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Come preparare il pesto alla genovese: ricetta della nonna fatta in casa

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
16/08/2012 alle 07:00

pesto alla genovese
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette a basso contenuto di nichel
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 00 ore 25 min
cottura
Cottura: 00 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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4.7/5 (6 Recensioni)

Pesto alla genovese, la ricetta verde che profuma d’estate

Il pesto alla genovese è una di quelle preparazioni che risolvono un pranzo in pochi minuti, ma solo se viene fatto con cura. Bastano basilico fresco, olio extravergine di oliva, formaggi stagionati, pinoli, aglio e sale grosso per portare in tavola una salsa cremosa, profumata e piena di gusto.

Quando preparo il pesto in casa penso sempre alla differenza che fanno i piccoli gesti: asciugare bene le foglie, non scaldare troppo il composto e aggiungere l’olio poco per volta. Sono dettagli semplici, ma aiutano a ottenere un colore più vivo e una crema morbida, perfetta per condire pasta, testaroli, lasagne o bruschette.

Consiglio della nonna
Il basilico va lavato e asciugato con molta attenzione. Se resta acqua sulle foglie, il pesto perde forza e diventa meno cremoso. Meglio lavorare con foglie ben asciutte e ingredienti già pronti sul tavolo.

Il pesto genovese fatto in casa nasce come salsa semplice, ma richiede rispetto per gli ingredienti. Il mortaio resta il metodo più vicino alla tradizione, mentre il mixer può aiutare quando avete poco tempo. In questo caso usate impulsi brevi e fate una pausa tra una frullata e l’altra.

Questa ricetta si abbina benissimo ai testaroli al pesto, ma può diventare anche una base per tante altre idee con salse e condimenti fatti in casa, come il pesto di pomodori secchi. È una preparazione utile anche nella cucina inclusiva, perché parte da ingredienti semplici e permette piccole sostituzioni mirate.

ricetta del pesto genovese

Preparazione pesto alla genovese

  • Per preparare il pesto alla genovese prima di iniziare preparate tutti gli ingredienti sul piano di lavoro.
  • Come prima cosa pulite le foglie di basilico passandole sotto l’acqua fresca.
  • Tamponate delicatamente le foglioline con uno straccio pulito per asciugarle. Sbucciate, poi, uno spicchio d’aglio.
  • L’opzione migliore per ottenere un pesto artigianale è utilizzare un mortaio. Mettete dunque basilico, aglio, pinoli, sale grosso ed un cucchiaio d’olio nel mortaio di marmo, poi pestate a lungo e con calma.
  • Aggiungete l’olio poco per volta, in base alla necessità. Dovrete insistere con il pestello fino a spappolare completamente le foglioline ed i vari ingredienti.
  • Otterrete alla fine una crema dal colore intenso, verde e profumatissima. La crema deve essere morbida.
  • Versate dunque il pesto in una ciotola ed aggiungetevi il formaggio grattugiato, mescolando il tutto assieme fino a completo assorbimento.
  • In assenza del mortaio di marmo o quando avete meno tempo a disposizione, mettete tutti gli ingredienti nel frullatore. Quando si fa il pesto con il frullatore, occorre considerare che serviranno un paio di cucchiai d’olio in più.
  • Procedete frullando ad impulsi per evitare che si possa surriscaldare il composto, compromettendo il sapore.
  • Come fatto per il pesto al mortaio, versate il composto in una ciotola ed unitelo al formaggio fino ad ottenere un composto omogeneo.
  • Dopo aver preparato il pesto alla genovese, versatelo nei vasetti sterili ma, prima di chiuderli ermeticamente, lasciate riposare con l’imboccatura aperta per circa due ore. Durante il tempo di riposo coprite l’apertura poggiando un foglio di carta oleata.
  • Dopo un paio d’ore noterete l’olio emergere in superficie, isolando il pesto dall’aria e garantendone una migliore conservazione.
  • A questo punto chiudete ermeticamente i vasetti e, se la quantità d’olio dovesse sembrarvi scarsa, versate dell’olio aggiuntivo.
  • Potrete conservare il pesto in questo modo per diversi mesi e sarà ancora buono, nonostante il colore verde iniziale tenderà a scurirsi col passare del tempo.
  • Questo pesto può essere aggiunto direttamente alla pasta, a seconda della pietanza. Se lo utilizzate per condire le trofie, potete salare un po’ l’ acqua di cottura ed utilizzarla cosi per diluire il pesto e renderlo cremoso.
  • In meno di 30 minuti il pesto alla genovese è pronto per condire la pasta!

