Il farro contiene glutine? Scopriamolo insieme!

farro contiene glutine
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Negli ultimi tempi, con l’intensificarsi delle diagnosi di intolleranza al glutine, molte persone si chiedono se il farro contiene glutine e, se ne contiene, in quali quantità. Oggi cerchiamo di fare un po’ di chiarezza sull’argomento

Le principali caratteristiche del farro

Anche in questo caso, abbiamo a che fare con un alimento nutriente, genuino e versatile: il farro. Si tratta di una pianta erbacea di nome Triticum Dicoccum, che appartiene alla famiglia delle graminacee. Purtroppo, contiene glutine e quindi non è adatto a coloro che soffrono di celiachia e intolleranza al glutine. Tuttavia, per chi non ha problemi in proposito, questo alimento è un vero toccasana!

Il farro si coltiva da oltre 5mila anni e, attualmente, lo possiamo trovare in due differenti tipologie: quello decorticato e quello perlato. Il primo è integrale e viene privato nella buccia, ci mette di più per cuocere e va messo a mollo qualche ora prima della cottura. Quello decorticato è più ricco di nutrienti rispetto a quello perlato.

I valori nutrizionali e le proprietà di questo alimento

Ricco di acqua, proteine (e alcuni aminoacidi essenziali), fibre e amidi, questo cereale ci offre una buona quantità di vitamina A, B1, B2, B3, B5, B6, E e K, e di minerali quali calcio, ferro, potassio, fosforo e rame. Queste caratteristiche rendono il farro un alimento molto saziante, ottimo per chi desidera mantenere sotto controllo il peso e per coloro che seguono un’alimentazione vegana o vegetariana. Naturalmente, in generale è adatto a tutti, anche ai bambini. È molto energetico e regala benefici alle ossa.

Farro

Il farro presenta un indice glicemico più ridotto rispetto a quello proposto dal grano e sembra che questo aiuti a ridurre i rischi di insorgenza di diabete di tipo 2. Tra le altre proprietà troviamo quella di ridurre i livelli di colesterolo nel sangue, portando benefici al sistema cardiovascolare, e di favorire un migliore funzionamento del sistema endocrino. Secondo le ricerche, il consumo di questo cereale permette di alleviare l’emicrania, nonché di ridurre i problemi di digestione e quelli relativi all’apparato gastrointestinale.

Cosa è il farro?

Quando parliamo di farro ci riferiamo al tipo più antico di frumento coltivato (pensate che era usato come alimento già nel Neolitico). Tre sono le tipologie di farro coltivate:

  • piccolo (monococco): coltivato soprattutto in tempi più antichi.
  • medio (dicocco): rappresenta la maggior parte del farro coltivato in Italia.
  • grande (spelta): molto diffuso in Francia.

Nel corso dei secoli la produzione di farro si è andata via via riducendo, sostituita dal grano tenero e dal grano duro. Da un pò di tempo a questa parte il farro è stato riscoperto, in quanto considerato salutare e ideale per una dieta bilanciata.

Il farro ha molte proprietà positive:

  • E’ ricco di fibre
  • Contiene molte proteine
  • E’ più digeribile rispetto agli altri tipi di frumento
  • Ha un alto potere saziante ed è poco calorico

Insomma questo cereale è pieno di lati positivi, è vero, ma non per chi soffre di celiachia, in quanto il farro contiene glutine, anche se in quantità e qualità diverse, che ora andremo ad analizzare.

Il farro contiene glutine ed è quindi vietato ai celiaci!

Ultimamente si è creata molta confusione sul contenuto di glutine del farro. Niente di più sbagliato, perché il farro è un cereale, e come tutti i cereali della sua specie, contiene glutine.

Il fraintendimento è nato probabilmente da questi dati di fatto:

  • Il farro contiene una minore quantità di glutine rispetto ad altri tipi di frumento.
  • Il glutine presente nel farro è meno tenace e più digeribile.

