Erbe aromatiche e spezie: usi e virtù. Preziose in cucina

Erbe aromatiche e spezie
Commenti: 0 - Stampa

Erbe aromatiche e spezie sono preziose in cucina.

Erbe aromatichespezie sono una componente preziosa in cucina. Rendono i piatti più saporiti; conferiscono aroma e gusto consentendo di ridurre  l’uso del sale da cucina il cui abuso porta spesso a patologie  da non sottovalutare. Ma non sono solo buone, sono anche salutari.

Sono, infatti, ricche di proprietà benefiche, vitamine e sali minerali.  Stimolano i  processi digestivi,  sono antifermentative, antiinfiammatorie, limitano la proliferazione dei batteri e tonificano gli organi interni.

È importante ricordare che la maggior parte di queste vanno utilizzate fresche, aggiunte a crudo o solo negli ultimi istanti di cottura.  Gli  oli  essenziali  contenuti  in  esse, infatti, si disperdono con il calore annullando le loro benefiche proprietà.

Le erbe aromatiche più utilizzate nella cucina mediterranea sono: rosmarino,  salvia,  alloro,  prezzemolo,  basilico, etc. Per le spezie troviamo:  chiodi   di  garofano,  peperoncino,  zafferano, cannella, etc. Ma ve se sono veramente molte e tutte salutari e di ottimo gusto che ci aiuteranno  a  dare  un  tocco  in  più  ai nostri piatti ed una sferzata al nostro organismo.

Sempre presenti in cucina!

E’  utile  conoscerle  ed  imparare ad aggiungerle alle nostre preparazioni. Vediamo,  nel dettaglio, gli usi in cucina e le virtù di alcune tra le erbe e spezie più note.

Le erbe aromatiche e le spezie vengono utilizzate in quantità mol­to ridotte perché le loro caratteristi­che dipendono da componenti aro­matici percepiti dai nostri sensi già in quantità minime. Sono adopera­te negli alimenti per esaltarne il sa­pore e aumentarne l’appetibilità e consentono un minore uso di sale e di grassi da condimento, un aspet­to, questo, molto positivo.

Le erbe aromatiche sono costitui­te dagli stimmi, dai fiori, dalle radi­ci, e talvolta dai semi, di piante di­verse. Le spezie derivano dalle radi­ci, dalla corteccia, dal frutto o dalle bacche di piante perenni, quali la cannella, la noce moscata e il pepe, e non possono essere coltivate facil­mente in casa.

L’aroma e il profu­mo delle erbe aromatiche e delle spezie sono provocati dagli oli es­senziali in esse contenuti, che ven­gono liberati quando queste vengo­no spezzettate, macinate o tagliate.

erbe aromatiche

Erbe aromatiche : come sceglierle e conservarle

Sebbene alcune erbe aromatiche presentino un discreto contenuto di vitamine – specialmente del gruppo B e la vitamina C – e di sali minerali (calcio e ferro in particolare), esse vengono utilizzate in quantità tal­mente esigue che di questo valore nutritivo non è possibile tener con­to. Nell’usare erbe aromatiche es­siccate, in sostituzione di quelle fre­sche, dimezzatene la quantità sug­gerita dalla ricetta.

Un miscuglio comune di erbe aromatiche (maz­zetto odoroso o bouquet garni) viene usato per insaporire zuppe, stufati o spezzatini, e in genere vie­ne eliminato prima della presenta­zione della vivanda in tavola. Le spezie vengono comunemente ven­dute disidratate e macinate, in con­tenitori di vetro o di cellofan.

Le erbe aroma­tiche possono essere acquistate fre­sche al mercato, ma la loro conser­vabilità è limitata, mentre l’essicca­mento può far loro perdere alcune qualità caratteristiche, quali il sapo­re, il tenore in vitamina C, ecc. Da ciò è nato l’uso dei giardini di erbe, vasetti coltivati in un angolo del balcone o della cucina, per racco­glierne le quantità necessarie al mo­mento dell’uso.

Conservate le erbe essiccate e le spezie in conte­nitori a chiusura ermetica, in luoghi protetti dal calore e dalla luce del sole. Sostituitele, quando l’aroma risulta svanito o il colore modifica­to. Alcune erbe fresche possono ve­nire surgelate: basilico, prezzemo­lo, erba cipollina, maggiorana.

