Trofie con hummus di ceci alle erbe, un primo primaverile
Trofie con hummus di ceci: un piatto davvero unico
Le trofie con hummus di ceci alle erbe si discostano dai classici primi all’italiana. Il motivo risiede principalmente nella lista degli ingredienti, che di rado si trovano tutti insieme in pietanze come questa. Il riferimento è all’hummus di ceci e ai pomodori secchi sott’olio. Non che siano estranei alla cultura culinaria italiana, ma semplicemente vengono utilizzati in altre occasioni, ossia come companatico o per realizzare contorni e antipasti.
La pasta, invece, appartiene alla tradizione ligure, anche se le trofie sono apprezzate e consumate in tutta Italia. Il procedimento è semplice e a prova di principiante. La cottura della pasta segue le solite prassi, ossia viene lessata in acqua leggermente salata. Ad ogni modo abbiate modo di prelevare un po’ di acqua di cottura, in quanto gioca un ruolo importante nella preparazione della salsa.
Per quanto concerne i tempi di cottura delle trofie con hummus di ceci alle erbe, basta semplicemente seguire le indicazioni riportate sulla confezione. La fase di guarnizione, poi, è meno complessa di quanto si possa immaginare. Si tratta, infatti, di applicare delle noci sminuzzate e qualche fogliolina di basilico. Dal punto di vista calorico, sia chiaro, il piatto non scherza, ma definirlo grasso sarebbe un errore. L’unico ingrediente capace realmente di impensierire da questo punto di visto è dato dai pomodori secchi. Dunque, fate molta attenzione a quando li sgocciolate.
Ricetta trofie con hummus
Preparazione trofie con hummus
- Per la preparazione delle trofie con hummus di ceci alle erbe iniziate versando abbondante acqua in una pentola, poi aggiungete il sale e portate ad ebollizione.
- Ora lessateci la pasta secondo le indicazioni suggerite in confezione.
- Intanto prelevate un mestolo di acqua di cottura, versatelo in una pentola e unite l’hummus.
- Mescolate fino a ricavare un composto dalla consistenza soffice e cremosa, tipo salsa.
- Unite i pomodori secchi già tagliati a listarelle e cuocete il tutto per 3 minuti.
- Scolate la pasta e fatela saltare nella pentola con la salsa.
- Spegnete il fuoco e integrate con il succo di limone, un po’ di sale e un po’ di pepe.
- Guarnite con le noci tritate e qualche fogliolina di basilico. Servite e buon appetito.
Ingredienti trofie con hummus
- 360 gr. di trofie consentite
- 1 confezione di Hummus Ceci & Erbe Noa
- 10 pomodori secchi sott’olio
- succo di mezzo limone
- 10 gherigli di noci
- qualche fogliolina di basilico fresco
- un pizzico di sale
- q. b. di pepe
Un hummus davvero squisito
L’ingrediente che caratterizza maggiormente le trofie è l’hummus di Ceci&eErbe. Si tratta di una crema a base di ceci cotti e frullati. Per l’occasione consiglio l’ Hummus Ceci & Erbe Noa, prodotto da Exquisa. Come suggerisce il nome, non è il classico hummus, anche perchè è valorizzato dalla presenza di erbe aromatiche, che conferiscono maggiore profondità organolettica al prodotto. Esso si caratterizza anche per la presenza di una deliziosa componente di sesamo, che apporta acidi oleici, salutari per l’apparato cardiovascolare. E’ presente poco zucchero e per giunta di canna. In virtù di ciò, è possibile avvertire un retrogusto delizioso di caramello (lo zucchero di canna presenta dei residui di melassa).

L’hummus di Ceci & erbe Noa si integra al meglio in questa ricetta. Nello specifico, viene trasformato in una salsa sufficientemente morbida per condire le trofie. A tal proposito, basta unire un po’ di acqua di cottura e i pomodori secchi. Il composto, infine, viene poi sottoposto a breve cottura al fine di amalgamarsi al meglio. Il risultato è un condimento gustoso, dal sapore corposo e non eccessivamente pesante, capace di non far rimpiangere la classica salsa al pomodoro.
