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Pasta e fave cremosa: spaghetti con fave fresche

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
01/05/2017 alle 12:45

Pasta e fave cremosa con spaghetti e prezzemolo fresco.
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 20 min
cottura
Cottura: 00 ore 20 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (9 Recensioni)

Un piatto di spaghetti che porta la primavera a tavola

La pasta e fave può diventare un primo cremoso con pochi ingredienti e qualche attenzione alla cottura. In questa versione gli spaghetti raccolgono una salsa verde e morbida, preparata frullando una parte dei legumi. Le fave lasciate intere aggiungono consistenza, mentre prezzemolo, olio extravergine e un poco di peperoncino completano il piatto senza coprirne il gusto.

Il momento più bello arriva quando si aprono i baccelli: dentro ci sono semi di dimensioni diverse, protetti da un rivestimento chiaro e soffice. Le fave più giovani hanno una dolcezza delicata; quelle più grandi chiedono qualche minuto in più e una pulizia accurata. Vale la pena dedicare attenzione a questo passaggio, perché una buona crema comincia prima di accendere il frullatore.

Consiglio della nonna
Se a tavola non tutti amano il piccante, lasciate il peperoncino a parte. Ognuno potrà aggiungerne un poco al proprio piatto e il sapore delle fave resterà ben riconoscibile.

Per preparare questa ricetta servono fave già tolte dal baccello: il peso indicato non comprende gli scarti della sgranatura. Al mercato scegliete baccelli sodi e senza parti molli, ricordando che la resa cambia con la varietà e la grandezza dei semi. Nella scheda dedicata alle fave trovate indicazioni su stagione, caratteristiche e scelta.

La ricetta prevede spaghetti senza glutine e un condimento interamente vegetale, senza bisogno di panna o burro. È una proposta da portare in tavola appena pronta, quando la salsa avvolge ancora bene la pasta. Se vi avanzano altri legumi da utilizzare, potete preparare anche il pesto di fave fresche, che propone un abbinamento diverso con basilico e formaggio.

Ricetta pasta con crema di fave

Preparazione pasta con crema di fave

  • Sciacquate le fave già sgusciate.
  • Sbollentatele in acqua per 2 minuti.
  • Scolatele con un mestolo forato.
  • Raffreddatele brevemente sotto acqua corrente.
  • Eliminate la pellicina che riveste ciascun seme.
  • Lessate le fave spellate in acqua bollente per altri 5-8 minuti o fino a renderle tenere.
  • Prelevate una tazza della loro acqua di cottura.
  • Scolate le fave e tenetene da parte circa un quarto per completare il piatto.
  • Lavate il prezzemolo.
  • Asciugatelo con cura.
  • Tritate le foglie.
  • Tagliate il peperoncino a pezzetti se desiderate utilizzarlo.
  • Scaldate 20 g di olio con l’aglio in una padella ampia per 1-2 minuti a fuoco dolce.
  • Eliminate l’aglio prima che prenda colore.
  • Frullate le fave destinate alla crema con l’olio aromatizzato e 3 cucchiai della loro acqua di cottura.
  • Regolate la densità con altra acqua di cottura fino a ottenere una salsa liscia e morbida.
  • Insaporite la crema con sale e pepe.
  • Trasferite la crema nella padella.
  • Cuocete gli spaghetti in abbondante acqua salata secondo i tempi indicati sulla confezione.
  • Prelevate una tazza dell’acqua della pasta poco prima di scolarla.
  • Scolate gli spaghetti al dente.
  • Trasferiteli nella padella con la crema.
  • Amalgamate a fuoco dolce per circa 1 minuto con poca acqua della pasta aggiunta al bisogno.
  • Spegnete il fuoco.
  • Completate con le fave intere tenute da parte e il prezzemolo.
  • Condite con i 10 g di olio rimasti e il peperoncino facoltativo.
  • Servite subito.
Preparazione: 20 minuti con fave già sgusciate
Cottura: circa 20 minuti
Difficoltà: facile
Calorie: circa 430 kcal per porzione; valore stimato

Ingredienti pasta con crema di fave

  • 320 g di spaghetti senza glutine
  • 400 g di fave fresche già sgusciate
  • 30 g di olio extravergine di oliva
  • 8 g di prezzemolo fresco
  • mezzo spicchio di aglio sbucciato
  • mezzo peperoncino fresco piccolo facoltativo
  • q. b. di sale
  • q. b. di pepe nero.