Questo vuol dire che in effetti questo cereale è meglio tollerato da chi soffre di semplice “sensibilità” al glutine, ma non dai celiaci, in quanto la celiachia provoca una risposta autoimmune immediata anche in presenza di quantità infinitesimali di glutine.
Questo vale anche per chi soffre di vari tipi di allergie al frumento, che reagiscono anche ad una quantità minima di allergeni.
Quindi, per evitare ulteriori fraintendimenti, ricordatevi sempre che il farro contiene glutine ed i celiaci non devono assumerlo.

Un discorso a parte va fatto per coloro che sono semplicemente sensibili al glutine, e che hanno escluso la celiachia, e che possono provare ad assumerlo in modo controllato.

Farro monococco: può prevenire la celiachia?

Come sempre queste affermazioni vanno prese con le molle, ma alcuni studiosi hanno pubbicato un articolo su una rivista di settore in cui sostengono che il cosiddetto farro piccolo, quello coltivato già 10.000 anni fa, contiene un glutine più fragile e meno tossico rispetto al grano tenero. In pratica il farro piccolo contiene un tipo di glutine che viene in gran parte distrutto durante la digestione.

In pratica, secondo questi esperti, il consumo di questo tipo di farro potrebbe essere utile a livello di prevenzione, ossia: visto che sembra esistere una correlazione tra la quantità di glutine assunto e la soglia che scatena la celiachia nei soggetti predisposti, assumere alimenti con minori quantità di glutine (come questo tipo di farro), potrebbe aiutare a non sviluppare la malattia. Attenzione, abbiamo detto a non sviluppare: il discorso purtroppo non vale per chi già soffre di celiachia.

Come avrete visto i pareri sul glutine sono abbastanza vari e le teorie sono molte, l’unica cosa certa è che, se soffrite di celiachia non potete assolutamente consumarlo. Il discorso cambia se  avete semplicemente sviluppato una lieve sensibilità al glutine: in quel caso potreste provare il farro, che contiene un glutine più digeribile ed in quantità minore.

Se invece sospettate di soffrire di una forma di intolleranza al glutine, approfondiamo insieme le sue caratteristiche e i sintomi!

Come possiamo cucinare il farro?

Quando arriva il momento di mettersi ai fornelli e la voglia di assaporare questo alimento è tanta, non dimenticatevi che il farro decorticato è decisamente più ricco di fibre rispetto a quello perlato. Ad ogni modo, nulla vi vieta di portarli in tavola entrambi, alternandoli, e di avvalervi anche delle mille potenzialità della farina ricavata da questo cereale per fare ad esempio una deliziosa pagnotta, ma anche di assaporare il latte di farro, perfetto a colazione e per la preparazione di dolci.

Tra le pietanze che vedono come protagonista questo alimento, vi suggerisco di provare il farro con olive, mandorle e broccoli, quello al pesto di rucola e fagiolini, la zuppa e la polenta a base di questo ingrediente

Ricordate che questo cereale contiene glutine e che sul sito potrete trovare tantissime alternative a questo alimento e tante altre ricette da non perdere!

Qualche idea veloce per utilizzare il farro

È tempo d’estate e mangiare all’aperto è uno dei piaceri di questa stagione! Per questo ho pensato al farro al pesto in vasetto! Perché non pensare ad un modo per godersi un sano pasto veloce fuoricasa, in ufficio o per un pic-nic? Vi basterà mettere il vostro pranzo in un vasetto di vetro ed il gioco è fatto. Oltretutto è un modo ecologico e pulito per rispettare l’ambiente, dato che il barattolo fungerà sia da contenitore che da piatto. E per una cena in compagnia? È un piatto semplice, ma la chicca è come lo presenterete in tavola!