Ingredienti pesto alla genovese

  • 100 g di foglie di basilico genovese DOP o basilico Sfera nichelfree
  • 2 spicchi d’aglio
  • 50 g di pinoli o pinoli di cedro
  • 30 g di Pecorino stagionato grattugiato
  • 70 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 200 g di olio extravergine di oliva
  • 3 g di sale grosso.

Il pesto alla genovese è una salsa cruda a base di basilico, olio extravergine di oliva, pinoli, formaggi stagionati, aglio e sale grosso. Si prepara in circa 30 minuti, è adatto a condire pasta e primi piatti veloci, e può essere gestito anche in chiave senza glutine scegliendo pasta o testaroli adatti. Per chi deve fare attenzione al lattosio, Parmigiano Reggiano e Pecorino ben stagionati sono spesso usati perché naturalmente privi di lattosio, ma è sempre bene controllare le etichette.

Pesto alla genovese fatto bene: cosa conta davvero

Quali ingredienti servono per il pesto alla genovese?

Gli ingredienti del pesto alla genovese sono pochi, per questo devono essere scelti con cura. Il protagonista è il basilico, meglio se genovese DOP quando disponibile. Le foglie devono essere fresche, verdi e non rovinate. Se sono troppo bagnate o stanche, la salsa perde profumo e tende a scurire più in fretta.

L’olio extravergine di oliva serve a legare tutti gli ingredienti. Sceglietene uno dal gusto gentile, non troppo amaro e non troppo piccante, così non copre il basilico. I pinoli danno corpo e rotondità, mentre Parmigiano Reggiano e Pecorino stagionato portano sapore e struttura.

L’aglio è uno degli ingredienti più discussi. Nella ricetta tradizionale c’è, ma potete dosarlo in base alla vostra tolleranza. Se lo trovate troppo forte, usate uno spicchio piccolo oppure eliminate l’anima interna. Il pesto resterà comunque gradevole, anche se meno vicino alla versione classica.

Errore da evitare
Non lasciate il basilico bagnato dopo il lavaggio. L’acqua in più rende il pesto meno compatto e può rovinare il colore. Meglio perdere qualche minuto in più e asciugare bene ogni foglia.

pesto alla genovese

Come fare il pesto alla genovese con il mortaio

Il pesto alla genovese al mortaio richiede un po’ di pazienza, ma regala una consistenza molto bella. Il movimento non deve essere violento: il pestello deve schiacciare e ruotare, così le foglie rilasciano profumo senza scaldarsi troppo.

Si parte da aglio e sale grosso, poi si aggiungono i pinoli. Quando la base è cremosa, entrano le foglie di basilico. È meglio inserirle in più riprese, così il mortaio lavora meglio e non si crea un blocco difficile da gestire.

I formaggi si aggiungono alla fine, insieme all’olio versato poco alla volta. Questo passaggio aiuta a controllare la consistenza. Il risultato deve essere una crema morbida, non liquida, capace di avvolgere la pasta senza separarsi nel piatto.

Pesto genovese con il mixer: trucchi per non rovinarlo

Il mixer è comodo e rende la preparazione più veloce. Il rischio, però, è scaldare il basilico. Per evitarlo usate impulsi brevi, fermatevi spesso e non lasciate le lame girare a lungo. Anche tenere la ciotola del mixer in frigorifero per qualche minuto può aiutare.

Nel mixer potete inserire basilico, pinoli, aglio e sale, poi aggiungere l’olio a filo. I formaggi possono entrare alla fine, mescolati in una ciotola. In questo modo la salsa resta più cremosa e non prende un gusto troppo forte.

Se il pesto risulta denso, non aggiungete subito altro olio. Quando lo usate per la pasta, unite un cucchiaio di acqua di cottura. L’amido aiuta a legare la salsa e crea un condimento più fluido, senza appesantire il piatto.

Trucco pratico
Per condire la pasta, non scaldate mai il pesto in padella. Mettetelo in una ciotola, unite poca acqua di cottura e poi aggiungete la pasta calda. Così profumo e colore restano più vivi.

Dosi del pesto alla genovese per pasta e primi piatti

Con le dosi indicate ottenete una quantità generosa di pesto per 4 persone. Per una pasta ben condita, calcolate circa 2 cucchiai pieni a porzione, poi regolate con l’acqua di cottura. La salsa deve avvolgere la pasta, non coprirla con uno strato pesante.

Il pesto funziona molto bene con trofie, trenette, linguine e formati ruvidi. È ottimo anche con i testaroli, che assorbono il condimento in modo naturale. Se usate pasta senza glutine, scolatela con attenzione perché alcuni formati rilasciano più amido e possono rompersi.