Le erbe aromatiche

alloroAlloro Le foglie di alloro, molto aromatiche, sono spesso usate in cucina, a volte intere, a volte spez­zettate o frantumate, per insaporire arrosti e altre preparazioni a base di carni bianche o rosse, pesce, marinate, sughi, bra­sati, terrine, pàtè. Fanno inoltre parte del boquet garni quasi sempre.

Aneto Quest’erba aromatica, il cui profumo ricorda quello dell’anice, lega particolarmente bene con i piatti di pesce, sia caldi sia freddi, ma trova impiego anche in insalate, salse fred­de, piatti di verdura. Se ne usano in cucina le foglie, fresche o secche, i semi essiccati e i fiori.

Le foglie tritate vengono adoperate per insaporire in­salate o patate al burro, creme di po­modoro, zuppe di pesce, ecc. I semi vengono adoperati per aromatizzare i cetrioli in salamoia e l’aceto.

Basilico È una pianta aromatica erbacea an­nuale, di taglia variabile da pochi centimetri a oltre mezzo metro, a seconda delle varietà e delle condi­zioni ambientali in cui viene colti­vata. Come aromatico è adatto in cuci­na soprattutto per la preparazione di sughi al pomodoro e del pesto.

Il pesto, comunemente noto, è una salsa piuttosto densa, preparata con basilico, olio d’oliva, formaggio pecorino, pinoli, sale e aglio, fine­mente pestati e amalgamati. Co­gliete il basilico prima che fiorisca. Le foglie possono essere conservate essiccate, surgelate o immerse in olio d’oliva: sebbene tendano a scu­rire, mantengono l’aroma.basilico

Cappero È una pianta perenne, le­gata come habitat alle rupi e ai vec­chi muri dei quali costituisce un in­sostituibile ornamento, con foglie lucide, carnose, e fiori bianchi a grandi petali. Il suo frutto è una bacca che contiene numerosi semi nerastri e reniformi.

Del cappero si usano i boccioli fiorali non ancora schiusi, piccoli, duri, di colore ver­de oliva scuro, di sapore aromatico. Conservati in salamoia o sotto ace­to, sono impiegati per guarnire an­tipasti, preparare salse, insaporire carni o ripieni

Cerfoglio Ha aspetto abbastanza simile al prezzemolo, benché le foglie siano di un verde più pallido e di sapore più delicato. Si usa insieme ad altre erbe aromatiche per insaporire frittate, e nella preparazione di salse, minestre, insalate, aceti.

Il sapore, che ricorda un po’ l’anice, lega bene con alcune verdure, per esempio le carote. Si può inoltre mescolare alla maionese o alla besciamella per accompagnare pietanze diverse (uova, pesce, verdure bollite).

Dragoncello È coltivato per le sue foglie dolci e dal raffinato profumo, che danno sapore a salse, minestre o piatti di pesce e di carne. È impiegato soprattutto nella cucina francese, e per preparare l’aceto all’ estragone.

vaso nasoMaggiorana Molto spesso viene confusa con l’origano e molto usata nella preparazione delle pizze napoletane. Di sapore delicato ma abbastanza intenso, lega bene con tutte le carni; la maggiorana è ottima anche con verdure in preparazioni con pomodoro.

Menta Una delle caratteristiche di questa pianta erbacea è la straordinaria gamma di aromi e profumi differenti offerti dalle sue numerose specie e varietà. Attualmente le varietà più usate sono la menta romana e la menta piperita, ma anche la menta a foglie rotonde e la mentuccia (o nepetella), dal sapore più delicato, sono molto note e sempre più apprezzate.

Nelle sue diverse varietà, la menta serve a preparare salse, a insaporire varie pietanze a base di verdura ( carciofi, insalate di funghi, minestre); si usa, inoltre, per preparare bibite o preparazioni varie a base di frutta.

Origano È una pianta perenne, aromatica, che si moltiplica per seme o per talea. Impiegato in cucina come condimento, quello più usato è l’origano delle regioni meridionali, il solo ad avere un aroma abbastanza intenso. Dell’origano si adoperano le sommità fiorite che, nei mercati dell’Italia Meridionale e delle limitrofe zone mediterranee, vengono messe in vendita in mazzetti dal gradevole profumo.

