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Azzeruole sotto spirito, una conserva diversa dal solito

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Azzeruole sotto spirito
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 01 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (1 Recensione)

Azzeruole sotto spirito, una conserva per tutte le occasioni

Le azzeruole sotto spirito sono una conserva di frutta che per certi versi segue il canovaccio delle conserve di frutta all’italiana, ma che propone alcune innovazioni. La sua unicità parte dall’ingrediente principale, ovvero l’azzeruolo. Con questo termine si intende il frutto dell’omonima pianta, che si presenta con un aspetto simile a quello delle bacche rosse con una forma regolare e da una buccia molto liscia.

Il sapore dell’azzeruolo è particolare perché è sia dolce che acido. In ogni caso è interessante, suggestivo e apprezzabile anche dai palati più fini. In passato l’azzeruolo era molto consumato dai ceti popolari, poi è caduto un po’ in disuso. E’ stato recuperato ormai da qualche anno in una prospettiva di progressiva rivalutazione degli antichi sapori.

L’azzeruolo a suo modo fa bene alla salute, infatti è ricco di acqua e sostanze detossinanti, dunque può essere considerato sia diuretico che depurativo. Contiene più ferro rispetto a bacche e frutti comuni, sicché può essere considerato un alleato in caso di anemia. Completa il tutto una variegata presenza di vitamine e sali minerali.

Gli azzeruoli sotto spirito si consumano come gli altri frutti sotto spirito, ossia possono essere considerati come uno snack dolce e un po’ alcolico. Inoltre possono essere integrati nelle ricette, magari per decorare torte o addirittura per realizzare le farciture.

La ricetta è molto semplice in quanto si tratta di creare un alcol “potenziato”, ovvero arricchito con lo sciroppo. Sarà questa soluzione a fungere da liquido di conservazione della frutta arricchita con aromi e spezie varie.

Ricetta azzeruole sotto spirito

Preparazione azzeruole sotto spirito

Per preparare le azzeruole sotto spirito iniziate lavando con cura, ma con delicatezza, gli azzeruoli, poi poneteli su uno straccio e tamponateli per asciugarli del tutto. Ora rimuovete il picciolo e trasferite gli azzeruoli nei vasetti sterilizzati e asciutti, evitando di lasciare spazi vuoti.

In una pentola trasferite lo zucchero e l’acqua, poi accendete a fiamma bassa e attendete che si formi uno sciroppo. Infine fatelo raffreddare e aggiungete l’alcol.

Mescolate e versate lo sciroppo nei vasetti insieme agli azzeruoli, coprendoli del tutto. Infine aromatizzate con la cannella, l’anice stellato e i chiodi di garofano. Ora sigillate il vasetto e conservatelo in un luogo asciutto e fresco per 3 mesi.

Ingredienti azzeruole sotto spirito

  • 0
  • 5 kg di azzeruoli
  • 200 ml. di grappa bianca
  • 200 ml. di acqua
  • 120 gr. di zucchero
  • 2 stecche di cannella
  • q. b. di chiodi di garofano
  • 1 seme di anice stellato.

Quale zucchero utilizzare per le azzeruole sotto spirito?

Lo zucchero è un ingrediente importante per le azzeruole sotto spirito, infatti contribuisce a rendere più dolce il frutto, quindi impatta sul sapore. Inoltre gioca un ruolo anche nelle dinamiche di conservazione. Ad ogni modo le modalità d’impiego sono molto semplici: va sciolto nell’acqua, poi si accende il fuoco e si realizza uno sciroppo. Questo viene infine addizionato con l’alcol e versato nei barattoli con gli azzeruoli già sistemati al suo interno.

Verrebbe da chiedersi quale zucchero utilizzare per questo tipo di conserva? La scelta è spesso tra lo zucchero bianco e il bruno, tra il semolato e lo zucchero fine. Per quanto concerne la tipologia consiglio lo zucchero bianco, in quanto ha un sapore più neutro e non contiene residui di caramello. Per quanto concerne la grana, invece, vi consiglio lo zucchero semolato in quanto si scioglie più facilmente e meglio rispetto allo zucchero fine.

Fate attenzione a non esagerare con lo zucchero, in primis perché quantità superiori al consentito compromettono la formazione dello sciroppo. In secondo luogo perché rischia di conferire una dolcezza “fuori luogo” all’intera preparazione.

Azzeruole sotto spirito

Quali spezie usare per le azzeruole sotto spirito?

Prima di parlare delle spezie è bene fare una precisazione, queste ultime sono gradite e utili, ma non obbligatorie. La conserva delle azzeruole sotto spirito “riesce” anche senza il loro contributo, quindi il loro impiego è facoltativo e segue i gusti personali.

Consiglio comunque di dare una chance in particolare a due spezie: la cannella e i chiodi di garofano. Sono infatti le spezie più indicate per le preparazioni dolci, in quanto garantiscono una dolcezza ulteriore. Mi riferisco in particolare alla cannella, che non a caso interviene in molti impasti e persino nelle farciture. Più suggestivo e quasi esotico è invece il sapore dei chiodi di garofano, che viene utilizzato con più attenzione e parsimonia.

Nel loro piccolo la cannella e i chiodi di garofano fanno bene alla salute. Sono ricchi di vitamine e sali minerali, proprio come ci si aspetterebbe da alimenti di origine vegetale. Allo stesso tempo contengono parecchi antiossidanti. Queste sostanze limitano l’azione dei radicali liberi, aiutano a prevenire il cancro, rallentano l’invecchiamento e sovrintendono i meccanismi di rigenerazione cellulare.

In alternativa ai chiodi di garofano potreste impiegare delle spezie simili, ma dal sapore più aromatico ed esotico. In questo caso il cumino sarebbe un’ottima scelta, come anche la noce moscata. Quest’ultima va ben dosata in quanto potrebbe causare degli effetti allucinogeni.

Come sterilizzare i vasetti?

Quando si prepara una conserva, e nello specifico le azzeruole sotto spirito, è sempre bene sterilizzare i vasetti e i tappi. In tal modo si evita una pericolosa proliferazione batterica, tale da compromettere la salubrità degli alimenti. La sterilizzazione è abbastanza semplice da realizzare, benché un po’ laboriosa. Il metodo classico prevede la bollitura dei vasetti e dei tappi in una pentola, ben distanziati da un canovaccio. Il contatto tra il vetro, infatti, può generare crepe e danni vari a temperature elevate.

La buona notizia è che il procedimento non va ripetuto per la pastorizzazione. La conservazione viene affidata in questo caso all’alcol, ossia alla grappa, che di fatto funge da battericida. Lo stesso vale per le altre conserve sotto spirito, sebbene alcune durino qualche mese in più. Questa conserva di azzeruolo si mantiene per circa tre mesi, invece quella di pesche supera i sei mesi.

Ovviamente il discorso cambia se la conserva viene aperta. In quel caso va posta in frigo e dura tre o quattro giorni. Un altro consiglio è sempre quello di apporre un’etichetta che informi sul contenuto e soprattutto sulla data di preparazione.

Ricette di conserve ne abbiamo? Certo che si!

5/5 (1 Recensione)
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