Nella seconda puntata de “La salute vien mangiando”, abbiamo parlato d’intolleranza al nichel

Come, ormai molti di voi sapranno, le puntate de “La salute vien mangiando”, programma TV, in onda ogni lunedì, alle 19.20 su Odeon, oltre ad ospitare uno chef, da spazio anche a un esperto, nel campo medico o della nutrizione, per parlare, fare conoscere e consigliare su un argomento specifico che riguarda, o una determinata intolleranza alimentare, o come mantenersi in buona salute attraverso l’alimentazione.

Lunedì scorso abbiamo avuto il piacere di ospitare in studio la drssa Pelo’, il tema trattato, tanto a cuore a Nonna Paperina, è l’intolleranza al nichel.

La maggior parte delle persone non ci pensano su due volte prima di infilarsi un paio di jeans, degli orecchini, prendere in mano un cellulare .. mangiare. Purtroppo, invece, per altri, sempre più numerosi, queste azioni normali e quotidiane possono provocare diversi disturbi.

Il responsabile è il nichel, il quinto elemento più diffuso dopo ferro, ossigeno, silicio e magnesio. Utilizzato in molti oggetti di uso quotidiano, dall’abbigliamento, alle pentole. La reazione per un’allergico al nichel che è più evidente è quella da contatto diretto con la pelle che può variare da una semplice eruzione cutanea, a dermatiti (gonfiore, prurito, pelle arrossata) e vesciche.

Ma ail nichel è presente anche nel cibo che consumiamo tutti i giorni causando un’altra serie di problematiche. Già, ecco il motivo per cui è necessario modificare la propria alimentazione non appena si viene a conoscenza dell’intolleranza

Qui è necessaria una precisazione: allergia e intolleranza sono due condizioni diverse. Generalmente, in caso di allergia, i sintomi sono più accentuati, soprattutto, nel caso dei metalli, per quanto riguarda i sintomi da contatto. Nel caso di allergia è necessario evitare qualsiasi tipo di contatto col metallo, se si è affetti da intolleranza al nichel, invece, nella maggior parte dei casi, è sufficiente la sola dieta alimentare a rotazione, sempre da concordare e vagliare con uno specialista.

I cibi che contengono nichel, lo sappiamo bene, purtroppo, sono numerosi. Quelli con il più alto contenuto di nichel sono, il cioccolato/cacao in polvere, frutta secca, legumi (soprattutto fagioli e lenticchie), liquirizia e pomodori. Poi, ci sono gli alimenti con una più bassa concentrazione di nichel che non sono vietati ma che è necessario consumare con cautela come ad esempio la farina integrale, di mais, crusca, avena, miglio, grano saraceno. Non dimentichiamo, infine, la frutta e la verdura, funghi, spinaci, lattuga, broccoli, sedano, asparagi, porri, cipolle, cavoli, fichi, ananas, frutti di bosco, uvetta, pere, prugne, kiwi, contengono tutti nichel!

L’intolleranza al nichel non è facile da gestire, perché, come detto, è una sostanza presente in moltissimi oggetti e cibi, per questo, di sicuro, non è argomento che si può esaurire in un post e per questo vi invito a seguirmi sul blog e nelle prossime puntate de “la salute vien mangiando”.

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