Per quanto riguarda l’uso culinario, l’ origano è insostituibile aromatizzante della pizza napoletana e delle carni alla “pizzaiola”, e un delizioso ingrediente di insalate fresche di pomodoro e mozzarella.

prezzemolo fresco

Prezzemolo Ai nostri giorni il prezzemolo viene largamente impiegato per ornare numerose pietanze, sia cotte sia crude, e per insaporire salse e ripieni. Il prezzemolo dovrebbe essere raccolto prima  della fioritura, altrimenti le foglie di­ventano amare.

Se ne conoscono numerose varietà, ma le due più popolari sono quello riccio e quello a foglie piatte. Per decorazione il pri­mo è più ornamentale del secondo, che è invece più saporito. Sia come ingrediente sia come decorazione, usate, quando è possibile, prezze­molo appena colto.

Se proprio do­vete rifornirvene prima, immerge­tene i gambi in acqua fredda, e se l’attesa si fa lunga mettetelo in fri­gorifero. Il prezzemolo surgelato è un eccellente aromatizzante ma non può essere usato come guarnizione perché avvizzisce. È ricco di vita­mina C.

Rosmarino Il rosmarino è una pianta sempreverde a cespuglio, persistente, originaria delle regioni costiere del Mediterraneo, a volte coltivata a scopo ornamentale, per formare siepi. Ha fiori di colore blu chiaro e aghi di color verde scuro che profumano l’aria con il loro in­tenso aroma. In cucina le foglie dolciastre e fragranti del rosmarino si usano, sia fresche sia essiccate, per insaporire arrosti di carne e pesci alla griglia.

Salvia E’ un’ erba aromatica, la salvia, che cresce in tutte le zone mediterranee fino a 800 metri di altitudine. Le foglie si raccolgono tutto l’anno. Grazie al suo aroma sono molto utilizzate in un gran numero di preparazioni.

Santoreggia Pianta originaria dell’area mediterranea, coltivata per le sue foglie aromatiche, di sa­pore un po’ amaro e dal profumo di menta. Ne esistono due tipi: quello estivo e quello invernale. La santo­reggia estiva è una pianta annuale eretta, a cespuglio, che cresce fino a circa 30 centimetri di altezza.

Le sue foglie, che possono anche essere es­siccate, sono più aromatiche di quelle della santoreggia invernale, e presentano il loro migliore sapore alla fine di luglio. La santoreggia invernale è, invece, una pianta pe­renne che si differenzia dall’estiva per la maggiore espansione in lar­ghezza. Cogliete la santoreggia quando è giovane, prima che le fo­glie diventino dure.

timoTimo Il timo comune, usato in cu­cina, da non confondere con il timo selvatico che ha foglie molto più grandi, è originario delle regioni mediterranee. È un arbusto perenne con sottili foglie ovali di colore gri­gio-verde e di sapore pungente.

Il timo orticolo, simile al precedente, ha un profumo meno intenso ma ar­ricchito da un aroma di limone. Con il prezzemolo e le foglie di alloro, è un ingrediente del boquet garni per insaporire brodi, minestre, pre­parazioni a base di carne e di verdu­re. Si conserva essiccato o surgelato.

.. e ora tocca alle spezie

Anice È una pianta annuale di cui si utilizzano i frutti essiccati. Per il suo profumo dolce, l’anice è molto im­piegato in pasticceria, nella prepara­zione di biscotti, di liquori e di bibite.

Anice stellato Un sapore molto deciso, simile a quello della liquirizia, contraddistingue l’anice stellato, motivo per il quale ne basta usare veramente piccole quantità. In cucina, ma non solo, viene usato soprattutto l’olio essenziale che si ricava dai semi contenuti nel frutto a forma di stella, già di per sé molto oleosi.Anice stellato

Cannella Spontanea dell’Isola di Ceylon, dove trova la maggiore coltivazione, e dell’India Meridio­nale, la cannella è coltivata anche nelle Isole Seychelles, nella Guyana, in Giamaica e in Brasile. Viene uti­lizzata soprattutto per la preparazio­ne di dolci, conserve e liquori.

