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Tagliatelle di farro con verdure e pinoli, un piatto estivo

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Tagliatelle di farro con verdure
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 20 min
cottura
Cottura: 10 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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4.3/5 (3 Recensioni)

Le tagliatelle di farro con verdure, perfette per quest’estate

Per un primo piatto semplice, rapido da realizzare, gustoso ed adatto a tutti, ci sono le tagliatelle di farro con verdure e pinoli! Perché adatto a tutti?

Da una parte perchè le tagliatelle di farro contengono una quantità inferiore di glutine. Secondo recenti studi, Le persone che hanno una sensibilità al glutine non celiaca potrebbero assumerlo.

Dall’altra, in questa ricetta non vi sono derivati animali e nemmeno latticini, quindi è perfetto per chi ha disturbi alimentari legati al glutine e segue un regime alimentare vegetariano o vegano.

Il soffritto di cipollotto, carote e peperoni è un inno all’estate ed alle verdure dai  sapori freschi e nutrienti. I capperi sono una nota sapida intensa, che contrasta con la delicatezza dei pinoli. Un mix davvero interessante!

Ricetta tagliatelle di farro

Preparazione tagliatelle di farro

  • La preparazione delle tagliatelle al farro con verdure e pinoli è molto semplice. Partiamo subito dalla preparazione del sugo per la pasta al farro e verdure. Iniziate mondando gli ortaggi, dopodiché tagliate il cipollotto a rondelle, a dadini il peperone e a listarelle le carote.
  • In una padella antiaderente fate tostare leggermente i pinoli, poi metteteli da parte.
  • Nel frattempo, lessate la pasta in abbondante acqua, evitando di salarla troppo.
  • Intanto, in una seconda padella aggiungete un filo d’olio e fate appassire le rondelle di cipollotto, quando saranno pronte, unitevi le carote ed i capperi. Ricordatevi di sciacquare questi ultimi sotto l’acqua fredda.
  • Regolate il tutto di sale e continuate la cottura, mescolando per 5 minuti. Unite i dadini di peperone e la pasta scolata al dente.
  • Come passaggio finale, fate saltare in padella per 2-3 minuti, unendo, se necessario anche un po’ dell’acqua di cottura delle tagliatelle.
  • Servite subito in tavola, guarnendo con i pinoli tostati e qualche foglia di basilico. Buon appetito!

Ingredienti tagliatelle di farro

  • 320 gr. di tagliatelle di farro
  • 1 cipollotto
  • 3 carote
  • 1 peperone giallo
  • 2 cucchiai di capperi sott’aceto
  • 40 gr. di pinoli di cedro
  • qualche foglia di basilico
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • un pizzico di sale

Pasta con farina di farro: ideale per chi si vuole mantenere in forma

Per queste tagliatelle con verdure e pinoli, ho scelto di usare la farina di farro. La farina di farro contiene il glutine che, seppur diverso rispetto a quello del frumento, non permette a chi soffre di celiachia di poterlo consumare, tuttavia questa forma glutinica è indicata per chi fa fatica a digerire prodotti derivati da altri tipi di farine come quelli di grano duro o tenero. E’ povera di grassi e ricca di proteine e di vitamine del gruppo A e B, inoltre contiene aminoacidi essenziali, mancanti o carenti in molti altri cereali, che hanno un ruolo sia energetico che strutturale, con prevalenza di quest’ultimo.

A seguito della trebbiatura, il chicco di farro conserva una sorta di pellicola aderente al seme, esente di proprietà nutritive ma che rende la lavorazione più complessa e lunga in quanto per poter separare questo involucro dal chicco è necessaria una fase di decorticatura: questo è il motivo per cui il costo della farina di farro risulta più elevato di altri tipi di cereali. In commercio esistono due varietà di farro: decorticato e perlato.

Abbiamo visto che dopo la trebbiatura, il chicco di farro viene sottoposto alla decorticazione: il farro decorticato mantiene intatto il pericarpo (particolarmente ricco di fibre), che viene invece tolto nel farro perlato. Proprio per l’elevata quantità di fibre, la farina di farro decorticato è preferita alla varietà perlata che tuttavia ha tempi di cottura più breve.

Le proprietà del farro

Considerato l’elevato contenuto in fibre, le tagliatelle di farro aiutano a regolarizzare il transito intestinale, infatti le fibre preservano la capacità di assorbire acqua e di produrre un blando effetto lassativo. Giungendo a livello dello stomaco, infatti, le fibre presenti nella farina di farro si gonfiano: per questo motivo, i prodotti a base di farro vantano anche proprietà sazianti.

