzano in una presenza molto abbondante di oli essenziali e antiossidanti.

Cachi verdi sotto olio

Le bacche di ginepro sono anche stomachiche, ovvero favoriscono la digestione e contribuiscono a risolvere gli episodi di nausea. Il loro sapore è abbastanza intenso, dunque il consiglio è di non esagerare. Una bacca di ginepro dovrebbe essere sufficiente a coprire un intero barattolo, anche perché non è l’unica spezia in ballo, infatti la lista degli ingredienti contiene anche l’origano, il pepe e il timo. Il loro ruolo, va detto, è simile a quello delle bacche di ginepro, ma contribuiscono a rendere ancora più aromatica la conserva e a garantire un numero maggiore di sentori.

Perché abbiamo usato il vino e l’aceto per i cachi verdi sotto olio?

Come già accennato, i cachi verdi sott’olio sono una conserva diversa dal solito. L’olio la fa da padrone, questo è ovvio, ma si segnala anche una significativa importanza del vino e dell’aceto. Se state pensando alla frutta sciroppata siete fuori strada. Il vino e l’aceto non hanno lo scopo di conservare i cachi, bensì di “cuocerli“. Esatto, la frutta, in un certo senso, inizia il suo percorso di aromatizzazione ancora prima di essere posta nel barattolo.

Il risultato è comunque straordinario, in quanto i cachi acquisiscono realmente un sapore nuovo, che richiama al prodotto fresco, ma si pone anche ad un livello superiore. Tra l’altro, l’operazione di cottura, che si protrae per almeno un quarto d’ora, contribuisce ad allungare la conservazione del frutto. Il consiglio, comunque, è di rispettare le dosi anche in fase di cottura, dal momento che l’intera ricetta, dal primo all’ultimo passaggio, si regge su un delicato equilibrio di sapori. Vi è il rischio che prevalga, per esempio, il sentore acidulo del vino, piuttosto che quello zuccherino dei cachi.

Ecco la ricetta dei cachi verdi sotto olio:

Ingredienti per 2 barattoli:

  • 400 gr. di cachi verdi al netto  di scarti,
  • 1/2 lt. di vino bianco,
  • 1/2 lt. di aceto bianco,
  • un cucchiaino di timo e uno di origano essiccati,
  • 2 spicchi di aglio,
  • 1 cucchiaino di grani di pepe,
  • 2 bacche di ginepro,
  • q. b. di olio extra vergine di oliva,
  • 10 gr. di sale.

Preparazione:

Per la preparazione dei cachi verdi sotto olio iniziate sterillizando tappi e barattoli. Sbucciate, lavate e asciugate i cachi, poi fateli a fette regolari, utilizzando magari un’affettatrice. Poi pelate e fate a fette anche gli spicchi d’aglio. In una pentola versate i cachi aggiungendo il vino, l’aceto e 10 grammi di sale. Mettete a bollire il tutto e, dopo la bollitura, cuocete per circa 8-10 minuti. Infine scolate per bene su un canovaccio dopo aver terminato la cottura.

Adesso componete i barattoli, semplicemente riempiteli alternando le fette di cachi con il timo, l’origano, le bacche di ginepro, il pepe e l’aglio fatto a fette. Gradualmente integrate anche l’olio e pressate mano a mano che il barattolo si riempie. Fermatevi quando avete raggiunto 1 cm dal bordo. Badate bene, l’olio deve coprire completamente i cachi. Infine, chiudete i barattoli e lasciate risposare circa due settimane prima di utilizzarli.

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6 commenti su “Cachi verdi sotto olio, la conserva che non ti aspetti

  • Lun 26 Ott 2020 | Tiziana ha detto:

    La migliore ricetta. Grazie

  • Ven 6 Nov 2020 | ANNA ha detto:

    VOLEVO SAPERE SE LI VOLESSI VENDERE I BARATTOLINI DI CACHI SOTT’OLIO LI DEVO METTERE SOTTO VUOTO? GRAZIE

    • Ven 6 Nov 2020 | Tiziana Colombo ha detto:

      Salve, io faccio preparazioni per uso personale. Non ho idea delle regole che esistono per la produzione industriale. Mi spiace

  • Sab 21 Nov 2020 | Ciro ha detto:

    Domanda, ma i cachi verdi non “allappano”?, ossia non legano denti e lingua, come ttutti i cachi verdi non maturi?

    • Lun 23 Nov 2020 | Tiziana Colombo ha detto:

      Il caco allappa ed è un dato di fatto. DIciamo che in conserva un po’ meno. Io li mangio solo cosi!

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Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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