Cardamomo I frutti sec­chi, contengono semi bruni molto profumati. Questi si utilizzano per dare sapore a salse, sa­lumi, a certi tipi di pane speziato e ad alcune vivande. Entra inoltre nella composi­zione del curry e di altre miscele a base di differenti spezie.

Chiodi di garofano Sono costitui­ti dai fiori non ancora schiusi della pianta Euglena caryophyllata. In cu­cina vengono utilizzati nella prepa­razione di pere cotte e, più generi­camente della frutta cotta nel vino, del vino brulé e nella aromatizza­zione delle creme.

Cumino Il cumino dei prati è un’erba a crescita biennale, i cui fiori vengono utiliz­zati nella preparazione della spezie. In cucina viene utilizzato per insa­porire certe preparazioni (pane, dolci, formaggi) e in alcuni piatti della cucina orientale.

CoriandoloCoriandolo Questa spezie ha un largo impiego nelle cucine orienta­li. È coltivata per i suoi semi che hanno un odore sgradevole, che perdono una volta essiccati. I semi essiccati sono un ingrediente del miscuglio di spezie noto con il no­me di curry.

Interi o in polvere, i semi del coriandolo si prestano be­ne ad aromatizzare minestre, sotta­ceti, insaccati, piatti di carne pic­canti. Macinati, si aggiungono a budini a base di latte e riso.

Curry È una miscela di spezie in polvere di composizione molto va­riabile a seconda delle marche. Comprende quasi sempre pepe ne­ro, comino, coriandolo e cannella, ed eventualmente noce moscata, chiodi di garofano, zenzero e pepe­roncino. La natura delle spezie uti­lizzate e le loro proporzioni danno ai diversi curry sapori molto diffe­renti, dal dolce al piccante.

Finocchio selvatico Si ottiene dai piccoli frutti di varie specie di que­sta pianta, che cresce spontanea nel­la zona subalpina italiana. Il finoc­chio selvatico comprende molte va­rietà che producono frutti più o meno dolci, pepati o amari, e una varietà coltivata di cui si mangia la base carnosa delle foglie. I semi es­siccati del finocchio vengono utiliz­zati come condimento nella prepa­razione di pesci, arrosti, bolliti e per la carne di maiale.

Ginepro È una pianta comune in tutta la fascia mediterranea. Del gi­nepro si utilizzano le foglie e i frutti (bacche), adoperati nella prepara­zione di carni, marinate e salse. Le bacche di ginepro sono l’elemento base nella preparazione del gin e servono per affumicare il prosciut­to, al quale conferiscono un sapore ineguagliabile.Noce moscata

Noce moscata Quando i semi sono completamente secchi, ven­gono frantumati, e se ne estrae la noce moscata quale la conosciamo. La noce moscata, che ha in cucina diversi usi, è principalmente impie­gata per aromatizzare i cibi più sva­riati: dai ripieni di carne, alle verdu­re, ai dolci.

Pepe È il frutto di una pianta delle regioni tropicali ed è certo una delle spezie più antiche e note. Il pepe nero e il pepe bianco in commercio provengono dalla pianta denomi­nata Piper nigrum.

Il pepe nero è il frutto raccolto prima della comple­ta maturazione, quando presenta un colore rossastro che tende a scu­rire durante l’essiccamento. Se, in­vece, si attende la completa maturazione dei frutti sulla pianta, que­sti, sbucciati ed essiccati, daranno il pepe bianco.

Peperoncino in polvere Il peperoncino occupa at­tualmente un posto importante nell’alimentazione di tutti i popoli dei Paesi mediterranei e tropicali. Se ne coltivano diverse specie e varietà, alcune dal frutto piccolo e di sapore piccante, altre con frutti più grossi e dal gusto meno forte, altre ancora dai frutti quasi carnosi e dal gusto dolce.

I frutti vengono di solito rac­colti alla fine dell’estate, fatti essic­care in ombra, quindi appesi in am­bienti aerati. Il peperoncino è parti­colarmente ricco di vitamina C.