Perché abbiamo scelto i pomodori secchi per le trofie con hummus di ceci?
Un altro ingrediente delle trofie con hummus di ceci alle erbe capace di valorizzare la salsa, sono i pomodori secchi sott’olio. Stiamo parlando di una preparazione di carattere locale, per la precisione originaria della Calabria, della Sicilia e della Puglia, ma che si è diffusa anche nel resto d’Italia. I pomodori secchi si fanno apprezzare per il sapore aromatico e moderatamente pungente. Potete acquistare i pomodori secchi in un negozio di prodotti tipici o anche al supermercato, se è presente un reparto dedicato alla cucina locale. Potete, però, decidere di prepararli in casa, una scelta che consiglio, dal momento che la ricetta non è affatto complicata.
Si tratta di far essiccare i pomodori tagliati in due, sottoponendoli a una lunga e leggera cottura in forno. Dopodichè, vanno inseriti nei barattoli sterilizzati alternandoli con varie spezie, tra cui peperoncino e aglio. Infine, si riempie il tutto con l’olio e si procede con la bollitura dei barattoli. Questa fase è fondamentale in quanto trasforma i pomodori secchi in conserva, rendendoli consumabili anche a distanza di tempo. I pomodori secchi sono per definizione calorici, vista la quantità di olio impiegata per realizzarli. Dunque, sgocciolateli per bene prima di utilizzarli nella ricetta.
Se non vi piacciono o non trovate le trofie potete usare un altro tipo di pasta purchè sia corta. Un buon piatto di pasta va bene in tutte le occasioni. Ma alla fatidica domanda sulla pasta da cuocere la risposta non va data in base al gusto personale. I giusti abbinamenti di pasta e sughi vi consentiranno di tirare fuori il meglio da ogni vostro piatto. Provate a immaginare la carbonara con i rigatoni!
Il contributo delle noci
La lista degli ingredienti delle trofie con hummus comprende anche le noci. Queste vanno tritate grossolanamente e aggiunte alla fine a mo’ di guarnizione. In tal modo insaporiscono con il loro sapore corposo e vagamente oleoso. Le noci conferiscono un tocco croccante al piatto, che contrasta gradevolmente con la cremosità del condimento.
Ma le noci fanno anche bene alla salute, infatti sono una fonte eccellente di acidi grassi omega tre, chiaramente di origine vegetale, che favoriscono la salute cardiovascolare. Contengono anche antiossidanti, vitamina E, magnesio e fibre, elementi che contribuiscono al buon funzionamento del sistema nervoso e digestivo. Inoltre stimolano una riduzione costante del colesterolo “cattivo” (LDL) e a un miglioramento dei livelli di colesterolo “buono” (HDL).
Al netto di ciò le noci sono comunque molto caloriche. Un etto apporta più di 650 kcal, per questa ragione vanno consumate con cura. Il gioco vale comunque la candela visto che le noci sono un ingrediente prezioso in cucina, che viene apprezzato per il sapore ricco e per la sua croccantezza. Si abbinano perfettamente sia a piatti dolci che salati: nei dolci esaltano il gusto, nelle insalate regalano un tocco rustico mentre nei sughi aggiungono corposità. E’ proprio ciò che avviene in questo caso.
Le trofie funzionano bene con condimenti cremosi, ma si possono sostituire con altri formati corti. Fusilli, casarecce, sedanini e mezze maniche trattengono bene l’hummus e distribuiscono in modo uniforme gli ingredienti. Anche gli gnocchetti sardi sono una buona scelta, perché hanno una superficie ruvida e una forma compatta. Meglio evitare formati troppo lisci o molto lunghi, che rischiano di legarsi meno bene alla salsa di ceci.
