Basilico rosso e basilico verde, differenze e usi in cucina

basilico rosso

Un focus sul basilico rosso

Oggi parliamo del basilico rosso, ovvero di una varietà molto particolare, come si intuisce a prima vista. Le sue foglie sono rossicce e violacee, ma non è l’unica differenza con il basilico verde, sebbene abbiano molto in comune. Le sue proprietà riguardano il profumo, il gusto e gli usi tanto in cucina quanto in altri ambiti (ad esempio nella medicina naturale). Il basilico verde non ha bisogno di grandi presentazioni, d’altronde è ricco di proprietà, nonché uno degli alimenti simbolo della cucina italiana. Molti lo coltivano in casa, o per meglio dire sui balconi, dal momento che le sue esigenze sono ridotte e basta la coltura in vaso per farlo crescere rigoglioso. Il basilico rosso, invece, è molto utilizzato nel sud est asiatico.

Viene apprezzato come alimento aromatico, ma anche come pianta ornamentale, visto il suo colore particolare. Dal punto di vista botanico, non presenta grandi differenze con il basilico verde, infatti si coltiva allo stesso modo. Quindi necessita di ambienti in parte soleggiati e non richiede molta acqua, anzi soffre dei ristagni idrici. Se si opta per la semina, il periodo migliore è quello tra maggio e giugno. Trascorsi una ventina di giorni necessita di un rinvaso, tuttavia non soffre i parassiti, se si esclude il “ragnetto rosso” (pericoloso anche per il basilico verde).

Le principali proprietà del basilico

Le proprietà del basilico verde e del basilico rosso sono simili, ma quest’ultimo ha una marcia in più. Entrambi sono ricchi di calcio, potassio e di acidi grassi omega tre. Il calcio protegge le ossa e previene le patologie ad esse correlate, mentre il potassio è una sostanza fondamentale per l’organismo, infatti migliora il flusso sanguigno. Gli acidi grassi omega tre sono una presenza non scontata in un alimento di origine vegetale, Inoltre, sono molto utili in quanto proteggono il cuore e aiutano a prevenire le malattie cardiache. Entrambe le tipologie di basilico combattono i radicali liberi e riducono la probabilità di contrarre il cancro. Buono è anche l’apporto di vitamine, e in particolare  di vitamina C, essenziale per il sistema immunitario.

La differenza principale tra il basilico verde e il basilico rosso consiste nella diversa distribuzione di due sostanze antitumorali: il betacarotene e le antocianine. Il betacarotene è presente soprattutto nel basilico verde, mentre le antocianine sono presenti nel basilico rosso. Ciò non deve stupire, se si considera che queste sostanze “colorano” gli alimenti di tonalità vicine al rosso e al viola. Infatti, sono presenti anche nelle melanzane, nel radicchio etc. Cosa cambia, invece, dal punto di vista del sapore e dell’odore? Tutti abbiamo presente l’aroma del basilico verde e il suo impatto sugli alimenti. Discorso diverso per il basilico rosso, che rappresenta ancora una rarità dalle nostre parti. Ebbene, nel basilico rosso il profumo e il sapore divergono. Il profumo risulta alquanto delicato e quasi fruttato, infatti viene impiegato anche per decorare gli ambienti. Il sapore, invece, è decisamente forte, quasi esotico e a tratti piccante.

Le varietà di basilico rosso

Rispetto al basilico verde, le piante di basilico rosso si caratterizzano per la presenza di numerose varietà. In parte si declinano geograficamente, ovvero appartengono alla tradizione di luoghi ben precisi. Ecco una breve panoramica a tal proposito.

Basilico rosso greco. E’ coltivato in Medio Oriente e nel sud dei Balcani. Si distingue per un profumo molto intenso e per un sapore equilibrato. Le dimensioni sono minute, adatte alla coltivazione in balcone.

Basilico rosso giapponese. E’ il basilico rosso coltivato in Estremo Oriente, principalmente in Giappone e in Cina. Non presenta grandi peculiarità sul piano del gusto e del profumo. Tuttavia, è molto grande, infatti i fusti possono raggiungere il metro di altezza.

Basilico rosso indiano, o sacro. E’ la varietà tipica dell’India, sebbene sia coltivata anche nel sudest asiatico. E’ piccola come la varietà greca, ma è più ricca sul piano nutrizionale, al punto da essere considerata una risorsa nella medicina naturale.

basilico rosso

Gli usi del basilico rosso

Tutti noi conosciamo gli usi gastronomici del basilico verde. In genere, è utilizzato come aroma, per arricchire sughi e salse. Nondimeno, forma degli splendidi condimenti, come il pesto tradizionale che vede come protagonista proprio il basilico verde. Per quanto concerne il basilico rosso il discorso è ancora più complesso. In cucina è utilizzato proprio come una spezia, a tal punto da risultare tra gli ingredienti del curry rosso. Le salse ricavate dal basilico rosso, proprio per il loro carattere leggermente piccante, arricchiscono pesce e carne.

I più arditi utilizzano il basilico rosso anche per produrre bevande e cocktail, un po’ come si fa con la menta. Nondimeno, può essere impiegato nella medicina naturale. L’infuso di basilico rosso è utile a calmare alcuni disturbi, come il mal di testa, la nausea e persino l’asma. Gli impacchi di basilico rosso in alcune culture sono considerati lenitivi, se applicati esternamente sulle zone in cui il dolore si concentra.

Consigli per coltivare il basilico in casa

Coltivare in casa le piante aromatiche di basilico, rosso o verde, è abbastanza semplice. D’altronde, è tra le piante che vengono coltivate per prime da chi non ha grande esperienza con la botanica, quasi come passatempo. Esistono, però, alcuni accorgimenti utili che rendono la coltura più efficiente e contribuiscono ad ottenere un basilico sostanzialmente perfetto. E’ utile, per esempio, utilizzare sempre vasetti di terracotta. Il materiale è infatti poroso e impedisce, o rallenta, il ristagno dei liquidi, vero tallone d’Achille del basilico. Un altro segreto consiste nell’innaffiare “poco ma spesso”. Lo scopo è sempre lo stesso, ossia evitare il ristagno e permettere al suolo di smaltire l’acqua in eccesso.

Infine, tagliate via i germogli poco prima della fioritura, in quanto ciò favorisce la crescita e lo sviluppo della pianta.Dal punto di vista botanico, l’unica differenza di rilievo tra il basilico rosso e il basilico verde consiste nella temperatura. A tal proposito, temperature più alte vanno comunque bene per il basilico rosso, che risulta una varietà più versatile. L’ideale è un range compreso tra i 20 e i 25 gradi.

Ci sono sul mercato un po’ di aziende agricole che producono il basilico sia verde che rosso coltivano in idroponica percui senza nichel. Un’ottima notizia per gli intolleranti al nichel. Che ne dite?

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