Senape gialla e neraSenape La senape è una spezie molto conosciuta e apprezzata nella cucina moderna. Della senape si utilizzano i semi, per lo più in pol­vere, che costituiscono la base per la preparazione della mostarda. La mostarda in pasta, usata come con­dimento, si diffuse verso il XVIII secolo e si otteneva frantumando i semi della senape nell’agresto o nel mosto di vino.

Zafferano Originario dell’Asia Minore, lo zafferano viene coltiva­to ora in diversi Paesi, fra cui l’Ita­lia, dove però la produzione è anda­ta gradualmente scemando. La col­tivazione dello zafferano è facile, ma la sua raccolta è assai onerosa.

La spezie è costituita dagli stimmi essiccati dei fiori e la perdita di peso è enorme: da 80 kg di fiore si ottie­ne circa 1 kg di zafferano fresco, che per essiccamento si riduce ulte­riormente a 80 grammi. Lo zaffera­no ha caratteristico odore e sapore amarognolo, aromatico, e il suo uso principale è quello di ingre­diente del risotto alla milanese.

Zenzero Si ricava dal rizoma bolli­to ed essiccato di una pianta origi­naria dell’Asia e delle Isole del Paci­fico. È utilizzato nella preparazione di aperitivi e digestivi, per dolcifi­care e profumare sciroppi, e rende­re gradevoli liquori e bibite.

Seguimi su Instagram e Facebook

Mi trovi sui canali social come Nonnapaperina. Se prepari una mia ricetta e la pubblichi su Instagram o Facebook, aggiungi l’hastag #nonnapaperina, taggami e sarò felice di riconviderla nelle mie storie.

Creerò una raccolta con tutte le ricette che verranno proposte dai lettori e non abbiate paura. Non criticherò nessuno!!! Don’t worry be happy.

Buon lavoro e aspetto la tua ricetta!

CONDIVIDI SU

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

carne di coniglio

La carne di coniglio, un’alternativa a pollo e...

Un approfondimento sulla carne di coniglio La carne di coniglio fa da sempre parte della tradizione culinaria italiana. Se ben trattata, è un' ottima carne squisita, morbida e adatta alle...

camomilla essicata e al naturale

Camomilla essiccata e al naturale, proprietà e usi

Le principali caratteristiche della camomilla Oggi vi voglio parlare della camomilla essiccata e al naturale, una delle piante officinali più apprezzate e conosciute, nonché un alleato preziosa di...

santolina

La santolina, una pianta aromatica dai mille usi

La santolina dal punto di vista botanico La santolina, o crespolina che dir si voglia, è una pianta arbustiva molto diffusa nei paesi che si affacciano sul mediterraneo. Si presenta con un fusto...

fiordaliso

Il fiordaliso, una pianta da utilizzare in cucina

Le principali caratteristiche del fiordaliso Oggi voglio parlarvi di una pianta speciale, che regala alcuni tra i fiori più belli da vedere, ossia il fiordaliso. Il nome, così elegante e soave,...

Datteri Mazafati

I datteri, uno dei frutti più buoni e...

Un po' di storia sul dattero Oggi parliamo dei datteri, uno dei frutti più particolari in assoluto. Sono particolari dal momento che fanno riferimento alla cultura araba e mediorientale, e per...

Formaggi vegetali,

Formaggi vegetali, non solo per i vegani

Cosa sono i formaggi vegetali? Per alcuni non dovrebbero essere nemmeno chiamati formaggi, per altri sono invece un’alternativa addirittura preferibile ai formaggi tradizionali. I formaggi...


Nota per l’intolleranza al nichel

Note per chi deve seguire una dieta a Basso contenuto di nichel. Da leggere attentamente! Sia che sei intollerante al nichel alimentare, allergico al nichel da contatto (DAC) o che ti è stata diagnosticata La SNAS non esiste una cura definitiva e non esiste un modo per eliminare questo metallo dalla vita di una persona. Per alleviare i sintomi è necessario seguire una dieta a rotazione e a basso contenuto di Nichel e fare attenzione a tutto quello che ci circomda. Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


22-02-2011
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

Nessun Commento. Che ne dici di lasciarci il tuo commento?
logo_print
Iscriviti alla newsletter settimanale per rimanere aggiornato sulle novità

Iscriviti