Il tocco del basilico nelle trofie con hummus
Il tocco finale della ricetta delle trofie con hummus è affidata al basilico. Questa erba aromatica si caratterizza proprio per l’aroma, per il colore e per le sue proprietà nutrizionali. Entrando più nel dettaglio il basilico contiene oli essenziali come l’eugenolo, che hanno effetti antinfiammatori e antibatterici. E’ anche ricco di vitamina K, fondamentale per la salute delle ossa e per la giusta densità del sangue, infine abbonda di betacarotene, un antiossidante utile contro l’invecchiamento cellulare.
Sul piano organolettico il basilico aggiunge freschezza e un profumo inconfondibile che si sposa perfettamente con l’hummus di ceci e con la frutta secca. L’importante è non cuocerlo, infatti va aggiunto a crudo prima di servire per evitare che il calore ne alteri l’aroma e il colore.
Un piccolo consiglio: scegliete del basilico fresco dalle foglie lucide e integre. Se volete osare potete anche provare varietà alternative, come il basilico greco (più piccolo e profumato) o il basilico rosso, che sortisce un effetto ancora più scenografico.
Cosa bere con queste trofie con hummus?
Non c’è dubbio, le trofie con hummus sono un primo speciale che coniuga rusticità, raffinatezza, bellezza e gusto. Proprio per questo serve un vino doc, ma quale scegliere nello specifico?
Per chi ama i vini bianchi vi consiglio il Verdicchio dei Castelli di Jesi e il Sauvignon Blanc. Entrambi offrono una buona freschezza e una struttura aromatica capace di valorizzare la componente erbacea del piatto, senza porla in secondo piano. Chi preferisce i rosati può orientarsi su un Cerasuolo d’Abruzzo o un Chiaretto del Garda, che uniscono corpo e vivacità, sposandosi bene con l’intensità dell’hummus e con il carattere croccante delle noci.
Se invece si desidera osare si può optare per un vino orange (bianco macerato), che offre tannini leggeri e note complesse di spezie e frutta secca, che interagiscono perfettamente con le erbe e con i ceci.
Come fare in casa l’hummus di ceci alle erbe
Ho già suggerito un hummus pronto di qualità, ma nessuno vi vieta di procedere in autonomia e prepararlo in casa. Anzi, ne trarrete maggiore soddisfazione e potrete esercitare il pieno controllo sugli ingredienti. Si parte ovviamente dai ceci, che possono essere secchi o già cotti. Nel primo caso vanno messi in ammollo per almeno una notte e poi lessati fino a quando diventano molto teneri. Nel secondo caso è sufficiente sciacquarli bene e scaldarli leggermente, così da renderli più facili da frullare. Mi raccomando, fate in modo che i ceci siano veramente morbidi, in caso contrario rischiereste di ottenere una crema granulosa e poco adatta a trasformarsi in condimento per la pasta.
Una volta pronti, i ceci vanno frullati con la salsa tahina, l’olio extravergine d’oliva, il succo di limone, un pizzico di sale e poca acqua. Aggiungete l’acqua gradualmente, ciò vi aiuterà a regolare la consistenza senza rendere il composto troppo liquido. Ovviamente aggiungete anche le erbe, a tal proposito si possono usare basilico, prezzemolo, erba cipollina, maggiorana o menta. Il basilico dà un profumo mediterraneo, il prezzemolo dona freschezza, l’erba cipollina dà una nota pungente ed infine la menta regala un tocco vivace.
Anche l’aglio può essere aggiunto con moderazione, infatti se è troppo presente rischia di coprire sia i ceci che le erbe aromatiche. Chi desidera un hummus più delicato può usarne pochissimo oppure sostituirlo con scorza di limone grattugiata. Dopo la frullatura conviene assaggiare e correggere la densità e l’acidità con il sale. Se lo scopo è condire le trofie, l’hummus non deve essere troppo compatto, anzi dovrà trasformarsi facilmente in una salsa con l’aiuto dell’acqua di cottura. Se viene preparato in casa può essere conservato in frigorifero per un paio di giorni, ben chiuso e coperto con un filo d’olio.
