Spaghetti alla poverella, un primo piatto semplice e gustoso

Spaghetti alla poverella

Spaghetti alla poverella, pochi ingredienti per un primo gustoso

Gli spaghetti alla poverella sono un piatto tipico napoletano, molto verace e alquanto popolare. Sono chiamati così perché richiedono pochi ingredienti di facile reperibilità. Infatti, oltre alla pasta, al sale e all’olio, la lista degli ingredienti comprende solo il formaggio e le uova. A dispetto del nome, però, gli spaghetti alla poverella non sono affatto un ripiego, ma anzi un piatto ricco in gusto e proprietà nutrizionali. Non sono nemmeno leggeri, bensì piuttosto sostanziosi. D’altronde, tanto le uova quanto il formaggio contengono molte proteine. La ricetta degli spaghetti alla poverella rimane comunque semplicissima. Si tratta, infatti, di preparare delle uova al tegamino e di versale, quasi fossero un sugo, sugli spaghetti cotti al dente. Il tutto va mescolato con energia per rompere le uova al tegamino e formare una specie di salsina.

Il tocco finale è dato dal formaggio grattugiato, che dona sapore e un pizzico di sapidità alla ricetta. All’occorrenza, gli spaghetti alla poverella possono trasformarsi in un primo piatto anti intolleranze alimentari. Per quanto concerne l’intolleranza al lattosio non avete nulla da preoccuparvi, infatti i formaggi grattugiati, che di norma sono stagionati, non contengono lattosio. Discorso più complesso per i celiaci, infatti gli spaghetti contengono glutine. Basta però optare per una delle tante varianti di pasta senza glutine per ritrovarsi con un primo piatto adatto anche a chi soffre di celiachia. Nella stragrande maggioranza dei casi si opta per un mix di farina di mais e farina di riso. Queste farine si sostengono a vicenda e si completano. Anche il sapore non differisce molto da quello ottenuto con le altre farine, inoltre questo tipo di farine sono anche meno grasse e più ricche di sali minerali.

Il contributo delle uova

Le uova giocano un ruolo decisivo nella ricetta degli spaghetti alla poverella. Se non altro, rappresentano il condimento principale, sostituendo la classica salsa al pomodoro degli spaghetti tradizionali. Tra l’altro, le uova non vengono sottoposte a chissà quale procedimento particolare, in quanto è sufficiente prepararle al tegamino. La presenza delle uova è giustificata dalla cremosità che sanno sprigionare, dal loro sapore e dalle proprietà nutrizionali. Le uova, inoltre, apportano proteine, sali minerali e vitamine. Basti pensare che un solo uovo contiene già una decina di grammi di proteine (quasi tutte concentrate nel tuorlo). La vitamina C, importante per il sistema immunitario, è del tutto assente ma in compenso troviamo buone dosi di vitamina K e di vitamina B12.

Spaghetti alla poverella

La vitamina K regola la densità del sangue, prevenendo eventi trombotici, mentre la vitamina B12 è fondamentale per assorbire correttamente i carboidrati. Le uova contengono anche la vitamina D, che potenzia le difese contro batteri e virus. Discorso simile per il calcio, che agisce a favore delle ossa e previene patologie dell’apparato scheletrico, soprattutto negli anziani. Buone, infine, sono le dosi di selenio e fosforo, che giovano al cervello e al sistema immunitario. Le uova non sono particolarmente grasse. Contengono, però, il colesterolo, che può fare male al cuore, quindi è bene limitarne il consumo.

Quale Parmigiano utilizzare?

Un altro ingrediente fondamentale degli spaghetti alla poverella è il Parmigiano Reggiano, che va grattugiato e applicato all’ultimo, quando ormai l’uovo si è completamente amalgamato alla pasta. Ma quale Parmigiano utilizzare? La questione riguarda la stagionatura. L’ideale è utilizzare un formaggio abbastanza stagionato da poter essere grattugiato con facilità, ma non così stagionato da non permettere un’amalgama perfetta con gli altri ingredienti. Un buon Parmigiano potrebbe essere quello stagionato 24 mesi. A tal proposito, vale la pena ricordare le proprietà del Parmigiano, che sono eccellenti e giustificano il ruolo che ricopre nel Made in Italy. Non è solo buono, ma anche nutriente. L’apporto di proteine è altissimo, superiore a quello di tutte le carni fresche e trattate.

Stesso discorso per il calcio, che fa bene alle ossa. Il Parmigiano Reggiano contiene anche la vitamina D, fondamentale per il sistema immunitario. L’unico difetto è l’apporto calorico, che è piuttosto elevato: siamo sulle 400 kcal per 100 grammi. Va detto, però, che non si distacca molto da quello degli altri formaggi stagionati. Un altro pregio del Parmigiano è l’assenza di lattosio. La stagionatura cui è sottoposto, infatti, distrugge completamento questo zucchero del latte, dunque via libera per gli intolleranti al lattosio.

Ecco la ricetta degli spaghetti alla poverella:

Ingredienti per 4 persone:

  • 360 gr. di spaghetti consentiti,
  • 4 uova,
  • 80 gr. di Parmigiano Reggiano,
  • 4 cucchiai di olio extravergine di oliva,
  • 1 pizzico di sale e di pepe di Timut.

Preparazione:

La ricetta degli spaghetti alla poverella è un primo piatto molto veloce, infatti potete partire direttamente dalla pasta. Mettete a bollire abbondante acqua in una pentola profonda, aggiungete la giusta quantità di sale e immergete gli spaghetti. Quando sono al dente, scolateli per bene.

Intanto versate l’olio in una padella, rompeteci dentro delle uova e cuocete queste ultime in modalità “tegamino”. A questo punto versate le uova sulla pasta, salate leggermente, aggiungete una bella dose di pepe e una sventagliata di Parmigiano grattugiato. Ora mescolate fino a rompere le uova, amalgamando per bene il tutto. Servite la pasta alla poverella calda e buon appetito.

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