Spaghetti con crema di fave, gusto unico

spaghetti con crema di fave
Commenti: 0 - Stampa

Un piatto di pasta diverso dal solito: spaghetti con crema di fave

Se siete stanchi dei soliti sapori è il momento di assaggiare gli spaghetti con crema di fave: un primo unico nel suo genere, che vanta di un formidabile intreccio di sapori, esaltati dalle potenzialità del peperoncino. Questa ricetta vi aiuterà a fare un figurone con i vostri ospiti, proponendo loro non solo uno speciale piatto di pasta, ma anche tanti importanti benefici per l’organismo.

Infatti, il gusto dei vostri ingredienti si unirà ad un notevole apporto di vitamine e antiossidanti e, grazie al peperoncino, potrete favorire il miglioramento dei processi metabolici e aiutare il corpo a bruciare i grassi. Se amate i sapori piccanti, questo piatto è la scelta perfetta per voi. Pertanto, andiamo a scoprire tutte le qualità di questa ricetta e le varie modalità di preparazione.

Spaghetti con crema di fave: quello che dovreste sapere sulle fave

Se conoscete le fave, saprete che stiamo parlando di legumi che vantano di ottime proprietà nutritive. Si pensa che la pianta delle fave abbia origini asiatiche e che a un certo punto della storia venne scoperta e coltivata dagli egiziani, dai romani e dai greci. Ad oggi, si tratta di legumi conosciuti in tutto il mondo che, a seconda della varietà, si presentano di colore rossastro, verde, o viola.

La fava, originaria dell’Africa Settentrionale, era già conosciuta nell’ Antico Egitto. Se ne coltivano attualmente diverse varietà, con semi di differente grandezza e colore: quelle più diffuse presentano semi grandi, piatti, marroni, e si possono trovare anche sgusciate. In Italia, il consumo di fave è stato notevole fino all’inizio del secolo, poi è andato gradualmente calando. Le fave secche sono consumate soprattutto nell’Italia Meridionale, in minestre con pasta o verdure.

La varietà conosciuta come favino (a semi più piccoli, ovoidali) nelle nostre regioni era più frequentemente destinata all’alimentazione di animali e in particolare cavalli, pur avendo la stessa composizione chimica e lo stesso valore nutritivo delle varietà a semi grossi.

Attualmente, in tutti i Paesi del bacino del Mediterraneo esiste un rinnovato interesse per la coltura delle fave, e sono in corso numerosi programmi che hanno come obiettivo un miglioramento delle loro caratteristiche agronomiche e nutrizionali.

Il consumo di fave, in particolar modo di quelle fresche, può provocare il favismo, una forma di anemia che insorge solo in persone con una predisposizione genetica ereditaria (la carenza di un enzima nei globuli rossi). Il favismo è diffuso nel bacino del Mediterraneo e particolarmente in Sardegna.

Le fave sono composte in prevalenza da acqua (80%), ma anche da fibre, proteine e ceneri. Contengono molti minerali, come il fosforo, il ferro, il calcio, il potassio, il sodio, il magnesio, il manganese, il rame, il selenio e lo zinco, ma anche alcune vitamine del gruppo B e la vitamina C. Vantano inoltre di buoni livelli di acidi grassi, sia Omega3 che Omega6, e di importanti amminoacidi come l’arginina e il triptofano.

Perciò, possiamo affermare con certezza che le fave sono alimenti leggeri e ipocalorici, che presentano comunque un ottimo valore nutrizionale, comportando così numerosi benefici al nostro organismo.

Tuttavia, per portare questi alimenti nella vostra cucina con una maggiore soddisfazione, è utile sapere che gli esperti suggeriscono che questi ortaggi sono estremamente utili per la prevenzione e il miglioramento del Morbo di Parkinson, per perdere peso, per proteggere il cuore e il sistema vascolare, per depurare l’organismo e per evitare o colmare carenze di minerali e/o vitamine. Ma qual è l’altro ingrediente principale di questo piatto di pasta?

Spaghetti con crema di fave: il peperoncino stimola il metabolismo

In questa ricetta degli spaghetti con crema di fave, troverete anche i peperoncini. Se amate i sapori piccanti, questo elemento si presenterà come un valore aggiunto in grado di esaltare il gusto unico di questo piatto. Tuttavia, è utile sapere che grazie ai peperoncini potrete godere anche di altri interessanti effetti per il vostro organismo. Infatti, questo alimento è capace di stimolare il metabolismo e aiutare il vostro organismo a bruciare i grassi.

