Tagliatelle di farro con verdure e pinoli, piatto estivo

Tagliatelle di farro con verdure
Commenti: 0 - Stampa

Le tagliatelle di farro con verdure, perfette per quest’estate

Per un primo piatto semplice, rapido da realizzare, gustoso ed adatto a tutti, ci sono le tagliatelle di farro con verdure e pinoli! Perché adatto a tutti?

Da una parte perchè le tagliatelle di farro contengono una quantità inferiore di glutine. Secondo recenti studi, Le persone che hanno una sensibilità al glutine non celiaca potrebbero assumerlo.

Dall’altra, in questa ricetta non vi sono derivati animali e nemmeno latticini, quindi è perfetto per chi ha disturbi alimentari legati al glutine e segue un regime alimentare vegetariano o vegano.

Il soffritto di cipollotto, carote e peperoni è un inno all’estate ed alle verdure dai  sapori freschi e nutrienti. I capperi sono una nota sapida intensa, che contrasta con la delicatezza dei pinoli. Un mix davvero interessante!

L’ideale per chi si vuole mantenere in forma

Per questo primo piatto di pasta, ho scelto di usare le tagliatelle realizzate con farina di farro.

La farina di farro contiene il glutine che, seppur diverso rispetto a quello del frumento, non permette a chi soffre di celiachia di poterlo consumare, tuttavia questa forma glutinica è indicata per chi fa fatica a digerire prodotti derivati da altri tipi di farine come quelli di grano duro o tenero. E’ povera di grassi e ricca di proteine e di vitamine del gruppo A e B; contiene aminoacidi essenziali, mancanti o carenti in molti altri cereali, che hanno un ruolo sia energetico che strutturale, con prevalenza di quest’ultimo.

A seguito della trebbiatura, il chicco di farro conserva una sorta di pellicola aderente al seme, esente di proprietà nutritive ma che rende la lavorazione più complessa e lunga in quanto per poter separare questo involucro dal chicco è necessaria una fase di decorticatura: questo è il motivo per cui il costo della farina di farro risulta più elevato di altri tipi di cereali. In commercio esistono due varietà di farro: decorticato e perlato.

Abbiamo visto che dopo la trebbiatura, il chicco di farro viene sottoposto alla decorticazione: il farro decorticato mantiene intatto il pericarpo (particolarmente ricco di fibre), che viene invece tolto nel farro perlato. Proprio per l’elevata quantità di fibre, la farina di farro decorticato è preferita alla varietà perlata che tuttavia ha tempi di cottura più breve.

Considerato l’elevato contenuto in fibre del farro, i prodotti realizzati con l’omonima farina aiutano a regolarizzare il transito intestinale: le fibre, insolubili, preservano la capacità di assorbire acqua e di produrre, quindi, un blando effetto lassativo. Giungendo a livello dello stomaco, infatti, le fibre presenti nella farina di farro si gonfiano: per questo motivo, i prodotti a base di farro vantano anche proprietà sazianti.

Gli intolleranti al nichel, in particolare, possono mangiare con moderazione i prodotti contenenti questa farina.Da sempre utilizzato, il farro è un cereale antico, infatti, si pensa che sia stata la prima varietà di frumento ad essere coltivata e consumata dall’uomo.

Passando ai valori nutrizionali, possiamo dire subito che la farina di farro è ricca di proteine e vitamine del gruppo B, oltre che di amminoacidi essenziali.

Il suo alto contenuto di fibre, oltre a renderla un’ottima alleata per la salute dell’apparato digestivo, le conferisce un alto potere saziante.

La consiglio a chiunque voglia mantenere il peso forma, senza rinunciare alla bontà della pasta.

Tagliatelle di farro con verdure e pinoli

Per dare carattere e croccantezza ci sono i pinoli

Il pinolo classico usato nella cucina mediterranea è quello del pino domestico o italico che cresce lungo le coste settentrionali del Mediterraneo, la costa atlantica meridionale della Spagna, e a oriente fino alle coste del Mar Nero. Con le magnifiche chiome a ombrello, è davvero uno dei più caratteristici alberi del Mediterraneo. La raccolta dei pinoli si effettua soprattutto lungo la costa occidentale italiana, a partire da La Spezia fino ad Anzio, sull’Adriatico, in Spagna e altrove. Negli altri paesi in cui è staro introdotto, il pino è soprattutto un albero ornamentale.

Le pigne si raccolgono in inverno, da novembre in poi. Poi solitamente si conservano fino all’estate, quando vengono messe al sole perché si aprano. Allora scuotendole si fanno uscire i semi, che vengono spezzati per estrarre i pinoli, i quali però di solito si comprano già sgusciati.

I popoli del Mediterraneo adoperano i pinoli da moltissimo tempo, e gusci di pinoli sono stati trovati nei depositi di immondizie lasciati dalle legioni romane in Inghilterra. L’aroma è molto delicato e prendono un delicatissimo sapore di pino. In Italia vengono usati in una serie di piatti di carne, con la selvaggina, nei piatti agro-dolci, e in quelli dolci. Si adoperano anche in piatti dolci ( di uova, latte, riso ecc.) e sono un ingrediente del pesto genovese. Si possono trovare tra gli ingredienti prescritti nelle ricette di qualunque paese dalla Spagna àll’Egitto, ma soprattutto nel Libano, dove servono per farcire il pollo, con la carne tritata, le melanzane, i pomodori.