Per una versione più ricca, potete servire la pasta con patate e fagiolini. È un abbinamento molto amato in Liguria e aiuta a rendere il piatto più completo. Tagliate le patate a cubetti piccoli, così cuociono negli stessi tempi della pasta.

spaghetti al pesto alla genovese

Intolleranze, lattosio e nichel: come regolarsi

Il pesto alla genovese non contiene glutine nella salsa, ma il piatto finale cambia in base alla pasta scelta. Se cucinate per una persona celiaca, usate pasta certificata senza glutine e strumenti puliti. È un controllo pratico, non un dettaglio secondario.

Per il lattosio bisogna guardare ai formaggi. Il Parmigiano Reggiano e il Pecorino stagionato sono spesso scelti nelle diete senza lattosio, ma ogni prodotto va controllato in etichetta. Se preferite una versione diversa, potete usare formaggi stagionati delattosati o alternative vegetali dal sapore deciso.

Per il nichel serve prudenza, perché la tolleranza cambia da persona a persona. Nell’articolo originale è già citato il basilico Sfera nichelfree come opzione. In questi casi è sempre meglio usare ingredienti già testati nella propria dieta e non trasformare una ricetta in una regola valida per tutti.

Sostituzione utile
Se l’aglio vi crea fastidio, potete ridurlo o toglierlo. Il gusto sarà meno classico, ma il pesto resterà buono se il basilico è fresco e l’olio è scelto bene.

come conservare il pesto

Come conservare il pesto alla genovese

Il pesto appena fatto dà il meglio nelle prime ore. Se volete conservarlo, trasferitelo in un vasetto pulito e coprite la superficie con un sottile strato di olio extravergine di oliva. L’olio limita il contatto con l’aria e aiuta a mantenere meglio colore e profumo.

In frigorifero potete conservarlo per 2-3 giorni, sempre ben chiuso. Ogni volta che lo usate, pulite il bordo del vasetto e aggiungete un filo d’olio in superficie. Se notate odori strani, muffe o cambiamenti netti, non consumatelo.

Per periodi più lunghi è meglio congelarlo in piccole porzioni. Potete usare stampi da ghiaccio o piccoli contenitori. Quando serve, scongelate solo la quantità necessaria e usatela per pasta, minestrone, bruschette o verdure cotte.

FAQ sul pesto alla genovese

Qual è la ricetta originale del pesto alla genovese?

La ricetta tradizionale prevede basilico genovese DOP, olio extravergine di oliva, Parmigiano Reggiano, Pecorino, pinoli, aglio e sale grosso. Il metodo più classico usa il mortaio, ma il mixer può andare bene se usato a impulsi brevi.

Come fare il pesto alla genovese verde e cremoso?

Usate foglie asciutte, ingredienti non caldi e lavorate il composto senza scaldarlo. Nel mixer fate pause frequenti. Per condire la pasta, unite poca acqua di cottura invece di aggiungere troppo olio.

Il pesto alla genovese si può fare senza aglio?

Sì, potete prepararlo senza aglio se non lo tollerate o se preferite un sapore più lieve. Non sarà la versione tradizionale, ma resterà una buona salsa al basilico per pasta e bruschette.

Quanto pesto serve per 4 persone?

Per 4 persone servono circa 8 cucchiai pieni di pesto, da regolare con poca acqua di cottura della pasta. Le dosi della ricetta permettono di condire un primo abbondante.

Il pesto alla genovese è senza glutine?

La salsa in sé non contiene cereali con glutine. Per servire un piatto senza glutine, però, bisogna scegliere pasta adatta e controllare ingredienti confezionati, utensili e piano di lavoro.

Il pesto alla genovese si può congelare?

Sì, il pesto si può congelare in piccole porzioni. Usate contenitori puliti o stampi da ghiaccio, poi scongelate solo la quantità che vi serve. È un buon modo per avere una scorta pronta.

Ricette pesti ne abbiamo? Certo che si!

4.7/5 (6 Recensioni)
Riproduzione riservata

3 commenti su “Come preparare il pesto alla genovese: ricetta della nonna fatta in casa

  • Gio 16 Ago 2012 | Barbara ha detto:

    Proverò a rifarlo con le tue proporzioni, anche se il basilico che ho sul balcone è decisamente… affranto dal caldo!! Auguri di pronta guarigione!

  • Gio 16 Ago 2012 | Chiara ha detto:

    buono e versatile, si può usare in molte preparazioni!

  • Gio 16 Ago 2012 | Italians Do Eat Better ha detto:

    Adoro il pesto genovese! Durante l’estate lo preparo in grandi quantità che surgelo in vasetti da consumare durante l’inverno.

I commenti sono chiusi.

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