Pesto alla genovese un classico intramontabile

Pesto alla genovese, la ricetta dei giorni no!

Per quanto si possa essere appassionati di cucina, il pesto alla genovese viene in nostro soccorso ogni volta che siamo nei famosi “giorni no”. Quando magari abbiamo l’influenza, la febbre, siamo pieni di dolori e non ci va di muovere un passo fuori dal letto, ecco che il pesto pronto sembra essere una manna dal cielo per levarci la preoccupazione di cosa mangiare. A volte, andiamo di fretta, altre volte dobbiamo lasciare qualcosa di pronto, insomma, le occasioni giuste per degustare il pesto di basilico non mancano mai!

Quando non sto bene ed il mio maritino Gabriele si aggira in cucina, il pesto alla genovese è proprio uno dei suoi cavalli di battaglia. Ogni tanto anche a lui piace dilettarsi tra pentole e fornelli, così per qualche ora – magari per cause di forza maggiore – gli concedo il posto d’onore! Devo dare a Cesare quel che è di Cesare e riconoscere che un bel piatto di pasta al pesto a volte già è piacere in grado di rimettermi in forma!

Ho fatto il pesto “pensando a te”!

Non avete idea di quanto un buon pesto alla genovese possa essere una risorsa da dispensa davvero preziosa. I vostri figli sono fuori per l’università? Non potrete fare loro regalo più gradito se non dei vasetti con salse, pesti o sughi pronti! Si sa, la vita dell’universitario, i primi anni fuori di casa, lo studio, ma anche il lavoro, gli impegni, insomma, possono essere difficoltà particolarmente opprimenti. In queste condizioni spesso la voglia di cucinare e mangiare bene è la prima a venire meno. Così che si fa? Via di pietanze pronte, pizza, fast food e quattro salti in padella.

Volete evitare ai vostri cari di fare ricorso a queste risorse ricche di conservanti? Regalate loro la comodità di avere in dispensa dei vasetti col pesto fatto in casa, buoni e pronti per l’occasione. Un’altra buona idea è regalare pesto, sugo o salsa magari alle neo-mamme. Ho scoperto, per esperienza, che quando si ha a che fare con un piccolo adorabile bambino appena nato, con le ore di sonno contate e milioni di cose a cui badare, avere un pasto sano e pronto è un dono a dir poco inestimabile! Provate e leggerete pura gratitudine nei loro occhi.

Pesto alla genovese

Un potente antiossidante in formato cremoso

Quando prepariamo il pesto alla genovese col basilico fresco ed i pinoli possiamo essere fieri di portare a tavola un ottimo antiossidante ed antinfiammatorio naturale. Il basilico contiene inoltre vitamina K, vitamina A, betacarotene, manganase, vitamina C, rame, oli volatili e flavonoidi.

Utilizzando il basilico nel pesto e come insaporitore nelle nostre ricette ci regaliamo notevoli proprietà nutrizionali che possono curare il nostro organismo dall’interno. E cosa c’è di meglio di un pesto home-made per la nostra salute? Basta scegliere ingredienti a chilometro zero e rigorosamente biologici per mantenerci sani!

Ed ecco la ricetta del pesto alla genovese:

Ingredienti per 8 persone:

  • 100 gr. di foglie di basilico lavate e delicatamente asciugate
  • 2 spicchi d’aglio
  • 50 gr. di pinoli
  • 30 gr. di pecorino stagionato grattugiato
  • 70 gr. di parmigiano reggiano grattugiato e stagionato 48 mesi
  • 200 gr. d’olio extra vergine d’oliva
  • q. b. di sale grosso

Preparazione:

Per preparare il pesto alla genovese, come prima cosa lavate le foglie di basilico passandole sotto l’acqua fresca. Tamponate delicatamente le foglioline con uno straccio pulito per asciugarle. Sbucciate, poi, uno spicchio d’aglio. L’opzione migliore per ottenere un pesto artigianale è utilizzare un mortaio. Mettete dunque basilico, aglio, pinoli, sale grosso ed un cucchiaio d’olio nel mortaio e pestate a lungo e con calma. Aggiungete l’olio poco per volta, a necessità. Dovrete insistere con il pestello fino a spappolare completamente le foglioline ed i vari ingredienti.

Dovreste ottenere alla fine una crema dal colore intenso, verde e profumatissima. Versate dunque il pesto di basilico in una ciotola ed aggiungetevi il formaggio parmigiano reggiano grattugiato, mescolando il tutto assieme fino a completo assorbimento. In assenza del mortaio o quando avete meno tempo a disposizione, mettete tutti gli ingredienti nel frullatore. Quando si fa il pesto con il frullatore, occorre considerare che serviranno un paio di cucchiai d’olio in più.

Procedete frullando ad impulsi per evitare che si possa surriscaldare il composto, compromettendo il sapore. Come fatto per il pesto al mortaio, versate il composto in una ciotola ed unitelo al formaggio fino ad ottenere un composto omogeneo. Dopo aver preparato il pesto alla genovese, versatelo nei vasetti sterili ma, prima di chiuderli ermeticamente, lasciate riposare con l’imboccatura aperta per circa due ore. Durante il tempo di riposo, coprite l’apertura poggiando un foglio di carta oleata.

Dopo un paio d’ore, noterete l’olio emergere in superficie, isolando il pesto dall’aria e garantendone una migliore conservazione. A questo punto, chiudete ermeticamente i vasetti e – se la quantità d’olio dovesse sembrarvi scarsa – versate dell’olio aggiuntivo. Potrete conservare il pesto in questo modo per diversi mesi e sarà ancora buono, nonostante il colore verde iniziale tenderà a scurirsi col passare del tempo. Potrete usare questo pesto scaldandolo o aggiungendolo direttamente alla pasta, come preferite, a seconda della pietanza.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette siano adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine. Verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Dalla nota ministeriale: E’ stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml

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3 commenti a “Pesto alla genovese un classico intramontabile

  1. Barbara

    Proverò a rifarlo con le tue proporzioni, anche se il basilico che ho sul balcone è decisamente… affranto dal caldo!! Auguri di pronta guarigione!

  2. Italians Do Eat Better

    Adoro il pesto genovese! Durante l’estate lo preparo in grandi quantità che surgelo in vasetti da consumare durante l’inverno.

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