Benché nella cucina mediterranea si adoperino soprattutto i pinoli del Pinus pinea, tutt’intorno all’emisfero settentrionale, dalla Siberia all’Himalaya, dalla Cina alla Corea, dal Giappone fino agli Stati Uniti si mangiano anche i pinoli di altre specie, che variano considerevolmente in grossezza e forma.

Piccoli e preziosissimi, i pinoli sono i semi commestibili di alcune varietà di pino.I pinoli presentano la maggior parte degli elementi nutritivi richiesti dal nostro organismo. Contengono, infatti, numerosi sali minerali, amminoacidi essenziali. Contribuiscono a mantenere in salute il nostro organismo e, come se non bastasse, hanno proprietà antiossidanti.

Sono particolarmente ricchi di proteine e fibre vegetali. Sono una fonte di zinco, potassio, ferro e magnesio (che aiuta a contrastare i crampi muscolari) e di vitamine B2, D ed E, che proteggono dall’azione dei radicali liberi. Inoltre, i pinoli, sono in grado di dare energia, senza aumentare il senso di fame. Questo perché è presente l’acido pinoleico, una sostanza che incoraggia alcuni ormoni a limitare lo stimolo della fame.

L’unica pecca dei pinoli, è che hanno un apporto calorico elevato, quindi, è bene consumarne a piccole dosi.

Ed ecco la ricetta per le tagliatelle di farro con verdure e pinoli

Ingredienti per 4 persone

  • 320 gr. di tagliatelle di farro
  • 1 cipollotto
  • 3 carote
  • 1 peperone giallo
  • 2 cucchiai di capperi sott’aceto
  • 40 gr. di pinoli di cedro
  • qualche foglia di basilico
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • q.b. sale

Procedimento

La preparazione delle tagliatelle di farro con verdure e pinoli è molto semplice.

Iniziate mondando gli ortaggi, dopodiché tagliate il cipollotto a rondelle, a dadini il peperone e a listarelle le carote.

In una padella antiaderente fate tostare leggermente i pinoli, quindi metteteli da parte.

Nel frattempo, lessate la pasta in abbondante acqua, evitando di salarla eccessivamente.

Intanto, in una seconda padella con un filo d’olio, fate appassire le rondelle di cipollotto, quando saranno pronte, unitevi le carote ed i capperi. Ricordatevi di sciacquare questi ultimi sotto l’acqua fredda.

Regolate il tutto di sale e continuate la cottura, mescolando per 5 minuti. Unite i dadini di peperone e la pasta scolata al dente.

Come passaggio finale, fate saltare in padella per 2-3 minuti, unendo, se necessario anche un po’ dell’acqua di cottura delle tagliatelle.

Servite subito in tavola, guarnendo con i pinoli tostati e qualche foglia di basilico.

Buon appetito!

5/5 (48 Recensioni)
CONDIVIDI SU

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

Fregola con le vongole

Fregola con le vongole, un primo tra mare...

Fregola con le vongole, un piatto dal sapore rustico La fregola con le vongole è un primo dal sapore particolare, che valorizza le vongole proponendo una soluzione alternativa. In questo caso non...

Maccheroncini con scampi e fiori di zucca

Maccheroncini con scampi e fiori di zucca, un...

Maccheroncini con scampi e fiori di zucca, un delicato mix di ingredienti I maccheroncini con scampi e fiori di zucca sono un primo fuori dall’ordinario. In primo luogo perché sono conditi con...

Calamarata con merluzzo e datterini

Calamarata con merluzzo e datterini, un primo estivo

Calamarata con merluzzo e datterini, un primo leggero La calamarata con merluzzo, carciofi e datterini, lascia intendere un piatto a base di calamari, o magari un secondo di pesce. Invece si tratta...

Spaghetti con sarde e bottarga

Spaghetti con sarde e bottarga, un primo che...

Spaghetti con sarde e bottarga, colore e gusto per un ottimo primo di pesce Gli spaghetti con sarde e bottarga sono un piatto che incarna il rapporto tra la cucina italiana e il mare. D’altronde,...

Fettuccine Alfredo

Fettuccine Alfredo, una celebre ricetta italoamericana

La singolare storia delle fettuccine Alfredo Le fettuccine Alfredo sono una delle ricette più famose al mondo. Benché un po’ dappertutto siano considerate “italiane”, in realtà fanno parte...

Riso rosso con zucchine e menta

Riso rosso con zucchine e menta, un primo...

Riso rosso con zucchine e mente, altro che risotto Il riso rosso con zucchine e menta è una suggestiva alternativa al risotto. Anche perché rispetto a quest’ultimo porta spunti differenti. E’...


Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


28-08-2019
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

Nessun Commento. Che ne dici di lasciarci il tuo commento?
logo_print
Iscriviti alla newsletter settimanale per rimanere aggiornato sulle novità

Iscriviti