Gli intolleranti al nichel, in particolare, possono mangiare con moderazione i prodotti contenenti questa farina. Da sempre utilizzato, il farro è un cereale antico, infatti, si pensa che sia stata la prima varietà di frumento ad essere coltivata e consumata dall’uomo.

Passando ai valori nutrizionali, possiamo dire subito che la farina di farro è ricca di proteine e vitamine del gruppo B, oltre che di amminoacidi essenziali. Il suo alto contenuto di fibre, oltre a renderla un’ottima alleata per la salute dell’apparato digestivo, le conferisce un alto potere saziante. La consiglio a chiunque voglia mantenere il peso forma, senza rinunciare alla bontà della pasta.

Tagliatelle di farro con verdure e pinoli

Per dare carattere e croccantezza alle tagliatelle di farro ci sono i pinoli

Il pinolo classico usato nella cucina mediterranea è quello del pino domestico o italico che cresce lungo le coste settentrionali del Mediterraneo, la costa atlantica meridionale della Spagna, e a oriente fino alle coste del Mar Nero. Con le magnifiche chiome a ombrello, è davvero uno dei più caratteristici alberi del Mediterraneo. La raccolta dei pinoli si effettua soprattutto lungo la costa occidentale italiana, a partire da La Spezia fino ad Anzio, sull’Adriatico, in Spagna e altrove. Negli altri paesi in cui è staro introdotto, il pino è soprattutto un albero ornamentale.

Le pigne si raccolgono in inverno, da novembre in poi. Poi solitamente si conservano fino all’estate, quando vengono messe al sole perché si aprano. Allora scuotendole si fanno uscire i semi, che vengono spezzati per estrarre i pinoli, i quali però di solito si comprano già sgusciati.

I popoli del Mediterraneo adoperano i pinoli da moltissimo tempo, e gusci di pinoli sono stati trovati nei depositi di immondizie lasciati dalle legioni romane in Inghilterra. L’aroma è molto delicato e prendono un delicatissimo sapore di pino. In Italia vengono usati in una serie di piatti di carne, con la selvaggina, nei piatti agro-dolci, e in quelli dolci. Si adoperano anche in piatti dolci ( di uova, latte, riso ecc.) e sono un ingrediente del pesto genovese. Si possono trovare tra gli ingredienti prescritti nelle ricette di qualunque paese dalla Spagna all’Egitto, ma soprattutto nel Libano, dove servono per farcire il pollo, con la carne tritata, le melanzane, i pomodori.

Le interessanti proprietà dei pinoli

Benché nella cucina mediterranea si adoperino soprattutto i pinoli del Pinus Pinea, tutt’intorno all’emisfero settentrionale, dalla Siberia all’Himalaya, dalla Cina alla Corea, dal Giappone fino agli Stati Uniti si mangiano anche i pinoli di altre specie, che variano considerevolmente in grossezza e forma.

Piccoli e preziosissimi, i pinoli sono i semi commestibili di alcune varietà di pino. I pinoli presentano la maggior parte degli elementi nutritivi richiesti dal nostro organismo. Contengono, infatti, numerosi sali minerali, amminoacidi essenziali. Contribuiscono a mantenere in salute il nostro organismo e, come se non bastasse, hanno proprietà antiossidanti.

Sono particolarmente ricchi di proteine e fibre vegetali. Sono una fonte di zinco, potassio, ferro e magnesio (che aiuta a contrastare i crampi muscolari) e di vitamine B2, D ed E, che proteggono dall’azione dei radicali liberi. Inoltre, i pinoli, sono in grado di dare energia, senza aumentare il senso di fame. Questo perché è presente l’acido pinoleico, una sostanza che incoraggia alcuni ormoni a limitare lo stimolo della fame. L’unica pecca dei pinoli, è che hanno un apporto calorico elevato, quindi, è bene consumarne a piccole dosi.

Un soffritto fuori dall’ordinario per queste tagliatelle al farro

Le tagliatelle di farro con verdure sono un primo fuori dal comune, lo si nota anche dal soffritto, che non è il classico soffritto preparato con la cipolla, il sedano e la carota. La cipolla in realtà c’è, ma è accompagnata dal cipollotto e dai capperi, due ingredienti che formano una base aromatica dalle note contrastanti.