La pasta e fave è un primo piatto che qui prepariamo con spaghetti senza glutine, fave fresche, olio extravergine, aglio e prezzemolo. Il risultato è una pasta asciutta, avvolta da una crema morbida e completata con alcuni legumi interi. Non servono panna, burro o formaggi: la consistenza nasce dalle fave cotte e frullate, con l’aggiunta graduale di acqua. Per quattro persone occorrono 320 g di spaghetti e 400 g di fave già sgusciate, da privare poi della pellicina. Considerate circa 40 minuti complessivi partendo dai semi fuori dal baccello, con tempi che possono cambiare secondo la loro grandezza.

La preparazione riesce meglio quando si distingue la scottatura iniziale dalla cottura vera e propria: la prima facilita la pulizia, la seconda rende i legumi abbastanza teneri da ottenere una salsa liscia. Una breve mantecatura lega infine crema e spaghetti. Il peperoncino è facoltativo e il prezzemolo si aggiunge alla fine, per conservarne il profumo. Le fave surgelate permettono di preparare il piatto anche fuori stagione, rispettando le indicazioni della confezione. Per organizzare il pranzo potete anticipare la crema e cuocere la pasta all’ultimo momento. La versione proposta è vegetale e senza lattosio; per la celiachia servono pasta idonea e attenzione alle contaminazioni.

Fave fresche nei baccelli aperti e semi già sgranati.

Quali fave scegliere per questa pasta cremosa

Per la pasta e fave primaverile scegliete semi sodi e integri. Le fave fresche giovani hanno un gusto più dolce e una pellicina sottile; quelle grandi e mature possono essere più farinose e leggermente amare. Entrambe si possono usare per la crema, ma richiedono tempi diversi. Il controllo più utile è la consistenza: dopo la cottura la polpa deve cedere facilmente sotto una forchetta.

Il peso della ricetta si riferisce alle fave già estratte dai baccelli, prima di togliere la pellicina. Se le comprate intere, considerate quindi uno scarto abbondante: 400 g di baccelli non corrispondono a 400 g di semi. La resa varia e conviene verificare il peso dopo la sgranatura. Questo piccolo controllo evita di ritrovarsi con troppo poca crema per condire quattro porzioni di spaghetti.

Potete usare anche fave surgelate non condite, seguendo le istruzioni di cottura riportate sulla confezione. Se hanno ancora una pellicina spessa, eliminatela prima di frullare. Le fave secche danno invece un risultato diverso, più denso e dal gusto più marcato: hanno bisogno di una preparazione dedicata e non sostituiscono quelle fresche negli stessi tempi e nelle stesse quantità. Per mantenere il carattere di questa ricetta, scegliete il prodotto fresco o surgelato.

Rimozione della pellicina dalle fave dopo la scottatura.

Come ottenere una crema di fave liscia e morbida

La pellicina esterna è uno dei punti da curare per ottenere una salsa vellutata. Dopo una scottatura di due minuti si stacca più facilmente, ma questo breve passaggio non garantisce che la polpa sia già cotta. Rimettete quindi le fave spellate in acqua bollente finché saranno tenere: indicativamente occorrono altri 5-8 minuti, da adattare alla dimensione e alla maturazione dei semi.

Frullate circa tre quarti delle fave con l’olio aromatizzato all’aglio e poca acqua della loro cottura. Un recipiente alto e stretto aiuta il frullatore a immersione a lavorare in modo uniforme. Aggiungete il liquido per gradi: è facile ammorbidire una crema densa, mentre una salsa troppo diluita richiede una cottura ulteriore che può modificarne colore e gusto. Le fave lasciate intere daranno al piatto un morso diverso.

Per legare la pasta e fave usate poi qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta. L’amido rilasciato dagli spaghetti aiuta il condimento ad aderire, mentre una mantecatura breve mantiene la giusta consistenza. Basta il fuoco dolce: una lunga permanenza in padella asciuga la crema e può far perdere tenuta alla pasta. Spegnete quando il sugo è ancora leggermente fluido, perché continuerà ad addensarsi nei piatti.

Errore da evitare
Una crema granulosa non si corregge aggiungendo soltanto olio. Prima controllate che le fave siano morbide e ben spellate; poi frullate ancora con poca acqua calda. L’olio completa il gusto, ma non sostituisce una cottura adeguata.

Crema di fave frullate e fave intere tenute da parte.