Il merito di questi effetti va alla capsaicina, una sostanza contenuta nei peperoncini, che vanta di potenzialità uniche da non sottovalutare. Detto questo, andiamo a scoprire come preparare questo piatto di spaghetti alla crema di fave, perfetto per qualunque occasione, come ad esempio una cena speciale o un incontro tra amici.

Ingredienti per 4 persone

  • 400 gr spaghetti senza glutine Conad
  • 400 gr fave fresche sgusciate
  • 1 ciuffo prezzemolo
  • 1/2 spicchio aglio
  • 3 cucchiai olio extravergine oliva
  • 2 peperoncini
  • q.b. sale e pepe

Preparazione

Per preparare gli spaghetti con crema di fave, dovrete innanzitutto mettere queste ultime in una pentola con circa 2 litri di acqua bollente salata. Dopo un paio di minuti, potrete scolarle con un mestolo forato e togliere la buccia che le ricopre. Dovrete tenere da parte una manciata di fave e frullare le altre insieme all’aglio, all’olio, al sale e al pepe.

Non appena avrete ottenuto una salsa cremosa, preparate gli spaghetti e conditeli con essa (se necessario, potrete ammorbidire la crema di fave con un po’ d’acqua di cottura). Spolverizzate il vostro piatto con un po’ di prezzemolo fresco tritato e con il peperoncino a pezzetti, condite con un filo di olio extravergine a crudo e servite. In pochi minuti vi accorgerete di aver preparato un primo speciale: ricco di sapori e di tantissime sostanze nutritive.

5/5 (485 Recensioni)

Seguimi sui social

Mi trovi su quasi tutti canali social come Nonnapaperina. Se prepari una mia ricetta e la pubblichi su Instagram o Facebook, aggiungi l’hastag #nonnapaperina, taggami e sarò felice di riconviderla nelle mie storie.

Ho intenzione di creare una raccolta con tutte le ricette che verranno proposte da voi e non abbiate paura. Non sono una chef professionista e non mi permetterò di non criticare niente e nessuno!!! Don’t worry be happy.

Buon lavoro e aspetto la tua ricetta! E se hai bisogno di qualche consiglio non esitare.

CONDIVIDI SU

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

Spaghetti al ragu di fagiano e porcini

Spaghetti al ragù di fagiano e porcini, un...

Spaghetti al ragù di fagiano e porcini, un primo rustico e insolito Gli spaghetti al ragù di fagiano e porcini sono un primo piatto tra i più “rustici” che possiate mai assaggiare. La lista...

Tagliatelle al sugo di piccione

Tagliatelle al sugo di piccione, un secondo rustico

Tagliatelle al sugo di piccione, un primo diverso dal solito La tagliatelle al sugo di piccione sono un primo dal sapore forte, ma adatto a tutti i palati. Il piatto esula un po’ dalla tradizione...

Pasta di lenticchie con formaggio vegano

Pasta di lenticchie con Ceciotta, un primo unico

Pasta di lenticchie con Ceciotta, una delicata combinazione di sapori La pasta di lenticchie con Ceciotta e funghi è una buona idea per un primo fuori dall’ordinario, sia per gli alimenti in...

pasta con pesto di portulaca

Pasta con pesto di portulaca, un piatto rustico...

Pasta con pesto di portulaca, il segreto sta nel condimento Sono molto affezionata alla ricetta della pasta con pesto di portulaca e l'ho voluta realizzare in occasione della rubrica "Erbe e fiori...

Zuppa con finferli e patate

Zuppa di finferli e patate, abbinamento interessante

Zuppa di finferli e patate, un primo genuino e leggero. La zuppa di finferli e patate è un primo squisito, che riconcilia con quanto di più genuino possa offrire la natura. In effetti è un...

Girelle di pane carasau con prosciutto

Girelle di pane carasau con prosciutto, antipasto unico

Girelle di pane carasau, un antipasto che sa di Sardegna Le girelle di pane carasau con prosciutto e scamorza sono in grado di stupire gli ospiti. Infatti, non si limitano a proporre un impatto...


Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. A i tanti vegetariani che mi scrivono sul sito, su Facebook, su Instagram etc dicendomi di eliminare la carne dal sito voglio dire una cosa: ci sono categorie di persone, che anche volendo, non possono seguire la dieta vegetariana. Un esempio pratico sono gli  intolleranti al nichel. Il nichel è presente in quasi tutta la frutta e la verdura. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


01-05-2017
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

Nessun Commento. Che ne dici di lasciarci il tuo commento?
logo_print
Iscriviti alla newsletter settimanale per rimanere aggiornato sulle novità

Iscriviti