Le trofie danno il meglio con condimenti capaci di aderire alla loro forma irregolare. Il pesto genovese resta l’abbinamento più classico, ma funzionano molto bene anche le creme di verdure, i sughi a base di ricotta, le salse di legumi e i condimenti con frutta secca. La loro consistenza compatta permette di sostenere sapori intensi senza perdere equilibrio. Le trofie sono adatte anche a preparazioni fredde, purché il condimento resti morbido e ben distribuito.
Cosa mettere al posto dei pomodori secchi
I pomodori secchi sott’olio sono il condimento migliore per le trofie con hummus alle erbe. Nondimeno si può pensare a qualche variante che preveda qualche sostituto, per esempio si possono usare olive taggiasche o olive nere denocciolate. Esse regalano sapidità, trasmettono una nota mediterranea molto netta e garantiscono una consistenza piacevole, il tutto senza rendere il piatto troppo pesante. Vanno aggiunte in quantità limitate, perché hanno un gusto intenso e possono compromettere la delicatezza dell’hummus.
Un’altra alternativa è rappresentata dai capperi dissalati. Sono più pungenti dei pomodori secchi e danno alla pasta una spinta quasi marina, pur restando in un ambito vegetariano. Prima di usarli, però, è importante sciacquarli bene e asciugarli, così da evitare un eccesso di sale. Possono essere tritati grossolanamente e aggiunti alla salsa negli ultimi minuti, oppure distribuiti alla fine.
Se cercate una variante più dolce e vegetale potete optare per i peperoni arrostiti. Se i peperoni vengono tagliati a listarelle sottili, aggiungono colore, morbidezza e una nota leggermente affumicata. Sono indicati se si vuole ottenere un piatto più rotondo e meno sapido. Funzionano bene anche le zucchine grigliate, soprattutto in una versione primaverile o estiva. Le zucchine hanno un gusto discreto, quindi non interferiscono con l’hummus e con le erbe.
Se invece cercate una soluzione più elegante potete usare i carciofini sott’olio ben scolati. Il loro sapore acidulo e vegetale dialoga bene con la crema di ceci e rende il piatto più complesso. In alternativa si possono usare melanzane grigliate o funghi trifolati, ma in questo caso il risultato sarà più corposo e meno fresco. Infine, per mantenere una nota intensa senza usare pomodori secchi, si può puntare su una piccola quantità di pesto di rucola o di basilico. Non è un vero sostituto, ma aggiunge colore e profondità aromatica alla salsa.
FAQ sulle trofie con hummus di ceci
Cosa c’è dentro l’hummus di ceci?
L’hummus tradizionale contiene ceci cotti, tahina (crema di sesamo), olio extravergine d’oliva, succo di limone, aglio e sale. A questa base si possono aggiungere aromi e spezie come paprika, cumino o erbe fresche.
A cosa fanno bene i ceci?
I ceci sono ricchi di proteine vegetali, fibre, ferro e acido folico. Aiutano a regolare la glicemia, migliorano il transito intestinale e favoriscono la sazietà. Sono ideali in una dieta equilibrata, anche per chi è vegetariano o vegano.
Che pasta sono le trofie?
Le trofie sono un formato di pasta corta tipico della Liguria e dalla forma attorcigliata. Hanno una consistenza compatta che trattiene bene il condimento. Sono fatte tradizionalmente con semola di grano duro e acqua.
Con cosa si condiscono le trofie?
Le trofie si abbinano perfettamente al pesto alla genovese, ma sono ottime anche con sughi a base di verdure, pesce o legumi. Il loro formato permette di raccogliere bene creme e salse dense come l’hummus alle erbe.
Ricette con hummus ne abbiamo? Certo che si!
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