L’insalatina di farro con sedano croccante e tuorlo d’uovo è un antipasto sfizioso e particolare che non può mancare in un menu Pasquale che vuole colpire gli invitati con un effetto scenografico dai colori primaverili. Questa ricetta è molto leggera grazie alla presenza di ingredienti come il farro e il sedano. Inoltre, servirla per prima come antipasto fa in modo che i commensali possano gustare anche i piatti successivi senza sentirsi troppo pieni. L’Insalatina di farro con sedano croccante e tuorlo d’uovo è un piatto da cucinare velocemente, basteranno pochi minuti e anche chi non è molto abituato a stare dietro ai fornelli farà un figurone, persino con le decorazioni.

Zuppa di farro perlato – tanta salute in un piatto tradizionale. Spesso sottovalutiamo la bontà dei cibi più salutari e naturali perché siamo bombardati dai media, che ci spingono a consumare i prodotti più disparati, privi di ogni tipo di sostanza nutriente e benefica.

Purtroppo, a causa di questo bombardamento che colpisce soprattutto i giovani, in molti hanno perso quasi completamente l’abitudine di consumare piatti altrettanto squisiti, come ad esempio la zuppa di farro, a favore di cibi fritti e preparati da fast food.

All’improvviso, ci assale la voglia di qualcosa di dolce e la cosa può diventare pericolosa se si trasforma in un’abitudine quotidiana. Solitamente le cattive abitudini sono le prime e quelle che più facilmente si insidiano così subdolamente da tentarci… e con la loro “dolcezza” fare dei danni! Tuttavia, è possibile preparare dei biscottini light salva-voglia, da tenere a portata di mano e che potete gustare nei giorni di dieta libera.

Preparati con farina di farro e latte di riso si presentano come lo snack ideale per la merenda, ma anche per la colazione. Provateli… e mi darete sicuramente ragione!

fagottini di farro

Il piatto goloso, nutriente e leggero: fagottini di farro, salmone e rucola

I fagottini di farro, salmone e rucola, oltre ad essere salutari, sono buonissimi: la farina di farro – che vanta una storia antichissima essendo stata utilizzata dall’uomo già nel Neolitico – conferisce a questa preparazione una consistenza straordinaria rendendoli estremamente friabili e croccanti, oltre che saporiti.

A tale croccantezza si unisce un ripieno morbido e vellutato, dovuto alla presenza del salmone, che li rende graditissimi complici del nostro benessere. Un piatto unico, speciale, insolito, che desta curiosità a tavola. Nessuno può immaginare che questi fagottini siano realizzati con una farina del tutto alternativa a quella comune, di grano.

Quello che meraviglia di questi fagottini è la loro capacità di rendersi piatto unico. Possono fungere da primo piatto o da secondo piatto, o ancora, da contorno. Ideali per l’estate, stagione questa in cui la calda minestra, al sol pensiero, fa sudare, essi sono non solo facili e rapidi da preparare. Per di più, possono essere realizzati in anticipo e, secondo alcuni, anche il giorno prima.

I fagottini di farro, salmone e rucola rappresentano un modo del tutto sui generis di consumare il salmone. Retorica a parte, davvero trattasi di uno dei pesci più benefici che la nostra fauna conosca. Miniera ricchissima di Omega 3, il salmone è alleato leder in cucina del corretto funzionamento del nostro cuore.

Leggeri con gusto con i fagottini di farro, salmone e rucola

Alla bontà del farro e del salmone si unisce una verdura che sposa la causa degli amanti del verde: la rucola. Il connubio tra rucola e salmone è ormai quasi divenuto un must have nelle preparazioni più sofisticate. Il motivo è da ricercare nell’accostamento dei sapori ed alla fragranza della rucola, che compensa la morbidezza del salmone.

I fagottini di farro, salmone e rucola rappresentano un mix vincente a livello nutrizionale, rivelandosi fonte di buona quantità di fibre, di vitamine, specie C ed E, di antiossidanti e di Omega 3. Trattasi di proprietà garantite appunto dalla presenza del farro, della rucola e del salmone rispettivamente.

