Chips di kiwi essiccate al cioccolato fondente

Chips di kiwi essiccati
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Chips di Kiwi: non solo a colazione!

Ottime come snack da sgranocchiare a merenda, o a colazione insieme a dei cereali e nelle occasioni più disparate, le chips di kiwi essiccati al cioccolato fondente sono una meraviglia che aspetta solo di essere scoperta! Lasciatevi tentare!

Il sapore aspro del kiwi trova molteplici applicazioni in molte ricette ma, tra tutte, questa stupisce per la sua versatilità. Il processo d’essiccazione, soprattutto se non si dispone dell’apposito macchinario, richiede senz’altro pazienza e tempo. La frutta nel forno dovrà cuocere lentamente per diverse ore, deve essere ventilata e controllata spesso per evitare che si bruci. Ma l’attesa è ripagata da un prodotto gustoso, comodo e nutriente!

Il kiwi è un frutto d’origine cinese di cui attualmente l’Italia è il primo produttore mondiale.
E’ molto facile e piuttosto economico trovare i kiwi al mercato, per questo, talvolta, può capitare di avere in casa più frutti di quanti possano soddisfare il fabbisogno famigliare. Essiccare i kiwi è un ottimo modo per conservarli a lungo e gustarli con vari abbinamenti.

La frutta essiccata si presta bene agli infusi (magari in aggiunta al tè), con il latte, con lo yogurt o magari per decorare dolci o comporre barrette ai cereali. Le possibilità offerte dai chips di kiwi essiccati al cioccolato fondente sono davvero molte!

Chips di Kiwi essiccate al cioccolato fondente

In più, l’aggiunta del cioccolato fondente non è solo un vezzo per golosi, infatti il cioccolato fondente di qualità (ossia uno contendente effettivamente almeno il 45% di pasta di cacao) è in grado di prevenire o alleviare ipertensione, depressione, malattie cardiometaboliche, dolori mestruali, ecc. Vantaggi piuttosto interessanti se uniti ad un così buon sapore!

Le principali varietà di kiwi che conosco

In Italia è commercializzata soprattutto una variante di kiwi, quella verde. Tuttavia se ne segnalano tantissime altre, le quali differiscono per colore, forma e gusto. Ecco una panoramica delle varietà di kiwi.

  • Kiwi verde. E’ quello più conosciuto in Italia. Si caratterizza per la polpa verde, spiccatamente acidula e sufficientemente soda.
  • Kiwi Gold. La forma è leggermente ovoidale e la polpa è gialla con un sapore molto più dolce. Si segnalano anche una certa quantità di polifenoli.
  • Giallorosso. E’ una variante del Gold che si caratterizza per la presenza di striature ramate nella polpa. Il sapore è abbastanza dolce.
  • Rosso. Questa varietà, piuttosto rara in Italia, si distingue per un sapore simile al tipo “verde” per quanto presenti alcuni sentori di ciliegia. E’ una varietà molto ricca di vitamina C.
  • Nergi. Noto anche come il kiwi siberiano o il baby kiwi. Si tratta di un super-frutto ricco di vitamina C ed E, ovvero dei potenti antiossidanti che contrastano i danni dei radicali liberi.

Come qualsiasi altro frutto, il miglior modo per consumare il kiwi è a crudo. Ciò non toglie che possa essere protagonista di interessanti ricette. Qui di seguito ne presento alcune, le quali fanno parte della categoria “dolci” e “insalate”, senza dimenticare l’abbondante varietà di macedonie, succhi e acque aromatizzate che possono fregiarsi della presenza benefica del kiwi.

Ha una pecca però! E fra i frutti con un alto contenuto di nichel. Quindi mangiatelo solo inserito in una dieta a rotazione e nel giorno di dieta libera. Mi raccomando!

Conservare a lungo la frutta con l’essicazione in chips

Con l’essiccazione vengono racchiusi in un’ostia sottile, profumata e croccante tutti i valori nutrizionali della frutta.  L’essiccazione, infatti, interviene sull’acqua contenuta nella frutta facendola evaporare.

Questo trattamento, conosciuto fin dai tempi antichi, viene utilizzato per conservare più a lungo gli alimenti, preservandone il più possibile le caratteristiche nutrizionali.
Preparando i chips di kiwi essiccate al cioccolato fondente, unirai il sapore intenso ed inconfondibile del cacao amaro al sapore ed alle caratteristiche della frutta essiccata.
Ad onor del vero, alcuni elementi nutritivi si perdono o si riducono a seguito del processo d’essicazione; ad esempio, i livelli di vitamina C si riducono significativamente nella frutta essiccata. Restano tuttavia particolarmente buoni i livelli di fibre e sali minerali.

In commercio è possibile acquistare la frutta essiccata, tuttavia il vantaggio di produrla direttamente a casa è la certezza di consumare qualcosa di pienamente salutare. Purtroppo, la produzione industriale di questi prodotti talvolta contamina la frutta con sbiancanti, conservanti chimici, disinfettanti ed edulcoranti.

Ricordo che il kiwi è fra i frutti con piu alto contenuto di nichel!!

Ed ecco la ricetta delle chips di Kiwi essiccate al cioccolato fondente:

Ingredienti:

  • 2 kiwi belli sodi
  • 1 tavoletta di buon cioccolato fondente

Preparazione:

Pelate il kiwi ed affettatelo finemente con un coltellino da cucina o con una mandolina. Dovrete ricavare sottili sfoglie, spesse circa 1/2 cm, non di più.

Con delicatezza, adagiate le fettine di kiwi così ricavate sul vassoio dell’essiccatore ed impostate il programma d’essiccazione per la frutta. Una volta pronte, tirate fuori il vassoio dall’essicatore, togliete le fettine di kiwi e lasciatele riposare all’aria su una gratella per qualche ora.

Trascorso questo tempo, fondete a bagnomaria o nel microonde una tavoletta di cioccolato fondente. Immergete dunque nel cioccolato per circa metà ogni fettina di kiwi, riposizionandole poi sulla gratella per farle solidificare. Dopo un paio d’ore, i chips sono pronti.

Conservate le vostre fettine di kiwi al cioccolato in un contenitore largo ermetico, intervallando ogni strato di frutta con della carta forno. Questi chips si possono conservare per diversi giorni in un luogo fresco ma non umido, lontano da fonti di calore.

 

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Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. A i tanti vegetariani che mi scrivono sul sito, su Facebook, su Instagram etc dicendomi di eliminare la carne dal sito voglio dire una cosa: ci sono categorie di persone, che anche volendo, non possono seguire la dieta vegetariana. Un esempio pratico sono gli  intolleranti al nichel. Il nichel è presente in quasi tutta la frutta e la verdura. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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