Spaghetti, aromi e varianti con il pecorino

Gli spaghetti permettono di raccogliere la crema a ogni giro di forchetta. Se preferite un formato corto, scegliete fusilli o mezze maniche nella stessa quantità e adattate la cottura alla confezione. Per una pasta e fave ben legata, il punto decisivo resta la cottura al dente: la pasta deve sopportare l’ultimo minuto in padella senza sfaldarsi. Mescolate con delicatezza, soprattutto con i formati senza glutine.

L’aglio serve a profumare l’olio: mezzo spicchio è sufficiente per dare una nota riconoscibile senza dominare la salsa. Scaldatelo piano e toglietelo prima che scurisca, perché bruciando renderebbe il condimento amaro. Il prezzemolo fresco entra invece a fuoco spento. Tritarlo poco prima di usarlo conserva meglio il suo aroma erbaceo, che accompagna bene la dolcezza dei legumi.

Se volete aggiungere del formaggio, vi consiglio il pecorino a scaglie: il suo gusto sapido si abbina bene alle fave. Per quattro persone potete partire da 30-40 g complessivi, distribuiti sui piatti, e ridurre il sale nel condimento. È una variante rispetto alla ricetta vegetale; per il lattosio verificate le caratteristiche del prodotto scelto e, se vi occorre una versione vegetariana, anche il tipo di caglio. Qualche fogliolina di menta al posto del prezzemolo offre invece un profumo più fresco.

Spaghetti con crema di fave nella padella della mantecatura.

Pasta e fave senza glutine e senza lattosio

La ricetta prevede già spaghetti con dicitura senza glutine. Mais e riso offrono un gusto abbastanza delicato da lasciare spazio alle fave; una pasta al grano saraceno rende invece il piatto più rustico. Le diverse farine senza glutine cambiano sapore e consistenza, ma il nome del cereale da solo non basta: controllate sempre l’idoneità del prodotto confezionato.

Quando cucinate per una persona celiaca, usate superfici e utensili ben puliti e acqua che non sia stata utilizzata per pasta contenente glutine. Fate attenzione anche allo scolapasta e alle posate con cui mescolate il condimento. Le indicazioni dell’Associazione Italiana Celiachia sulla preparazione dei pasti in casa spiegano come gestire questi passaggi senza complicare inutilmente la cucina quotidiana.

Il condimento è già senza lattosio, perché utilizza olio, legumi ed erbe aromatiche. Non occorrono sostituti della panna o del burro per renderlo cremoso. Con spaghetti di mais e riso privi di ingredienti di origine animale, il piatto è anche vegano. Le aggiunte facoltative vanno valutate a parte: lasciare il formaggio fuori dalla preparazione di base permette di servire la stessa crema mantenendone il gusto vegetale.

Nota importante sulle fave
Questa ricetta non è adatta a chi ha un deficit di G6PD, associato al favismo: le fave vanno evitate e la cottura non le rende adatte. Non si tratta di un’allergia alimentare. Per approfondire potete consultare la scheda sul favismo dell’Istituto Superiore di Sanità.

Dettaglio degli spaghetti cremosi con fave intere e peperoncino.

Preparare in anticipo e conservare la crema

Per organizzare il pranzo, preparate la crema di fave in anticipo e lasciate la cottura degli spaghetti all’ultimo momento. Conservate crema e fave intere in contenitori chiusi in frigorifero, dopo un raffreddamento rapido, e utilizzatele entro il giorno successivo. Tenete il prezzemolo da aggiungere al momento del servizio: il suo profumo sarà più vivo e il colore più gradevole.

Quando arriva l’ora di mangiare, riscaldate bene la salsa a fuoco dolce con poca acqua. Durante il riposo tende a diventare più compatta, quindi riportatela a una consistenza morbida prima di unire la pasta. Non serve aumentare automaticamente l’olio: spesso bastano il calore e qualche cucchiaio di liquido per farla tornare adatta alla mantecatura.

La pasta e fave già condita dà il meglio appena pronta. Se ne avanza, riponetela in frigorifero entro due ore in un contenitore chiuso e consumatela il giorno dopo, riscaldandola bene con poca acqua. Gli spaghetti saranno più morbidi rispetto alla prima cottura, ma potrete recuperare il piatto senza lasciarlo asciugare. Per il primo servizio, invece, portate subito a tavola: quella crema che segue la forchetta merita di essere gustata ancora calda.

Ricette con fave ne abbiamo? Certo che si!

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