La dolcezza e delicatezza del cipollotto si sposano alla perfezione con il sapore delle carote (altrettanto zuccherino), creando un bel contrasto con i capperi. Questi ultimi sono notoriamente sapidi e intensi, a tal punto che vengono abbinati spesso con ingredienti forti come le acciughe (un esempio concreto è il pesto con capperi e acciughe). Il fatto che la ricetta esiga i capperi sott’aceto, piuttosto che quelli sotto sale, rende il contrasto ancora più sostenibile.

Anche l’impiego del soffritto è particolare, infatti non viene utilizzato come supporto agli altri ingredienti, bensì come condimento. Una volta preparato, viene saltata la pasta in modo da assorbire al meglio le note aromatiche.

Il peperone giallo, una presenza utile

La lista degli ingredienti delle tagliatelle di farro comprende anche il peperone giallo. La sua presenza è utile e quasi provvidenziale. Con la sua dolcezza, mista ad una moderata intensità, aumenta lo spessore organolettico del piatto e lo rende più vario. Assolve anche a un ruolo “scenografico” con la sua tonalità sgargiante di giallo.

In occasione di questa ricetta si utilizza il peperone giallo crudo. Esatto, i peperoni possono essere consumati a crudo, l’importante è spellarli per bene in quanto la buccia risulta indigesta senza un’adeguata cottura. Spellare i peperoni è relativamente facile, in questa guida spiego come spellare i peperoni.

Il peperone crudo merita una chance anche perché è molto nutriente. A fronte di un apporto calorico minimo, si caratterizza per l’abbondanza di vitamina C, potassio e betacarotene.

Gli aromi delle tagliatelle al farro

Le tagliatelle di farro con verdure sono un primo molto aromatico, ad incidere è la pasta al farro con i suoi sentori nocciolati e rustici, oltre al delizioso condimento. Abbiamo parlato dell’importanza dei capperi, del cipollotto e dei pinoli, tuttavia merita qualche riflessione anche la fase di guarnizione. La guarnizione conta sull’apporto del basilico, che dona freschezza, colore ed una capacità aromatica moderata che non copre gli altri ingredienti.

Si può pensare a qualche alternativa in questo senso? Ovviamente sì, ad esempio il timo è perfetto, con le sue note vagamente amare che ricordano i limoni. Stesso discorso per la salvia (che è più intensa) e per l’erba cipollina, che assicura al piatto un carattere delicato.

L’importante è non esagerare con le dosi. Le erbe aromatiche che ho descritto, e in genere tutte quelle della tradizione mediterranea, possono essere considerate alla stregua delle spezie. Proprio per questo vantano un potere coprente se vengono utilizzate in dosi massicce.

FAQ sulle tagliatelle di farro

A cosa fa bene la farina di farro?

La farina di farro fa bene all’organismo in quanto è ricca di fibre, quindi è in grado di stimolare la digestione. E’ anche rimineralizzante in quanto contiene molti sali minerali. Contiene anche una certa quantità di proteine di elevato valore biologico e facili da digerire.

Che sapore ha la pasta di farro?

La pasta di farro ha un sapore meno neutro e meno delicato rispetto alla pasta normale. Esprime un carattere rustico ed offre degli interessanti richiami alla nocciola. E’ un tipo di pasta molto versatile, infatti si sposa con condimenti classici a base di pomodoro, con le carni e con le verdure.

Come condire le tagliatelle al farro?

Come ho appena detto, le tagliatelle al farro possono essere condite nei modi più svariati. In questo caso ho optato per un soffritto di cipollotto, capperi e carote. A completare il tutto vi è il dolcissimo peperone a crudo, dei croccanti pinoli e qualche foglia di basilico.

Quante calorie ha la pasta di farro?

La pasta di farro viaggia sulle 350 kcal per 100 grammi, un valore sovrapponibile a quello della pasta normale. Un piato di tagliatelle al farro con le verdure apporta circa 400-500 kcal, quindi per essere un primo è abbastanza leggero.

Quanto glutine c’è nella pasta di farro?

La quantità di glutine contenuta nella pasta di farro è solo leggermente inferiore al glutine contenuto nella pasta normale. Proprio da ciò scaturisce l’incompatibilità con i celiaci o con chi è sensibile al glutine.

Ricette con farro ne abbiamo? Certo che si

4.3/5 (3 Recensioni)
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