Ingredienti per 4 persone

  • 250 gr di farina di farro,
  • 8 pomodorini secchi sott’olio,
  • 200 gr di salmone affumicato,
  • 80 gr. di rucola,
  • un pizzico di sale rosa e uno di curcuma,
  • mezzo cucchiaio di olio extravergine d’oliva,
  • q.b. acqua

Preparazione:

Mescola il farro, l’olio, la curcuma e il sale e impasta fino ad ottenere un panetto da stendere dal quale otterrette 8 dischi. Cuocete su una teglia appena unta d’olio lasciandoli morbidi. Su ogni metà mettete una fettina di salmone affumicato, qualche foglia di rucola e un pomodorino secco sgocciolato. Chiudete a mezzaluna e ponete in una teglia da forno coperta da carta forno e infornate a 180° per circa 15 minuti.

5/5 (1 Recensione)

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6 commenti su “Il farro contiene glutine? Scopriamolo insieme!

  • Dom 13 Set 2020 | Lory ha detto:

    Spiegazione molto chiara… Grazie mille

    • Lun 14 Set 2020 | Tiziana Colombo ha detto:

      Grazie!

  • Gio 10 Giu 2021 | Serena ha detto:

    Quante notizie interessanti che sto leggendo. Ti faccio i miei complimenti. Articolo molto esaustivo che spiega bene tutto. Ottima anche la ricetta consigliata. Provero’

    • Gio 10 Giu 2021 | Tiziana Colombo ha detto:

      Grazie Serena e benvenuta tra i lettori di questo spazio. Ci proviamo a dare informazioni esaustive e complete.

  • Dom 13 Giu 2021 | Elisabetta ha detto:

    Ciao Tiziana, hai qualche ricetta per un buon pane con il farro? Non sono celiaca ma sono intollerante al lattosio e al nichel. Ti ringrazio se potrai aiutarmi

    • Lun 14 Giu 2021 | Tiziana Colombo ha detto:

      Elisabetta Il pane di kamut e farro si fa prepotentemente strada nelle preparazioni fai da te amate oggi più che mai, vuoi per diletto, vuoi per necessità, dalle donne che vogliono realizzare il pane fatto in casa con ingredienti alterativi rispetto a quelli classici. La rinnovata attenzione da parte di noi tutti consumatori per la nostra salute ci impone di rivisitare gli ingredienti che collochiamo in genere alla base della nostra dieta.

      Sicuramente è uno dei food trends 2013 il pane fatto in casa, genuino e più vicino al gusto di ognuno. Questo pane in particolare, è indicato anche per chi desidera qualcosa di alternativo agli impasti a base di grano duro o tenero, soprattutto se consumati tutti i giorni. Il kamut è ben tollerato da tutti ed è una miniera di sali minerali: rispetto al grano comune questo ha infatti una quantità di potassio e magnesio maggiore e contiene una quantità di selenio dieci volte superiore rispetto al grano di frumento integrale.

      Ed ecco la ricetta del Pane di kamut e farro
      Ingredienti:
      1/2 kg di farina integrale di farro,
      1/2 kg di farina di kamut,
      500 ml di acqua calda,
      1 cucchiaino di bicarbonato
      1 cucchiaio di miele di acacia
      30 gr di olio extravergine d’oliva
      sale marino integrale
      Preparazione
      In una ciotola sciogliete bene il bicarbonato nell’acqua calda,il miele, l’olio ,il sale e mescolate bene.

      Versate lentamente la farina di kamut e contemporaneamente mescolate fino ad ottenere un impasto fluido ed omogeneo. Aggiungete poi tutta la farina di farro e impastate con le mani.

      Quando avrete ottenuto la palla di pasta,sollevatela e ungete la ciotola, riponete la pasta e coprite con un canovaccio umido e lasciate lievitare in un luogo caldo per un paio di ore.

      Lavorate nuovamente la pasta per circa 10 minuti e fate lievitare per altre due ore.

      Cuocete in forno a 200 gradi e dopo i primi 10 minuti abbassate la temperatura a 170 gradi e continuate la cottura ancora per 1 ora.

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11-03-2016
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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